Cagliariè una città speciale,
cosmopolita e aperta a mondo, con un clima unico. Spesso, chi la visita anche
brevemente, ritorna per mettere radici e non andarsene più. E non succede solo
ai calciatori. Capoluogo e porto principale della
Sardegna, circa 220 mila abitanti, simbolo di una intera
regione, la città sorge sulla costa meridionale dell'isola, nella pianura del
Campidano, nella parte più centrale dell'omonimo golfo, detto anche Golfo
degli Angeli.
Una città giovane e solare, con una eccellente qualità della
vita. “Tenditur in longum Caralis” Cagliari si distende in lunghezza,
scriveva Claudiano, poeta latino vissuto intorno al V secolo d.C., ed in
tutta la lunghezza della sua estensione Cagliari s'immerge nel mare, nel sole,
nei suoi monumenti e nelle naturali vedute panoramiche, e lo fa unendo l'antico
al nuovo, il passato al moderno, il folclore alle ultime tendenze della moda. A
guardare lontano, dall'alto
del viale Buoncammino,
ci si arriva dal porto. Lungo un dedalo di viali alberati e strette stradine, a
passo lento e a volte faticoso, si arriva ad ammirare un panorama molto bello e
rassicurante: il cielo è rosso al calar del sole, e le ville in stile liberty
del quartiere del viale Merello, tra la folta vegetazione di pini,
lasciano il posto al mare, alla laguna ed oltre, ai monti della riserva
naturale di Monte Arcosu.
Cagliari è una bella città baciata da una natura amica
e da una storia che a volte ha preferito tralasciarla per 'affari' più
importanti, nel "continente". Fu abitata sin dai tempi preistorici e quello che
appare oggi è il risultato di tradizioni, usanze e architetture sviluppatesi nel
tempo. La città fu probabilmente fondata dai Fenici, che costruirono un
primo nucleo abitativo nell'attuale area conosciuta come Santa Gilla, ed
è qui che infatti alcuni scavi archeologici hanno rinvenuto le più antiche
testimonianze della storia di Cagliari. Durante l'epoca fenicia la città
possedeva già un prolifco porto mercantile, anzi due, poco distanti l'uno
dall'altro. Si commerciava bestiame e minerali, li stessi prodotti che
probabilmente le antiche popolazioni nuragiche già commerciavano con i
Micenei e gli antichi Egizi. Nel tempo la città si espanse fino a
comprendere, nel VI secolo a.C., le attuali aree di Santa Avendrace,
Largo Carlo Felice e la collina di Tuvixeddu, ad oggi indicata come
la più grande necropoli fenicia del Mediterraneo, candidata a diventare sito
protetto dall'Unesco. La posizione favorevole della dell'isola,e di
Cagliari, come avamposto principale rivolto ai maggiori porti dell'Africa e
della Sicilia, favorì il commercio sul mare e la conseguente conquista dei
Romani nel III secolo a.C.
A tutt'oggi, non si può di certo dire che la città sia
stata fondata da questo o da quel popolo, la sua origine non può quindi essere
legata ad una precisa cultura. La Cagliari odierna è infatti un misto
di antiche civiltà e culture diverse, le stesse che sono arrivare dal mare:
i Fenici, i Romani, i Pisani e i Genovesi, gli Spagnoli e i Piemontesi, e prima
di tutti i popoli nuragici del suo territorio. Cagliari in sardo diventa 'casteddu',
e cioè 'castello' ed il Castello della città è anche uno dei suoi
colli, e attualmente anche uno dei quartiere più antichi. Forse il nome
della città deriva da questo colle? Il nome latinizzato di Càralis,
Krly in lingua fenicia, poteva forse riferirsi all'area che si sarebbe poi
sviluppata con i pisani ed i genovesi, tra l'XI ed il XIII secolo? Sul nome
originario di Cagliari gli studiosi non hanno ancora trovato alcun punto di
accordo. Come
Roma (e altre città
in
Europa, Lisbonae
Istanbulper esempio), anche Cagliari ha
sette colli: oltre a quello già citato, anche Tuvumannu, Tuvixeddu,
Monte Claro, Monte Urpinu, Colle di Bonaria, Colle di
San Michele. I turisti li visitano con fare gentile, attenti nella
perlustrazione di aree che sembrano volersi nascondere. Ma è la
stessa città a diventare un monumento aperto, quando la si osserva da uno dei
suoi punti più alti o dal panoramico arrivo in aereo. Nonostante le solite
costruzioni contemporanee della periferia, i quartieri più antichi della città,
oltre a Castello, Stampace, Villanova o Marina,
conservano ancora le stesse caratteristiche degli anni '20 dello scorso secolo,
quando in visita a Cagliari arrivò D.H. Lawrence, uno dei più grandi
poeti e scrittori inglesi. Le sue chiese ed i palazzi decadenti del Trecento e
del Quattrocento, hanno dato all'autore lo spunto per scrivere:
“E improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda
che si alza ripida, ripida, dorata, accatastata nuda verso il cielo dalla
pianura all'inizio della profonda baia senza forme. È strana e piuttosto
sorprendente, per nulla somigliante all'Italia. La città si ammucchia verso
l'alto, quasi in miniatura, e mi fa pensare a Gerusalemme: senza alberi, senza
riparo, che si erge spoglia e fiera, remota come se fosse indietro nella storia,
come una città nel messale miniato da un monaco. Ci si chiede come abbia fatto
ad arrivare là. Sembra la Spagna, o Malta: non l'Italia”.
Cagliari per molti è l'inizio della scoperta della
Sardegna, ma non è solo questo. La città è in grado di soddisfare gli interessi
più diversi di chi si appresta a visitarla. Certo, la Sardegna è sinonimo di
mare trasparente e cristallino, è ovviamente questo non manca; troviamo infatti
una spiaggia tra le più belle e lunghe di tutto il Mediterraneo, il Poetto.
Ma c'è anche la natura incontaminata fatta di lagune ed oasi naturalistiche
e quelle di Cagliari sono uniche in Europa. Lo stagno di Molentargius,
per esempio, è rinomato per l'avifauna, i fenicotteri rosa in
particolare, sentinelle nell'acqua che al tramonto
sorvolano la città, creando
cromatismi per la vista, magari mentre si sorseggia un aperitivo, veramente
unici. Situato a ridosso della città e del litorale, lo stagno
ha insieme acque dolci e salmastre e divide la lunghissima spiaggia dal
vicino abitato di Quartu Sant Elena, oggi diventata quasi una frazione
della città più grande. I fenicotteri con il delicato piumaggio rosa tuffano la
testa in cerca di cibo ed in certi giorni l'acqua cambia colore fino
a diventare rosa e rossa; cambia a seconda della stagione e della concentrazione
del sale. Qui volano anche i gabbiani reali e gli aironi, mentre i fenicotteri
nidificano come in pochi posti in Europa. Dall'altro lato della città, ad ovest,
un altro stagno si assicura gli onori della natura, quello di Santa Gilla,
interdipendente con il primo e legato ad altre aree lagunari dei
dintorni. Non c'è bisogno di andare nella Camargue francese per assistere
ad uno degli spettacoli più grandi della natura, perché Cagliari è anche questo.
Sullo sfondo dello stagno si vede la fabbrica del
sale del Monopolio di Stato, con stabilimenti e ciminiere, un interessante
esempio di
archeologia industriale
non priva di fascino. Il Poetto
è la spiaggia di Cagliari: chilometri di sabbia e mare azzurro,
ombrelloni, sedie a sdraio, baretti e piccoli chioschi che colorano le giornate
e le serate estive dei giovani abitanti e dei turisti. I chioschi a pranzo
servono pesce freschissimo, che vale davvero la pena gustare. Per gli amanti dei
gusti forti diventano imperdibili gli spaghetti ai ricci di mare, piatti
abbondanti a prezzi contenuti. La sera il litorale diventa il fulcro della
vita notturna di Cagliari, con gli aperitivi, la cena ed il dopo cena. In
particolare, il porticciolo turistico di Marina Piccola caratterizzato
dal promontorio della Sella del Diavolo sullo sfondo, si illumina di
tanta gente, di musica e di cocktail. Oltre il promontorio si trova il Capo
di Sant'Elia, una piccola fascia costiera di falesia bianca (la zona è
conosciuta anche per lo stadio del Cagliari-calcio).
La visita alla città può continuare visitando gli
altri colli di Cagliari, quelli più vicini al mare, il Monte Urpinu e il
Colle di Bonaria,da dove è possibile ammirare un altro paesaggio
fantastico: l'antico quartiere di Castello, con le torri e i palazzi
imponenti, il mare, il dedalo di stradine che scendono al porto. Il parco
del monte, tra l'altro, è molto bello da visitare per la pineta, i laghetti ed i
sentieri, mentre il colle è conosciuto soprattutto per il bel Santuario di
Nostra Signora di Bonaria, il santuario mariano più importante della
Sardegna, che è stato tanto caro allo stesso Papa Giovanni Paolo II.
Agli amanti della cultura e della storia Cagliari
offre interessanti
musei
e
monumenti.
Diversi anche gli spazi espositivi e le mostre, ben presenti in tutte le
stagioni dell'anno. La vita culturale di Cagliari si arricchisce inoltre
di numerosi eventi e manifestazioni musicali, di prosa e di lirica. Le
feste e le sagre popolari della Sardegna,si sa, sono senza eguali,
per suggestione e ricchezza di colori, profumi e sapori. Un misto tra cultura
pagana e religiosa, tra Spagna e Mediterraneo; occasioni uniche per avvicinarsi
alle antiche tradizioni isolane. La Festa di Sant'Efisio di Cagliari, il
1 maggio, è l'evento maggiore della città ed uno dei più significativi ed
antichi d'Italia (viene celebrato ininterrottamente dal 1657): le strade a
ridosso del porto si colorano di una lunga processione in costume, dedicata al
Santo che salvò gli abitanti dalla peste. La sagra altro non è che il risultato
di un voto fatto nel 1656 dall'allora Vicerè Conte di Lemos, al fine di
liberare la città dalla terribile epidemia. La parata è solenne e riccamente
decorata da carri allestiti, cavalieri a cavallo, giovani donne e uomini in
costume (vengono rappresentati tutti i costumi della Sardegna) e prodi
volontari che trasportano la statua del santo fino alla sua destinazione finale,
la chiesa di Nora, a Pula.
Non rimane che lasciarvi al panorama della
gastronomia cagliaritana, connubio di terra e mare, capace di soddisfare
tutti i palati. I prodotti sono quelli della migliore cucina sarda, il
pesce in particolare, ma anche i formaggi, le olive, la bottarga, i
dolci sardi ed il
robusto vino Cannonau. Nel frattempo, non scordatevi dell'artigianato
sardo, con i tessuti, i tappeti, gli arazzi, le ceramiche e le terrecotte, i
gioielli in oro e in argento ed i celebri cestini intrecciati. Uno shopping
ideale per portare a casa un po' di Sardegna. Sempre che non decidiate
di trasferirvi e vivere a Cagliari.