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VISITARE
ACQUASANTA TERME INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA



Acquasanta Terme è nelle Marche, in provincia
di
Ascoli Piceno dalla quale dista circa 20 km.
La località conta circa 3 mila abitanti e si trova nel comprensorio
del Parco Nazionale de l Gran Sasso,
circondata a colline sinuose, con alle spalle i Monti Sibillini e a sud i Monti della Laga.
La natura è qui molto suggestiva, boschi di castagni, abeti, faggi e querce e
tanti animali sottoposti a tutela ambientale per
preservare la varietà e la ricchezza delle specie di questa zona.
La storia di Acquasanta Terme è di solito associata
alla storia delle terme. Le Terme sono state già nominate ai tempi degli
antichi romani, e si legge che le acque della località dettero sollievo
nell'anno 712 a un console romano che aveva inutilmente provato a curarsi con le
acque dei bagni di
Toscana; da questo momento pare che le terme siano state segnate sulla mappa
dell'esercito romano come Vicus ad Aquas. Qui i romani hanno sostato per curarsi
dopo le battaglie. La principale testimonianza della presenza sul sito dei
romani è fornita dal ponte sul Garrafo, un ponte in pietra costruito
sulla Via Salaria. Le Terme sono state nominate anche in scritti risalenti al
Medio Evo, ai tempi della venuta di Carlo Magno, in viaggio sulla strada per
Roma.
Nel Trecento la zona era legata al potere di Ascoli,
mentre nel Cinquecento era diventata parte dello Stato della Chiesa e della
Provincia della Marca Anconetana. Nel 1562, dopo un periodo di pestilenza e di
brigantaggio, Acquasanta praticamente distrutta, rimane nella memoria scritta
dei libri come località denominata Case bruciate. Per pacare queste
scorrerie, ad Acquasanta si insediano delle truppe corse, che nonostante le
difficoltà iniziali, s'integrano poi con la popolazione locale e permettono che
ci sia un periodo di tranquillità nel Seicento. Nel 1780 le Terme si rinnovano,
la cittadina subisce l'occupazione Napoleonica e successivamente il passaggio
delle truppe Austriache e Napoletane e in questi frangenti rinasce il fenomeno
del brigantaggio. Nel 1855 un'altra piaga si abbatte nella zona, il colera,
anche se Acquasanta rimane praticamente immune, forse proprio grazie alle sue
acque sulfuree. Nel 1865 Acquasanta diventa capoluogo. Nel Novecento riprende la
sua attività come meta turistica e si costruisce la grande centrale
idroelettrica di Venamartello che sfrutta le acque del Tronto. Acquasanta
entra nell'era moderna al seguito delle numerose imprese anche straniere che
partecipano al grandioso progetto della centrale.
Gli abitanti di Acquasanta partecipano a tutte le guerre coloniali e a quelle
mondiali. Nella seconda guerra mondiale, sui Monti della Laga, Partigiani
Italiani e Slavi danno vita ad una Resistenza contro i Tedeschi, resistenza che
culmina con l'eccidio di Pozza ed Umito nell'inverno del 1944.
Uno dei luoghi da visitare è certamente Castel di
Luco, testimonianza storica che secondo alcuni esperti risalirebbe al
Duecento, secondo molti al XIV secolo. Il suo profilo si staglia nettamente quando si passa lungo la strada
Salaria che congiunge Ascoli e i valichi dell'Appennino. È un edificio molto
solido, con la sua cinta muraria chiusa e le torri di difesa, costruito su di un sito ritenuto sacro
sul bordo di uno sperone roccioso, sembra ancora oggi inespugnabile. E' stato sede militare, centro
dove si amministrava il potere giurisdizionale e centro di raccolta della
produzione agricola delle proprietà circostanti; infine, in caso di particolari
situazioni di pericolo, luogo di rifugio dei coloni addetti alla conduzione dei
campi ed al pascolo degli animali. La residenza è stata oggetto di ampliamento
per le esigenze dei signori che vi hanno abitato nel tempo e si è sempre più
consolidato il nucleo circostante al borgo. Nel XVI secolo è stata aggiunta una
torre difensiva con cordone antiscalata, per adeguarsi alle caratteristiche
strutture di difesa del tempo. Lungo il perimetro si possono osservare le tracce
di vari gattoni in travertino, utili per sorreggere i ballatoi. Non è meno
affascinante l'interno che è stato aperto al pubblico e risulta ben conservato.
Le terme hanno delle acque solfuree e
salsobromoiodiche e hanno una temperatura di 38.6 °C. Splendide le grotte,
ottimi i fanghi, bella la piscina nella grotta. La stagione termale va da aprile
a novembre. I trattamenti sono
indicati per le affezioni dell'apparato respiratorio come bronchiti catarrali
croniche e bronco-tracheiti e le cure proposte sono inalazioni, aerosol,
nebulizzazioni, ventilazioni polmonari e polverizzazioni. Le affezioni delle
prime vie aeree (come riniti croniche, rinofaringiti ,
sinusiti croniche, laringiti e
faringiti) e otorinolaringoiatriche sono curate con inalazioni, aerosol,
nebulizzazioni, polverizzazioni, docce nasali e docce nasali micronizzate. Le affezioni come reumatismi
cronici, artriti, artrosi, esiti di fratture sono curate con bagni terapeutici
in vasca, bagni con idromassaggio, fanghi, massaggi manuali, esercizi riabilitativi in
piscina, in vasca e in palestra.
Tra le feste che sono parte della tradizione di
Acquasanta c'è la Festa d'Autunno, organizzata il terzo sabato e domenica
di ottobre, una grande mostra mercato in onore dei prodotti del bosco. I lavori
locali, compiuti da artisti, artigiani e montanari sono esposti in
un mercatino costituito da almeno cento bancarelle. Il tutto è allietato dalla
cucina locale, semplice e rustica, realizzata con ingredienti che provengono
dalle terre contadine. Regina della festa è senza dubbio la castagna. Il 24
Giugno si festeggia il patrono, Sant'Emidio, e c'è la Festa delle Acque. Nelle
vicinanze, la Sagra della Focarola, una tipica focaccia al forno, a Ponte d'Arli,
e la Sagra del Fungo Porcino nel capoluogo. La notte di San Lorenzo
sempre a Paggese, il 10
agosto, si celebra una rievocazione storica i cui protagonisti sono
Pietro di Vanne Ciucci e Rinaldo di Folignano, fratello di Francesco Sforza.
Si rievocano i fatti
dell'anno 1445, quando il primo personaggio che è a capo dei montanari e si reca ad Ascoli
per sostenere la sovranità del Papato. La festa prosegue con banchetti medievali
e spettacoli con giocolieri.
A Quintodecimo, a 2 km da Acquasanta, si
celebra la tradizione delle Madonnelle che risale al Novecento. Il giorno
dedicato a questa festa è il venerdì precedente la domenica delle Palme. Si
tiene una processione, alla sera, che segue un percorso che parte dalla Chiesa
del S.S. Crocifisso fino ad arrivare alla Chiesa di Santa Maria delle Piane. La
Madonna viene accompagnata in questa via dove sono presenti delle scene che
rappresentano le 14 stazioni della Via Crucis.
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