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Berna, la capitale della Svizzera, mi venne in mente di visitarla leggendo una di quelle storie di viaggi scritte nel Ottocento, quando molti intellettuali europei e giovani ricchi aristocratici andavano in giro per l'Europa nel loro mitico Grand Tour e si fermavano anche a Berna, sinonimo oggi come allora, di aria fresca, verdi vallate, gustosa cucina, colori della natura alpina e cultura.

Partii con tre amici di vecchia data da Bologna, pronti a stupirci della città che avevamo deciso di visitare. La prima sorpresa me la fece in treno il controllore che, alla domanda, "tra quanto arriviamo", mi rispose "17 minuti e 45 secondi" sorridendomi gentile.  Il nostro viaggio volge al termine e, dopo poco più di 6 ore, ci ritroviamo nel cuore dell'Europa. La città ci appare fin da subito bellissima. Di lingua principalmente tedesca, la capitale della Confederazione Elvetica (Svizzera) è uno dei centri economici più importanti del paese, una città che non ha l'aria della grande metropoli. Gli abitanti di Berna sono solo 130 mila ma la città è davvero un concentrato di tutto: natura, architettura, efficienza, vitalità, qualità della vita. Il centro storico medioevale è stato dichiarato fin dal 1983 dall'UNESCO patrimonio dell'Umanità. Poco più di otto secoli fa, il duca Berthold V di Zahringen (1160-1218), scelse questo luogo per fondare Berna, per la sua posizione strategica, e secondo un aneddoto popolare, perché qui il duca uccise, in una battuta di caccia, un orso (in tedesco Bären, da cui Bern, e Berna in italiano). Nel 1218, con la morte del duca s'interruppe anche la linea dinastica della famiglia ed il territorio da lui posseduto venne suddiviso tra alcuni nobili locali. Berna fece parte del Sacro Impero Romano e divenne una libera città imperiale, cioè soggetta all'esclusiva giurisdizione dell'imperatore, che a quei tempi era Federico II (della casa sveva degli Hohenstaufen, successore di Federico I Barbarossa). Nel 1353 Berna entrò a far parte della Confederazione conservando nel tempo un ruolo dominante, fino al 1848, quando divenne capitale e sede del Consiglio e dell'Assemblea federale.         

Mi capitò tra le mani uno scritto di Dorothy Wordsworth, (sorella del più famoso poeta William Wordsworth) che descriveva Berna come un “luogo di stupefacente ordine, una città solida, determinata e ciò nonostante tanto armoniosa da non perdere in fascino e suggestione”. In effetti da quando si mette piede nel territorio svizzero, la prima cosa che si nota – dalla stazione ferroviaria, alle strade, dai negozi al comportamento della gente – è la precisione: la troviamo ovunque, primo fra tutti nel centro storico di Berna, perfettamente conservato. Questo bellissimo centro medioevale non ha eguali e sorge su una penisola circondata dall'ampia ansa del fiume Aare, che dalla Alpi bernesi arriva fino al fiume Reno.  Proprio nel mezzo, come uno spartitraffico, si eleva l'imponente Bundeshaus, il palazzo federale del Parlamento svizzero. Non lontano la cattedrale; una visita alla Cattedrale gotica di Berna (Berner Münster) diventa l'occasione per una visione panoramica della città: a vederla dall'alto, la città, si apre a noi con tutto il suo fascino, colori che vanno dal rosso scuro dei tetti al verde intenso degli alberi, dall'ocra dei palazzi all'azzurro del cielo... e poi le montagne, maestose, innevate... grandioso; certo, salire i gradini del campanile più alto di tutta la Svizzera è faticoso ma la vista mozzafiato che si ammira da qua su è un'equa ricompensa. Di sotto, è tutto un via vai di gente. La cattedrale è l'edificio storicamente più significativo di Berna; fu iniziata nel XV secolo in stile tardo gotico e ultimata con la cupola e l'Ottagono al termine del secolo scorso. La facciata è riccamente decorata da statue, mentre l'interno offre splendide vetrate, gli stalli rinascimentali del coro, la bella fonte battesimale e l'organo barocco.

La Bubenbergplatz rappresenta il fulcro della città, una bella piazza circondata dall'edificio dell'Ospedale civile del Settecento e dalla Heiliggeistkirche (la chiesa del Santo Spirito), dello stesso periodo, in stile barocco. Proseguendo la visita si trova la Bundesplatz, dove periodicamente si svolge il mercato dei fiori e, nelle immediate vicinanze, la Theaterplatz con il bell'edificio del Hotel de Musique,  sempre del Settecento.
Rimanendo nel centro storico, che qui viene chiamato Innerstadt, e  percorrendo la vicina Junkerngasse, si possono ammirare le tipiche case con i portici e l'Erlacherhorf, edificio dall'architettura elaborata e sede della Presidenza della Confederazione. Con 6 km di portici, Berna offre tra l'altro uno dei più lunghi viali dello shopping al coperto d'Europa.

Si noti anche il vecchio municipio del XV secolo, in stile tardo gotico. A metà del XVI secolo nella città vennero costruite undici fontane figurative in stile rinascimentale, molto caratteristiche e distintive: quella più nota è situata nella  Kramgasse ed è conosciuta come Zähringerbrunnen, costruita in memoria di Berthold, il fondatore di Berna; ma si notino anche le due interessanti fontane, la Krammgassbrunnen (1778) e la Simsonbrunnen (1544). Alla fine della  Kramgasse (al numero 49) si può visitare la casa che ospitò Albert Einstein. Qui Einstein lavorava alla sua Teoria della Relatività, mentre si trovava impiegato all'ufficio brevetti di Berna.

Torre orologio BernaFamosa è la torre dell'orologio di Berna, la Zeitglokenturm, con il suo celebre glockenspiel, il carillon di Berna, meglio conosciuto con il nome di Zytglogge (XII secolo). Con il Big Ben di Londra, credo che sia l'orologio più famoso del mondo. Molto celebre anche la Spitalgasse, la bella strada pedonale che porta direttamente nel centro storico. Se passate accanto alla piazza Kornhausplatz e siete in compagnia dei vostri bimbi, spaventateli scherzando sul soggetto rappresentato nella fontana posta al centro della pL'orso di Bernaiazza, la Chindlifresser, che raffigura un mangiatore di bambini immortalato a colazione. Passeggiando sotto i portici della lunga Kramgasse  non ci si accorge che la strada ad un incrocio cambia nome e diventa Gerechtigkeitsgasse (impronunciabile), che a sua volta si dirige verso il fiume e il ponte di Nydeggbrücke. A due passi, troviamo la più frequentata delle attrazioni turistiche di Berna, il Bärengraben (il fossato degli orsi) e cioè il luogo in cui, secondo la tradizione, Zahringen decretò la fondazione di Berna. Munitevi di qualche carota se volete far felici gli orsetti di sotto: da oltre 500 anni sono ospitati in una struttura in pietra ad una sola campata, di 55 metri di larghezza.

Kornhaus BernaInteressante visitare la Kornhaus (inizio del XVIII secolo), un antico magazzino in cui venivano poste le granaglie e che serviva anche da cantina di stoccaggio. Oggi l'edificio ospita un centro culturale polivalente, luogo di numerosi eventi e manifestazioni di Berna e strutture come la Kornhausbühne (parte del Teatro comunale), una biblioteca, un locale di Media e Design (Kornhausforum), due locali per la ristorazione e altro ancora. I musei di Berna (Museo dell'artigianato di Berna, Museo di Storia dell'Arte tipografica di BernaMuseo d'arte,  Museo storico berneseMuseo alpino, ecc) sono tutti molto interessanti.

Centro Paul KleeUna menzione particolare merita il Centro Paul Klee, ospitato in un moderno edificio a forma di onda, progettato dall'italiano Renzo Piano, esibisce la maggior collezione al mondo di opere di Paul Klee. In mostra anche opere di Vasily Kandinsky, Franz Marc e Alexej von Jawlensky. Oltre alle mostre vi si tengono concerti ed eventi, caffetteria, shop e ristorante sono luoghi interessanti dove sostare e godersi l'atmosfera vivace e creativa che si respira in questo centro.

Berna è in una posizione centrale ed è ottimamente collegata a tutte le principali città della Svizzera e a molte città europee come Parigi, Milano, Berlino e Barcellona.


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