BERLINO

GUIDA DI BERLINO: 150 PAGINE DI INFORMAZIONI COMPLETE

 

Quante volte avete pensato di visitare Berlino? Le persone con le loro idee arrivano qui da tutto il mondo trasformando questa città in uno dei "melting pot" culturali più interessanti del pianeta. La seducente e tentatrice capitale della Germania, uno dei 16 Stati (Länder) che compongono  la Repubblica federale Tedesca, è un luogo che è tanti luoghi insieme, nel pieno di una "rinascita" che dura ormai da molti anni, che sta riuscendo a contendere a Londra e a Parigi il primato culturale europeo.

Panorama di BerlinoNonostante il suo tormentato passato la capitale tedesca è diventata un punto di riferimento per la moda, l'arte, il design e la musica, il verde pubblico (più del 30% della superficie della città). Nei quartieri di Berlino a partire dal più antico di Nikolaiviertel il passato è sempre presente: il Reichstag, la Porta di Brandeburgo, il Checkpoint Charlie, l'Isola dei Musei, lo Schloss Charlottenburg, la Gemäldegalerie e quel che resta del "Muro", il più famoso muro del mondo. I caffè, i bar e club sono pieni in ogni giorno della settimana in giornate che è perfino superfluo sottolineare che durano 24 ore. Questa metropoli sterminata è diventata nell'immaginario giovanile un punto di riferimento per la sua vivacità culturale. Dopo la riunificazione tedesca la città ha ripreso il suo ruolo di centro della nazione, ha subito e sta subendo un'opera di rifacimento che non ha eguali nel mondo. Dalle strade, ai quartieri, ai monumenti, agli aeroporti (che presto diventerà solo uno, vedere Aeroporti di Berlino), tutto è cambiato o è in via di cambiamento. Se siete stati qui prima della caduta del muro, forse farete fatica a riconoscere queste strade, ma anche se siete stati pochi anni fa troverete tantissime cose cambiate. Questo "rinascimento" fisico, cultura e economico, questa energia prorompente, si sente nell'aria e attira altre energie positive di tutti i tipi e di 100 nazionalità che ne fanno un luogo davvero speciale.

Risparmiare a BerlinoPuò sembrare strano, ma nonostante il suo ritmo frenetico e la sua grandezza, Berlino resta una città vivibile e piacevole, dove si riesce a rilassarsi, dove si conosce bene e si vive a fondo il proprio quartiere e ci si impegna per migliorarlo, mantenendo buoni rapporti sociali. Il traffico è fluido, il "car sharing" è diffusissimo, il trasporto pubblico è eccellente, le strade sono sicure. Gli spazi verdi sono ovunque, di grandi dimensioni e ci sono spazi e giochi per i bambini in ogni strada. La città è la più popolosa del paese con i suoi circa 3.5 milioni di abitanti  (4,2 nell'area metropolitana), dalle sue modeste origini è diventata una delle capitali del mondo, una forza trainante a livello internazionale, in campo scientifico, commerciale, tecnologico, culturale e politico. Come vedete gli aggettivi si sprecano per questa metropoli, nonostante tutto, nonostante la sua storia tribolata, che si è intersecata più di una volta con la storia del mondo, ma non potrebbe essere diversamente.

La riunificazione e la rinascita della città

Caduta del muro di BerlinoFin dalla sua Riunificazione, nel 1990, Berlino è stata l'artefice di un nuovo e unico sentimento che ha contagiato gran parte del mondo. La caduta del Muro ha saputo creare un clima di 'speranza globale', in uno straordinario connubio di antico e moderno, senza confini di credo politico. Nonostante le difficoltà economiche della riunificazione delle due parti della città separate e della Germania Est con la Germania Ovest, piano piano si è assistito a una robusta e rinnovata crescita economica e sociale. Gli anni novanta hanno segnato per la città una nuova epoca, anche turistica, con il mondo intero che l'ha Orso Simbolo Berlinoriscoperta e che ha iniziato ad ispirarsi alla sua ricca cultura storica e artistica. Tra teatri, edifici del passato imperiale ricostruiti dopo la catastrofica ultima guerra mondiale, musei e moderni centri culturali e divertimenti che non dormono mai, questa metropoli è oggi una città che trascina verso il cambiamento il resto della Germania, sempre un po' più conservatrice della capitale. Oggi chi chi viene fin qui lo fa  per diversi motivi: per le associazioni storiche legate a questi luoghi; per la reputazione che ha ormai assunto la capitale tedesca in ambito culturale; per cogliere le opportunità economiche insite nel suo ritrovato ruolo di metropoli internazionale; per i risvolti più prosaici che può offrire una città come questa con la sua  vivace vita notturna da vivere e sperimentare. Tantissime le persone che vengono da queste parti ogni anno per restare e spesso chiedono la domanda da un milione di dollari (o euro fate voi): Dove vivere a Berlino?. Vi potranno venire in mente tante altre domande sulla città, qui abbiamo tentato di rispondere a tante di esse: 101 domande e risposte su Berlino.

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Storia, cultura e architettura

Chiesa di Kaiser WilhelmSebbene Berlino sia stata fondata nel 1237, passeranno diversi secoli prima che entri a far parte, da protagonista, della storia tedesca; solo nel 1701 diventa capitale del regno di Prussia, lo stato più forte all'interno di una miriade di stati che componevano quello che sarebbe diventato l'impero tedesco, il  reich, unito nel 1871 dal cancelliere Otto von Bismarck. Dal XVIII secolo, con Federico il Grande di Prussia, fino ad arrivare ai problemi che si sono dovuti affrontare dal dopoguerra in poi, la storia di questa straordinaria città ha segnato profondamente, come pochi altri luoghi, la sua architettura urbana. Un luogo completamente raso al suolo dopo il 1945, diviso per 28 anni dal filo spinato, da muri di cemento e da un senso della vita opposto, è rinato dalle sue ceneri un po' cercando il passato, un po' guardando alle ideologie di metà novecento e un po' riscoprendo la sua natura innovativa. Oggi, tra l'apertura di moderni centri culturali e luoghi mitici come il Berlin Hauptbahnhof (la stazione centrale più grande d'Europa), tra avvenimenti come la finale della coppa del mondo del 2006 o l'appuntamento annuale del Berlinale Festival Internazionale del cinema, la città ha raggiunto l'autostima e la sicurezza che hanno reso grandi altre capitali del mondo. La sua architettura influenzata dai rifacimenti a seguito dei danni dell'ultima guerra mondiale è molto varia, ed è forse una delle ragione del suo indiscutibile fascino. Si passa, all'interno del centro città compatto, dai pochi edifici medievali superstiti vicino agli spazi di Alexanderplatz, al vetro delle ultramoderne strutture in acciaio a Potsdamer Plats.  Le cose migliori da visitare, al contrario di come siamo abituati, non hanno nulla a che fare con i soliti punti di riferimento: si può semplicemente passeggiare e perdersi a Berlino, lasciando spazio all'immaginazione, camminando lungo una delle affascinanti strade ricche di caffè o sorseggiando una buona birra locale in un bar sulla spiaggia fluviale.

Dove si trova il muro di Berlino?

Quest'ultima è senza dubbio una delle domande poste più frequentemente da chi visita la capitale tedesca. Quello che i turisti e i berlinesi oggi possono ancora visitare del "Muro", che dal 1961 al 1989 ha diviso la città, sono solo alcune parti, in particolare una sezione vicino alla cosiddetta East Side Gallery (1,3 km di muro restanti ricoperti di graffiti), una sulla famosa Bernauer Strasse, dove i palazzi erano ad Est e la gente arrivava a buttarsi dalle finestre atterrando ad Ovest, e una parte di 80 metri vicino alla Potsdamer Plats (alla fine della via Zimmerstraße). Come si sa, dopo la seconda guerra mondiale la città fu divisa in due parti, la parte ovest controllata dagli alleati (americani, francesi e inglesi) e la parte est controllata dall'Unione Sovietica. Subito dopo la guerra milioni di tedeschi si spostarono dalla Germania Est alla Germania Ovest e tra la parte est di Berlino verso la parte controllata dagli alleati. Per fermare quello che era diventato un vero e proprio esodo, nella notte tra il 12 ed il 13 agosto del 1961 venne cominciata la prima versione del muro. Lo shock dei berlinesi e del resto del mondo fu enorme, con interi gruppi di famiglie, amici e parenti divisi dal giorno alla notte. Il muro ultimato misurava ben 155 chilometri. Due anni dopo John Fitzgerald Kennedy, nella Rudolph Wilde Platz, di fronte al Municipio di Schöneberg (Rathaus Schöneberg), pronuncerà il suo famoso discorso in cui è contenuta una delle frasi storiche del XX secolo "Ich bin ein Berliner", Siamo tutti berlinesi.

La versione definitiva del muro fu in realtà doppio muro, con una zona cuscinetto che divenne tristemente famosa come la striscia della morte. Le vittime nel corso degli anni fino alla caduta del muro, sono state a seconda degli studi tra 150 e 250. Solo il 9 novembre 1989 dopo 28 anni e grazie ai positivi cambiamenti che erano avvenuti il Unione Sovietica, il muro crollò e le frontiere furono aperte. L'anno dopo, il 3 ottobre 1990, la Germania fu ufficialmente riunificata. Poco dopo scomparve un intero mondo che si era formato nella Germania Est, tra cui le Trabant. Se volete approfondire questa tematica fondamentale se vi apprestate a visitare la capitale tedesca potete visitare i seguenti lunghissimi nostri approfondimenti: Muro di Berlino,  Bernauer Strasse, e East Side Gallery.

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L'omino verde ai semafori

Ampelmännchen - L'omino verde ai semafori di BerlinoSe del "Muro" non restano molte tracce. Vi capiterà di vedere ai semafori della capitale un omino verde con un cappello per l'attraversamento dei pedoni. Si chiama Ampelmännchen (in tedesco letteralmente "piccoli uomini semaforici") è il simbolo raffigurato del segnale pedonale di Berlino e si tratta di uno dei pochi tratti della Germania Est che sono durati anche dopo la caduta de Muro e la riunificazione tedesca: un piccolo uomo disinvolto in un cappello, che mostrava ai pedoni nella Repubblica Socialista Tedesca (DDR) se fosse sicuro o meno attraversare la strada...Se volete approfondire e sapere su questa vera e propria icona berlinese visitate la pagina dedicata Ampelmännchen.

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Il quartiere Mitte e la porta di Brandeburgo 

Porta di BrandeburgoChi si appresta a visitare Berlino deve sapere innanzi tutto che il quartiere Mitte corrisponde in massima parte al centro storico della città. Qui si trova una delle icone cittadine, che incontrerete quasi sicuramente abbastanza presto con lo sguardo, anche in lontananza, la Porta di Brandeburgo. La Brandenburger Tor, alta 26 metri e larga 65  è l'unica porta cittadina ancora esistente, il monumento più conosciuto della città, un simbolo della Germania unità, punto di confine più noto, ai tempi della guerra fredda, tra Berlino Est e Berlino Ovest, dal 1961 al 1989. La forma classicheggiante della porta non è un caso, fu costruita infatti nel periodo tra il 1788 e il 1791 da Carl Gothard Langhans, che si ispirò ai Propilei dell'Acropoli di Atene. In cima, come potete vedere anche da queste foto, si trova una quadriga di rame, opera di Johann Gotfried Schadow, la stessa che nel 1807 Napoleone portò a Parigi, come bottino di guerra. Dopo sette anni, nel Porta di Brandeburgo 1814 i prussiani, dopo la disastrosa campagna napoleonica in Russia e la successiva vittoria della Sesta Coalizione anti francese, la riportarono indietro, ed aggiunsero la croce di ferro alla corona che sormonta l'asta in mano alla dea della pace che potete vedere ancora oggi. La Porta e la quadriga vennero seriamente danneggiate durante la Seconda Guerra Mondiale e restaurate tra il 1956 ed il 1958. Il 13 agosto 1961 il monumento fu chiuso dai sistemi di sbarramento della Repubblica Democratica tedesca (DDR), rimanendo nella parte orientale della città. La quadriga, che guardava a ovest,  venne girata dalla parte opposta e quindi contro il Muro di Berlino. Alla caduta di quest'ultimo, la Porta di Brandeburgo venne riaperta il 22 dicembre 1989, con incredibili celebrazioni, che in molti ancora ricordano con una buona dose di commozione, ma i cavalli continuano a guardare tuttora verso Est.

Cortili comunicanti

Hackesche Höfe

Agli inizi del 1900, in una Berlino in rapida crescita che diventava una metropoli di più di due milioni di abitanti, risultando a quel tempo la città più densamente popolata del mondo, si costruivano tanti palazzi per accogliere il crescente numero di abitanti.  Questi nuovi grandi blocchi residenziali avevano la caratteristica di avere tutti dei cortili, i quali erano sono interconnessi tra loro. Nel Mitte, e precisamente nella zona conosciuta come Scheunenviertel si trova il più conosciuto di questi sistemi di cortili l'Hackesche Höfe diventati nel giro di pochi anni una delle attrazioni turistiche più popolari della citttà o ed è uno dei luoghi preferiti anche dai berlinesi. Si tratta di una serie di 8 cortili comunicanti, uniti insieme a formare un unico grande complesso con molteplici usi ("Hof" in tedesco significa cortile). Si trovano a pochi passi dalla stazione della metropolitana di Hackescher Markt e sono ricchi di negozi, ristoranti, caffetterie e luoghi di intrattenimento. L'ingresso principale è al civico 40 di Rosenthalerstrasse. L'area è molto popolare tra i berlinesi e i visitatori e dagli anni ’90 attira il popolo dei frequentatori di locali...Se volete approfondire continuate a leggere sugli Hakesche Höfe.

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Pariser Platz

Pariser Platz oggiLa piazza sulla quale si affaccia la Porta di Brandeburgo è la Pariser Platz, così chiamata dopo la già citata conquista di Parigi da parte delle truppe prussiane nel 1814. La piazza era nel '800 il salotto buono della borghesia colta berlinese. La costruzione del muro, nel 1961, dopo le distruzioni della guerra, la trasformarono invece in una angosciante terra di nessuno. Dopo la riunificazione si decise, non senza polemiche, di ricostruirla con edifici che richiamassero per dimensione e aspetto quelli originali. Ora fanno da cornice vari edifici, compresi uno storico Hotel di lusso, l'Adlon Hotel e l'ambasciata di Francia in Germania, l'Accademia d'Arte di Berlino e il Museo Kennedy. La casa adiacente all'ala nord della porta di Brandeburgo apparteneva al pittore Max Liebermann, nato a Berlino nel 1847 e a lungo vissuto a Parigi. Libermann contribuì in modo determinante all'affermarsi dell'impressionismo in Germania, divenne presidente della Secessione di Berlino e dell'Accademia Tedesca della Cultura. Dovette abbandonare quest'ultima carica nel 1933 in quanto ebreo. Morì nel 1935 e la sua casa venne occupata da un gerarca nazista.

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Il lungo Viale dei Tigli, l'Unter den Linden

Unter den Linden - Viale dei TigliDalla Porta di Brandeburgo parte il lungo Viale dei Tigli, l'Unter den Linden, in origine una pista che collegava il palazzo reale con il Tiergarten, il terreno di caccia di corte; venne sistemato a viale nel 1647 e ornato da filari di tigli che gli hanno dato il nome. Nell'Ottocento divenne la passeggiata preferita dai berlinesi. Ridotto in macerie dai bombardamenti, fu ricostruito nel dopoguerra con edifici anonimi. Ora si sta cercando di ricrearne l'atmosfera di un tempo e di ricostruire la passeggiata al centro del viale, con chioschi e panchine. Il parco di Tiergarten è il parco più grande (e più bello) di Berlino e uno dei più grandi parchi urbani del mondo. I turisti a Berlino passeggiando al Tiergarten possono godere di numerosi e incantevoli percorsi con zone boschive, laghi e prati molto frequentati. Con i suoi 210 ettari è il "polmone Monumento a Rosa Luxemburg - Tiergartenverde" di Berlino (il secondo più grande dopo la foresta di Grünewald). Il viale Strasse des 17 Juni , la continuazione dell'Unter dn Linden, taglia in due il Tiergarten. Nel grande parco cittadino si trovano sotto il Lichtensteinbrücke (Ponte Lichtenstein) il monumento a grandi lettere in rilievo dedicato a Rosa Luxemburg, che segna il punto in cui la famosa rivoluzionaria venne assassinata e gettata nel canale. A poche centinaia di metri più a nord, un memoriale su un prato sulla riva del Neue See (Nuovo Lago) commemora l'assassinio del compagno della Luxemburg Karl Liebknecht. Anche lui come la compagna fu uno dei fondatori del KPD (Partito Kommunist tedesco). Entrambi i monumenti e il Ponte di Lichtenstein sono stati progettati dalla coppia di architetti, Ralf Schüler e Ursulina Schüler-Witte alla fine degli anni ottanta.

L'enorme edificio che occupa il viale dell'Unter den Linden dal numero 50 al 66 è l'Ambasciata Russa. All'incrocio con Friedrichstrasse vi era il primo Cafè Kranzler, l'unico locale, per speciale dispensa imperiale, con una terrazza da cui poter osservare la passeggiata. Sempre sulla Unter den Linden si trova la Staatsbiliothek zu Berlin, la biblioteca di stato di Berlino, opera del celebre architetto Hans Scharoun. La biblioteca, che vanta ben 12 milioni di volumi, manoscritti, documenti e carte geografiche, possiede uno dei 48 esemplari superstiti della Bibbia di Gutenberg.

Nel 1985 Wim Wenders la rese celebre nel mondo immortalandola nel suo film Il cielo sopra Berlino. Ai numeri 13-15, delle Unter den Linden, sull'angolo con Charlottenstrasse, si trova la galleria d'arte della Deutsche Guggenheim, con mostre temporanee di altissimo livello, come del resto sono i musei Guggenheim di tutto il mondo. Hotel Adlon BerlinoL'Hotel Adlon, imponente ed elegante, è stato il primo degli edifici sulla Pariser Platz ad essere ricostruito. Il suo edificio originario, inaugurato nel 1907, era frequentato da teste coronate e da personaggi del calibro di Rockfeller, Einstein, Thomas Mann, Charlie Chaplin, Greta Garbo ed Enrico Caruso solo per citarne alcuni. Questa parte del centro di Berlino, dove da nord a sud corre la Friedrichstrasse, agli inizi del Novecento era ricca di alberghi, teatri e negozi; finita la Seconda Guerra Mondiale era solo un mucchio di macerie. Oggi le tracce di queste distruzioni, e della divisione con la DDR, sono cancellate, anche se restano impresse nella memoria della gente. Qui vicino, nella Wilhelmstrasse si trovano anche i luoghi del potere nazista, della Cancelleria e del bunker 8 metri sotto di essa, dove Adolf Hitler si tolse la vita il 30 Aprile 1945 (insieme alla sua compagna Eva Braun).

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La Humboldt Universität

Sempre nel quartiere Mitte, all'estremità orientale della Unter den Linden trovate la Humboldt Universität, la più antica università di Berlino, per quanto fondata solo nel 1810 dall'umanista Wilhelm von Humboldt. Vi hanno insegnato filosofi come Fichte, Hegel, Shopenhauer, linguisti come i fratelli Grimm, fisici come Max Planck e Albert Einstein, solo per citarne alcuni. Si laurearono qui anche Friedrich Engels e Karl Marx. Ha sede nella ex residenza del principe Enrico, fratello di Federico Il Grande. A poca distanza si trova la Neue Neue WacheWache (Nuova Guardia), un monumento in stile neoclassico dedicato alle "vittime della guerra e delle dittature". Opera anch'esso di Karl Friedrich Schinkel, fu fatto costruire da Federico Guglielmo III di Prussia nel 1816 come sede della guardia reale e come monumento in memoria dei soldati morti durante le guerre napoleoniche. È sempre stato considerato più o meno come un mausoleo-monumento al Milite Ignoto; a seconda dei periodi storici, il suo ruolo è stato sempre leggermente ridefinito: durante il periodo della Repubblica di Weimar, ad esempio, era dedicato alle vittime della I guerra mondiale, durante la DDR alle vittime dell'antifascismo.

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La Gendarmenmarkt, bella piazza del '700, il duomo francese e quello tedesco

Proseguendo si incontra la Gendarmenmarkt, pregevole piazzGendarmenmarkta settecentesca monto estesa. Al centro di essa si trova il Shauspielhaus, teatro costruito per i monarchi tedeschi da Karl Friedrich Schinkel nel 1818, ricostruito fedelmente dopo la guerra e oggi importante sala concerti per la città, conosciuta come Konzerthaus. Ai lati della piazza si trovano due belle chiese gemelle, il Duomo Francese (Französischer Dom) e il Duomo Tedesco (Deuscher Dom). La prima chiesa fu costruita per la comunità degli ugonotti, protestanti francesi che, dopo la revoca dell'editto di Nantes, trovarono rifugio nella città verso la fine del '600. L'edificio è sovrastato da una torre cilindrica con cupola, costruita nel 1785 su progetto di Carl von Gontard, uguale a quella del Deutscher Dom; ci si può salire e ammirare il panorama della città. Oggi la chiesa ospita un museo dedicato alla storia degli ugonotti. Continua a leggere sulla Gendarmenmarkt. Questi ultimi, invitati a Berlino dal Principe Elettore Federico Gugliemo I di Brandeburgo, calvinista egli stesso, erano abili artigiani, sopratutto nel settore tessile e nell'oreficeria. Si conquistarono ben presto una posizione di rilievo in città, influenzandone la vita economica e culturale. Nel 1700 il 20% dei cittadini di Berlino era francese. Il Deuscher Dom venne invece costruito per la comunità calvinista di lingua tedesca. Oggi il suo interno, ricostruito in stile moderno, ospita una mostra permanente sulla democrazia parlamentare. La piazza, che ospita anche la statua del poeta Schiller, è considerata una delle più belle di Berlino per l'armonia dei suoi monumenti. E' un luogo adatto anche per una pausa in uno dei tanti locali e ristoranti che vi si affacciano. Durante le festività natalizie, dall'Avvento a Capodanno, Gendarmenmarkt ospita un mercatino di Natale e una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio.

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Il Museo Storico della Germania

Il più antico edificio della Unter den Linden arrivato sino aZeughausnoi è la Zeughaus (Antico arsenale). Venne costruito dal Federico III di Brandeburgo dal 1695 al 1730 in stile Barocco per essere usato come arsenale di artiglieria. Successivamente venne trasformato in un museo militare nel 1875. Qui Hitler ogni Marzo celebrava il discorso per la Giornata della memoria, Volkstrauertag (per i caduti tedeschi nella Prima Guerra Mondiale). Nel 1952 il governo della DDR lo convertì nel Museo di storia Tedesca (storia della Germania dal punto di vista comunista). Oggi dopo l'unificazione è diventato il Museo Storico della Germania. Il cortile dell'edificio è molto particolare con 22 drammatiche Maschere di guerrieri morenti, opera di Andreas Schluter.

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Un'altra bella piazza, la Bebelplatz

Un'altra bella piazza del quartiere Mitte è Bebelplatz. La piazBebelplatz a Berlinoza sarebbe dovuta diventare il centro del Forum Fridericiarum, un'area con edifici in stile romano antico progettato da Georg Wenzelaus von Knobelsdorff. Avrebbe dovuto costituire nell'idea classica di Federico il Grande il centro della sua Berlino, con una serie di edifici che simboleggiassero la libertà della scienza, delle arti e della religione. Il progetto non fu però portato a termine, ma la piazza resta una delle più belle di Berlino. Tutti gli edifici, gravemente danneggiati durante la guerra, sono stati ricostruiti negli anni Cinquanta e Sessanta. Al centro della piazza, dominata Rogo dei libri Berlinodalla mole della Alte Bibliotek, un monumento dell'israeliano Micha Ullmann nella pavimentazione che ricorda il rogo dei libri avvenuto qui il 10 Maggio 1933 alla presenza di Goebbels (a cui parteciparono, purtroppo, gli studenti della vicina università). Bruciarono qui circa 25.000 volumi ritenuti "pericolosi" dai nazisti. Accanto al monumento di Ullmann è posta una targa che riporta una citazione di Heinrich Heine: "Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone". Sulla piazza si affacciano numerosi edifici storici: Il Palazzo dell'Opera, il Deutsche Staatsoper, la Cattedrale di St-Hedwigs (St-Hedwigs-Kathedrale); di fronte alla stessa, oltre il viale, si trovano la Statua Equestre di Federico il Grande e la già citata Humboldt Universität.


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L'Opera di Berlino

Staatsoper Unter den LindenL'Opera di Berlino fu commissionata da Federico II nel 1741, era una delle opere del progetto del Fredericianum Forum di cui abbiamo appena parlato. Il teatro venne ufficialmente inaugurato con la performance di Heinrich Graun "Cesare e Cleopatra" nel 1742. Quasi un secolo dopo la sua apertura, nel 1842, l'Opera di Stato di Berlino sotto Gottfried Wilhelm Taubert, cominciò la tradizione di tenere concerti sinfonici. Quell'anno il compositore Felix Mendelssohn partecipò a diverse tra le più importanti produzioni. Verso la fine del l'Ottocento l'Opera era già affermata come un'istituzione musicale nel panorama mondiale e aveva ospitato prime assolute di compositori quali Felix von Weingartner, Richard Strauss e Leo Blech. Dopo una crisi seguita alla fine della Prima Guerra Mondiale, nei primi anni del 1920, l'Opera fu rinnovata in modo significativo e la presenza di direttori d'orchestra e compositori di fama mondiale quali Erich Kleiber, Otto Klemperer, Alexander Zemlinsky e Bruno Walter contribuirono a riportarla sulla scena musicale internazionale. Nel 1945, in una Berlino devastata dalle bombe, Herbert von Karajan diresse il suo ultimo concerto con la Staatskapelle, l'orchestra sinfonica dell'Opera. Dopo un periodo di decadenza seguito alle distruzioni della guerra, dopo la riunificazione, l'Opera è tornata al suo normale repertorio con una particolare attenzione all'opera barocca. Nei primi anni '90 fu ribattezzata Staatsoper Unter den Linden e Daniel Barenboim venne nominato direttore musicale.

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L'isola dei musei, Museumsinsel è Patrimonio mondiale dell'Umanità UNESCO

MuseumsinselUno dei luoghi da non perdere nel quartiere Mitte è il Museumsinsel, l'Isola dei Musei, la parte settentrionale dell'isola sul fiume Sprea, al centro di Berlino, per le sue caratteristiche uniche dichiarata Patrimonio mondiale dell'Umanità UNESCO. Il nome isola dei musei è dovuto al gran numero di musei di livello mondiale presenti, musei che furono costruiti nell'arco di un secolo, dal 1822 al 1930, su un'area paludosa bonificata. Il museo più antico dell'isola è l'Altes Museum, il museo vecchio, costruito a partire dal 1822 dal già citato architetto Schinkel per ospitare collezione di antichità di Federico Guglielmo III. Nel 1855 venne costruito il Neues Museum, il museo nuovo. Completamente distrutto durante la guerra, e rimasto in rovina fino al 1986, è stato ricostruito uguale all'originale ed ha riaperto i battenti alla fine del 2009. Ospita la collezione egizia, tra cui Busto di Nefertitiil famoso Busto di Nefertiti. Nel 1876 venne inaugurata la Alte Nationalgalerie, la vecchia galleria nazionale, costruita per esporre la collezione di opere d'arte del XIX secolo donate dal banchiere Joachim H.W Wagener. Anche questo edificio, semidistrutto dalla guerra ha riaperto solo nel 2001, dopo un lungo restauro. Oltre a opere del Romanticismo tedesco di Karl Friedrich Schinkel, Karl Blechen e Caspar David Friedrich, la collezione, che fu dispersa e ricomposta dopo la guerra, comprende opere di Arnold Böcklin, Adolph von Menzel e di Max Liebermann. Oltre a tali artisti sono esposte opere degli impressionisti francesi come Édouard Manet e Claude Monet. Nel 1907 venne aperto il Museo Bode, riconoscibile per la sua cupola in rame scuro, che espone opere paleocristiane, di arte bizantina e tardo antica e la maggior parte delle collezioni del Museo Egizio Germanico. Ospita tra gli altri il Münzkabinett, il Gabinetto Numismatico, una delle più importanti collezioni numismatiche del mondo, con oltre 500 mila pezzi. L'ultimo dei musei a essere costruito in quest'area è stato il Pergamon Museum. Unico nel suo genere, ultimato nel 1930, questo museo archeologico prende il nome dalla città di Pergamo in Anatolia e ospita edifici monumentali ricostruiti a dimensioni naturali, come l'Altare di Pergamo, la Porta del Mercato di Mileto e la Porta di Ishtar. Questi musei sono, oltre che delle opere d'arte in sé, dei luoghi piacevolissimi dove passare una giornata tra librerie, caffetterie e ristoranti e dove prendersi qualche pausa di riflessione durante la visita della città.

Kunsthaus Tacheles (Casa dell’arte Tacheles)Un posto di coltura particolare a Berlino? Andate in quella che era la Kunsthaus Tacheles, una sorta di galleria d'arte moderna berlinese è un bell'ambiente piuttosto alternativo situata in Oranienburger Straße e nota per essere stata all'avanguardia nella scena d'arte urbana della città; sicuramente è tra tra le più curiose della Berlino post anni '90. Il passato è d'obbligo, l'edificio è stato assoggettato di recente ad un un nuovo ruolo edilizio e purtroppo non è più visitabile. A restare per un po' di tempo era quel grande e (lasciatecelo dire) bel murale, che nella sua semplicità e immediatezza, chiedeva “How long is now?? un frase in inglese legata ad un doppio significato: 'quanto tempo è passato?', ma anche 'quanto dura l'adesso, il momento che stiamo vivendo?'. Niente può meglio identificare il concetto con la Berlino che andiamo a visitare...Continua a leggere: Kunsthaus Tacheles

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La mitica Alexanderplatz

AlexanderplatzNel vostro giro per il quartiere Mitte non potrete non passare per Alexanderplatz, un'altra piazza icona di Berlino, da sempre uno dei luoghi più animati dalla città. Punto di demarcazione tra la Berlino storica e la Berlino socialista, snodo quotidiano di centinaia di migliaia di persone. Prese il nome attuale nel 1805, in occasione della visita dello zar Alessandro I. Negli anni '20 del secolo scorso, la piazza era insieme a Potsdamer Platz, il cuore della Berlino notturna. Descrisse bene quel periodo nel 1929 Alfred Döblin, che la immortalò con il suo romanzo Berlin, Alexanderplatz, il primo romanzo metropolitano tedesco, sugli anni della Repubblica di Weimar che precederà il nazismo, da cui vennero tratti due film, di cui l'ultimo del 1980 di Rainer Werner Fassbinder. In gran parte distrutta durante la guerra, la piazza, che si trovava nella parte di Berlino amministrata dalla DDR, è stata ricostruita negli anni AlexanderplatzSessanta. Alexanderplatz è circondata da diversi edifici famosi, tra i quali il Fernsehturm, la Torre della Televisione, la seconda struttura di questo tipo più alta in Europa. Al centro della piazza l'Orologio Universale del 1969, una struttura che ruota continuamente mostrando l'ora nelle varie zone della Terra e la grande Fontana dell'Amicizia, sempre del 1969, un tempo ritrovo di giovani punk. Della vecchia piazza restano i due edifici gemelli sul lato ovest, Alexanderhaus e Berolinahaus, e la Haus des Lehrers. I primi due costruiti fra il 1929 e il 1932 su progetto di Peter Behrens sono oggi sotto tutela per le loro caratteristiche artistiche da preservare. La Haus des Lehrers (casa dell'insegnante), costruita nel 1962 fu il primo edificio costruito nel dopoguerra nella piazza. Durante la Rivoluzione Pacifica del 1989 che portò alla caduta del muro, la dimostrazione del 4 Novembre di quell'anno fu il più grande raduno nella storia della Germania dell'Est. I berlinesi chiamano questa piazza semplicemente Alex. Vedere anche l'articolo Alexanderplatz.

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Il Reichstag, la sede del parlamento federale tedesco

ReichstagNon molto lontano dalla Porta di Brandeburgo si trova un altro dei simboli della città, il Reichstag, la sede del parlamento federale tedesco, il Bundestag. Costruito su disegno dell'architetto tedesco di origini ugonotte, Paul Wallot, tra il 1884 e il 1894, come sede del parlamento del Reich tedesco, prima della riunificazione tedesca si trovava proprio a ridosso del Muro di Berlino. La sua storia ha segnato la storia recente della Germania. Nel 1933 un incendio lo distrusse in gran parte. Non fu mai chiaro come Foto con il soldato dell'Armata Rossa sul Reichstagl'incendio divampò, ma la colpa venne data ai Comunisti. Questo diede una spinta decisiva al Partito Nazional Socialista Tedesco (Nazista) di Hitler per la presa del potere in Germania. L'edificio, ricostruito, fu danneggiato ancora di più al termine della guerra. La foto con il soldato dell'Armata Rossa che mette all'asta dell'edificio la bandiera sovietica, dopo la conquista della città da parte dei russi divenne una delle più famose foto del XX secolo, simboleggiando la fine del nazismo, la sconfitta della Germania e dell'incubo nazista. Quel soldato si chiamava Abdulkhakim Ismailov e risiedeva nella provincia meridionale del Dagestan, è morto da poco nel Febbraio 2010 all'età di 93 anni. Alla fine della guerra, il Reichstag finì, nella divisione della città, a Berlino Ovest, vicinissimo al muro. Venne ricostruito tra il 1958 e il 1972, ma la cupola centrale e la maggior parte degli ornamenti vennero rimossi. Prima della riunificazione il parlamento della Repubblica Federale Tedesca si riuniva qua simbolicamente una volta all'anno, a indicare che Bonn era solo una capitale temporanea. Subito dopo la riunificazione tedesca venne subito presa la decisione di spostare il Bundenstag di nuovo a Berlino, trasferimento che fu completato nel 1999. Su progetto di Norman Foster è stata aggiunta la Cupola di Vetro che sovrasta la camera planaria del parlamento. All'inizio questa aggiunta fu molto controversa, tuttavia in pochi anni è diventata una delle icone più conosciute della città nel mondo. Oggi un salto verso l'alto della celebre cupola in vetro sulla terrazza panoramica è un 'must' da dove si gode una spettacolare vista sul parco del Tiergarten (la capitale tedesca è una delle città più verdi d'Europa, con oltre il 60% della sua superficie verde) ma aspettatevi controlli di sicurezza severi e lunghe code. Per approfondimenti vedere la nostra pagina dedicata al Reichstag .

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Scende la notte a Berlino, cosa si fa, dove si va

Berlino notturnaQuando sarà il momento di divertirsi, sappiate che questa è una delle città europee dalla vita notturna  più intensa. Ci sono una infinità di bar, locali, club e discoteche e ne ne nascono di nuovi ogni giorno. La maggior parte dei luoghi abituali sono nel centro (i quartieri di Mitte, Prenzlauer Berg, Kreuzberg, Friedrichshain, Neukölln), ma la parte orientale della città ha tutti i locali notturni. Berlino è una città poliedrica e Friedrichshain è uno dei suoi quartieri più emergenti, insieme appunto ai vicini Kreuzberg e Prenzlauer Berg. Siamo in una delle aree più alla moda della città, con tanta atmosfera bohémien e cultura emergente. Da un punto amministrativo, il distretto è per l'appunto quello di Friedrichshain-Kreuzberg, nonostante da quest'ultimo si distingua per carattere e posizione. Un salto verso le Boxhagener Strasse e Simon-Dach Strasse e rimane difficile oggi, con la vivacità dei bar, dei ristoranti e delle discoteche presenti, immaginare che questo era il cuore della Berlino Est, punto di confine tra desideri e sogni incerti e non per questo meno ricchi di speranze. Continua a leggere l'approfondimento su Friedrichshain. Leggi anche Vita notturna a Berlino.

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Gita in battello

Berlino area Mitte

Per il visitatore che sceglie Berlino come capitale europea del turismo, per chi la sceglie per affari, per studio o per lavoro, questa città spesso si dimostra un luogo ideale. Ottimamente accessibile dall'Italia, in aereo ma anche in auto o in treno, si presenta come una città completa e ricca di attrazioni. Un ottimo modo per scoprirla, essendo ricca di ponti e canali, è attraverso una originale gita in battello. Le gite hanno una durata variabile da una a tre ore. I principale punti di imbarco sono situati vicino al Castello di Charlottenburg e vicino al Duomo di Berlino, ma ce ne sono altri sparsi in città.

Berlino è senza dubbio una città da inserire nell'elenco dei luoghi da vedere, per i musei di importanza internazionale,  per le ricercate università, per la celebre Alexanderplatz, o per l'ultimo luogo trendy per eccellenza il Scheunenviertel, anche conosciuto come Barn Quarter. Tra storia, cultura, architettura, cinema, musica e ancor di più, la bella Berlin vive immersa tra passato, presente e soprattutto, futuro. E' grande, sterminata, tuttavia, a dispetto delle sue dimensioni è una città accogliente e a misura d'uomo dove si "vive" il quartiere. E' un luogo in cui è possibile divertirsi e apprezzare le sue molte bellezze e la sua varietà, ricavandone spunti, stimoli ed energia da accumulare. Nel tempo questa città è stata vista a volte con ammirazione, a volte con orrore e nostalgia, altre con simpatia. E' al tempo stesso seducente e repulsiva, frivola e impegnata, continua ad essere una città in cui gli opposti convivono bene dando vita a una realtà estremamente interessante, tutta da scoprire. Leggi anche cosa vedere a Berlino.

Film su Berlino

Quali film sono stati girati a Berlino?La metropoli tedesca è anche uno dei centri europei del cinema, con più di 1000 società di produzione cinematografica e televisiva e oltre 270 sale cinematografiche. Il Festival Cinema del Berlino è, insieme a quelli di Cannes e Venezia. uno dei tre festival del cinema più importanti al mondo, ed è addirittura primo per numero di spettatori e numero di lungometraggi proiettati (luogo principale della manifestazione è Potsdamer Platz). In questa città sterminata sono stati girati centinaia di film, alcuni dei quali entrati di diritto nella storia del cinema e molto conosciuti anche da noi: Metropolis di  Fritz Lang, L'ultima risata di Friedrich Wilhelm Murnau, L'angelo azzurro (Der blaue Engel) di Josef von Sternberg, Germania anno zero di Roberto Rossellini del 1948, fino ai contemporanei Il Cielo Sopra Berlino di Wim Wenders del 1987, Lola Corre di Tom Tykwer del 1998, Good Bye, Lenin! di Wolfgang Becker del 2003, Le vite degli altri (Das Leben der Anderen) di Florian Henckel von Donnersmarck del 2006. Se volete conoscere meglio questa città anche attraverso i suoi film leggete l'articolo Film girati a Berlino e la pagina dedicata al Festival del Cinema di Berlino.

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Libri ambientati a Berlino

Berlin Alexanderplatz di Alfred DöblinCome è prevedibile anche i libri ambientati in questa città sono una moltitudine. La storia della città e la storia europea, con le vicissitudini del nazismo, della Seconda Guerra Mondiale, della Guerra Fredda, del Muro di Berlino che ha spaccato la città in due separando anche simbolicamente in due mondi agli estremi opposti l'Est e l'Ovest, si sono spesso intrecciate. Berlino quindi rappresenta anche una parte della storia di ciascuno di noi. Tra i libri in cui i personaggi hanno come sfondo la capitale tedesca nei diversi periodi sopra menzionati ci sono Ognuno muore solo del 1947 di Hans Fallada (Anche conosciuto come Solo a Berlino), Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin, uscito nel 1929 e Lettera a Berlino dello scrittore inglese Ian McEwan (titolo originario The Innocent), uscito nel 1990. Tutti e tre trattano periodi determinanti per la storia della città, gli anni della Repubblica di Weimar il romanzo di Döblin, il periodo nazista nel romanzo di Fallada e quello della guerra fredda in quello di Döblin. Se volete approfondire e vedere una lista di ulteriori libri che hanno come sfondo la città visitate la pagina Libri ambientati a Berlino.

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Infine shopping, specialità e gite nei dintorni

Quali sono i migliori mercati dell'usato di Berlino?Questa città è il paradiso dello shopping, lo capirete presto, dove è possibile trovare di tutto e dove vengono sperimentate ogni anno nuovo mode e tendenze che spesso si impongono nel resto della Germania e talvolta nel resto d'Europa. Le vie principali dove fare acquisti? Leggete qui:  Le vie dello Shopping. Volete poi trovare qualche occasione di seconda mano? Leggete qui: Se volete approfondire continuate all'articolo I migliori mercatini delle pulci di Berlino. Dopo avere assaggiato il Currywurst, la specialità tipica di Berlino (una salsiccia di maiale grigliata tagliata a rondelle, condita da una salsa a base di concentrato di pomodoro, spolverata di curry) e esservi visto il meglio di questa splendida città se volute farvi una pausa dalla grande metropoli sappiate che ci sono tantissime cose da vedere nei suoi dintorni. Riservate se ce la fate, almeno una giornata alle bellezze del Brandeburgo che circondano la capitale tedesca. Tra tutte, l'incredibile complesso del parco e palazzo di Sanssouci, la Versailles tedesca (vedere il nostro articolo dedicato sulla Reggia di Sanssouci) a Postdam, costruito come residenza estiva per Federico il Grande, che dal centro di Berlino si può facilmente raggiungere con un breve tragitto con il sistema di ferroviario metropolitano della S-Bahn. Non mancate anche di visitare il pittoresco Spreewald, dove la minoranza etnica slava degli sorabi che mantiene vive le proprie tradizioni in idilliaci e graziosi villaggi.

Appena Arrivati

Appena atterrati in uno dei due aeroporti della città (che presto diventerà uno) dovrete organizzarvi per raggiungere il centro. Di seguito una breve guida che vi sarà senz'altro di aiuto: Come arrivare dall'Aeroporto al Centro.

Buona Berlino da Informagiovani-Italia!

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