EDIMBURGO

VISITARE EDIMBURGO : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

  

Ecco Edimburgo! C'è da scommetterci, solo il nome di questa città una volta letto tra queste righe, vi evocherà chissà quali sensazioni, o forse, ricordi. La capitale politica e culturale della Scozia, la regione autonoma all'interno della  Gran Bretagna, è una delle più belle città del mondo, e non è un caso che sia Patrimonio dell'Umanità Unesco. Difficilmente lo si immagina prima di visitarla.

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Edimburgo gode di una buona reputazione, ma la realtà lascia sempre piacevolmente sorpresi perché è ancora migliore della reputazione. Questa città è davvero speciale, con la parte vecchia tutta abbarbicata in alto da dove ogni tanto, tra un palazzo e l'altro, si vede il Mare del Nord, grigio quando è nuvoloso, scintillante e blu con il sole. Qui si passeggia per ore accompagnati dai gabbiani con i venti feroci e le piogge continue che però colorano i suoi giardini frondosi. Una città magica e razionale al tempo stesso, terra di scrittori ed economisti.

Panorama di EdimburgoTra i primi ci sono Walter Scott, Robert Louis Stevenson, Arthur Conan Doyle, Dorothy Dunnett (la saga di Niccolò),  e il recente Ian Rankin; tra gli economisti Adam Smith, David Hume e John Law. J.K Rowling, la creatrice della serie di Harry Potter ha deciso da diversi anni di vivere qui. Anche James Matthew Barrie, il creatore di Peter Pan, era di queste parti. Una città giovane e universitaria,  (celebre la sua Università ) dove le manifestazioni culturali si susseguono tutto l'anno: dallo storico Festival Internazionale di Edimburgo, che va avanti da più di mezzo secolo, al Fringe, un evento tutto dedicato agli artisti di strada, dal Festival del jazz e del blues, al Military Tattoo, rassegna delle parate militari, alla Fiera del Libro. Leggi il nostro articolo Festival ed eventi a Edimburgo.

Panorama di EdimburgoEdimburgo è una città benestante (il reddito pro capite è il più alto del Regno Unito), mezzo milione di abitanti, quindi ben più piccola della vicina rivale, la metropolitana Glasgow. La città è divisa in due: la parte medievale sulla collina che sovrasta la parte "georgiana" (fu un periodo della storia britannica, che andò dal regno di Giorgio I a quello di Giorgio IV, fra il 1714 e il 1830) e la parte più recente, in stile Regency, molto elegante (stile architettonico dei primissimi anni del XIX secolo quando il principe Giorgio del Galles venne nominato principe "reggente", da cui il nome per conto del padre). La parte più antica è attraversata da una strada lunga un miglio, che si chiama appunto Royal Mile, che unisce il Castello di Edimburgo al Palazzo di Holyrood, entrambi residenze reali. Il castello è aperto al pubblico (a meno che la Regina non si trovi in città, il che non succede di sovente) ed è molto interessante da visitare. Geograficamente la città è ubicata  presso la riva meridionale del Firth of Forth (sembra un gioco di parole, ma si tratta in realtà di un estuario lungo circa 90km del fiume Forth, sul quale sorge il porto, i Genesis vi hanno tratto una celeberrima canzone Firth of Fifth ) e si affaccia sulla costa est della Scozia.

Panorama di EdimburgoEdimburgo è stata una roccaforte  dei Britanni prima e dei Romani poi e si sviluppò come città a partire dal VII secolo. Divenne poi la capitale della Scozia nel 1437 e da allora è rimasta il centro culturale della nazione scozzese. Dalla fine del XVIII secolo lo sviluppo industriale apportò un notevole cambiamento all'aspetto della città, senza tuttavia deturparla in alcun modo, ed anzi dandogli quell'aspetto affascinante che ancora adesso è possibile ammirare. Leggi per approfondire Storia di Edimburgo.

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Il Castello

Castello di EdimburgoPrincipale monumento  di Edimburgo, legato alle vicende storiche della Scozia, è, come detto il castello.  Le sue parti più antiche risalgono al XI secolo. Via via che le corti reali si succedettero, furono apportate frequenti modifiche e oggi si presenta in forme cinquecentesche.  Oltre a quadri e mobili il visitatore noterà quanto fosse povera la monarchia scozzese prima di Giacomo VI di Scozia (e primo del Regno Unito). Le stanzette dove la regina Maria Stuarda si muoveva sono esigue, ben diverse da quelle di Fontainebleau dove era stata educata e dove aveva regnato, regina di pochi mesi. Non c'è da meravigliarsi se la povera Maria volesse abbandonare la Scozia finendo per cadere nelle mani di Elisabetta I che, come tutti sanno, la fece la giustiziare. Visibile quasi ovunque dalla città, il castello, ha avuto un ruolo decisivo nella sua storia secolare. Fu spesso teatro di storie tragiche. Nel 1440 nel corso di quella che passò alla storia come Black Dinner, vennero giustiziati in presenza del sovrano, che allora aveva solo dieci anni, i giovani fratelli Douglas, per reprimere il potere del loro casato e scongiurare ogni possibile rivendicazione futura alla corona. Nel 1650, le truppe di Oliver Cromwell si impadronirono del castello e lo usarono come guarnigione. Nel XVIII secolo subì due attacchi giacobiti (cioè quelli che volevano rimettere sul trono gli Stuart), di cui uno condotto da Bonnie Prince Charlie (il giovane pretendente al trono). Nei secoli successivi, il castello servì da guarnigione. Ancora oggi è il quartiere generale della Divisione Scozzese in seno all'esercito britannico. Nella Piazza d'Armi del Castello, del XVIII secolo, si svolge la manifestazione più popolare del Festival di Edimburgo, il Military Tattoo, con il castello sullo sfondo che viene illuminato a giorno. Oltre il fossato, creato da Cromwell nel 1650, sorge l'edificio del corpo di guardia: da una parte e dall'altra ci sono le statue di due eroi nazionali scozzesi, Robert the Bruce e William Wallace. Nel castello sono conservati i gioielli della corona scozzese (Honours of Scotland). La corona tempestata di perle e pietre preziose, di età incerta, è la sola anteriore alla Restaurazione sfuggita alla fusione di gioielli reali Stone of Sconeinglesi e scozzesi voluta da Cromwell. Lo scettro e la spada furono donati a Giacomo IV, dal Papa Alessandro VI Borgia e Giulio II. Nel 1996, l'Inghilterra ha restituito la Pietra del Destino (Stone of Scone) alla Scozia, portata a Londra nel 1296 come bottino di guerra da Edoardo I, che la sistemò sotto il trono delle incoronazioni della Abbazia di Westminster.  Dopo 700 anni è stata posta accanto ai gioielli della corona. Questo piccolo blocco di arenaria di 152 kg secondo la leggenda proveniva dalla Terra Santa ed è servito da poggiapiedi ai monarchi scozzesi durante la cerimonia d'incoronazione da Kenneth I a Carlo II di Scozia. Il castello è visitabile ed è aperto tutti i giorni dalle 9.30. Per maggiori informazioni sul castello visitate questo link: Castello di Edimburgo.

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Palazzo di Holyrood

Palazzo HolyroodUn luogo da visitare a Edimburgo per il suo significato storico è il Palazzo di Holyrood, dove si svolse il dramma di Maria Stuarda, Mary Stuart, regina di Scozia, di Inghilterra e di Francia, finita decapitata nella contesa tra Cattolici e protestanti britannici. Qui si trova la più brutta collezione di ritratti mai vista (eh eh), quindi vale la pena visitarla. Carlo II, dopo la restaurazione nel 1689 commissionò i 110 ritratti a James De Witt, capitato a Edimburgo quasi per caso, che prima di allora dipingeva principalmente caminetti. De Witt doveva da contratto "...dipingere tutti i monarchi che avevano regnato sulla Scozia, in grande formato e atteggiamenti regali". Il lavoro doveva essere svolto entro due anni. Il compenso prevedeva 240 sterline, meno di 44 scellini per ritratto, poco anche per quei tempi. Alle stanze di Maria Stuarda si sale dalla camera da pranzo degli attuali appartamenti reali, su per una scala di pietra. Si giunge in quattro stanze rivestite di quercia, con mobili e broccati italiani. In fondo all'appartamento si trova il camerino dove Maria di solito cenava, in compagnia della fedele Contessa di Argyll e del suo segretario torinese Davide Rizzio, che era venuto in Scozia al seguito dell'ambasciata piemontese. Quest'ultimo, straniero e cattolico, accusato di essere una spia del Papa e di avere una relazione con la monarca, venne ucciso alla presenza di quest'ultima, proprio a Holyrood.  I nobili ribelli, di fede protestante, pensarono che la morte di Rizzio avrebbe portato alla morte della regina e del figlio che aveva in grembo (il futuro Giacomo I), facilitando così agli anti papisti il controllo della Scozia. Ma Maria Stuarda, che doveva essere molto atletica, sorprese Uccisione di Rizzioi suoi nemici ed evase in modo cinematografico, calandosi da una finestra con dei lenzuoli arrotolati e riuscendo a fuggire a cavallo. Radunato un esercito fedele, ritornò una settimana dopo, alla testa di ottomila uomini, ricacciando i ribelli oltre il confine, e organizzando poi un grandioso funerale al suo amico assassinato. Rizzio è sepolto nella Chiesa di Canongate Kirkyard, a poche centinaia di metri dal palazzo di Holyrood. Immancabili da allora le leggende del suo fantasma che vaga per il palazzo (quello della regina vagherebbe a Londra). Leggi anche il nostro articolo sul Tour dei fantasmi di Edimburgo. Nel1650, l'edificio prese fuoco durante la visita di Oliver Cromwell e delle sue truppe. Non si chiarì mai se fosse stato un incendio doloso o un incidente. Cromwell fece ricostruire Holyrood che venne nuovamente abbattuto da Carlo II, quindi ricostruito, nell'attuale struttura, fra il 1671 e il 1679 da William Bruce. Giorgio III, fratello del re di Francia Luigi XVI ghigliottinato durante la Rivoluzione Francese, riparò qui per un periodo. Oggi il palazzo è una delle residenze reali della regina Elisabetta II, che ci passa ogni anno una settimana a inizio estate. Vicino a Holyrood c'è la Arthur's seat, il parco che si trova su una collina da cui si gode un panorama eccezionale fino al mare.

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National Gallery of Scotland e altri itinerari

National Gallery od ScotlandLe case sulla Royal Mile del XVI secolo, sono alte sei o sette piani e danno su piccole corti eleganti, piene di bar, ristoranti, teatrini, negozi attraenti. A ovest del castello, si trovano il Grassmarket e il Lawnmarket, con vecchie case, ristorantini e negozi di antiquariato. Scendendo verso la città georgiana, trovate subito la National Gallery of Scotland, uno dei musei più belli d'Europa, con dipinti di El Greco, Raffaello, Van Gogh, Tiziano, Monet, Poussin, Goya, Velasquez, Gauguin, Tiepolo, Vermeer, solo per citarne alcuni. Gran parte dei quadri rinascimentali non sono di proprietà pubblica, ma appartengono al Duca di Sutherland, proprietario di una delle più grandi regioni della Scozia. Nella parte bassa della città si trovano le zone dello shopping Prince's Street e sopratutto George Street, (l'equivalente di Via Montenapoleone a Milano) a Edimburgo. Le vie secondarie sono altrettante interessanti e quasi tutte chiuse al traffico. Al Giardino Botanico c'è un piccolo museo molto interessante e un bellissimo giardino. Leggi tutte le attrazioni da visitare nell'articolo Cosa vedere Edimburgo.

Sgombriamo il campo da qualche luogo comune, come quello dei "rudi" scozzesi. In realtà, appena si accorgono che ti guardi intorno con aria smarrita, si avvicinano premurosi e si fanno in quattro per aiutarti. Poi c'è il mito della Scozia romantica e un po' arcaica, alimentato soprattutto dai dépliant delle agenzie di viaggio: kilt, cornamuse, distillerie di whisky, castelli abitati da fantasmi. Immagini folcloristiche per turisti di bocca buona.

La vera Scozia è un Paese moderno in cui i maggiori introiti, più che dall'agricoltura, dalla pesca e dalla produzione di whisky, derivano dal turismo, dal petrolio, dal metano del Mare del Nord e dalla cosiddetta Silicon Glen (cioè la regione di Fife, che si sviluppa a nord-est di Edimburgo), che è una specie di Silicon Valley locale, con un'alta concentrazione di aziende specializzate in elettronica e tecnologia. Un dato aiuta a capire: ci sono più di 160 call center che complessivamente danno lavoro a oltre 21 Panorama di Edimburgomila persone. Chi ha un conto inglese corrente bancaria britannico sa bene che se chiamerà il numero verde della sua banca a rispondere sarà quasi certamente una persona dall'accento scozzese. I castelli non appartengono più ai loro antichi e nobili proprietari, che non sono più in grado di sostenere i proibitivi costi di manutenzione: sono stati ceduti in gestione al National Trust for Scotland o a società private che li hanno trasformati in hotel esclusivi o attrazioni turistiche.

La vera perla della Scozia, l'aristocratica Edimburgo, è secondo molti una delle 5 città più belle del mondo. Il suo retaggio storico è testimoniato dagli antichi edifici che occupano tutta l'area centrale, stupende case del '500 e monumentali capolavori georgiani e vittoriani.

Sono almeno 16 mila gli edifici considerati importanti sotto l'aspetto storico o architettonico, tanto che l'intera città è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco. Poco tempo fa, un pauroso incendio partito da La Belle Angele, una delle discoteche più "in" dell'animata zona tra Cowgate e Lawnmarket, ha danneggiato molti edifici storici, compresa la prestigiosa Adam House, causando danni per milioni di sterline. Ma il disastro non ha messo in ginocchio la città: gli abitanti si sono rimboccati le maniche e hanno fatto rinascere quel quartiere a tempo di record: ora è ridiventato uno dei punti focali della vita notturna cittadina. Insomma, Edimburgo non ci pensa proprio a deporre il suo scettro e continua ad attirare frotte di giovani da tutto il mondo, specie in agosto, quando diventa la città dei festival.

Lago di Loch NessNaturalmente Edimburgo o anche altre città come Glasgow sono solo un aspetto della Scozia. Poi ci sono gli enormi spazi verdi, i laghi, le montagne, le isole e...i miti. Come quello del timido Nessie, un mostro acquatico che vivrebbe nelle acque profonde e scure del lago di Loch Ness. Ormai è stato dimostrato che Nessie non esiste, né è mai esistito. Persino il fotografo che nel 1934 realizzò la celebre immagine che ha alimentato la leggenda per quasi 70 anni ha ammesso che si trattava di un fotomontaggio. Eppure c'è chi non vuole arrendersi davanti alla realtà. Pazienza per chi abita attorno a Loch Ness, che su questa storia ha costruito un grande business. Ma gli altri preferiscono continuare a crederci perché, in fondo, le favole aiutano a vivere meglio. Non a caso J.K Rowling, l'ultramiliardaria autrice della saga di Harry Potter, ha scelto di vivere e lavorare a Edimburgo. Magari potreste incontrarla da qualche parte durante una vostra visita!

GlenfinnanA proposito di Harry, lo sapevate che qualsiasi "babbano" può salire sul treno che porta i giovani maghi a Hogwarts? Si chiama The Jacobite e parte tutti i giorni alle 10,20 da Fort William. Dopo aver superato lo storico viadotto di Glenfinnan (proprio quello che si vede nel film), con una vista mozzafiato su Loch Shiel, raggiunge Mallaig. Poi torna a Fort William. Il viaggio di andata e ritorno in seconda classe costa 24 sterline. Se avete tempo affittate una macchina e visitate i dintorni, o prendeteun treno i un pullman per visitare la meravigliosa campagna, i castelli, i laghi (sulla strada verso Inverness c'è il carissimo ma stupendo e ottimo albergo-ristorante Inverlochy Castle).

Edimburgo è gemellata in Italia con Firenze, nel resto del mondo con città quali Monaco di Baviera, Cracovia, Nizza, Segovia in Spagna e Aalborg in Danimarca.

Insomma, Edimburgo, è una delle grandi città del mondo che vale veramente la pena vedere. Lo straordinario patrimonio architettonico, storico e culturale, ci metterà poco ad affascinarvi. Non avrete difficoltà a raggiungerla tramite treno ed aereo, mentre si trova a circa sette otto ore di macchina da Londra.

Il Festival di Edimburgo

Festival di EdimburgoLa musica, la prosa, le mostre d'arte, il balletto possono diventare una buona scusa per visitare una delle città più belle d'Europa durante in Festival di Edimburgo che si svolge da metà agosto a inizio settembre. Si tratta di un appuntamento unico, la più grande manifestazione teatrale al mondo che si svolge dal 1947 richiamando visitatori e spettatori da tutto il mondo. Durante la manifestazione si svolgono numerosi altri festival, tra cui quello delle bande militari, il Military Tatoo, organizzato per la prima volta nel 1949.

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Mangiare qualcosa

HaggisLa cucina scozzese ha ottimi piatti frutto della generosità del mare e dei fiumi scozzesi (ostriche, salmoni, aragoste, trote salmonate a profusione): i ristoranti locali hanno la tendenza a bollire tutto per ore. Un ristorante-pub molto piacevole è il Café Royal (19 W Register St), aperto da decenni, con vetrate e maioliche ottocentesche di gentiluomini che giocano al golf, bandiera nazionale scozzese (ma rimanete nel pub, non andate di sopra dove il menù è diverso). Vi mangerete ottime ostriche se arrivate qui nella giusta stagione e l'haggis, piatto nazionale scozzese fatto di interiora di agnello, avena e whisky. Con l'haggis si dovrebbe sorseggiare un po' di whisky. Quando siete in Scozia, non chiedete un «blend», ma un malto puro. Troverete etichette mai viste e assaggiate, malti dal sapore di torba marina dall'Isola di Islay, dall'Orkney, più soffici dallo Speyside e dalle Highlands.  Leggi anche mangiare a Edimburgo.

Speriamo di avervi dato qualche spunto per un vostro possibile viaggio in questa splendida città scozzese. Fateci sapere com'è andata così potrete aiutare altri "giovani dentro" per i prossimi viaggi. Scrivete a info@informagiovani-italia.com

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