Brindisi è una bella e affascinante città nel nostro sud d'Italia,
situata nel punto estremo del "tacco dello stivale", nella regione Puglia.
Una delle tre principali città della penisola salentina,
si presenta con una chiara atmosfera del sud Italia, là dove tutto sembra
cambiare rispetto al resto del Paese: la luce è diversa, la lingua è diversa e
il mare è diverso, più profondo e aperto, italiano ma anche greco, in una
parola, mediterraneo.
Il motivo principale per il quale si
decide di visitarla è perché si vuole prendere il traghetto
per la Grecia
o l'Albania.
La città tuttavia ospita alcuni monumenti interessanti che renderanno le ore
di attesa per la partenza o per il rientro più che piacevoli. Brindisi è
infatti da sempre conosciuta per il suo
porto, la porta d'Oriente, uno
dei più sicuri in tutto il Mediterraneo.
Sono diverse le teorie circa la sua origine,
una di queste sostiene che la città sia stata fondata dal leggendario eroe
Diomede.
La storia ci tramanda una città occupata dai greci,
ancor prima della espansione romana, e il suo nome
in effetti deriva dal greco
Brentesion (Βρεντήσιον), "testa
di cervo", che si riferisce alla forma ben distinguibile del porto naturale.
Gli antichi romani
la conquistarono nel III secolo a.C., ribattezzandola Brisindium.
Dopo le guerre puniche
divenne un importante centro di potere navale e commercio marittimo, grazie
anche alle vie costruitevi: la
Via Appia e la Via Traiana.
Divenuta obiettivo di conquista degli ostrogoti e quindi governata successivamente dai
bizantini
nel VI secolo, venne poi distrutta dai
longobardi e ricostruita
immediatamente dopo. Il porto di
Brindisi, da sempre considerato
di strategica importanza, ha portato tante glorie alla città e anche
innumerevoli dominazioni e influenze esterne: a quelle dell'antichità si
aggiungeranno poi in ordine quelle dei normanni,
dei veneziani,
degli spagnoli,
degli austriaci,
dei borboni.
Sempre grazie al suo porto la città si sviluppò maggiormente nella seconda
metà del XIX secolo, quando all'inaugurazione del Canale di Suez
divenne tappa obbligatoria per i collegamenti da Londra alle colonie
britanniche, tra cui l'India.
L'importante nodo strategico verrà poi successivamente sostituito dalla
città di Marsiglia,
in Francia.
Durante la seconda guerra
mondiale, Brindisi subì
notevoli bombardamenti ed ebbe modo di offrire rifugio ai vertici del
governo italiano fino al 1944 (la cosiddetta 'fuga
di Brindisi').
In passato, la città non ha mai fatto
molto per invitare i viaggiatori a fermarsi più a lungo di una notte passata
ad aspettare il traghetto per la
Grecia. Le cose sono
leggermente cambiate e stanno ancora migliorando. Ci sono volute generazioni
di amministratori locali e di giovani per dare conto ai risultati visibili
oggi. Nonostante il numero dei saccopelisti con lo zaino in spalla sia
calato notevolmente per l'aumento dei voli low cost, Brindisi offre un
affascinante percorso culturale
e paesaggistico.L'antico bel porto circonda
maestosamente la città, che a sua volta si arricchisce di ricordi storici
come il castello svevo di
Federico II o il castello Aragonese
presso l'entrata del porto, o ancora la grande suggestiva colonna alla fine della via Appia o il luogo che
fu testimone della morte di
Virgilio.
Non si manchi di visitare anche altre
importanti testimonianze, che fedelmente riproducono il passaggio di
avvenimenti storici di grande importanza: è il caso per esempio dei pozzi
dove i crociati usavano abbeverare i propri cavalli, o la
Chiesa romanicadi Maria del Casale o ancora del caratteristico monumento che domina il porto, commemorazione ai marinai d'Italia.
Il centro storico con la sua
cattedrale e i musei offre ugualmente una valida alternativa ai
dintorni della città, che a
loro volta rimangono acclamati anche all'estero. É il caso per esempio della
Riserva naturale di Torre
Guaceto o delle attraenti
campagne coltivate a oliveti e vigneti.
Si arriva poi alle incantevoli spiagge,
alcune delle quali ancora poco sfruttate dalla dilagante edilizia.
Ostuni è a soli 35 km a
nord-ovest di Brindisi e la sua architettura arabo-greco attira sempre più
visitatori ogni anno. Un
festival con famosi artisti da
strada provenienti da tutta Europa si tiene nel mese di agosto e una serie
di altre iniziative culturali si svolgono tutto l'anno. Alberobello
si trova più a nord, un altro piccolo gioiello, con i suoi famosi trulli,
case con tetti a forma di cono fatto di lastre di pietra a secco.
Sagre ed eventi culturali di ogni genere arricchiscono l'atmosfera
salentina, in combinazione con i deliziosi prodotti della gastronomia
locale. Il folclore si arricchisce in particolare della cultura del Tarantismo,
legato ad una forma d'isterismo popolare e folcloristico di lontane origini
pagane e che secondo la leggenda sarebbe provocato dalla puntura della
tarantola.