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Situata ai piedi del Subappennino campano e ai margini di una fertile pianura, la città di Caserta si sviluppa attorno alla storica Reggia Reale del XVIII secolo, elencata dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità e opera del Vanvitelli. La città è amministrativamente composta da diverse frazioni, tra cui anche San Leucio e Caserta Vecchia, tra le aree storicamente più interessanti.

 

Caserta

Casertavecchia è il nucleo originale di Caserta, da cui dista pochi chilometri, situato in cima ad una collina di 450 metri d'altezza. Dichiarato monumento nazionale italiano sin dal 1960, il piccolo centro ha origini antiche ma incerte: secondo lo storico e monaco benedettino Erchemperto (autore della Historia Langobardorum Beneventanorum), nasce con il nome di Casa Hirta nel IX secolo, con i Longobardi, e si sviluppa successivamente con il conte Pandolfo di Capua, un piccolo feudatario della zona. L'atmosfera odierna è ancora medievale: un agglomerato di case e viuzze, caratterizzato da edifici dai tipici colori giallastri del travertino, un antico castello, un Duomo e circondato da un paesaggio brullo ed affascinante. Il cielo sembra essere sempre azzurro a Casertavecchia e l'orizzonte è tanto limpido che la vista sul Golfo di Napoli diventa più spettacolare che mai. Il borgo ha conservato la sua fisionomia medievale sin dal suo spopolamento, avvenuto nel XVI secolo. Oggi, tradizione culturale, ristoranti ed una grande accoglienza fanno della località un luogo di grande attrazione turistica, soprattutto durante le manifestazioni folcloristiche dell'estate e del mese di settembre.

CasertaIl Duomo di Casertavecchia merita maggiore attenzione. Dalle viuzze del borgo si intravedono gli scorci della stupenda cattedrale, della cupola, del campanile, nel complesso un esempio di composita architettura arabo-normanna. Secondo la tradizione, la chiesa nacque dalla cattedrale dell'antica Calatia, una città di origine osco-romana un tempo esistente lungo la Via Appia e poi andata distrutta durante le incursioni saracene. La sua edificazione risale al XII secolo, per volontà del vescovo Rainulfo, un periodo che vide lo sviluppo urbano dell'abitato sotto i Normanni. L'edificio è a tre navate, in tufo grigio campano e con un'architettura in stile siculo-romanico, con chiari elementi di tipo paleocristiano e bizantino. Si visiti in particolare l'interno, molto suggestivo: un complesso di arcate a tutto sesto, casertaate, colonne, capitelli corinzi ed una grande cupola centrale. Si ammirano inoltre il grande campanile di 32 metri, del 1234, gli affreschi e le sculture interne.

CasertaNel XVI secolo, l'allora conte Giulio Antonio Acquaviva spostò la propria residenza giù nella pianura, in un piccolo villaggio conosciuto come Torre (l'attuale Caserta), dal nome di un'antica torre di avvistamento longobarda. Nel 1752, con la costruzione della Reggia di Caserta ebbe inizio il lento abbandono del piccolo borgo, culminato nel 1842 con il trasferimento della diocesi vescovile ed il conseguente abbandono della cattedrale. Il Casertavillaggio di Torre andò sviluppandosi come sede di un grande mercato e come nuova residenza dei conti di Acquaviva, i quali fecero costruire un palazzo fortificato, abbellito da eleganti giardini. Nel frattempo, Napoli, nel Settecento, si confermava come una delle più grandi capitali d'Europa, raggiungendo il suo apice culturale durante il regno di Carlo di Borbone, che in seguito divenne Carlo III di Spagna e quindi re di Napoli e di Sicilia. In questo stesso periodo il feudo degli Acquaviva passò ai Borboni, con i quali ha inizio la storia della famosa Reggia di Caserta.

CasertaLa Versailles d'Italia, come viene spesso chiamata, nasce nel 1752 e si sviluppa nell'arco di 22 anni in un immenso complesso barocco disegnato da Luigi Vanvitelli per il re Borbone di Napoli, e costruito per rivaleggiare la grande corte dei dintorni di Parigi. L'edificio ha pianta rettangolare ed occupa una superficie di 45 mila metri quadrati. Si sviluppa in cinque piani, è alto 36 metri ed ospita quattro cortili interni. In totale sono presenti 1220 stanze, a differenza di quelle di Versailles che sono 700. A circondarlo dall'immenso Parco Reale di Caserta di 122 ettari, ricco di fontane ornate di splendide statue e piccole cascate, che dolcemente si riversano giù per il pendio collinare. Anche il parco venne disegnato dal Vanvitelli e si caratterizza per il lungo asse centrale di tre chilometri che digrada dalla collina. I giochi d'acqua sono una delle caratteristiche principali di questa grande area verde, scaturiscono da monumentali fontane e si riversano in grandi o strette vasche per tutto il parco e lungo l'asse centrale. Durante la vostra passeggiata all'interno del Parco della Reggia, scegliete la direzione che attraversa il Bosco Vecchio, lasciando alle spalle il piccolo castello, costruito come teatrino di divertimenti per i principi Borboni, e il piccolo stagno dove venivano inscenate finte battaglie navali per divertire i membri della corte reale. Oltre la Fontana dei Delfini e la Fontana di Diana e Atteone, un incantevole gruppo scultoreo preceduta da una vasca con 12 piccole cascate, troverete una delle sezione più belle del parco: il Giardino Inglese, impreziosito da un piccolo lago e finte rovine antiche. Curato da Andrew Greafer, il giardino è anche ricco di fiori e piante esotiche. Nel suo interno è compreso il cosiddetto Criptoportico, che ospita alcune statue provenienti dagli scavi di Pompei e parte della collezione Farnese. Il Giardino Italiano è invece caratterizzato dalla Peschiera Grande, una grande vasca un tempo usata per l'allevamento dei pesci, abbellita da un padiglione centrale.

Reggia di CasertaNella parte interna, destinata agli appartamenti reali, si ammirino in particolare, la maestosa scalinata principale, i cui 116 scalini sono stati tutti scolpiti da un gigantesco blocco, in una perfetta armonia di marmi pregiati ed eleganti prospettive. Si incontrano quindi il salone degli Alabardieri, il salone delle Guardie, la sala di Alessandro Magno e la Sala del Trono, quest'ultima situata nel cosiddetto Appartamento Nuovo, in stile Neoclassico e affrescato da Antonio Galliano. L'Appartamento del Re comprende la Sala del Consiglio ed è adiacente alla Sala di Marte. Quello che è conosciuto come Appartamento Vecchio, fu inizialmente abitato da Ferdinando IV e consorte Maria Carolina d'Austria Asburgo-Lorena. Di questa stanza si notino in particolare le pareti rivestite in seta. Procedendo, si incontrano le quattro sale delle Stagioni, decorate con eleganti affreschi allegorici, ed una Biblioteca di circa 10.000 libri antichi. Non si perda inoltre la visita alla Sala Ellittica, nella quale sono custodite oltre 1000 figure da presepe del Settecento napoletano, e alla Pinacoteca. Si notino infine, quelli che durante l'Unità d'Italia i funzionari del regno sabaudo riferirono come "bacili a forma di chitarra di uso sconosciuto": altro non erano che i progenitori dell'attuale bidet, il quale apparve per la prima volta alla corte reale francese tra il Seicento ed il Settecento e, probabilmente, venne introdotto in Italia proprio dalla regina Maria Carolina, nella Reggia di Caserta.

CasertaLa visita a Caserta si arricchisce inoltre di altri interessanti itinerari storici, come quello di San Leucio, una piccola frazione situata a circa 4 km dalla città, e nota soprattutto per l'attività della lavorazione della seta. Un complesso di antiche fabbriche elencato come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. San Leucio nasce da una loggia (l'attuale Palazzo del Belvedere) edificata da Ferdinando I (figlio di Carlo III), probabilmente costruita sulle rovine di un'antica chiesa, da dove poi nasceva l'acquedotto che portava acqua alle cascate della Reggia. Fu proprio da qui che si sviluppò il primo nucleo delle fabbriche della seta, trasformato in seguito in un complesso di produzione che nel tardo Settecento diventerà uno dei più importanti in Europa. Gli edifici industriali vennero progettati dall'architetto Francesco Collecini, il quale nel 1789 diede vita al villaggio Real Colonia dei Setaioli, le nuove residenze dei lavoratori. Oggi, nel Palazzo del Belvedere è ospitato il Museo della Seta.

Caserta è una destinazione turistica di primo livello in Italia. Impossibile descrivere in poche righe la bellezza della sua Reggia (maestosità, sfarzo e senso storico sono visibili solo a colui che la visita) e la storia urbana ed economica di siti come Casertavecchia e San Leucio. La città è facile da raggiungere: dall'aeroporto di Napoli Capodichino dista soli 24 km, dalla stessa Napoli 40 km, e si posiziona sull'asse autostradale Roma-Napoli (Autostrada del Sole). Quello di Caserta è un territorio ricco di cultura, storia ed arte, grande riferimento architettonico italiano nel mondo.


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