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VISITARE BERLINO
: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA


Berlino,
chissà quante volte avete pensato di visitarla. Berlino, la seducente e
tentatrice capitale della Germania, uno dei 16 Stati (Länder) che compongono
la Repubblica federale Tedesca, un luogo unico, che contende a
Londra e a
Parigi il primato culturale
europeo. La città, la più popolosa del paese con i suoi circa 4,2 milioni di
abitanti dell'area metropolitana, dalle sue modeste origini, è
diventata una delle capitali del mondo, nel male e nel bene. Oggi la città è
una forza trainante a livello internazionale, in campo scientifico,
commerciale, tecnologico, culturale e politico. Ma non solo. Berlino è
diventata nell'immaginario giovanile un punto di riferimento per la sua
vivacità culturale, per la sua vita notturna, per i suoi numerosi bar, club
e per i suoi numerosi musei, spazi espositivi, palazzi e altri luoghi di interesse
storico-culturale. Potrebbe bastare, ma c'è molto altro.
La riunificazione e la
rinascita di Berlino
Fin dalla sua Riunificazione, nel 1990,
Berlino è stata l'artefice di un nuovo e unico sentimento. La caduta del
Muro di Berlino ha saputo creare un sentimento
di 'speranza globale',
un nuovo mondo e modus vivendi, senza confini di
credo politico. Certo le difficoltà economiche della riunificazione sono
state molte, ma hanno pagato nel medio periodo con la crescita economica e sociale.
Gli
anni novanta hanno segnato per Berlino una nuova epoca anche turistica, con
il mondo intero che l'ha riscoperta e che ha iniziato ad ispirarsi alla ricca cultura
storica e artistica della città. Tra teatri, edifici del passato imperiale
ricostruiti dopo la catastrofica ultima guerra mondiale, musei
e moderni
centri culturali, tendenze internazionali della sua vita notturna, Berlino è
oggi una città che trascina verso il cambiamento, orgogliosa del suo sapersi
reinventare con costanza. Oggi chi viaggia va a Berlino per le sue
associazioni storiche legate alla città ma anche per la
sua vivace vita notturna, per i suoi caffè, discoteche e bar, e per i suoi
numerosi musei, palazzi e numerosi luoghi di interesse culturale.
Dal XVIII secolo, con Federico il Grande di Prussia,
fino ad
arrivare ai problemi che la città ha dovuto affrontare dal dopoguerra in poi, la storia culturale di Berlino
ha portato riflessi nella sua architettura urbana. Oggi, tra l'apertura di moderni centri
culturali multidisciplinari e luoghi mitici come il Berlin Hauptbahnhof
(la stazione
centrale più grande d'Europa) o ancora tra avvenimenti come la finale della
coppa del mondo del 2006 o il Berlinale Festival Internazionale del
cinema, Berlino ha raggiunto l'autostima e la sicurezza che hanno reso grandi
altre capitali del mondo. L'architettura di Berlino è molto varia,
anche se notevolmente influenzata dai rifacimenti a seguito dei danni dell'ultima guerra mondiale. Si
passa, all'interno del centro città compatto, dai pochi edifici medievali
superstiti vicino a Alexanderplatz, al vetro delle ultramoderne strutture in
acciaio a Potsdamer Platz. Berlino ha un numero
sorprendente di luoghi d'interesse, anche se non è così centralizzata come
altre città europee. A volte le cose migliori non hanno nulla a che fare con
i soliti punti di riferimento: si può semplicemente passeggiare e perdersi a
Berlino, lasciando spazio all'immaginazione, camminando lungo una delle
affascinanti strade ricche di caffè o
sorseggiando una buona birra locale in un bar sulla spiaggia fluviale, lungo uno dei
fiumi che bagnano la città.
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Il quartiere
Mitte e la porta di Brandeburgo
Chi
si appresta a visitare Berlino deve sapere innanzi tutto che i l quartiere
Mitte corrisponde in massima parte al centro storico della città. Qui si
trova una
delle icone di Berlino che incontrerete quasi subito durante la vostra
visita, la Porta di Brandeburgo, alta 26 metri e larga 65 (Brandenburger
Tor) è l'unica porta cittadina ancora esistente, il monumento più
conosciuto della città e simbolo della Germania unità, poiché un tempo
segnava la linea di demarcazione tra Berlino Est e Berlino Ovest, dal
1961 al 1989. Costruita nel periodo tra il 1788 e il 1791 da Carl Gothard
Langhans, si ispira ai Propilei dell'Acropoli di
Atene. E' sovrastata da una
quadriga di rame, opera di Johann Gotfried Schadow. Una
curiosità, nel 1807 Napoleone portò la quadriga a Parigi, come
bottino di guerra,
ma nel 1814 i prussiani, dopo la disastrosa campagna
napoleonica in Russia e la successiva vittoria della Sesta Coalizione
anti francese, la riportarono indietro, ed aggiunsero la croce di ferro alla
corona che sormonta l'asta in mano alla dea della pace. La Porta e la
quadriga vennero seriamente danneggiate durante la Seconda Guerra
Mondiale e restaurate tra il 1956 ed il 1958. Il 13 agosto 1961 il
monumento fu chiuso dai sistemi di sbarramento della Repubblica Democratica
tedesca (DDR), rimanendo nella parte orientale della città. La quadriga, che
guardava a ovest, venne girata dalla parte opposta (e quindi contro il
Muro di Berlino). Alla caduta del muro la Porta di Brandeburgo venne
riaperta il 22 dicembre 1989, ma i cavalli continuano a guardare tuttora
verso Est.
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Parizer Platz
La piazza sulla quale si affaccia la Porta di Brandeburgo è la
Parizer Platz, così chiamata dopo l'appena citata conquista di Parigi
da parte delle truppe prussiane nel 1814. La piazza era nel '800 il salotto
buono della borghesia colta. La costruzione del muro, nel 1961, la trasformò
in una angosciante terra di nessuno. Dopo la riunificazione si decise, non
senza polemiche, di ricostruire la piazza con edifici che richiamassero per
dimensione e aspetto quelli originali. Ora ci sono vari edifici intorno alla
piazza, compresi uno storico Hotel di lusso, l'Adlon Hotel e l'ambasciata
di Francia, l'Accademia d'Arte di Berlino e il Museo Kennedy.
La casa adiacente all'ala nord della porta di Brandeburgo apparteneva al
pittore Max Liebermann, nato a Berlino nel 1847 e a lungo vissuto a
Parigi. Libermann contribuì in modo determinante all'affermarsi
dell'impressionismo in Germania, divenne presidente della Secessione di
Berlino e della Accademia Tedesca della Cultura. Dovette
abbandonare quest'ultima carica nel 1933 in quanto ebreo. Morì nel 1935 e la
sua
casa venne occupata da un gerarca nazista.
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Il lungo Viale dei
Tigli, l'Unter den Linden
Dalla Porta di Brandeburgo parte
il lungo Viale dei Tigli, l'Unter den Linden, in origine una pista
che collegava il palazzo reale con il Tiergarten, il terreno di caccia
di corte; venne sistemato a viale nel 1647 e ornato da filari di tigli che
gli hanno dato il nome. Nell'Ottocento divenne la passeggiata preferita dai
berlinesi. Ridotto in macerie dai bombardamenti, fu ricostruito nel
dopoguerra con edifici anonimi. Ora si sta cercando di ricrearne l'atmosfera
di un tempo e di ricostruire la passeggiata al centro del viale, con
chioschi e panchine. L'enorme edificio che occupa il viale dal numero 50 al 66 è l'Ambasciata
Russa. All'incrocio con Friedrichstrasse vi era il primo Cafè Kranzler,
l'unico locale, per speciale dispensa imperiale, con una terrazza da cui poter
osservare la passeggiata. Sempre sulla Unter den Linden si trova la
Staatsbiliothek zu Berlin, la biblioteca di stato di Berlino, opera del
celebre architetto Hans Scharoun. La biblioteca, che vanta ben
12 milioni di volumi, manoscritti, documenti e carte geografiche, possiede
uno dei 48 esemplari superstiti della Bibbia di Gutenberg. Nel 1985
Wim Wenders la rese celebre nel mondo immortalandola nel suo film
Il cielo sopra Berlino. Ai numeri 13-15, delle Unter den Linden, sull'angolo con Charlottenstrasse,
si trova la galleria d'arte della Deutsche Guggenheim, con mostre
temporanee di altissimo livello, come del resto sono i musei Guggenheim di
tutto il mondo. L'Hotel Adlon, imponente ed elegante, è stato il primo degli
edifici
sulla Parizer Platz ad essere ricostruito. Il suo edificio originario,
inaugurato nel 1907, era frequentato da teste coronate e da personaggi del
calibro di Rockfeller, Einstein, Thomas Mann,
Charlie Chaplin, Greta Garbo ed Enrico Caruso solo per
citarne alcuni. Se volete prenotare questo hotel e avere la piacevole
sensazione di fare colazione davanti a un pezzo di storia come la Porta di
Brandeburgo potete farlo a questo link:
http://www.viamundis.com/hotel-adlon-kempinski-berlin.html. Questa
parte del centro di Berlino, dove da nord a sud corre la Friedrichstrasse,
agli inizi del Novecento era ricca di alberghi, teatri e negozi; finita la
Seconda Guerra Mondiale era solo un mucchio di macerie. Oggi le tracce di queste
distruzioni, e della divisione con la DDR, sono cancellate, anche se restano
impresse nella memoria della gente.
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La Humboldt
Universität
Sempre nel quartiere Mitte,
all'estremità orientale della Unter den Linden trovate la Humboldt
Universität, la più antica università di Berlino, per quanto fondata
solo nel 1810 dall'umanista Wilhelm von Humboldt. Vi hanno insegnato
filosofi come Fichte, Hegel, Shopenhauer, linguisti
come i fratelli Grimm, fisici come Max Planck e Albert
Einstein, solo per citarne alcuni. Si laurearono qui anche Friedrich
Engels e Karl Marx. Ha sede nella ex residenza del principe
Enrico, fratello di Federico Il Grande. A poca distanza si trova
la Neue
Wache
(Nuova Guardia), un monumento in stile neoclassico dedicato alle "vittime della
guerra e delle dittature". Opera anch'esso di Karl Friedrich Schinkel,
fu fatto costruire da Federico Guglielmo III di Prussia nel 1816 come
sede della guardia reale e come monumento in memoria dei soldati morti
durante le guerre napoleoniche. È sempre stato considerato più o meno come
un mausoleo-monumento al Milite Ignoto; a seconda dei periodi storici, il
suo ruolo è stato sempre leggermente ridefinito: durante il periodo della Repubblica di Weimar, ad esempio, era dedicato alle vittime della I guerra
mondiale, durante la DDR alle vittime dell'antifascismo.
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La Gendarmenmarkt, bella
piazza del '700, il duomo francese e quello tedesco
Proseguendo
si incontra la Gendarmenmarkt, pregevole piazz a settecentesca monto
estesa. Al centro di essa si trova il Shauspielhaus, teatro costruito
per i monarchi tedeschi da Karl Friedrich Schinkel nel 1818,
ricostruito fedelmente dopo la guerra e oggi importante sala concerti
per la città, conosciuta come Konzerthaus.
Ai lati della piazza si trovano due belle chiese gemelle, il Duomo
Francese (Französischer Dom) e il Duomo Tedesco (Deuscher
Dom). La prima chiesa fu costruita per la comunità degli ugonotti, protestanti
francesi che, dopo la revoca dell'editto di Nantes, trovarono rifugio nella
città verso la fine del '600. L'edificio è sovrastato da una torre
cilindrica con cupola, costruita nel 1785 su progetto di Carl von Gontard,
uguale a quella del Deutscher Dom; ci si può salire e ammirare il
panorama della città. Oggi la chiesa ospita un museo dedicato alla storia
degli ugonotti. Questi ultimi, invitati a Berlino dal Principe Elettore
Federico Gugliemo I di Brandeburgo, calvinista egli stesso, erano abili
artigiani, sopratutto nel settore tessile e nell'oreficeria. Si
conquistarono ben presto una posizione di rilievo in città, influenzandone
la vita economica e culturale. Nel 1700 il 20% dei cittadini di Berlino era
francese. Il Deuscher Dom venne invece costruito per la comunità
calvinista di lingua tedesca. Oggi il suo interno, ricostruito in stile
moderno, ospita una mostra permanente sulla democrazia parlamentare. La
piazza, che ospita anche la statua del poeta Schiller, è considerata
una delle più belle di Berlino per l'armonia dei suoi monumenti. E' un luogo
adatto anche per una pausa in uno dei tanti locali e ristoranti che vi
si affacciano. Durante le festività natalizie, dall'Avvento a Capodanno, Gendarmenmarkt ospita un mercatino di Natale e una grande pista di
pattinaggio sul ghiaccio.
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Il Museo Storico della Germania
Il
più antico edificio della Unter den Linden arrivato sino a noi è la
Zeughaus (Antico arsenale). Venne costruito dal Federico III di
Brandeburgo dal 1695 al 1730 in stile barocco per essere usato come arsenale
di artiglieria. Successivamente venne trasformato in un museo militare nel
1875. Qui Hitler ogni Marzo celebrava il discorso per la Giornata
della memoria, Volkstrauertag (per i caduti tedeschi nella Prima
Guerra Mondiale). Nel 1952 il governo della DDR lo convertì nel Museo di
storia Tedesca (storia della Germania dal punto di vista comunista).
Oggi dopo l'unificazione è diventato il Museo Storico della Germania.
Il cortile dell'edificio è molto particolare con 22 drammatiche Maschere
di guerrieri morenti, opera di Andreas Schluter.
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Un'altra bella piazza, la Bebelplatz
Un'altra
bella piazza del quartiere Mitte è Bebelplatz. La piaz za sarebbe
dovuta diventare il centro del Forum Fridericiarum, un'area con
edifici in stile romano antico progettato da Georg Wenzelaus von
Knobelsdorff. Avrebbe dovuto costituire nell'idea classica di
Federico il Grande il centro della sua Berlino, con una serie di edifici
che simboleggiassero la libertà della scienza, delle arti e della religione.
Il progetto non fu però portato a termine, ma la piazza resta una delle più belle
di Berlino. Tutti gli edifici, gravemente danneggiati durante la guerra, sono
stati ricostruiti negli anni Cinquanta e Sessanta. Al centro della piazza,
dominata
dalla
mole della Alte Bibliotek, un monumento dell'israeliano Micha
Ullmann nella pavimentazione che ricorda il rogo dei libri avvenuto qui
il 10 Maggio 1933 alla presenza di Goebbels (a cui parteciparono,
purtroppo, gli studenti della vicina università). Bruciarono qui circa
25.000 volumi ritenuti "pericolosi" dai nazisti. Accanto al monumento di Ullmann è posta una targa che riporta una citazione di Heinrich Heine:
"Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le
persone". Sulla piazza si affacciano numerosi edifici storici: Il
Palazzo dell'Opera, il Deutsche Staatsoper, la Cattedrale di
St-Hedwigs (St-Hedwigs-Kathedrale); di fronte alla stessa, oltre il
viale, si trovano la Statua Equestre di Federico il Grande e la già
citata Humboldt Universität.
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L'Opera
di Berlino
L'Opera
di Berlino fu commissionata da Federico II nel 1741, era una delle opere
del progetto del Fredericianum Forum di cui abbiamo appena parlato. Il teatro venne ufficialmente
inaugurato con la performance di Heinrich Graun "Cesare e
Cleopatra" nel 1742. Quasi un secolo dopo la sua apertura, nel 1842,
l'Opera di Stato di Berlino sotto Gottfried Wilhelm Taubert, cominciò
la tradizione di tenere concerti sinfonici. Quell'anno il compositore
Felix Mendelssohn partecipò a diverse tra le più importanti produzioni.
Verso la fine del l'Ottocento l'Opera era già affermata come un'istituzione
musicale nel panorama mondiale e aveva ospitato prime assolute di
compositori quali Felix von Weingartner, Richard Strauss e
Leo Blech. Dopo una crisi seguita alla fine della Prima Guerra
Mondiale, nei primi anni del 1920, l'Opera fu rinnovata in modo
significativo e la presenza di direttori d'orchestra e compositori di fama
mondiale quali Erich Kleiber, Otto Klemperer, Alexander
Zemlinsky e Bruno Walter contribuirono a riportarla sulla scena
musicale internazionale. Nel 1945, in una Berlino devastata dalle bombe,
Herbert von Karajan diresse il suo ultimo concerto con la
Staatskapelle, l'orchestra sinfonica dell'Opera. Dopo un periodo di
decadenza seguito alle distruzioni della guerra, dopo la riunificazione, l'Opera
è tornata al suo normale repertorio con una particolare attenzione all'opera barocca. Nei primi anni
'90 fu ribattezzata Staatsoper
Unter den Linden e Daniel Barenboim venne nominato direttore
musicale.
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L'isola dei musei, Museumsinsel è
Patrimonio mondiale dell'Umanità UNESCO
Uno
dei luoghi da non perdere nel quartiere Mitte è il Museumsinsel,
l'isola dei musei, la parte settentrionale dell'isola sul fiume Sprea,
al centro di Berlino, per le sue caratteristiche uniche dichiarata
Patrimonio mondiale dell'Umanità UNESCO. Il nome isola dei musei è
dovuto al gran numero di musei di livello mondiale presenti, musei che
furono costruiti nell'arco di un secolo, dal 1822 al 1930, su un'area
paludosa bonificata. Il museo più antico dell'isola è l'Altes Museum,
il museo vecchio, costruito a partire dal 1822 dal già citato architetto
Schinkel per ospitare collezione di antichità di Federico Guglielmo
III. Nel 1855 venne costruito il Neues Museum, il museo nuovo.
Completamente distrutto durante la guerra, e rimasto in rovina fino al 1986,
è stato ricostruito uguale all'originale ed ha riaperto i battenti alla fine
del 2009. Ospita la collezione egizia, tra cui
il
famoso Busto di Nefertiti. Nel 1876 venne inaugurata la Alte
Nationalgalerie, la vecchia galleria nazionale, costruita per esporre la
collezione di opere d'arte del XIX secolo donate dal banchiere Joachim
H.W Wagener. Anche questo edificio, semidistrutto dalla guerra ha
riaperto solo nel 2001, dopo un lungo restauro. Oltre a opere del
Romanticismo tedesco di Karl Friedrich Schinkel, Karl Blechen
e Caspar David Friedrich, la collezione, che fu dispersa e ricomposta
dopo la guerra, comprende opere di Arnold Böcklin, Adolph von
Menzel e di Max Liebermann. Oltre a tali artisti sono
esposte opere degli impressionisti francesi come Édouard Manet e
Claude Monet. Nel 1907 venne aperto il Bode Museum, riconoscibile
per la sua cupola in rame scuro, che espone opere paleocristiane, di arte
bizantina e tardo antica e la maggior parte delle collezioni del Museo
Egizio Germanico. Ospita tra gli altri il Münzkabinett, il
Gabinetto Numismatico, una delle più importanti collezioni numismatiche
del mondo, con oltre 500 mila pezzi. L'ultimo dei musei a essere costruito
in quest'area è stato il Pergamonmuseum. Unico nel suo genere,
ultimato nel 1930, questo museo archeologico prende il nome dalla città di
Pergamo in Anatolia e ospita edifici monumentali ricostruiti a
dimensioni naturali, come l'Altare di Pergamo, la Porta del
Mercato di Mileto e la Porta di Ishtar. Questi musei sono, oltre
che delle opere d'arte in sé, dei luoghi piacevolissimi dove passare una
giornata tra librerie, caffetterie e ristoranti e dove prendersi qualche pausa
di riflessione durante la visita della città.
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La mitica
Alexanderplatz
Nel
vostro giro per il quartiere Mitte non potrete non passare per
Alexanderplatz, un'altra piazza icona di Berlino, da sempre uno dei
luoghi più animati dalla città. Punto di demarcazione tra la Berlino storica
e la Berlino socialista, snodo quotidiano di centinaia di migliaia di
persone. Prese il nome attuale nel 1805, in occasione della visita dello zar
Alessandro I. Negli anni '20 del secolo scorso, la piazza era insieme
a Potsdamer Platz, il cuore della Berlino notturna. Descrisse bene
quel periodo nel 1929 Alfred Döblin, che la immortalò con il suo
romanzo Berlin, Alexanderplatz, il primo romanzo metropolitano
tedesco, sugli anni della Repubblica di Weimar che precederà il
nazismo, da cui vennero tratti due film, di cui l'ultimo del 1980 di
Rainer Werner Fassbinder. In gran parte distrutta durante la guerra, la
piazza, che si trovava nella parte di Berlino amministrata dalla DDR, è stata
ricostruita negli anni
Sessanta.
Alexanderplatz è circondata da diversi edifici famosi, tra i quali il
Fernsehturm, la Torre della Televisione, la seconda struttura più
alta in Europa. Al centro della piazza l'Orologio Universale del
1969, una struttura che ruota continuamente mostrando l'ora nelle varie zone
della Terra e la grande Fontana dell'Amicizia, sempre del 1969, un
tempo ritrovo di giovani punk. Della vecchia piazza restano i due edifici
gemelli sul lato ovest, Alexanderhaus e Berolinahaus, e la
Haus des Lehrers. I primi due costruiti fra il 1929 e il 1932 su
progetto di Peter Behrens sono oggi sotto tutela per le loro
caratteristiche artistiche da preservare.
La Haus des Lehrers (casa dell'insegnante), costruita nel 1962 fu il
primo edificio costruito nel dopoguerra nella piazza. Durante la
Rivoluzione Pacifica del 1989 che portò alla caduta del muro, la
dimostrazione del 4 Novembre di quell'anno fu il più grande raduno nella
storia della Germania dell'Est. I berlinesi chiamano questa piazza
semplicemente Alex.
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Il Reichstag,
la sede del parlamento federale tedesco
Non
molto lontano dalla Porta di Brandeburgo si trova un'altro dei simboli della
città, il Reichstag, la sede del parlamento federale tedesco, il
Bundestag. Costruito su disegno dell'architetto tedesco di origini
ugonotte, Paul Wallot, tra il 1884 e il 1894, come sede del
parlamento del Reich tedesco, prima della riunificazione tedesca si trovava
proprio a ridosso del Muro di Berlino. La sua storia ha segnato la
storia recente della Germania. Nel 1933 un incendio lo distrusse in gran
parte. Non fu mai chiaro come
l'incendio
divampò, ma la colpa venne data ai Comunisti. Questo diede una spinta
decisiva al Partito Nazional Social Tedesco (Nazista) di Hitler
per la presa del potere in Germania. L'edificio, ricostruito, fu danneggiato
ancora di più al termine della guerra. La foto con il soldato dell'Armata
Rossa che mette all'asta dell'edificio la bandiera sovietica, dopo la
conquista della città da parte dei russi divenne una delle più famose foto
del XX secolo, simboleggiando la fine del nazismo, la sconfitta della
Germania e dell'incubo nazista. Quel soldato si chiamava Abdulkhakim
Ismailov e risiedeva nella provincia meridionale del Dagestan, è
morto da poco nel Febbaio 2010 all'età di 93 anni. Alla fine della guerra,
il Reichstag finì, nella divisione della
città, a Berlino Ovest, vicinissimo al muro. Venne ricostruito tra il 1958 e
il 1972, ma la cupola centrale e la maggior parte degli ornamenti vennero
rimossi. Prima della riunificazione il parlamento della Repubblica
Federale Tedesca si riuniva qua simbolicamente una volta all'anno, a
indicare che Bonn era solo una capitale temporanea. Subito dopo la
riunificazione tedesca venne subito presa la decisione di spostare il
Bundestag di nuovo a Berlino, trasferimento che fu completato nel 1999. Su
progetto di Norman Foster è stata aggiunta la Cupola di Vetro
che sovrasta la camera planaria del parlamento. All'inizio questa aggiunta
fu molto controversa, tuttavia in pochi anni è diventata una delle icone più
conosciute della città nel mondo. Oggi un salto verso l'alto della celebre
cupola in vetro sulla terrazza panoramica è un 'must' da dove si gode una
spettacolare vista sul parco del Tiergarten, ma aspettatevi controlli
di sicurezza severi e lunghe code.
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Scende la notte
a Berlino, cosa si fa, dove si va
Quando
sarà il momento di divertirsi, sappiate che Berlino è una delle città europee dalla
vita
notturna più intensa. Ci sono
una infinità di bar, locali, club e discoteche e ne ne nascono di nuovi ogni
giorno. La maggior parte dei luoghi abituali sono nel
centro (i quartiere di Mitte, Prenzlauer Berg, Kreuzberg),
ma la parte orientale della città ha tutti i locali notturni. Berlino ospita
anche la "Love Parade", un rave all'aperto, che attira milioni di
persone da tutto il mondo che ballano a ritmo techno e di musica
elettronica. La capitale tedesca è inoltre una delle città più verdi
d'Europa, con oltre il 60% della sua superficie verde. Leggi anche
Vita
notturna a Berlino e
Le 30 cose da non perdere
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Gita in battello

Per il visitatore che sceglie Berlino come
capitale europea del turismo, per chi la sceglie per affari, per
studio o per lavoro, questa città spesso si dimostra un luogo ideale. Ottimamente accessibile
dall'Italia, in aereo ma anche in auto o in treno, si presenta come una
città completa e ricca di attrazioni. Un ottimo modo per scoprirla, essendo
ricca di ponti e canali, è attraverso una originale gita in battello. Le gite hanno una
durata variabile da una a tre ore. I principale punti di imbarco sono
situati vicino al Castello di Charlotteburgh e vicino al Duomo di
Berlino, ma ce ne sono altri sparsi in città.
Berlino
è senza dubbio una città da inserire nell'elenco dei luoghi da vedere, per i
musei di importanza internazionale, per le
ricercate università, per la celebre Alexanderplatz, o per l'ultimo
luogo trendy per eccellenza il Scheunenviertel, anche conosciuto come
Barn Quarter. Tra storia, cultura, architettura, cinema, musica
e ancor di più, la bella Berlin vive immersa tra passato, presente e soprattutto, futuro.
E' grande, sterminata, tuttavia, a dispetto
delle sue dimensioni è una città accogliente e a misura d'uomo. E' un luogo in cui è possibile divertirsi e apprezzare le sue molte bellezze
e la sua varietà, ricavandone spunti, stimoli ed energia da accumulare. Nel
tempo Berlino è
stata vista a volte con ammirazione, a volte con orrore e nostalgia, altre con simpatia.
Al tempo stesso seducente e repulsiva, frivola e impegnata, continua ad
essere una città in cui gli opposti convivono dando vita a una realtà
estremamente interessante, tutta da scoprire. Leggi anche
cosa vedere a Berlino.
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Dormire a Berlino
Dove dormire a Berlino? A parte il fatto
che la scelta è vastissima e per tutte le tasche, ci sentiamo qui di
suggerire per i nostri visitatori più giovani l'ostello Eastseven,
pluripremiato,
http://www.viamundis.com/eastseven-berlin-hostel.html Per una
panoramica più ampia, vedi anche
Ostelli
a Berlino e
Hotel a Berlino
(1,2,3,4,5 Stelle)
Per ulteriori informazioni guardate i link qui sotto.
Buona Berlino da Informagiovani-Italia!
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