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VISITARE CHIETI : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA



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Informazioni generali su Chieti
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Storia di Chieti
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Museo archeologico nazionale a Chieti
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Museo Costantino Barbella a Chieti
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Natura arte e cultura a Chieti
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Come arrivare e
muoversi a Chieti
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Curiosità su Chieti
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Feste e tradizioni Chieti
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Personaggi famosi di Chieti
Meteo Chieti

Chieti è un centro piuttosto piccolo (ha
meno di 60 mila abitanti) ma è un concentrato di arte, cultura e storia.
Una
cittadina suggestiva adagiata su una collina, a destra del fiume Pescara e a pochi chilometri dal
mare Adriatico, che in lontananza si vede. Il mare azzurro sullo sfondo del
paesaggio contrasta con il verde
e il marrone delle montagne della Maiella e del Gran Sasso (entrambi parchi
nazionali). Sulle origini leggendarie di Chieti esistono diverse versioni
ma la leggenda più diffusa fa risalire la sua fondazione ad Achille (o ai suoi compagni), che chiamò la città Teati in ricordo della madre (Teti). Lo
stemma civico riporta proprio Achille a cavallo, che con la mano sinistra regge uno scudo, su cui appaiono le quattro chiavi simbolo delle porte della
città.
Chieti è capoluogo di provincia e, oltre a essere centro turistico
rinomato, possiede attività industriali
soprattutto nel settore metalmeccanico, vetrario, cartario, alimentare e agricolo (uva, cereali, tabacco
soprattutto). Ma conosciamo nel dettaglio la città con le sue piazze, i
monumenti, le
tradizioni e le
curiosità.
Piazza Vittorio Emanuele II è la piazza principale di Chieti
nonché il punto più elevato della città. La piazza ospita la Cattedrale, il
Palazzo Municipale e il Palazzo di Giustizia. Lo sguardo corre nella piazza
massiccia e imponente; storie di tempi lontani si fanno spazio nella mente,
il panorama si apre sulla Maiella spaziando fino al mare. L'antica Piazza
Vittorio Emanuele II acquisì importanza fin dal IX secolo, quando il vescovo Teodorico I ordinò il rifacimento della
cattedrale altomedievale. La struttura dell'odierna chiesa, dedicata al patrono cittadino,
S. Giustino, risale tuttavia all'XI secolo. Praticamente ricostruita nel ‘300 e poi più volte rimaneggiata, la Cattedrale di S. Giustino è stata completata nel XX secolo (facciata e fianco destro su Piazza Vittorio Emanuele II). Il trecentesco
campanile della Cattedrale, opera di Bartolomeo di Giacomo completato a fine
'400 da Antonio da Lodi,
domina il panorama cittadino. Si accede alla chiesa dal portale, preceduto da
una bella scalinata. L'interno è a croce latina, con tre ampie navate coperte da volte a botte, transetto e presbiterio rialzati.
Sull'altare maggiore
è rappresentato S. Giustino eremita che riceve le insegne episcopali (XVIII secolo). Due scalinate immettono nella cripta dove
i restauri hanno riportato alla luce frammenti di affreschi del XII-XIII secolo. Dalla cripta si può accedere alla
Cappella del Suffragio ornata di stucchi seicenteschi.
Sulla piazza
si affacciano anche il neoclassico Palazzo municipale e il Palazzo di Giustizia
e, come accennato, è il punto ideale per godere di
un fantastico panorama sulla Maiella e il Gran
Sasso.
Il
centro di Chieti è tagliato da Corso Marrucino, strada dedicata al passeggio, in parte porticata. Lungo il corso s'incontrano la
chiesa barocca di S. Domenico, il Teatro Maruccino (XIX secolo, in Largo Valignani) affiancato da
Palazzo Martinetti (sede della Pinacoteca Provinciale "Costantino Barbella"), e la
Chiesa di S. Francesco della Scarpa, barocca, che conserva il rosone della primitiva costruzione duecentesca.
Altri monumenti cittadini sono la Chiesa di S. Giovanni dei Cappuccini, con tele della scuola di
Paolo Veronese (da notare
la bella Vergine in gloria e Santi), Porta Pescara (XIII secolo) unica sopravvissuta tra le porte della
vecchia cinta muraria, Torre dei Toppi, sull'omonima via, di origine quattrocentesca ma pesantemente manomessa, il
Palazzo del Seminario diocesano, con la bella
loggia cinquecentesca, infine la Torre del Palazzo Arcivescovile (XV secolo), ornata alla sommità da coppelle in maiolica.

A Chieti il 17 gennaio si tiene la Festa di S. Antonio, ricorrente in molte località abruzzesi (Villavallelonga, Collelongo
ad esempio),
quando si svolge la drammatizzazione delle tentazioni che misero a dura prova il Santo nel deserto. La
Via Crucis (aprile) che si snoda per le strade del centro storico, con Miserere cantato da sole voci maschili e accompagnato da cento violini, è considerata la manifestazione del
Venerdì Santo più antica d'Italia. La processione parte dalla Cattedrale di S. Giustino e si svolge, immutata nei suoi costumi penitenziali
e con i suoi trofei di pregio artistico, lungo le strade cittadine avvolte da
un'aurea mistica.
L'11 maggio è la Festa di S. Giustino, patrono
di Chieti, mentre il
26 luglio alla Festa di S. Anna avviene il caratteristico ballo della pupa,
in occasione del quale viene incendiato un fantoccio coperto da fuochi
d'artificio. Per approfondimenti leggete la pagina dedicata alle
feste e tradizioni di Chieti.
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