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Meteo Chamonix
“Nelle vibranti e libere corse sulle
rocce tormentate, nei lunghi e muti colloqui con il sole e con il
vento, con l'azzurro, nella dolcezza un po' stanca dei delicati
tramonti, ritrovavo la serenità e la tranquillità. E l'ebbrezza
di quell'ora passata lassù isolato dal mondo, nella gloria delle
altezze, potrebbe essere sufficiente a giustificare qualunque follia...”
Giusto Gervasutti (1909-1946), alpinista italiano
A
circondare Chamonix è lo spettacolare panorama delle Alpi
francesi, alte vette che dominano eterne questa piccola cittadina
di circa 10.000 abitanti. La storica località sciistica della
Francia occidentale (Dipartimento Alta Savoia) è nota
per gli sport invernali ed è amata non solo dagli appassionati
di sci alpino, discese libere o slittino, ma anche da coloro
che la prediligono nei mesi più caldi per itinerari di trekking
o per il parapendio. A darle il nome è il più alto monte
d'Europa, il Monte Bianco (4810 metri) – infatti è ufficialmente
conosciuta come Chamonix-Mont-Blanc – e il suo territorio
è composto da un comprensorio di diversi villaggi e frazioni, dominato
da alte cime innevate, ghiacciai e, in estate, da uno sfondo di
verdi prati e pendii tappezzati da fiori e fitte boscaglie.
Per
rendersi conto dell'incredibile natura che circonda Chamonix
si può iniziare dalla piccola piazzetta del centro della città,
quella della Rue de la Tour o della Allèe du Recteur Payot,
e ammirare la splendida lingua di ghiaccio che sembra arrivare fino
ai margini del centro urbano. Certo, il panorama incontrato lungo
il percorso che dall'Italia o interno alla stessa Francia
arriva fino a qui ha già lasciato memorie indelebili. E quanti ricordi
sono state capaci di raccogliere queste montagne in milioni e milioni
di anni: hanno visto uomini preistorici avventurarsi lungo la natura
impervia, oltre i boschi e i pascoli, durante la caccia o i rituali
religiosi; hanno visto guerrieri marciare oltre i loro confini geografici
in cerca di nuove terre da conquistare; e poi, con il tempo, hanno
visto uomini raggrupparsi e stanziarsi nelle valli ai loro piedi
dando vita alle località che oggi tutti conosciamo. La
storia
di Chamonix iniziò così, non tanto diversamente da molti
altri villaggi di montagna, con un piccolo nucleo religioso affidato
alla cura dei padri Rosminiani, li stessi dell'Abbazia
Sacra di San Michele (Val di Susa). Il piccolo agglomerato
visse lontano dai clamori, quasi isolato all'esterno, fino a quando
nel 1741 non venne scoperto da due inglesi, William Windham
e Richard Pocock (antropologo e prelato il primo e proprietario
terriero il secondo, ambedue esperti viaggiatori). Costoro furono
i primi 'stranieri' conosciuti ad esplorare la regione del Montenvers
con l'ausilio di alcune guide locali e quindi ad inoltrarsi lungo
il Glacier des Bois, che ribattezzarono di Ghiacciaio
di Mer de Glace, il più lungo di tutta la Francia. Da quel momento
in poi, il segreto del piccolo centro di montagna, immerso nella
spettacolare natura di boschi e ghiacciaio venne 'spifferato' in
tutta Europa e ben presto tutta la zona si ritrovò a dover dare
ospitalità ad un gran numero di turisti della montagna, tanto che
fu necessario fondare un'associazione per regolare l'accesso alle
quote più alte, la Compagnie des Guides de Chamonix. Lo
sviluppo dell'alpinismo e dell'industria alberghiera a Chamonix
nel frattempo venne favorito dalla simultanea conquista della
vetta del Monte Bianco da parte di Jacques Balmat e
Michel Gabriel Paccard (1786).
Le
giornate a Chamonix trascorrono all'insegna della natura,
sia che si scelgano le attività sportive impegnative o quelle
meno faticose, in inverno come in estate, così come
anche nelle stagioni autunnali e primaverili. Lo sviluppo
urbano della città ha infatti portato alla contemporanea costruzione
di una interessante architettura, che oggi ammiriamo come
fedele rappresentante del passare del tempo: stile Belle Epoque
di fine Ottocento, Liberty o Art Decò d'inizio Novecento
o tipici chalet alpini in legno. Ma è la natura ad attrarre
di più a Chamonix, e non poteva essere altrimenti. Dalle terrazze
panoramiche della città e da quelle dei suoi dintorni più immediati,
in un intensa armonia di colori si possono già notare le cime più
alte delle montagne, oltre al Monte Bianco, anche quelle del
Aiguille des Grands Charmoz, del Dôme du Goûter, del
Dent du Géant. Gli scalatori più professionisti avranno la
possibilità di raggiungere la Aiguille du Midi, una isolata
guglia di roccia che incombe su ghiacciai, campi innevati e dirupi.
È facilmente accessibile e dalla vetta il panorama è perfetto. L'area
è raggiungibile attraverso la famosa "téléphérique", che
attraversa i ghiacciai fermandosi lungo il tragitto nelle varie
località sciistiche e turistiche.
Il
Ghiacciaio di Mer de Glace è lungo 14.000 metri, largo
1800 e profondo 400 metri. Per osservarlo al meglio si può effettuare
un'escursione in una grotta appositamente scavata ogni primavera
per l'accesso. C'è anche un trenino, quello di Montenvers,
che sale a 1915 metri d'altitudine (vedremo in seguito i vari impianti
di risalita) e una serie di sentieri di montagna, si badi tuttavia
che attraversare il ghiacciaio è pericoloso senza l'attrezzatura
adatta ed è inoltre necessario affidarsi a una guida. I ghiacciai
possono comunque essere visitati a piedi esclusivamente seguendo
dei percorsi scrupolosamente mappati, in un itinerario di circa
350 km. Quello del Lac Blanc, per esempio, situato nella
Riserva Naturale delle Aiguilles Rouges, offre un panorama
spettacolare su un lago di montagna e sul massiccio del Monte Bianco,
mentre quello del Grand Balcon Nord, rimane uno dei percorsi
d'escursionismo più belli della regione, raggiungibile sia con la
teleferica che con il trenino di Montenvers. Non solo adulti,
escursioni ed itinerari a Chamonix sono adatti a tutta la
famiglia, anche a quella con bambini al seguito, che di sicuro potrebbero
prediligere i percorsi che arrivano fino ai piccoli chalet di montagna,
come quello presso lo Chalet dei Mottes, a 1638 metri d'altezza.
Tra le altre attività praticabili a Chamonix, o nei suoi dintorni,
ci sono le escursioni in mountain bike, le discese in parapendio
e le assolate piste estive per toboga.
Durante l'inverno Chamonix si organizza
per il suo periodo d'alta stagione, tra temperature medie che in
genere non scendono mai di media al di sotto dei -7 °C. Gli impianti
di risalita di Chamonix sono numerosi: arrivano fino ai comprensori
sciistici di Les Grands Montets (1235-3300 metri),
Brévent e Flégère (1030-2525 metri), Balme (1453-2270
metri), Les Houches-Les Planards (950-1900 metri), Les
Savoy (1049 metri), La Vormaine (1480 metri), Les
Chosalets (1230 metri). I comprensori sono raggiungibili per
esempio con la famosa teleferica-cabinovia panoramica di Aiguille
du Mid, conosciuta anche come Funivia dei Ghiacciai,
che dal centro di Chamonix arriva fino a 3842 d'altitudine, in un
percorso totale di circa 5 km, e tramite la quale si ha modo di
arrivare fino Vallée Blanche dove in estate praticare parapendio,
escursioni e arrampicata. Il collegamento tra Chamonix e Courmayeur
(in un tratto che arriva fino a 15 km di tragitto) è davvero spettacolare,
una meraviglia dell'ingegneria, e per l'appunto attraversa il confine
tra Italia e Francia affiancando il Monte Bianco. Più tranquillo
è invece il tragitto del trenino del Montenvers-Mer de Glace
che arriva fino a 1913 d'altezza e offre una spettacolare visita
panoramica sul ghiacciaio di Mer de Glace e su quelli di Drus
e Grandes Jorasses; oltretutto è anche possibile visitare
la Galleria dei Cristalli e il Museo della Fauna Alpina.
Tra gli altri mezzi troviamo anche la Ferrovia del Monte Bianco
(Tramway du Mont Blanc), a cremagliera, che arriva fino a
Nid d'Aigle e Bellevue, e raggiunge la più alta quota di tutta la
Francia per permettere l'accesso alle piste di Les Houches, di Prarion
o Col de Voza. In base al periodo di permanenza si consiglia l'acquisto
del Multipass Monte Bianco, che offre accesso illimitato
agli impianti di risalita con diverse tariffe e a seconda del numero
dei giorni e del periodo dell'anno (per esempio 50-70 euro giornaliero
per adulto, o 85-95 euro per 4 giorni per adulto, e con la possibilità
di usufruire di diverse promozioni o di una family card).
Chamonix è veramente una località adatta
a tutti i tipi di soggiorno, non solo attività sportive o passeggiate,
oltretutto se si vuole far riparare l'orologio o fare scorta di
cioccolata, la città svizzera di Martigny si trova giusto
a 40 km a nord della città. I bambini forse preferiranno le attività
ludiche dei centri e dei mini-club, mentre gli adulti hanno
a disposizione un fornito calendario
di
Eventi e manifestazioni
a Chamonix e dintorni
d'ottima rilevanza culturale
(tra concerti di musica classica, competizioni sportive e festività
varie). Non si perdano a tale proposito la Festa della Transumanza
di Argentière (vicina località) o comunque anche il solo mercato
del sabato di Place du Mont-Blanc, espressione autentica della tradizione
alimentare e folcloristica locale. Il confine franco-italiano, da
quando è attraversato dal Traforo del Monte Bianco, ha reso
Chamonix una località ancora più frequentata dai visitatori internazionali.
Secondo alcune stime, il numero di coloro che tentano la scalata
alla vetta del monte pare arrivi a toccare le 20.000 unità annuali,
mentre quelli che soggiornano in città sono circa 5 milioni ogni
anno. Non c'è da stupirsi quindi del gran numero di alloggi disponibili,
tra
hotel,
ostelli
e classici
B&B.
Non rimane che augurarvi un buon soggiorno,
tra la natura ed il divertimento più classico, una cucina alpina
tra le più saporite ed il relax più meritato. Buona Chamonix e buon
Monte Bianco!
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