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PRONTO SOCCORSO -
ANNEGAMENTO DI UN BAMBINO
Leggi bene
questa nota prima di proseguire
Annegamento in caso di bambini:
l'inalazione di acqua può impedire
polmoni di funzionare. Spesso l'aver
bevuto molta acqua, o inalato molta acqua, si risolve con molta paura e
qualche conseguenza temporanea. Purtroppo in diversi casi si producono però
anche danni neurologici. Insegnare il senso del pericolo fin da piccoli è
buona norma. Per avere un'idea dell'importanza della vigilanza da parte
degli adulti e del tempismo necessario ad intervenire, sappiate che bastano
10 secondi di tempo per un bambino per annegare.
SINTOMI:
quando un bambino beve
dell'acqua, perché è andato sotto, solitamente con qualche colpo di tosse o
conato di vomito si libera spontaneamente. Nel caso in cui invece l'acqua
sia molta e il bambino sia stato sotto il lungo allora alla situazione grave
e si può arrivare all'arresto cardiorespiratorio.
COSA FARE:
innanzitutto quanto più tempestivo è
il soccorso maggiori sono le probabilità di salvare il bambino. Se
l'annegamento è lieve il bambino deve essere messo su un fianco o a faccia
in giù per impedire che l'acqua finisca nei polmoni. Tenete conto che la
situazione più grave se l'acqua è acqua di mare, e dunque salata, oppure
contiene sapone (chiamate il medico subito in questi ultimi due casi).
Se
l'annegamento è grave, chiamate il 118 e comunque cercate un medico fra i
presenti. Se il bambino si è tuffato fate attenzione che non si sia fatto
male al collo, portatelo fuori dall'acqua facendo finta che testa e collo
siano un unico blocco, meglio perciò se vi fate aiutare da qualcuno.
Controllate il respiro ed il cuore e mettetelo su un fianco aspettando i
soccorsi. In caso di respiro o battito assenti effettuate la
rianimazione ma
attenzione a non premere sullo stomaco, questo potrebbe provocare il vomito
ed il soffocamento.
PREVENZIONE:
l'unica vera misura di prevenzione è
la sorveglianza di un adulto ed il suo pronto intervento, anche in caso di
bagnetto nella vasca da bagno o nella piscinetta gonfiabile. Se disponete di
una piscina tenete vicino al bordo un salvagente e una stecca lunga nel caso
dobbiate effettuare un soccorso. Insegnate al bambino a controllare la
profondità dell'acqua prima di tuffarsi al mare come in piscina, attenzione
agli amichetti anche quando il bambino sa stare a galla, durante gli scherzi
si possono creare situazioni di pericolo. Insegnate presto al bambino a
nuotare (non potrà farlo comunque prima di 4/5 anni). Infine insegnategli a
non trattenere il fiato sott'acqua troppo a lungo, quando sono piccoli
possono anche perdere i sensi.
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