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VISITARE CHIETI : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

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Come arrivare e
muoversi a Chieti
Chieti ha circa 56000 abitanti sorge (CAP 66100, TEL. 0871)e su un colle (330 m s.l.m.) a destra del fiume Pescara e dista pochi chilometri dall’Adriatico. Sulle sue origini leggendarie esistono diverse versioni; la più diffusa fa risalire la fondazione ad Achille (o ai suoi compagni), che chiamò la città Teati in ricordo della madre (Teti). Lo stemma civico riporta, infatti, Achille a cavallo, che con la mano sinistra regge uno scudo, su cui appaiono le quattro chiavi simbolo delle porte dell’antico abitato. Chieti è capoluogo di provincia. Ospita attività industriali come quella metalmeccanica, vetraria, cartaria, alimentare e agricola (uva, cereali, tabacco) ed è abbastanza fiorente il turismo.
A Chieti il 17 gennaio si tiene la Festa di S. Antonio, ricorrente in molte località abruzzesi (Villavallelonga, Collelongo), con drammatizzazione delle tentazioni che misero a dura prova il Santo nel deserto. La Via Crucis che si snoda per le strade del centro storico, con Miserere cantato da sole voci maschili e accompagnato da cento violini, è considerata la manifestazione del Venerdì Santo (aprile) più antica d'Italia. La processione parte dalla Cattedrale di S. Giustino e si svolge immutata nei suoi costumi penitenziali di origine controriformista e
nei suoi trofei di pregio artistico. L'11 maggio è la Festa di S. Giustino, patrono di Chieti, mentre il 26 luglio alla Festa di S. Anna avviene il caratteristico ballo della pupa.
Piazza Vittorio Emanuele II, la piazza principale di Chieti, acquista importanza solo a partire dal IX secolo, quando il vescovo Teodorico I ordina il rifacimento della cattedrale altomedievale. La struttura dell’odierna chiesa, dedicata al patrono cittadino S. Giustino, risale tuttavia all’XI secolo. Praticamente ricostruita nel ‘300 e poi più volte rimaneggiata, la Cattedrale di S. Giustino è stata completata in forme medievali nel XX secolo (facciata e fianco destro su Piazza Vittorio Emanuele II). Il suo trecentesco campanile, opera di Bartolomeo di Giacomo completata a fine ‘400 da Antonio da Lodi (cella campanaria), domina
il panorama cittadino (Piazza Vittorio Emanuele II è il punto più elevato della città). Si accede alla chiesa dal portale, preceduto da scalinata, posto sulla piazza. L’interno è a croce latina, con tre ampie navate coperte da volte a botte, transetto e presbiterio rialzati. All’altare maggiore, paliotto con S. Giustino eremita che riceve le insegne episcopali (XVIII secolo). Due scalinate immettono nella cripta a pianta irregolare, posta sotto il presbiterio, dove recenti restauri hanno riportato alla luce frammenti di affreschi del XII-XIII secolo. Dalla cripta si può accedere alla Cappella del Suffragio ornata di stucchi seicenteschi. Sulla piazza prospettano anche il neoclassico Palazzo municipale e il Palazzo di Giustizia, in stile pseudo gotico. Dalla piazza si gode di un ampio panorama sulla Maiella, il Gran
Sasso e il mare. Il centro di Chieti è tagliato da Corso Marrucino, strada dedicata al passeggio in parte porticata. Lungo il corso s’incontrano la chiesa barocca di S. Domenico, il Teatro Maruccino (XIX secolo, in Largo Valignani), affiancato da Palazzo Martinetti (sede della Pinacoteca Provinciale "Costantino Barbella"), e la Chiesa di S. Francesco della Scarpa, barocca, che conserva il rosone della primitiva costruzione duecentesca. Altri monumenti cittadini sono la Chiesa di S. Giovanni dei Cappuccini, con tele della scuola di Paolo Veronese (da notare Vergine in gloria e Santi), Porta Pescara (XIII secolo), ogivale, unica sopravvissuta tra le porte della cinta muraria, Torre dei Toppi, sull’omonima via, di origine quattrocentesca ma pesantemente manomessa, il Palazzo del Seminario diocesano, con bella
loggia cinquecentesca, infine la Torre del Palazzo Arcivescovile (XV secolo), ornata alla sommità da coppelle in maiolica.
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