
Comuni
d'Italia
▪ Forum
Viaggiare in Italia
▪ Viaggiare
in Italia
▪ Viaggiare
in Europa
▪
Ostelli ad
Alba

▪
Ostelli in Italia
▪
Hotel ad Alba (1,2,3,4,5 Stelle)
▪
Hotel in Italia
(1,2,3,4,5 Stelle)
▪
Mappa del Piemonte
▪
Mappa di Alba
▪
Auberges de Jeunesse Italie
▪
Auberges de Jeunesse
Alba
▪
Mappa dell'Italia
▪
Hostels
Alba
▪
Jugendherberge
Alba
▪
Hostales en
Alba
▪
Hostels Italy
▪
Hostales Italia
▪ Jugendherberge
Italien
|
VISITARE
ALBA: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

Che amiate o non
amiate vino, tartufi e cioccolata, Alba vi ripagherà
comunque della visita con le sue torri di mattoni rossi,
con il palazzi barocchi e del
Rinascimento.
Le torri che dominano il centro storico furono costruite
dalle famiglie nobili della città nel XIV e nel XV secolo.
Si dice che ce ne fossero ben cento. Adesso ne sono rimaste
una ventina, alcune delle quali abbassate a livello dei
tetti o incorporate in palazzi. Da Piazza Duomo ne sono
visibili tre, le più alte e le meglio conservate: le Torri
Sineo, Paruzza e Astesiano.
Numerose le chiese (Tempio di S.Paolo, Chiesa di S.Domenico,
Chiesa della Maddalena, Chiesa di S.Giovanni, Chiesa di
S.Giuseppe, Chiesa di Santa Caterina ecc.). Da visitare la
Cattedrale di S. Lorenzo, d’impianto romanico,
probabilmente costruita su resti di edifici sacri di epoca
romana.
Di notevole interesse artistico è il coro ligneo,
costituito da 35 scanni, realizzato nel 1512 dal cremonese
Bernardino Fossati da Codogno.
Il campanile attuale, che risale ai primi decenni del
Duecento, contiene internamente l'antico campanile
originario.
Via Vittorio Emanuele fa mostra dei numerosi prodotti
tipici, Via Cavour strada medioevale dietro la quale ha
luogo il palio degli asini inottobre. Da citare ovviamente
la fiera del tartufo e alla fine di aprile/inizio maggio il
festival del vino che da ai suoi visiatori la possibilità
di assaggiare centinaia di tipi di Barolo, Nebbiolo,
Barbaresco e Roero.
Dal sito albatartufi.com
I tartufi sono funghi che vivono nel sottosuolo in simbiosi
con radici di piante. Hanno l'aspetto di tuberi costituiti
all'interno da una massa carnosa detta "gleba" ed
all'esterno da una corteccia detta "peridio"; sono
costituiti in alta percentuale da acqua, fibre e da sali
minerali assorbiti dal terreno tramite le radici
dell'albero con cui vive in simbiosi.
Sono classificati in diverse specie, tra cui le più
conosciute per uso gastronomico sono:
Il tartufo bianco d'Alba (Tuber Magnatum Pico)
Il tartufo nero pregiato di Norcia, per i Francesi truffe
du Perigord (Tuber Melanosporum Vitt.)
Lo scorzone o tartufo nero estivo (Tuber Aestivum Vitt.)
Il tartufo nero (Tuber Uncinatum)
Il tartufo bianchetto (Tuber Borchii)
Il tartufo nero moscato (Tuber Brumale)
Gli alberi che maggiormente accettano la "convivenza" dei
tartufi con le loro radici sono: pioppo,il tiglio, la
quercia e il salice.
Sono proprio queste piante, ognuna con le sue
caratteristiche, a determinare il colore, il sapore ed il
profumo dei tartufi.
Ad esempio i tartufi che crescono nei pressi della
quercia,avranno un profumo piu' pregnante,mentre quelli
vicino ai tigli saranno piu' chiari ed aromatici.
La forma dei tartufi invece dipende dal tipo di terreno: se
questo è soffice i tartufi saranno tendenzialmente lisci e
tondeggianti; se compatto e argilloso saranno più ' nodosi
e bitorzoluti poichè maggior fatica avranno fatto a trovar
spazio per la crescita nel terreno.
E comunque sebbene in questo esistano le condizioni
ottimali quali PH ed umidità e la pianta sia potenzialmente
idonea per la crescita dei tartufi, non tutte risultano
capaci a sostenere il loro sviluppo. Per questo la
tartuficoltura studia il particolare fenomeno ormai da
decenni con l'obiettivo di riuscire in un prossimo futuro a
produrre tartufi in colture arboree sotto il diretto
controllo dell'uomo e non più soltanto dal caso fortuito.
Per alcuni tipi di tartufi si hanno già buoni risultati di
queste ricerche (es. le piantagioni per i tartufi neri
pregiati) mentre purtroppo molta strada si deve ancora
percorrere per ottenere risultati simili nella produzione
dei tartufi bianchi d'Alba. Si sa, per il momento, che per
questi sono necessari un terreno a grossi pori molto
ossigenato, ricco di calcio e con una buona umidità anche
nel periodo estivo. Nonostante queste particolari
condizioni, comunque, non sempre si ottengono buoni
risultati. I tentativi proseguono ma per ora questo
prezioso frutto della natura continua ad essere un gioiello
avvolto dal fascino ed un pizzico di mistero. Forse resterà
ancora per altro tempo, ma noi possiamo ancora continuare a
gustarlo e stimarlo come la natura lo ha creato.
FIERA NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO D'ALBA
La Fiera del Tartufo nacque nel 1929 con il nome di
"Fiera-Mostra campionaria a premi dei rinomati tartufi
delle Langhe", come prosecuzione dell'Esposizione agricola
e industriale che si svolgeva ad Alba fin dall'inizio del
secolo. Migliaia furono negli anni i visitatori che
venivano ad Alba per assistere alla sfilata dei carri
allegorici e per assaggiare il tartufo. Negli anni la Fiera
ha cambiato il proprio volto, allungando i tempi di
svolgimento e arricchendosi di aspetti culturali, come
mostre d'arte, e di appuntamenti come il Palio degli asini
e la Giostra delle Cento torri.
MUSEI A ALBA
MUSEO CIVICO, MUSEO
ARCHEOLOGICO E DI SCIENZE NATURALI
"FEDERICO EUSEBIO"
Il museo raccoglie reperti archeologici e si trova
nell'area urbana dell'attuale citta'.
Orario visite: 9-12 E 15-18 ESCLUSI I FESTIVI, LUNEDI' E
VENERDI' POMERIGGIO. PER LE SCUOLE VISITE DIDATTICHE
GUIDATE SU APPUNTAMENTO
Tel.: 0173290092
FAX: 0173362075
aggiornamento 2005
Ostelli Alba
Ostelli Italia
Auberges de Jeunesse Italie
Carte Alba
Karte von Alba
Mapa Alba
Map of Alba
Carte Piémont
Karte von Piemont
Mapa Piemonte
Map of Piedmont
Carte d'Italie
Karte von Italien Mapa Italia Map of Italy |