Bergen
nasce dal mare, quello del nord più intenso, rivolto verso alcuni degli
orizzonti più affascinanti del mondo, quelli dell'Islanda, della
Scozia, del Circolo Polare Artico e poi più in là, dell'America...orizzonti
che fecero dei Vichinghi i primi avventurieri dei mari. A guardare il
sole che sorge a Bergen è tutta un'altra cosa, la luce è diversa, così come
lo sono i riflessi che riscaldano questo le case, le banchine, le montagne. Bergen è
conosciuta come la “Capitale dei Fiordi” visitabili con un efficiente sistema di trasporti via nave, e contende a
Oslo, da sempre, la palma di città più conosciuta della Norvegia, città dichiarata
Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco.
Dopo
Oslo, come detto, Bergen è la città più grande della Norvegia e
ciò nonostante conserva un ritmo di vita molto sostenibile. Oltretutto come
città universitaria è anche uno dei centri culturali più importanti
dei Paesi scandinavi, possiede numerosi teatri, musei e una famosa
orchestra sinfonica. Chi la visita si aspetti un panorama naturale unico
al mondo, lo si percepisce immediatamente, all'arrivo in nave o in
aereo, dalla luce che si riflette nei maestosi ghiacciai che si riempiono
di mille colori, quasi come un arcobaleno che riscalda il cuore di chi
riesce a vederli. Bergen è un mondo unico, fatto di fiordi spettacolari,
montagne, monumenti storici e giovani entusiasmi e pieni di gioia di vivere.
Ad
arricchire la natura di questo territorio sono in particolare i due
spettacolari fiordi, tra i quali si pone la città, quello di Sognefjord
e quello di Hardangerfjord. Per questo è conosciuta per essere
ingresso ufficiale ai fiordi della Norvegia, un mondo dove mare e montagna
s'incontrano in una forte suggestione poetica. Da qui partono tutte le navi
per le crociere per il nord, compresa la leggendaria Hurtigruten,
la nave postale che percorre tutta la costa norvegese e arriva fin oltre il
Nordkapp, il Capo Nord, la zona più a settentrione della
Norvegia e dell'Europa, insieme al vicino Knivskjellodden. Molto
apprezzato è anche il Nordfjord che porta i visitatori lungo un altro
spettacolare itinerario, da Loen a Olden e lungo i fiumi e i
laghi del ghiacciaio Brixdal. Questo stesso spettacolo deve aver
convinto Olaf Kyrre, noto anche come Olaf Haraldsson, re di
Norvegia
con
il nome di Olaf III, a fondare la città intorno all'anno 1070, dando
inizio alla sua storia di Bergen. Circa due secoli dopo, tra il XII
ed il XIII secolo Bergen diventò capitale della
Norvegia, sviluppandosi fino al XVII secolo come la più grossa
città della Scandinavia con una popolazione di 15.000 abitanti (attualmente
ne conta circa 237.000). La sua importanza storica non poteva non essere
legata al mare e anche per questo divenne uno dei porti più importanti della
Lega Anseatica (la potente associazione mercantile del
Mare del Nord e del Mar Baltico). L'influenza anseatica si può
notare ancora oggi nell'architettura tipica del porto di Bergen
(l'antico quartiere anseatico conosciuto con il nome di 'Bryggen'),
con le caratteristiche costruzioni un tempo abitate dai commercianti
tedeschi. Ai 'Bergenser', gli abitanti della città, si deve
l'impostazione internazionale di grande 'apertura' che, pur nel rispetto
delle tradizioni, caratterizza Bergen. Ed è proprio nel quartiere
anseatico di Bryggen, indicato dall'Unesco come patrimonio dell'Umanità,
che è possibile visitare uno dei più importanti agglomerati urbani del
Medioevo nord-europeo.
Le
case in legno colorato col tipico tetto spiovente, emblema vivente
della storia di Bergen e della particolare architettura locale, impregnano
la città di un'armonia quasi mistica. A me personalmente fa pensare alla sinfonia romantica di Beethoven.
Forse pochi sanno che Bergen è una delle città in legno più grandi d'Europa,
sopravvissuta ai numerosi gravi incendi susseguitisi nei secoli o ai danni
seguiti per esempio dall'esplosione di una nave tedesca durante la Seconda
guerra mondiale (la famosa St Voorbode, vascello olandese poi
confiscato dai tedeschi e carico di 124.000 kg di esplosivo; l'esplosione fu
così forte che l'ancora della nave fu ritrovata a 417 metri d'altezza, sul
monte Sandviksfjellet). Passeggiare lungo il mercato del pesce di Bergen
(Fisketorget) o mescolarsi nella vita quotidiana degli abitanti della
città, diventano momenti di vita indimenticabili, lontani dalle nostre più
svariate abitudini.
Nell'Acquario
cittadino si ha la possibilità di vedere foche e pinguini, mentre camminare
verso la Fortezza di Bergenhus si arriva a conoscere il punto più
alto della storia della città, così come raggiungere la cima del Monte
Fløyen (attraverso la funicolare Fløybanen dalla stazione della
via Vetrlidsallmenningen 21), o dell'Ulriken, o di una qualsiasi
delle sette montagne che circondano la città, significa conoscere il vero
senso della natura di questa splendida parte della Norvegia. Gli abitanti
del posto chiamano le montagne di Bergen 'de syv Fjell', i
sette monti, tuttavia si noti che non c'è accordo su quali montagne
debbano essere comprese nel gruppo: infatti le montagne a circondare la
città sono almeno nove montagne, anche se secondo la tradizione si
considerano solo i monti di Ulriken (punto più alto), Fløyen, Løvstakken
e Damsgårdsfjellet, Lyderhorn, Sandviksfjellet,
Rundemanen.
Da questo spettacolare panorama si individuano le
zone più emblematiche della città, tra tutte l'antica area portuale, il
Bryggen, nata nel tardo medioevo come 'kontor' tedesco (delle
vere e proprie agenzie mercantili) della Lega Anseatica e che si
sviluppò in un fiorente centro di commercio internazionale. Le
caratteristiche file parallele di case colorate (rosso mattone, giallo,
ocra) riverse nella banchina, hanno circa 900 anni di vita e rimangono di
sicuro uno degli scenari più fotografati in Norvegia: la maggior parte di
questi edifici sono stati presi d'assalto dal business turistico e adibite a
caffetterie, ristoranti e negozi di souvenir, motivo questo per una visita
in più. Tra vicoli e piccoli angoli caratteristici si posiziona la
Joacbsfjorden, una delle stradine più rappresentative, in cui si possono
osservare le case a più piani, i magazzini ed i depositi delle merci di
scambio. In passato l'area era conosciuta con il nome di Tyskebryggen
(molo dei tedeschi) e
si
affianca (o meglio si affaccia) verso il distretto chiamato Vågen, il
porto più antico. Questa parte della città la si riconosce per i pittoreschi
vascelli da turismo spesso attraccati al molo e per la piazza del mercato
Torget, situata proprio in riva al mare, il luogo più vivace della città
(non mancatela se volete visitare il mercato del pesce e fare incetta dei
freschi prodotti del Mare del Nord, tra tutti pesce azzurro e caviale). Non
sono molti gli edifici originari della città rimasti fino ai nostri giorni,
il più significativo è quello della chiesa di Santa Maria (Mariakirken)
del XII secolo, che fu centro parrocchiale dei mercanti anseatici e che si
ammira in particolare per lo stile romanico dell'esterno e per il sontuoso
arredo barocco dell'interno. In questa stessa zona si consiglia di non
perdere la visita al Museo della Lega Anseatica (Det Hanseatiske
museum), ospitato in uno degli edifici in legno più antichi del
quartiere storico, che offre rari momenti storici di vita della Bergen
medievale e del suo sviluppo attraverso i commerci quotidiani del periodo.
Il Museo di Bryggens, poco lontano, conserva reperti rinvenuti dopo
l'ultimo grande incendio dell'antica area, nel 1955. Nel museo sono
conservati reperti di piccole e medie dimensioni, ma anche percorsi storici,
che arrivano a comprendere per esempio anche la Fortezza di Bergen (Bergenhus)
e l'antico Palazzo reale di Håkon, re di Norvegia. Dopo 14 anni di
scavi ed intensi lavori, iniziati subito dopo l'incendio del '55, venne
riportata alla luce la più antica fisionomia di Bergen, e cioè la parte
originaria del XII secolo (quella che i cittadini ed i turisti possono
visitare oggi è infatti una ricostruzione post-medievale).
Una
visita alla Torre di Rosenkrantz, costruita nel 1270 e più volte
ampliata nei secoli, e si ritorna indietro verso l'insenatura del lungomare
di Bryggen. Ma non si perda la visita ad altre aree più moderne della città,
tra caffetterie e ristoranti sempre molto affollati di giovani: si
prediligano in particolare le zone della penisola di Nordnes, come il
molo di Starnskaien, con una bella vista sulla parte più antica della
città, e la Strandgaten, area commerciale ideale per lo shopping a
Bergen. A circondare l'area urbana del lago di Lille Lungegårdsvannet,
un tempo comunicante con la baia che porta lo stesso nome, troviamo il
municipio e un interessantissimo Museo delle Belle Arti di Bergen.
La
città è situata in un contesto naturale tra i più belli del mondo, come
spesso riportato, porta d'ingresso ai fiordi norvegesi. Per questo i
dintorni di Bergen diventano motivo principale di visita. Il
Sognefjord si trova a 70 km a nord della città e per dimensioni è
secondo solo allo Scoresby Sund della Groenlandia. Il Naeroyfjord
è il più noto e spettacolare ramo dello Sognefjord ed attira immancabile
numerosi visitatori. Un trekking nell'entroterra, sul braccio
principale del fiordo, vi porterà al piccolo villaggio di Fjaerland
ed al suo Norsk Bremuseum (Museo dei Ghiacciai della Norvegia).
Hellesøy (nella municipalità di Øygarden) è un'isola situata a
circa 1 ora di guida da Bergen: la si visiti per la bella natura selvaggia e
per una giornata in tutto relax, soprattutto se siete appassionati di pesca
con canna; potete mangiare il 'vostro' pranzo all'aria aperta, per poi bere
un caffè in un pittoresco bar locale. Non si manchi inoltre la visita al
villaggio di Voss (a circa un ora ad est di Bergen e situato nella
linea ferroviaria che collega la città ad Oslo), famoso per sport estremi
come parapendio e rafting e per l'annuale appuntamento del Festival
Ekstremsportveko (sport estremi) e del Jazz Vossa (il festival
jazz più grande della Norvegia).
L'aspetto
culturale è una delle parti più importanti dello stile di vita dei residenti
di Bergen, e non potrebbe essere altrimenti nella città che ha dato i natali
ad uno dei più grandi compositori europei, lo Chopin del nord come
viene spesso riferito, Edvard Grieg (che disse “sono sicuro che la
mia musica conserva i freschi sapori del baccalà tra le sue note”) e che
ha segnato la vita di Edvard Munch, che in realtà non era di Bergen,
ma è grazie ai mecenati di questa città che ci è oggi possibile ammirare le
sue grandi opere.
Sono davvero tante le attrazioni turistiche,
culturali e naturali di Bergen ed è difficile parlarne in poche pagine,
anche perché non si renderebbe giustizia alla felice atmosfera che questa
città riesce a trasmettere. L'elenco è lungo, dall'Acquario alla chiesetta
medievale di Fantoft Stavkirke, passando per i tanti musei... ma
Bergen è una città da vivere più di tante altre, affinché la visita si
trasformi in un vero viaggio. Per ora a noi non resta che fare nuovamente
tappa al Fisketorget, il mercato del pesce all'aperto, per apprezzare ancora
una volta un salutare piatto di salmone affumicato e gamberetti... e la
sera? Ci aspetta una fresca birra sulla terrazza che dà sul porto....
Per altre informazioni vedere anche
la pagina di Bergen del sito Norvegia.cc:
http://www.norvegia.cc/bergen.html
Torna su
Ostelli Bergen
Ostelli
Norvegia
Hotel Bergen
Hotel Norvegia