"Tutto ciò rendeva Praga, nella sua meravigliosa bellezza, una città piena di incanti e di spettri, e faceva di essa il simbolo dei vuoti e delle ombre della vita e soprattutto della nostalgia..."
Claudio Magris, Fortune e Sfortune di un Trittico. Una storia quasi praghese, 1993
Praga, il sogno di pietra, come è stata chiamata, è una città magica, custode di pregiate architetture e di innumerevoli piazzette romantiche. Amata dagli artisti di tutto il mondo Praga è dominata da un grande Castello, lungo quasi 600 metri, ed ha un centro storico attraversato dal fiume Moldava sormontato da splendidi ponti.
Ritratto in tutte le foto ricordo, il ponte più famoso è il ponte Carlo (Karluv Most). Lo si può attraversare solo a piedi, e vi consigliamo di farlo la
mattina presto o al tramonto, quando i diversi effetti della luce rendono una semplice passeggiata un momento indimenticabile. Il ponte collega il Quartiere Piccolo sulla riva sinistra con la Città Vecchia, sulla riva destra del fiume, quella orientale. Di solito questo ponte brulica di turisti, cantanti jazz e venditori ambulanti, in un'atmosfera rilassata e piacevole. Nell'antichità il ponte veniva usato per giustiziare i condannati a morte. Le 30 statue ai lati rappresentano i santi.
Praga è un luogo suggestivo dove Oriente ed Occidente s'incontrano, dove troverete preziose architetture sospese fra Barocco e Rococò, fra Art Nouveau e Modernismo. Sulle rive della Moldava passeggiando potrete immaginare di sentire nell'aria la melodia delle note di Smetana, il celebre compositore ceco che dedicò sua famosa sinfona Vltava (La Moldava in italiano), proprio al fiume. La Primavera di Praga, il festival di musica classica che qui si tiene ogni anno il 12 maggio (data della morte del compositore) s'inaugura proprio con un'esecuzione della Moldava. Passeggiando lungo il fiume al tramonto si comprende meglio ciò che rende questa città-gioiello così affascinante. Fare un giro sul battello di notte sul grande fiume Moldava è sicuramente molto romantico. Il centro storico di Praga ha un'estensione grandissima, 866 ettari, e figura dal 1992 nell'elenco dei beni culturali dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Praga ha ricevuto dall'Unione Europea il titolo di capitale della cultura nell'anno 2000, titolo di particolare significato in quanto attribuito all'inizio del nuovo millennio.
L'atmosfera è magica nell'antica città dei re, che nel corso della sua storia ha visto di tutto: secoli di reggenza dei sovrani di Boemia, compositori classici, invasori nazisti, carri armati sovietici, rivoluzionari e poi grandi difficoltà e rinascite, ondate di turisti e nuove prospettive economiche e sociali. Sono molti gli eventi che si sono svolti nelle pittoresche strade a ciottoli di Praga, sotto le alte guglie delle sue chiese, che a tante minacce sono sopravvissute. E Praga ancora oggi riesce a trasmettere la forza del carattere dei suoi abitanti e continua ad essere una delle città più belle dal punto di vista urbanistico e più romantiche d'Europa (nota: è elencata tra le sei città più visitate del continente). Per secoli la città è stata crocevia nelle vite di molti personaggi famosi, principalmente artisti e letterati. La sua bellezza è stata ammirata da Mozart, Beethoven, Apollinaire, Cajkovskij, Dostojevskij, Rodin, Kokoschka, Elisabetta II, Papa Giovanni Paolo II e altre importanti personalità che hanno scritto la storia d'Europa. Tra i letterati, Praga era molta amata da Hasek, Seifert, Brod, Kisch, Kafka. Gli amanti della letteratura faranno sosta per visitare la casa di Kafka (Vicolo d'oro del castello, numero 22, vedi sotto), scrittore sublime e tormentato, filosofo dell'esistenza e autore del celebre La metamorfosi, nato a Praga nel 1883.Più di recente il nostro Umberto Eco, amante di Praga, ha omaggiato la città con il suo libro Il Cimitero di Praga. Il film Canone inverso nel 1999 ha celebrato in musica Praga. Chi l'ha visto si farà facilmente trasportare sulle note intense della colonna sonora, immaginando un violinista in una birreria fumosa e la musica che sale.
Lasciatevi conquistare dai vicoli nascosti di Praga, dalle piazzette romantiche e dai piccoli scorci, la cui suggestione non si riesce a descrivere a parole. La Città Vecchia, il Ponte Carlo, la Malà Strana (il quartiere sotto il castello chiamato anche Città Piccola), Nové město (la Città Nuova), la Piazza dell'Orologio, sono solo alcuni dei luoghi simbolo della città. Il complesso di monumenti storici cittadino è dominato dal Castello di Praga (Prazsky hrad), mentre il centro storico è suddiviso in sei parti, un tempo delle vere e proprie città indipendenti, poi unificate nel Settecento: a quelle più antiche della Città Vecchia (Stare Mesto), Città Bassa o Piccola (Mala Strana), Città Nuova e Hradcany, si unirono successivamente anche l'antico quartiere ebraico di Josefov e quello di Vysehrad.
I quartieri di Mala Strana (la Città Piccola dove domina il barocco) e Stare Mesto (che in ceco significa Città Vecchia) sono i più visitati dati turisti. La Piazza centrale di Stare Mesto è il luogo dove sono avvenuti gli eventi più significativi della città, dalle incoronazioni dei re all'esecuzione delle condanne a morte.
Il quartiere ebraico di Josefov è un'altra meta da non perdere. Il ghetto di Praga fu creato nel 1600 per confinare gli ebrei dentro uno spazio circoscritto. Suggestivo il cimitero ebraico dove per mancanza di spazio le tombe sono state sovrapposte le une sopra le altre. Gli ebrei chiusi nel ghetto difatti hanno dovuto trovare una soluzione alla mancanza di spazio, anche per le sepolture. La sovrapposizione delle tombe ha fatto arrivare fino a 12 gli strati delle sepolture, con l'ovvia conseguenza che il numero delle lapidi non corrisponde a quello dei morti. Eppure le pietre tombali sono migliaia, strette le une alle altre, oblique, talvolta quasi riverse le une sulle altre. Una altra cosa particolare del cimitero sono i messaggi scritti su carta destinati ai defunti, che vengono lasciati sulle tombe con sopra dei sassolini per tenerli fermi. Ogni messaggio contiene una preghiera o una richiesta che un amico o un parente rivolge al suo caro estinto.
Il passato della città è ben riassunto nel suo stemma: "Praga caput regni" (Praga capitale regna), ad indicare la più forte e bella città del regno, che fu anche capitale del Sacro Romano Impero dal XIV secolo. Sin dalla sua nascita, Praga ha svolto un ruolo importante nella storia della nazione Ceca e dell'Europa. Nel Medioevo la sua fama era di città tra le più belle nel mondo e per questo le furono dati gli attributi più diversi: "città d'oro", "dalle cento torri", "corona del mondo", "sogno di pietra", solo per elencarne alcuni.
Uno sguardo all'enorme, antico castello - uno dei più grandi del mondo – spiega il perché del sopranome di città dalle cento torri. Il Castello è stato restaurato e parzialmente ricostruito diverse volte, poiché ogni suo nuovo occupante intendeva infondere un proprio stile personale all'edificio. Oggi il castello è sede ufficiale della Vaclav Havel, la presidenza della Repubblica ceca, ed ospita anche al suo interno i gioielli della corona. Questa grande fortezza è il punto di partenza ideale per iniziare una passeggiata dentro alla città, e poi da qui è tutto è in discesa.... Dal castello si diparte la lunga e antica Via Regia, la strada reale, che nel 1458 fu testimone della salita al trono di Giorgio diPoděbrady. Divenuto re con il nome di Giorgio di Boemia fu il primo monarca europeo a rinunciare alla fede cattolica, contestando la corruzione della Chiesa e il comportamento incoerente e sregolato del clero. Vicino alla a via Regia troviamo la cinquecentesca Torre delle Polveri (Prašná brána) che offre un ingresso simbolico alla città ed è costruita sopra una delle 13 porte di Praga. Vicino sorge il Municipio (Obecni dum)del XIX secolo, uno dei maggiori esempi di Art Nouveau a Praga. Bello il colorato mosaico di Karel SpillarL'Apoteosi di Praga che decora lo spazio sopra la porta d'accesso.
Tra i sovrani, a percorrere la lunga via Regia in corteo, per incoronazioni e funerali, vi furono l'imperatore Massimiliano nel 1562, Maria Teresa nel 1743, Leopoldo II nel 1791 e Ferdinando V nel 1836. La strada Reale attraversa le quattro città originarie di Praga e lungo il percorso potrete ammirare gli edifici e i monumenti più importanti di Praga. Immaginiamo di percorrerla avvicinandoci via via al Castello e alla Cattedrale che sorge al suo interno. Camminando troveremo: la Casa della Madre Nera di Dio, edificata nel primo Novecento ed oggi sede del Museo del Cubismo (a due passi si trova la via Celetna, una delle strade più antiche del centro storico di Praga); il Tempio di Tyn, anche conosciuto come Chiesa di Santa Maria diTýn, luogo di fede degli Hussiti (i seguaci del riformismo rivoluzionario boemo di Jan Hus); il Vecchio Municipio del 1388, noto in particolare per l'Orologio astronomico che da sei secoli ripercorre laborioso il movimento dell'universo (nella figura a destra). L'orologio segna giorno, mese, anno, il sorgere e il calare del sole e della luna e il movimento dei pianeti. Solo un problemino... pensate che l'orologio è stato costruito nel '400, quando ancora si sosteneva che la terra era al centro dell'universo e tutto ruotava intorno a noi, quindi la sua rappresentazione non è troppo giusta. Allo scoccare dell'ora si aprono le finestrelle e sfilano figure religiose. Nella parte bassa potete vedere i movimenti dello scheletro, dell'avaro e del vanitoso.
Ancora lungo il percorso della Via Regia troverete il Klementinum (1556), il grande l'edificio barocco ex collegio dei gesuiti, che a sua volta si compone anche delle chiese Sv. Salvator, Sv Kliment e Vlaska Kaple (la cosiddetta Cappella degli Italiani); la Porta del Ponte del 1380, in stile gotico; il Ponte San Carlo (di cui abbiamo parlato prima) le Torri del Ponte della città piccola (Mala Strana), edificate dal XII al XV secolo; la Settecentesca chiesa di San Nicola, capolavoro del Barocco boemo ed infine il Castello e la Cattedrale, al suo interno. Arrivati al Castello si rimane colpiti dalla mole degli edifici che lo compongono, e al suo interno, dalla Cattedrale di San Vito, lunga oltre 120 metri, è in stile gotico con le guglie appuntite che trafiggono il cielo. Imponente la porta d'oro, stupende le grandi vetrate decorate. Nei sotterranei ci sono le tombe dei re boemi. Per i turisti da vedere il cambio della guardia.
Non dimenticate di percorrere adesso il vicolo d'oro, una stradina costeggiata da piccole casette tutte colorate e attaccate l'un l'altra, con minuscole porte in legno. Le casette furono costruite originariamente come alloggi per le guardie di Rodolfo II, successivamente vi lavorarono gli orafi, e si dice che in queste casette vivessero maghi e alchimisti intenti a scoprire la magica formula capace di trasformare il ferro in oro. Immaginatevi queste stradine animate dagli artigiani e dai maestri. Al numero 22 di questa strada troverete un targa con scritto Zale zil Franz Kafka. Siete arrivati nella casa che ospitò Kafka; si tratta di una dimora modesta, due stanze piccole e una finestra, dove vivevano lo scrittore e la sorella. Nel 1916 Kafka era alla ricerca di un posto tranquillo per scrivere e, insieme alla sorella preferita Ottla, soggiornò in questa casa dove scrisse parecchi dei suoi racconti. E' emozionante pensare al giovane Kafka che si aggira tra queste mura. E' curioso sapere che tra i praghesi suoi contemporanei suscitò stupore venire a sapere che Kafka era così famoso e importante in occidente. Oggi la casa ha al suo interno un negozio di oggetti e testi relativi a Kafka, qualcuno lo troverà interessante, qualcun'altro avrebbe preferito una commemorazione più artistica e meno consumistica. Non perdetevi invece il Museo Kafka, interessante esposizione che ripercorre la vita e le opere dello scrittore (situato in Hergetova Cihelna e aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, tel. +420 257 535 507). La tomba di Kafka è nel Nuovo Cimitero Ebraico (per raggiungerlo, linea A della metro Želivského).
Per chi desidera avere una visione d'insieme di Praga, eccovi i monumenti dai quali è possibile godere delle più belle vedute della città: noi preferiamo il panorama dal lungo fiume Smetana e dal Ponticello Novotny, ma non sono da meno quelli dalla Torre del Municipio della Città Vecchia, dalla Porta delle Polveri, dalla Torre del Ponte di Mala Strana, dalla torre della Cattedrale di San Vito e dalle chiese di San Venceslao e di San Adalberto, dalla rampa del Castello di Praga in Piazza Hradcanské, dalla Torre panoramica di Petrin, dal parco di Letna (Padiglione Hanavsky), dal campanile della Chiesa San Nicola, dalla torre della stazione trasmittente di Zizkov, Vysehrad. Tanti vero? Basta sceglierne uno per ammirare tutta la bellezza che Praga ha da offrire.
E' preferibile visitare Praga a piedi o utilizzando i suoi caratteristici tram. Solo così vi sarà possibile esplorare i suoi innumerevoli angoli segreti. Visitate i monumenti principali, ma lasciatevi anche andare alla Praga inusuale. Perdetevi in una mattina nebbiosa, dopo aver preso il caffè in una delle tante sale da colazione del centro (provate il Gran Café Orient, sopra il Museo Cubista o il Café Louvre, il preferito di Kafka e Einstein). Senza una direzione precisa riuscirete a conoscere l'anima della vera Praga: unavecchia e polverosa libreria, dove poter scoprire l'introvabile versione ceca di qualche autore italiano, un negozio di vecchie macchine fotografiche, un piccolo panificio dove trovare tanti prodotti freschi di forno, una buia chiesetta rischiarata solo da qualche raggio di luce e che si appresta ad essere pulita da due anziane donne. Poi improvvisamente appare un vecchio tram giallo e rosso... prendetelo e lasciate che il conducente vi porti da qualche parte, scendete solo quando ne avete voglia...
Durante tutto l'anno Praga presenta un ricchissimo calendario di festival ed eventi musicali, artistici e teatrali. La città è in grado di offrire svariate opportunità di soggiorno, cultura e divertimento, tra hotel ed ostelli, ristoranti, musei, art caffé e una più che mai vivace vita notturna. Non dimenticate lo shopping, tra antico e moderno Praga è sempre all'avanguardia nelle tendenze commerciali. Da comprare come ricordo il cristallo di Boemia (bellissimo, tradizione secolare e costo alto!) e una pietra preziosa che si chiama granati (sono pietre dure di colore rosso scuro intenso), le gioiellerie della città ne sono piene ed i prezzi non sono carissimi. Scendendo con il prezzo, molto carine sono le marionette e per i bambini i giocattoli in legno artigianali. Le matrioske, anche se russe di origine, si sono trasformate con il tempo in un souvenir tipico di Praga. Possono essere un regalo carino come oggetto decorativo per la casa ma anche come gioco per i bambini piccoli. Se non avete paura di rompere tutto in valigia, o non viaggiate in aereo, una birra o un liquore artigianale potrebbero essere un oggetto ricordo/regalo interessante (si può sempre conservare la bottiglia vuota!). Qui la birra artigianale è una grande tradizione e ottimi sono i liquori a base di erbe e prugna: la becherovka (con 23 erbe e un sapore di cannella) e la slivovice (una grappa di prugne) bevute entrambe come digestivo. Pensate che la birra è così economica a Praga che costa meno dell'acqua. Portatevi via i souvenir ma soprattutto stampate nella mente i vostri ricordi, da assaporare nel tempo e con la voglia di ritornare ancora una volta, prima o poi, nell'antica città dei re.
Per chi ha ancora tempo per esplorare la zona, un consiglio, dopo Praga, visitate i castelli della Boemia.