101 frasi famose di Totò

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101 frasi celebri di Totò  

Totò, il gran principe della risata conosciuto in tutto il mondo per il suo irriverente modo di vivere la vita, di recitare e di trasmettere messaggi, talvolta anche amari, ai posteri. Nato a Napoli nel 1898 e morto nel 1967, Totò è un personaggio senza tempo, in grado di far ridere ancora oggi adulti e ragazzi (abituati ai "filmoni" americani ma incapaci di trattenere il sorriso di fronte alle situazioni messe in scena dal grande attore napoletano). Qualche mitico film con Totò? Guardie e ladri, Miseria e nobiltà, Totò, Peppino e la malafemmina, Totòtruffa ’62...

 

Leggiamo insieme 101 frasi famose pronunciate da Totò, intramontabile artista italiano!

 

Frasi celebri di Totò1. "Non so leggere, ma intuisco"
2. "Signori si nasce ed io, modestamente, lo nacqui"
3. "L'umorismo non ha prezzo"

4. "Ogni limite ha una pazienza"
5. "Parli come badi"
6. "La vera miseria è la falsa nobiltà"
7. "A morte o ssaje che d'è? E' na livella"
8. "Sono un minorenne anziano"

9. "La diffidenza rende tristi"

10. "Lei è un cretino, si informi"
11. "Lei è un cretino, si specchi, si convinca"
12. "A volte anche un cretino ha un'idea"

13. "Non posso farti fesso perché già lo sei"

14. "Ho paura, quello è un deputato"
15. "Oddio, desto o son sogno?"

16. "C'è chi può e chi non può: io può"
17. "L'ignorante parla a vanvera. L'intelligente parla poco. O fesso parla sempre"


18. "Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte, i parenti chiedevano il bis"
19. "I parenti sono come le scarpe, più sono stretti e più ti fanno male"
20. "Non posso morire, c'ho un appuntamento"
21. "Questo cuore analfabeta, tu l'hai portato a scuola, e ha imparato a scrivere, e ha imparato a leggere, soltanto una parola: Amore e niente più."
22. "Dagli amici mi guardi Iddio, che dai parenti mi guardo io"
23. "Com'è gentile per essere una parente. Sembra un'estranea"
24. "L'occhio del padre vede più dell'occhio della madre"
25. "Lei vuole sposare mia figlia? No, non se ne fa niente: a me i generi non interessano, a meno che non siano alimentari."
26. "Io ho l'occhio policlinico, nulla mi sfugge"

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27. "A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame."
28. "Se avessi avuto un pizzico di fortuna suonerei in piazza, sarei un direttore di banda, come Arturo Toscana, Toscanini, Toscanelli... come si chiama si chiama, certo è che a me questi toscani mi fanno ridere. Vuoi mettere l'orecchio musicale dei napoletani!"

29. "Quello che vuoi per me, il doppio lo auguro a te"

 

30. "Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta, da come riesce a vivere senza una lira."
31. "Napoli! Zi' Teresa! Il Vesuvio! La Bersagliera! «A Marechiaro ce sta 'na fenesta»! Ah, come tornerei volentieri a Napoli!"
32. "Non sono esistenzialista, sono rimasto democratico, ma qualche volta tifo per il Napoli"

33. "Il coraggio non mi manca. È la paura che mi frega."

34. "Io non so se l'erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia"
35. "Io amo la luna, assai più del sole. Amo la notte, le strade vuote, morte, la campagna buia, con le ombre, i fruscii, le rane che fanno cra cra, l’eleganza tetra della notte. È bella la notte: bella quanto il giorno è volgare. Io amo tutto ciò che è scuro, tranquillo, senza rumore. La risata fa rumore. Come il giorno."


36. "Io sono parte nopeo e parte napoletano"
37. "Di notte, quando sono a letto, nel buio della mia camera, sento due occhi che mi fissano, mi scrutano, mi interrogano, sono gli occhi della mia coscienza."

38. "Se la mia voce da fastidio, vuol dire che canterò internamente"
39. "Malgrado la mia forza maschiaccia, ho un cuore tenero, da piccioncino."
40. "Giura su qualcosa di più sacro del tuo onore: la tua fame"
41. "Si dice che l'appetito vien mangiando, in realtà viene a star digiuni"


42. "L'amore è come se fosse un malanno che, all'improvviso, ti esplode dentro il cuore, senza un avvertimento, senza affanno, e ti può far morir senza dolore."
43. "Cuoco. Che bella parola: cuoco"
44. "Hai fame? Bene, bravo, è segno di salute. Fatti una bella bevuta d'acqua fresca. L'acqua contiene calcio e vitamina A: a sta per acqua."
45. "Io prima di mangiare mi sento sempre un po' stupido"
46. "A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?"

 

47. "Vi sono momenti minuscoli di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza."
48. "'A sera quanno 'o sole se nne trase e dà 'a cunzegna â luna p' 'a nuttata, lle dice dinto 'a recchia: "I' vaco â casa: t'arraccumanno tutt' 'e nnammurate."
49. "Siete uno scrittore, lo so: avete tutti i sintomi del drammaturco."

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50. " E' sempre meglio un vigliacco, che un eroe morto, soprattutto se il vigliacco sono io"
51. "Io sono nato col destino di essere forte, la mia è la forza del destino."
52. "Sono un forziero, per questo sono un donnaiolo: alle donne piacciono gli uomini forti. Dal mio aspetto non si direbbe, la mia forza è truccata: sono un falso debole."

53. "Questi anni lontano da te mi sono sembrati un secolo, anzi, un bisecolo"
54. "E' difficile capire le donne... Sono occulte..."


55. "La donna è mobile ed io mi sento mobiliere"
56. "Mi è morta la prima moglie, poi pure la seconda, sono rimasto orfano"
57. "Che cosa ho chiesto a San Giovanni? Un terno, una quaterna, una cinquina? Niente di tutto questo, ma una sciocchezzuola, una bazzecola, una quisquilia, una pinzillacchera: far cadere la lingua a mia moglie."
58. "Cara voi siete la mia arma segreta. La bomba anatomica"
59. "Davanti al dilemma prendere o lasciare, chiamatemi fesso, io prendo"
60. "Lei vuole denunciare una nascita, mi dica, il padre è lei e nessun altro?
61. "Con la magistratura non si scherza, è l'unica cosa seria che ci sia rimasta"


62. "Essere o non essere fascista? Questo è il problema...Ignorare, morire di fame, oppure sfidare l'avversa fortuna e combattere?"
63. "Il diavolo è un borsaro nero delle anime"
64. "Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa"
65. "Il mondo è diviso in "uomini" che lavorano, sudano, soffrono e "caporali", che sfruttano il lavoro, il sudore e la sofferenza dei primi."
66. " Te guardo dint' all'uocchie e veco 'o mare, 'o sole, 'a luna, 'e stelle e 'o cielo blu sti dduje smeralde 'e guardo e cchiù me pare ca st'uocchie belle 'e ttiene solo tu. Songh' uocchie ca me 'ncantano, so Iluce ca m'abbagliano. Mettono dint' all'anema,'mpietto, nu desiderio 'e t'abbraccià, t'astregnere, vasà sta vocca 'e zucchero. Ammore mio magnifico i' me vulesse perdere ... stanotte 'mbraccio a tte!"
67. "Ma tu mi vuoi male, mi vuoi far morire. Tu mi vuoi far venire un infarto maligno"


68. "Morto il barbiere, la barba si allunga"
69. "Per i campioni sportivi niente fumo, niente vino e niente donne. Ma allora che vincono a fare?"
70. "Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo"
71. "Vorrei una moglie, possibilmente di prima mano"
72. "Una ragazza così carina io me la sposo anche due volte al giorno"
73. "Femmena, tu si ‘a cchiù bella femmena, te voglio bene e t'odio, nun te pozzo più scurdà"
74. "Il matrimonio non m'interessa, voglio restare nubile. Lo so, si dice celibe; ma tanto, nubile o celibe, sempre scapolo è."

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75. "Il primo brindisi lo voglio dedicare a mia moglie. Moglie mia io non so dove tu sei, ma ovunque tu sia io faccio un brindisi alla facciaccia tua e alla salute mia"
76. "Non bisogna mai cambiare le donne in tavola"
77. "Ho sofferto tantissimo, avevo sempre mia moglie davanti agli occhi, altrimenti che sofferenza era?"
78. "Che mani meravigliose che ha, ma mi dica, sono proprio le sue?"
79. "Signorina, mi diceva che lei è un fantasma, che è fatta d'aria... Allora lasci che l'annusi, voglio respirare un poco d'aria buona."
80. "Io, quando vedo una bella donna, nell'orecchio, in lontananza, sento le campane e se poi la bacio, sento addirittura le campane di Wist e minster; non so se la pronuncia è esatta, ma sempre anglicano è."


81. "Dove l'ignoranza urla, l'intelligenza tace. È una questione di stile: Signori si nasce... Stronzi pure!"
82. "Sono superiore a lei per cultura, nascita e censo superiore al censo per censo"
83. "Questa è la civiltà : hai tutto quello che vuoi quando non ti serve"
84. "L'aria condizionata è un prodotto della civiltà, ma io mica posso prendere una polmonite civile"
85. "Volere è potere, volare è potare"
86. "Sono integro e puro, non ho commesso peccati né di carne e né di pesce"
87. "Che secolo è mai questo in cui le bistecche vengono considerate porcherie?"
88. "Non sono brutto, ma mi arrangio"
89. "L'aspide da certi caspita di morsi... Ne sa qualcosa Cleopatra"


90. "Venni al tuo funerale, le risate quel giorno"
91. "Vit vit, march, alè, facime ampresso in

etano"
92. "Finisce bene quel che comincia male, sapeste che pena mi fanno quelli che incominciano bene"
93. "Avete fatto caso che i ribelli hanno la faccia da cretini?"
94. "È vero, ho rubato per venticinque anni, ma l'ho fatto per alleviare le sofferenze di un orfano, povero, senza casa, senza madre, né padre: io."
95. "Uomo di foresta si, ma fesso no"
96. "Quello di aiutare gli altri per me è un hobby, come lo devo dire? Sono un obelisco per un fatto ereditario, in famiglia eravamo tutti obesi"
97. "Io e il mio amico siamo ricchi sfondati, io son il ricco lui lo sfondato"
98. "Se conosco Shakespeare? Lo conosco benissimo, in casa lo chiamavamo William"
99. "Meglio un ambo oggi che una gallina domani"
100. "I ministri passano, gli uomini restano"
101. "Sai quanto gliene frega alla politica del popolo?"
 

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