BANYULS-SUR-MER

VISITARE BANYULS-SUR-MER: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Abbiamo visitato Banyuls-sur-Mer, in un pomeriggio rovente di agosto. La spiaggia, la Plage Centrale, nell'insenatura Anse de Fontaulé, appare subito appena si scollina dalla strada costiera che viene da Collioure, in quella che qui chiamano, Cote Vermeille, la Costa Vermiglia, cioè di colore rosso vivo, purpureo, come il vino che producono da queste parti.

Banyuls-sur-MerQui infiniti vigneti scendono a lambire le strade e a sfiorare l'acqua del mare. Gente allegra in acqua, gente in spiaggia ad abbronzarsi, sembrano tutti rilassati. L’atmosfera è da film francese, le case a ridosso della spiaggia, il mare calmo, il verde della vegetazione che arriva a sfiorare l’acqua. I ragazzi si tuffano dalle piattaforme ancorate in mare, tra risate e piccole urla di incoraggiamento. Molti seduti ai tavolini dei bar sorseggiano birra o cocktail estivi. Qualcuno legge libri rovinati dalla salsedine ma evidentemente ancora leggibili.

Banyuls-sur-MerBanyuls, tra Cerbere e Port Vendres, è un luogo affascinante, che unisce le antiche tradizioni marinare al dinamismo di una cittadina moderna. E' famosa per il turismo balneare e per il vino, con le sue decine di cantine che offrono ai passanti degustazioni. La città grande più vicina è Perpignan, ma la Spagna è vicina e quasi si sente.

Banyuls-sur-MerSabbia e ciottoli e il suo piccolo porto turistico con qualche pescatore superstite, vicino al rinomato laboratorio oceanologico/acquario. Ma la sua terra, un vero e proprio entroterra lontano dalle acque, mostra la potenza del suo immenso vigneto scolpito dall'uomo. Proprio la scultura ha dato i natali (e l'ultimo saluto) a Aristide Maillol, l'artista dalle statue curve esposto nei musei di tutto il mondo.

Collioure, altra cittadina balneare molto famosa, con le gallerie d’arte, figlie della sua bellezza e dei tanti artisti attirati da essa, dista solo 10 minuti. In pratica percorrendo la litoranea, circa un'ora e mezza, prendendovela con calma e fermandovi ogni tanto ad ammirare il panorama, potrete vedere le tante cittadine di mare e scegliere dove fermarvi.

Banyuls-sur-MerIl nostro percorso, fatto in più giorni, è partito da Perpignan per far tappa a Argelès-sur-Mer, Collioure, Port Vendres, fino ad arrivare in Spagna, a sentire immediatamente, quasi in modo premeditato, l'orchestrina di Sardana che a Portbou suona nella piccola rambla locale; poi El Port de la Selva, e pensare che l'avevamo persa nel nostro itinerario mentale, e che sarebbe stato un vero peccato con i vicoli interni, il mare ai piedi e il porto turistico con le piccole barche; quindi terminare nella splendida Cadaqués e sedersi a pensare a cose banali e profonde, ma in silenzio, davanti al suo golfo delle meraviglie.

Banyuls-sur-MerDurante un nostro passato viaggio siamo invece partiti da Roses, per toccare altre mete nei dintorni, la Costa Brava, Girona, Figueres, Castelló d'Empúries, Begur, Peralada, fino a  Barcellona ecc. Trovate i resoconti di viaggio nei relativi articoli sopra citati.

Banyuls-sur-Mer ha un clima straordinariamente mite. I volantini turistici dell'ufficio del turismo "giurano" che ci sono più di 300 giorni di sole all'anno. In questo agosto rovente non gli si può che credere! E' una meta ideale per tutti, coppie, single, famiglie e senior. Il villaggio di pescatori di un tempo ha cambiato pelle, in un presente fatto di vino e turismo. Le cantine della zona aperte sulla strada, con alcune che sembrano case private aperte per l'occasione, offrono buoni vini, dal più innovativo bianco, secco o semi-secco, fino al più conosciuto "cru".

Banyuls-sur-MerI vigneti dei Banyuls, scendono dalle montagne fino ai margini della città. Fu nel 1860 che l'Abbé Rous, nella nuova Cureé della Chapelle de la Rectoire, sperimentando per la prima volta il vino locale, lo trovò buono. Così buono che decise, attraverso la sua rete di contatti cattolici, di farne il vino di comunione di Francia. Nel 1870 la ferrovia raggiunse Banyuls e questo permise di spostare facilmente il vino e anche accrescere il numero di persone per lavorare le vigne. Ben presto i vini di Banyuls venivano bevuti come perfetto accompagnamento al foie gras nei migliori ristoranti.

Banyuls-sur-MerPochi paesaggi respirano così tanto la vita e l'economia di un luogo: la ragion d'essere di Banyuls è il vigneto, costruito in modo arcigno e determinato sui pendii scistosi. Diverse centinaia di uomini, e sempre più donne, sono impegnati in questi coloratissimi anfiteatri di vitigni. L'architettura vitivinicola è contraddistinta da il "peus de gall", i piedini di gallo disegnati dalle grondaie di pietra delle terrazze dei tralci di vite.

E’ possibile fare trekking nei suggestivi paesaggi dell'entroterra intrisi del profumo della vegetazione lussureggiante e poi godere dei piaceri del Mediterraneo, un bagno rilassante, una cena di pesce, un caffè sulla terrazza di un caffè sulla spiaggia.

I vigneti sono spettacolari, bassi e arrampicati sulle colline, alcuni sfociano letteralmente nel mare o escono dai muri delle case. Mentre si fa il bagno nelle acque verdi di questo tratto di costa si resta colpiti dalla vegetazione che accarezza l'acqua, dalla perfezione dei porti naturali sfruttati da millenni dall’uomo e dalla poesia delle piccole barchette di legno ormeggiate nei porti turistici.

Continuate a passeggiare sul lungomare, fino al porticciolo, vicino al rinomato acquario di Banyuls. Qui si può avere un’idea della vita sottomarina locale ammirando coralli brillanti, polpi, anguille, pesci di tutte le forme e sfumature e vetrine con in mostra uccelli marini. La zona è diventata Riserva Marina "Naturelle" nel 1974 e copre 650 ettari di mare tra Banyuls e Cerbere. La costituzione della riserva ha dato protezione a specie minacciate di pesci e crostacei e di piante marine.

A Peyrefite il Sentier Sous-Marins (Undenvater Trail ovvero il sentiero sottomarino) è un vero paradiso sottomarino per i sub e gli amanti dello snorkeling. L'area è delimitata, nessuna barca può entrare e non si può pescare. Si possono noleggiare maschere e boccagli e vedere questo angolo di paradiso.

Aristide MaillolBanyul è anche la città del celebre scultore Aristide Maillol. Mentre percorrete il lungomare, fermatevi ad ammirare le statue lungo la strada, copie delle opere del celebre artista, a cui la città ha dato i natali nei 1861. La sua scultura, la Jeune Fille Allongee si rilassa sul lungomare di Banyuls. La tomba di Maillol si trova sotto la scultura Le Méditeranneé nel giardino del piccolo museo a lui dedicato appena fuori città, allestito nell'antica fattoria dello scultore. Maillol è stato amico di Matisse, di Gaugin, Derrain, Picasso, Dalì (che da queste parti amava trascorrere l’estate tra la sua casa di Port Lligat e Cadaques. Una scultura di Diane Vierney, 17 anni, la sua ultima musa e modella, si trova sotto l'enorme albero dietro il municipio.

Banyuls-sur-MerRue Saint Pierre è via pedonale all'interno del paese piena di ristoranti, locali e negozi vari,  dove prendersi una pausa all'ombra e mangiare qualcosa di buono.  La spiaggia cittadina, Plage Centrale, è molto comoda e perfetta per rilassarsi, anche per famiglie con bambini ma ci sono piccole calette più piccole, tranquille e immerse nella natura, raggiungibili in pochi minuti seguendo il sentiero costiero. L’acqua è pulita e trasparente, con toni più sul verde che sull’azzurro, è tiepida e piacevole. Non aspettatevi sabbia bianca perché non la troverete ma la sabbia grigia e i piccoli sassi piatti della spiaggia sono comunque piacevoli. Gli ombrelloni sono difficili da piantare e i turisti usano piuttosto piccole tende di quelle che si montano in un momento. La spiaggia, fiancheggiata da palme, caffè e ristoranti, è la cornice perfetta per una vacanza rilassante, e si possono noleggiare pedalò e windsurf, fare vela e immersioni. Ci sono tour in barca per visitare comodamente la costa.

Banyuls è anche una base perfetta per fare escursioni e passeggiate. Il famoso GR 10 che corre lungo i Pirenei inizia sul Mediterraneo a Banyuls e termina nell'Atlantico a Hendaye. Ci vogliono circa 42 giorni per compiere questo percorso. Se avete meno tempo potete provare il sentiero costiero in entrambe le direzioni e scoprire piccole insenature e tranquille aree picnic tutto l'anno. Se non siete esperti di trekking potete comunque divertirvi, senza lasciare la città, percorrendo i vialetti fioriti di Cap d'Osna.

Ogni ottobre si svolge la Fete des Vendanges (della Vendemmia). La domenica la spiaggia si affolla, il fumo delle grigliate si alza nell'aria autunnale, musicisti, trampolieri e giocolieri si mescolano alla folla. Il cibo viene consumato in grandi quantità, si beve molto vino e, verso la fine del pomeriggio, le barche catalane si muovono a zig zag nella baia prima di portare il "raccolto di uva" in riva al mare. In alto sopra la città, la piccola cappella bianca di Notre Dame de la Salette cattura i primi raggi del sole mentre sorge dalla baia. Sopra di essa si eleva una torre, la Tour de Madeloc, che era un tempo una parte importante del sistema di comunicazione di Jaume II di Maiorca. Oggi è utilizzata dai vigili del fuoco locali. Il tragitto da Banyuls a Collioure attraverso Madeloc è mozzafiato, con tornanti tortuosi attraverso i vigneti terrazzati.

Per gli amanti del trekking altra attrazione il Col de Banyuls e il Monastero di St Quirze. Da Banyuls-sur- Mer, attraverso il Col de Banyuls, la Spagna è a soli 8 km di distanza. Dirigetevi verso il Museo Maillols ma proseguite lungo la bella valle del fiume Baillaury. Salendo ripidamente attraverso paesaggi sempre più suggestivi, a 357 metri si raggiunge la sommità del colle. La vista dall'alto è mozzafiato. Si tratta di un percorso ricco anche di storia, essendo stato terra di fuga dei ribelli durante la guerra civile spagnola. Scendendo, attraverso un ponticello e un cartello sulla sinistra indica la strada sterrata percorribile fino a St Quirze. Si tratta di circa un'ora di cammino o di una strada leggermente accidentata. La vista dall'alto è, ancora una volta, mozzafiato. Fino alla costa di Roses e alle montagne circostanti.

Come si scende si vede, circondato da montagne, il Monastero di St Quirze. Un bell'esempio di
architettura medievale. Ora appartiene al Comune di Rabós oltre il confine spagnolo ed è stato restaurato e curato. Consacrata nel 935, nel 1303 fu fortificato, ma nel XV secolo era ormai in rovina. Sul sentiero costiero, Cap Rédéris si affaccia sulla Costa Brava e sulla Linguadoca. In 20 minuti, il passo Banyuls porta proprio a Rabós, un villaggio dell'Empordà, la patria ispiratrice dei paesaggi di Salvador Dalì. Se lungo il tragitto vi è venuto appetito, il ristorante, il Corral de Sant Quirze, tel. 0034 972 19 31 31 31 86 è aperto a pranzo tutti i giorni tranne il mercoledì. Carne alla griglia con patatine fritte, semplici antipasti, il tutto innaffiato da buoni vini locali. Atmosfera vivace, pieno la domenica.

Visitare questi luoghi in estate è ovviamente bellissimo, tra bagni, paesi che scendono a mare e tramonti sui porticcioli ma anche nelle mezze stagioni e in inverno sono luoghi stupendi, con clima mite e grandi suggestioni. Quando la folla estiva cessa resta la quiete e l'impeto del mare con le onde che spruzzano le viti più basse e sbattono sulle rocce nei giorni di mare grosso.

Senza la grande industria balneare, nelle giornate autunnali e invernali Banyuls non ignora i suoi piaceri. Il grande mercato è la domenica e le persone lo aspettano come un incontro taumaturgico e rituale.

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