La Mezquita di Cordova è
l'espressione unica dell'architettura islamica in occidente. La
straordinarietà deriva dal fatto che alla bellissima costruzione musulmana
si sono aggiunti stili rinascimentali, gotici e barocchi.
Iniziata negli anni 785-787 rappresenta
il potere islamico nella penisola Iberica. Inizialmente fatta costruire dal
califfo Abderramán I sulla basilica visigota di San Vicente, che è stata poi
ampliata da Abderramán II, Alhaken II ed Almanzor. Durante il XVI secolo una cattedrale fu
costruita all’interno della moschea e da allora è unico esempio dell’unione
delle religioni.
Al suo interno una spettacolare
infinità di colonne, circa 850, di marmo e granito formano una serie di
archi di pietra bianca e rossa. Elemento di grande rilievo all'interno della
moschea sono la qibla, il muro orientato verso la Mecca e il mihrab, la
nicchia che custodisce il corano.
L'ingresso principale della Mezquita si
apre nel posto in cui prima c'era il minareto tramite una splendida porta:
la Puerta del Perdòn, costruita in perfetto stile mudejar ricoperta di
placche di bronzo lavorate con diverse iscrizioni.
Il minareto dell'antica Mezquita si
conserva all'interno dell'attuale torre dalla quale si può ammirare un
bellissimo panorama. Il campanile è opera di Gaspar de la Peña, mentre la
scultura di San Rafael sulla torre èdi Bernabé Gómez del Rìo e Pedro de la
Paz.
Dalla Puerta del Perdòn si entra nel
Patio degli Aranci, indubbiamente uno dei luoghi più belli e suggestivi
della moschea: un enorme cortile ricco di arcate e alberi, in mezzo ai quali
si alternano fontane. Questo era il luogo di preghiera e di insegnamento
della filosofia e della medicina. Esso era anche utilizzato come punto di
incontro per alcune attività pubbliche, amministrative e religiose..
La Cattedrale, realizzata nel XVI
secolo rappresenta una dimostrazione artistica del trionfo del Cristianesimo
sull’Islam. Le volte comprendono tutti gli stili, da quello fiammingo, al
rinascimentale, fino al barocco, come la Sillería del Coro del XVIII secolo,
di stile barocco in legno di mogano opera di Pedro Duque Cornejo. La Capilla
del Cardenal ospita opere risalenti ai secoli XV fino al XX, tra cui la
‘Custodia del Corpus Christì di Enrique de Arfe un estimabile opora in oro
ed argento, pesante circa 200 chili che viene trasportata per le vie della
città il giorno del Corpus Domini.
Alcazar De Los Reyes Cristianos
fu Fortezza dei Re Cristiani, un imponente edificio costruito nel 1327 da
Alfonso XI così chiamato in quanto fu abitato dai “Re Cattolici” che
giungevano a Cordoba. Diventò poi sede dell’Inquisizione, quindi prigione,
fino a diventare museo verso la metà del ‘900. Bellissimi sono i giardini
con cipressi e terrazze fiorite, le sale in cui sono custoditi gli splendidi
mosaici, i celebri bagni arabi ricchi di vasche e fontane. La fortezza è
cinta da quattro torri:quella de “Los Leones”, la “Del Homenaje”, de “La
Inquisición” e “Las Palomas”.
A circa 8 Km da Cordoba e ai piendi del
monte, si trovano i resti della Medina Azahara, uno dei più
importanti esempi di architettura ispano-musulmana, risalente al X secolo.
Intata rimane la percezione della grandezza delle residenze degli antichi
principi musulmani. Per la sua costruzione si impiegarono più di 4.300
colonne e la sua struttura era composta da terrazze, saloni, stanze e bagni
annessi, giardini ed un padiglione. Fu distrutta dai Berberi nel 1013 nella
guerra che segnò la fine del califfato di Cordoba.
Tre sono i livelli della sua struttura:
uno superiore che ospitava il palazzo del califfo e dei nobili, il
cosiddetto Alcazar, uno intermedio con i giardini, il salone per i
ricevimenti (con pareti e archi ricoperti di pietre scolpite con motivi
floreali) e gli uffici di rappresentanza e un terrazzamento occupato dalla
moschea.
Di notevole importanza architettonica è
la rete di canali di irragazione con acquedotti e gallerie sotterranee.
Il ponte romano costituisce
l’unica testimonianza dell’insediamento romano nella città di Cordoba
situato sul fiume Guadalquivir. Fu fatto costruire da Augusto come punto
focale della Via Augustea.
Lungo ben 240 metri poggia su 16 con al
centrola statua dell'Arcangelo Raffaele patrono di Cordoba, e ancora oggi
rappresenta una delle principali vie di transito e unica strada di accesso
alla città.
A sud del ponte romano, troviamo la
Torre De La Calahorra formata da 2 torri a cui successivamente Enrique
II de Trastamara volle aggiungerne un’altra rettangolare, per rafforzare le
preesistenti mura dagli attacchi del fratello detto ‘Il crudelè. La torre
ospita il Museo de las Tres Culturas, realizzato dallo stesso Garaudy
notevole testimonianza culturale e artistica della storia medievale di
Cordoba, basata sulla convivenza delle culture cristiana, giudaica e
musulmana.
La juderia è uno dei più
importanti quartieri ebraici d'Europa essendo stato luogo di rifugio degli
ebrei dopo le persecuzioni del XII secolo divenendo in breve tempo grande
centro culturale e spirituale. Immutato èlo splendore di questo antico
quartiere con le sue strette strade, le piccole caratteristiche piazze, i
bianchi palazzi abbelliti balconi colorati.
La Sinagoga di Cordoba rimane
una delle più belle sinagoghe della Spagna, oltre ad essere l'unica di tutta
l'Andalusia, situata nelle vicinanze della Puerta de Almodóvar, l'ingresso
al quartiere arabo e risale al XIV secolo. Presenta bellissimi decori in
stile mudejar, stucchi floreali e diverse scritte in ebraico.
Allestito nel 1965 all'interno del
palazzo rinascimentale appartenuto un tempo alla famiglia Pàez de Castillejo
il Museo Arqueologico Provincial è opera di Hernan Ruiz. Si tratta in
complesso di 8 sale e 4 cortili. Bellissima la fontana al centro del patio e
le straordinarie collezioni dell'età preistorica, visigotica, iberica e
romana con capitelli, mosaici e sarcofagi, e la collezione moresca tra cui
ceramiche e bronzi e il celebre Cerbiatto, del X secolo, per non menzionare
il tesoro di Pozoblanco e di Torredonjimeno del VII secolo.
Il Museo delle Belle Arti di
Cordoba ospitato all'interno di quello che un tempo era l'Hospital de la
Caridad fu eretto dai re Cattolici e ha un’attuale configurazione in stile
rinascimentale. Ospita una notevole collezione di opere di pittori e
scultori cordobani del XVI-XX secolo, in particolare le opere di Bartolomé
Bermejo, Luis de Morales, Valdés Leal, Ribera, Zurbarán , Murillo e Antonio
del Castillo.
Il Museo Municipal Taurino è
situato in un'antica villa signorile del XVI secolo, nella Plaza de
Maimónides e rappresentata la storia di 5 "califas" della corrida: Lagartijo,
Guerrita, Machaquito, Manolete e il giovane califfo Manuel Benítez El
Cordobés. Ospita una importante collezione di foto, abiti, incisioni ed
un'ampia documentazione di strumenti della corrida, come la tauromachia, e
teste di tori che hanno fatto storia nella tradizione della corrida
cordobana come nel caso di Costillero.
Il Palacio De Viana del XIV
secolo, è un bellissimo palazzo di immutato fascino storico. Presenta ben 12
patii fioriti tipici di Cordoba e un meraviglioso giardino. Al suo interno,
si trovano bellissimi arredi arricchiti da collezioni di oggetti d'arte come
porcellane, pitture, armi, mosaici e arazzi raffiguranti la guerra di Troia
e racconti spagnoli, e una scala di cedro sormontata da un bellissimo
soffitto mudejar. Di singolare importanza è l’antica biblioteca che
raccoglie collezioni dal XVI al XVIII secolo. Il palazzo fu dichiarato
monumento storico-artistico nazionale nel 1981.