ZURIGO

VISITARE ZURIGO : INFORMAZIONI  PICCOLA GUIDA

 

Zurigo è stata eletta, secondo la classifica dell'autorevole rivista britannica Monocle, la città più vivibile al mondo per il 2012 (seconda dal 2013 al 2016). E' stata scelta perché pur non essendo grandissima conta più di 50 musei, teatri e sale da concerto; alla bella architettura unisce, una natura rispettata e dei panorami alpini davvero mozzafiato. Un microcosmo in equilibrio da cui diverse città italiane potrebbero prendere spunto.

 

"Lungi dall'essere solo un luogo comune, Zurigo è una città affascinante e multiforme, tale da sorprendere anche il viaggiatore più abituato". Parole come tante, pensai leggendo una guida turistica della più grande città della Svizzera. Ai viaggi c'ero abituato e in effetti quella città, che poi sono andato a conoscere qualche mese più tardi, è riuscita a rapirmi l'anima; ed è così che oggi mi ritrovo a viverla per qualche mese grazie anche ad un lavoro freelance che mi permette di stare lontano da casa e guadagnarmi da vivere ovunque vada. Ricordo un amico del passato, fotografo, quando raccontava di Zurigo, delle suggestive atmosfere che circondavano le chiacchiere della gente, per strada o seduti al caffè, o quelle di innamorati, abbracciati a guardar il lago e l'orizzonte alpino, mai tanto lontano ed ancora innevato.

Allora, a metà degli anni novanta, era ancora presto sentir parlare di Google Europe, il più grande ufficio tecnico del colosso della Silicon Valley al di fuori degli Stati Uniti. Si scopre poi che, come poche altre città, Zurigo è sempre stata all'avanguardia con i suoi tempi, ne sono un esempio i centinaia di 'zoogler' che da un pò l'hanno presa d'assalto: sono i professionisti venuti da tutto il mondo per lavorare nella nuova sede di Google, nell'edificio della Brandschenkestrasse. A leggere le notizie sull'azienda ti saltano all'occhio le frasi-tipo usate nel settore di reclutamento del personale: "Want to change the world? If the answer is yes, then you've come to the right place" ('vuoi cambiare il mondo? Se la risposta è si, allora sei arrivato nel posto giusto').

Che entusiasmo riesce a trasmetterti questa città e man mano che la visiti ti accorgi con sorpresa che Zurigo è il posto giusto per tante cose: è una città giovane, intraprendente, pulita, alla moda e di tendenza; scelta da architetti di fama internazionale come Norman Foster, che qui ci passa le vacanze, o Santiago Calatrava che qui possiede il suo ufficio generale. Non ho avuto dubbi arrivando in città dalla stazione ferroviaria di Stadelhofen, rivisitata dal famoso architetto spagnolo negli anni '90; così è stato anche per la grazia sinuosa della biblioteca dell'Università di Zurigo, la Bibliothekseinbau, che si apprezza da subito per quel suo entusiasmo ed ottimismo giovanile. Queste sono le passioni dell'arte e della scienza che una città come Zurigo riesce a trasmettere, il tutto in un contesto naturale tra i più belli del mondo; e ti senti un po' speciale a girare per questa città se pensi che è stata scelta da tutti questi grandi uomini del nostro tempo e dalla società più rappresentativa della Silicon Valley.

Zurigo è una città in un certo senso curiosa, con una popolazione di 370.000 è anche la più grande della Svizzera, parte di un Cantone che supera i 1,3 milioni di abitanti, il più densamente popolato del paese. Una città a metà strada tra una metropoli ed un borgo medievale, tra natura e architettura, tra storia e futuro. Questi sono elementi che a Zurigo si apprezzano perché concentrati in un solo momento, quello presente. Da città piena di luoghi comuni, quella di banchieri e orologiai, di segreti offshore e cioccolato, Zurigo è oggi uno dei luoghi più alla moda d'Europa. Per rendersene conto basta un primo colpo d'occhio al fiume cittadino, il Limmat, che digrada nell'azzurro lago di Zurigo, lo Zürichsee: a circondarlo ci sono le verdi colline, i boschi ed un centro storico che sembra un paesaggio da favola. Dietro queste immagini da cartolina la città fa intravedere un'anima briosa, entusiasta, a volte trasgressiva e pur sempre ricca di passioni. Lo si nota soprattutto al tramonto, il momento più bello, quando i localini più trendy si preparano per gli 'after-hours' ambiti dai nottambuli di tutta Europa, quelli che girano a Berlino, a Londra o Ibiza e che sanno di trovare a Zurigo qualcosa di più.

A perlustrare la città non ci vuole molto, ma a viverla non basterebbe una vita. Zurigo ti viene voglia di conoscerla a fondo, dalle sue radici storiche che scopri essere appartenute ancora una volta alle popolazioni celtiche e poi a quelle Romane, che qui fondarono una stazione doganale con il nome di Turicum (15 a.C.). La storia di Zurigo non è poi tanto diversa da quella di altre città della Confederazione Elvetica, se si fa eccezione per alcuni personaggi che hanno contribuito al suo sviluppo. Rudolf Brun era uno di questi, nel 1336 introdusse la costituzione delle Corporazioni di Zurigo, diventando il leader delle storiche Zünfte, quelle dei nobili, dei mercanti di tessuti e spezie, dei pittori, degli orafi, degli orologiai, dei medici, dei calzolai o dei pescatori. I banchieri ancora non c'erano, si registra infatti un primo rudimentale servizio di cambio pubblico nel 1383, in concomitanza con la città di Lucerna, ma bisognerà attendere al 1755 per mettere in piedi un primo centro bancario (questo avvenne con la fondazione della Bank Leu & Co e successivamente, nel 1856, con la banca Schweizerische Kreditanstalt, oggi Credit Suisse). Altri importanti personaggi della storia di Zurigo furono Hans Waldmann, sindaco della città nel XV secolo, Ulrich Zwingli, teologo svizzero e fondatore della Chiesa riformata Protestante in Svizzera, e Alfred Escher, che nel corso del XIX secolo, trasformò Zurigo in un centro per gli affari, anche grazie alla compagnia ferroviaria da lui presieduta e alla concomintante fondazione della Borsa di Zurigo. Ancora oggi, la città viene indicata come uno dei più importanti mercati di cambio di tutto il mondo, il più importante centro economico della Svizzera ed il maggiore centro mondiale del commercio dell'oro.

Come si è detto, una visita alla città non richiede molto tempo, molti dei luoghi del centro storico di Zurigo sono compresi in una compatta area costituita da strade strette che possono essere facilmente percorse a piedi. Lungo il fiume, si possono trovare ancora le antiche case barocche delle corporazioni, che raccontano di un passato ricco e glorioso. Sulla riva sinistra del Limmat tortuosi vicoli mostrano una Zurigo un po' nostalgica e si aprono ad una miriade di piccole boutique, negozi di antiquariato, ristoranti e caffetterie. Il principale quartiere dello shopping di Zurigo è situato a due passi dalla stazione ferroviaria centrale di Hauptbahnhof: imboccando la 'Bahnhofstrasse' - una delle più belle strade dello shopping in Europa, insieme alla Limmatquai – e dirigendosi verso la 'Paradeplatz' ed il lago, si apprezzano, oltre che lo splendido panorama, anche i numerosi negozi alla moda, i grandi magazzini ed negozi specializzati. Siamo nelle vie più 'chic' della città, quelle che gli stessi svizzeri amano soprannominare con un gioco di parole, 'zu reich', troppo ricca.

La cultura la fa da padrona a Zurigo: si può iniziare dal Museo dell'Orologio, ovviamente da non mancare, al no. 31 della Bahnhofstrasse, per poi continuare non lontano con la visita alla Fraumünster, la bella cattedrale del XIII secolo, famosa per le splendide vetrate di Marc Chagall. Fatte il bis nella parte opposta del fiume con la chiesa Grossmünster, per ammirare quelle di Augusto Giacometti. Riconoscerete quest'ultima chiesa dalle due alte torri in stile romanico, uno dei simboli più importanti di Zurigo, oltre che per la statua di Carlo Magno, che secondo la leggenda pare abbia posato la prima pietra di quest'edificio. Si narra che l'imperatore, durante una battuta di caccia da Aachen (in Germania) a Zurigo, inciampò in una delle due tombe dei santi Felice e Regola (oggi patroni di Zurigo) e in quello stesso punto decise di fondare l'attuale chiesa. Si notino nel portale i bassorilievi che raccontano di Ulrico Zwingly e delle sue tesi che insediarono la dottrina della Riforma in Svizzera.

Dalla storia al presente di Zurigo, che si dipinge di grande creatività. Quella del passato più recente ha portato grandi geni dell'architettura come i sopracitati Foster e Calatrava, ed anche Le Corbusier, ha legare per sempre il proprio nome a Zurigo. Si faccia un giro presso la Villa di Heidi Weber per ammirare l'ultimo lavoro dell'architetto originario svizzero. Anche nota come Centro Le Corbusier, la villa ospita uno dei musei d'Arte più importanti di Zurigo, situato presso lo Zürichhorn, sulla sponda orientale del lago, nel quartiere di Seefeld e all'interno di un parco ben frequentato dai residenti. I collezionisti d'arte più esigenti si dirigono verso l'ex birrificio Löwenbräu, il museo Für Gestaltung, il museo di Migros, la Kunsthalle e la Galleria di Hauser & Wirth, non mancateli se siete appassionati d'arte o anche solo se siete alla ricerca di ambienti trendy e alla moda. Tra un museo e l'altro viene in mente che anche Albert Einsten ha legato il proprio nome a Zurigo, così come a Berna e ad altre città della Svizzera; il genio della fisica passò infatti diversi anni in città e come è noto fu scartato proprio all'esame di logica del Politecnico di Zurigo (era il 1895 e lo 'studente' qualche decennio più tardi avrebbe vinto il Premio Nobel per la Fisica).

Zurigo lega le proprie esperienze alle avanguardie artistiche del terzo millennio, rivoluzionandosi come ha sempre saputo fare, nello spirito e nelle mode. Lo ha fatto con Tristan Tzara, che in un bar della Spiegelgasse tenne a battesimo il movimento dadaista a Zurigo, e continua a farlo con quella mania di rinnovamento che la porta a voler 'rielaborare' quello che già c'è, che esiste: è il caso per esempio dei cantieri navali di Schiffbau e dei numerosi vecchi magazzini dismessi, poi diventati vere e proprie dimore d'arte, come quelle zona della Zurigo occidentale. In questi quartieri ad ovest, troviamo alcuni dei locali della vita notturna di Zurigo più di tendenza, dai jazz bar, alle discoteche, ai cabaret agli spettacoli più vari. Ci sono anche moltissimi piccoli teatri dai programmi più vari. In totale la città possiede 500 tra locali notturni e discoteche, il più alto numero pro-capite d'Europa. La zona più in voga della città è intorno a Escher Wyss-Platz, un tempo area industriale. La zona invece più cosmopolita è Aussersihl, con buoni ristoranti di cucina internazionale e un atmosfera multiculturale. In città potrete soddisfare appieno anche i piaceri del palato: 2000 è il numero complessivo di bar e ristoranti di Zurigo, che propongono piatti tipici della cucina locale, svizzera e internazionale; abbiamo dedicato una sezione speciale alla Gastronomia e cucina di Zurigo, non mancatela.

Non si manchi la visita anche ai dintorni di Zurigo, luoghi d'incredibile spettacolarità naturale e storica: si prediligano località come Winterthur, una ex città industriale evolutasi in una briosa piattaforma etnica e culturale. Oggi è conosciuta come città dei musei (ne conta ben 16) e offre una vasta scelta di attività culturali, sportive e d'intrattenimento. Alla sera, fra i numerosissimi club e bar, vi attende anche l'unico bar della Svizzera aperto 24 ore al giorno. A soli 20 minuti in auto è inoltre possibile ammirare la più grande cascata d'Europa. Non si manchi anche la visita alla bella Rapperswil, la "riviera" prediletta del lago di Zurigo; ad attendere i visitatori ci sono un castello ed un centro medievale, la storica passerella di legno e lo zoo Knie. Anche il parco acquatico di Alpamare e il lunghissimo scivolo di Atzmännig fanno parte di questa destinazione molto accogliente per le famiglie. La zona intorno al lago di Zurigo offre sia d'inverno che d'estate numerose attività sportive. Baden, infine, la conosciamo per essere una città di antica storia ed un presente vivace; vale la pena vederla, e non solo per il Grand Casino Baden.

Zurigo è una città che ti fa innamorare della vita, che ti appassiona come poche. Se vi piace scoprire un po' di più su questa bella città continuate a visitarla nelle sezioni in dettaglio che seguono... e per ora come sempre Buona Zurigo!

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