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VISITARE CARCASSONNE : INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA


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Carcassonne
è un borgo medievale perfettamente restaurato, tanto che arrivando in città
dalla campagna circostante e trovandoselo improvvisamente davanti, sembra
d'essere piombati indietro di mille anni. Quasi non si crede ai propri
occhi, la visione è incredibile tra imponenti torrette e bastioni color
caramello a dominare la città più bassa (la parte più recente), sulle sponda
del fiume Aude. Quasi quasi si ha voglia di sognare, come se cavalieri,
donzelle e trovatori medievali siano pronti ad accoglierci nella più grande
città-fortezza d'Europa. Nello sfondo, le cime innevate dei monti Pirenei.
Carcassonne
è una città più che vera, un antico borgo arrivato fino a noi per raccontare
di gloriosi passati. La si apprezza da qualsiasi direzione si arrivi. Il suo
aspetto orgoglioso si staglia con imponenza nella mente del visitatore,
circondato da una lunga doppia cinta muraria di circa 2 km ed accentuato da
56 torri di guardia. La posizione strategica tra l'Atlantico e
il Mediterraneo, tra la penisola Iberica e il resto dell'Europa, ha fatto di
Carcassonne un importante presidio militare sin dai tempi dei romani, e
quindi un luogo che si è ripetutamente trovato al centro di sanguinose
guerre di spartizione. Nel periodo del suo massimo splendore, il XII secolo,
era governata dalla famiglia di Trencavel, a cui si deve la
costruzione del castello e della cattedrale. Per tutto il XII secolo la
città fu caratterizzata da una grande e pacifica
tolleranza, con ebrei, cattolici e Catari in armonia e rispetto
reciproco. Successivamente, anche i conflitti religiosi andarono
avanzando: i Catari trovarono rifugio all'interno delle mura nel 1209 grazie
a Raymond-Roger Trencavel, quando furono poi assediati da Simon de
Monfort nella sua crociata contro gli eretici. La lotta durò per tutto
il XIV secolo e Carcassonne divenne uno dei centri più maltrattati della
storia
dell'Inquisizione cattolica.
Diversi spostamenti militari ed il Trattato dei Pirenei (1659), che
risistemò il confine con la Spagna, resero obsolete le grandiose
fortificazioni e avviarono il contemporaneo declino della città.
Lo storico ed architetto Eugène Emmanuel
Viollet-le-Duc (famoso per le sue restaurazioni di edifici medievali)
fece si nel XIX secolo che la 'cittadella' di Carcassonne ritornasse al suo
antico splendore architettonico. Nel 1997 l'UNESCO dichiarò la città
Patrimonio dell'Umanità, confermandone l'unicità storia e culturale. Un
luogo come pochi, amato ed invidiato da re e condottieri.
I poemi epici medievali, le chansons de geste, raccontano dell'origine
del nome di Carcassonne: si narra che nel corso di un assedio da parte
delle truppe di Carlo Magno, con la popolazione ridotta alla fame,
una nobildonna locale, Dame Carcass
decise di tentare le ultime carte per salvare il villaggio: nutrì un
maiale con gli ultimi sacchi di grano rimasti, quando quest'ultimo fu grasso
al punto giusto, venne gettato fuori dai bastioni della città. I Franchi
rimasero ben stupiti alla vista di un animale così ben nutrito e conclusero
che gli abitanti dovevano ancora avere cibo a sufficienza per sopravvivere
agli attacchi, difficilmente si sarebbero trovati sul punto di arrendersi.
La ritirata fu immediata e Dame Carcass suonando tutte le campane esistenti
per celebrare la vittoria, gridò alla popolazione “Carcas sonne,
Carcas sonne” (Dame Carcas suona"), da qui il nome Carcassonne.
Carcassonne è costituita da due
città: la Bastide Saint-Louis (chiamata anche Ville Basse, Città
Bassa) e la Cittadella medievale. Quest'ultima è la parte più antica
e tra le principali attrazioni di tutta la Francia. Le fortificazioni
consistono in una cinta muraria interna ed una cinta muraria esterna. Il
primo filare di bastioni interno venne edificato dai Visigoti nel V
secolo, resistendo inizialmente agli attacchi dei Franchi, nel 506, e
dei Saraceni due secoli più tardi (questi ultimi riusciranno poi ad
entrare in città e rimanervi per oltre due decenni, cacciati successivamente
da Pepino il Breve, padre di Carlo Magno, che tuttavia non fu in
grado di penetrare la fortezza di Carcassonne).
Il borgo vecchio è suggestivo e molto
bello, caratterizzato da strade piccole acciottolate e tortuose che sembrano
riunirsi in pittoresche piazzette animate da negozietti di varia natura.
Ristoranti, taverne e piccoli locali completano il paesaggio.
All'interno delle mura, l'atmosfera medievale diventa
sempre più tangibile. Il "villaggio" è piuttosto grande e necessita di
un'intera giornata di visita. La rue Cros-Mayrevielle, che
porta al castello (Château Comtal), è una delle strade più antiche e
la troviamo nel punto più alto, al termine di rue Principal.
Accostando verso il Pont Vieux (Ponte Vecchio) che
attraversa il fiume Aude, originaria strada d'accesso a La Cite,
ci si rende conto della magnifica vista panoramica sulla campagna
circostante e sul resto della città. Il Ponte Vecchio porta alla rue
Trivalle, una stradina fiancheggiata da antiche case, alcune delle quali
sono adibite oggi a pittoreschi ristoranti e negozi di antiquariato. Da lì,
una breve passeggiata dirige verso la porta Narbonnaise, ingresso
principale; ancora prima, è tuttavia da non perdere il cosiddetto
giro delle 'Lices', una bella camminata lungo il grande corridoio tra
le due cinte di mura. Da qui si potranno osservare le varie epoche di
costruzione della Cittadella di Carcassonne, dal periodo tardo-romano
del III-IV secolo, cui appartengono le torri basse e semi-cilindriche della
cinta interna, al secondo periodo del XI-XIII secolo, a cui risale il
castello, gran parte della cinta esterna e le opere di rafforzamento delle
mura originarie.
Le strette e tortuose strade
riconducono costantemente verso i bastioni o verso angoli interni
caratterizzati da piccoli negozietti di prodotti locali come cuscini
dai delicati pizzi, sacchetti di erbe provenzali ed altro.
Improvvisamente, si arriva nelle piazze piene di sole, dove non si vede
l'ora di far riposare i piedi stanchi e farsi accompagnare da un buon
bicchiere di vino locale o godere di un tipico 'cassoulet', il
tradizionale stufato di carne della gastronomia di Carcassonne.
Non lontano, si staglia la
Basilica di St Nazaire,
cattedrale della città fino al 1803, una gloriosa miscela di stile romanico
e gotico, con splendidi rosoni capaci di catturare la luce al tramonto,
donando agli interni della chiesa un magico color rubino. Il castello di
Comptal, costruito nel XII secolo, è una tangibile testimonianza degli
intrighi dei suoi passati abitanti, soprattutto durante il periodo dei
Cavalieri Templari e Simon de Montfort. Oggi, è utilizzato come ufficio
informazioni turistiche e museo cittadino.
Consigliamo di visitare la
città durante i mesi invernali, per la tranquillità e il clima
comunque mite. In piena estate il caldo per alcuni può diventare un
po' pesante, nonostante le belle e lunghe serate. Il Natale di
Carcassonne si arricchisce di mercatini e piste di pattinaggio
sul ghiaccio, diventando occasione ideale di visita. Non visitare
Carcassonne è come perdersi una delle gemme più belle della Francia, che
pure ne ha tante. Nei dintorni, si consiglia la visita al pittoresco
villaggio di Montolieu, appena a nord-ovest, e conosciuto come il
villaggio di libri perché nel corso dell'ultimo secolo si è sviluppato
come centro per librai ed artigiani locali e dispone di un fornitissimo
Museo di Editoria e Stampa.
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