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VISITARE LA CROAZIA INFORMAZIONI
PICCOLA GUIDA

Abitanti -
4.453.500
Superficie - 56.542 km²
Densità - 81 ab/km²
▪
Dubrovnik ▪
Rovigno (Rovinj)
▪
Spalato
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Zagabria
▪
Zara
Governo:
Repubblica parlamentare
Divisione amministrativa:
21 contee e la capitale Zagabria) denominate županije
Capitale:
Zagabria
Altre città:
Spalato, Fiume, Zara, Pola, Ragusa, Osijek
Lingua:
croato, italiano, tedesco, serbo
Gruppi etnici:
Croati 89,6 %, serbi 4,5 %, bosniaci 0,5 %, magiari 0,4 %, italiani 0,4 %,
altro
Religione:
Cattolici 87,8 %, ortodossi 4,4 %, musulmani sunniti 1,3 %, altro
Paesi confinanti:
Slovenia e Ungheria (nord), Serbia (est), Bosnia-Herzegovina e
Montenegro(sud), Mare Adriatico (ovest)
Monti principali:
Alpi Dinariche, Monti di Medvednica, monte Dinara (1.831 m) e il monte
Vaganski Vrh (1758 m)
Fiumi Principali:
Sava (562 km, affluente principale del Danubio), Drava (505 km), Kupa (269
km) Danubio (in Croazia per 188 km)
Laghi principali:
laghi di Plitvice (16 laghi in successione), Lago di Vrana
Isole principali:
Cherso, Veglia, Lussino, Isole Quarnerine, in totale la Croazia presenta
1185 isole
Parchi nazionali:
Parco delle Isole Brioni (Brijuni),
Parco Nazionale di Risnjak, Nazionale di Paklenica, Parco Nazionale dei
Laghi di Plitvice, Parco Nazionale di Meleda (Mljet), Parco Nazionale delle
Incoronate (Koronati), Parco Nazionale di Velebit.
Clima:
tipo continentale-mediterraneo
Valuta:
Kuna croato
Unione Europea:
no
Geografia e natura
della Croazia
La Croazia è un paese adriatico che
si estende dalla pianure della Slavonia alla penisola dell'Istria per poi
riversarsi dolcemente nel Mare Adriatico.
I suoi confini sono segnati dal Mare
Adriatico a ovest, la Slovenia e l'Ungheria a Nord, Serbia a est,
Bosnia-Herzegovina e Montenegro a sud, sud-ovest.
La morfologia della Croazia si
presenta abbastanza varia: zona montagnosa centrale, pianura pannonica a
tratti collinare verso il settentrione orientale del Paese, costa
frastagliata lungo il litorale adriatico con la Dalmazia, Istria e la costa
settentrionale.
La particolare geografia della
Croazia conferisce al paese importanza dal punto vista naturale e turistico:
le spiagge della Croazia sono rinomate in tutto il mondo per la particolare
bellezza, per la fitta vegetazione a ridosso della riva e il mare
cristallino; famose sono in particolare le isole della Croazia, in totale
1185, di cui oltre 60 abitate.
La Croazia è nota anche per i suoi
Parchi Nazionali, tra cui in particolare spicca il Parco Nazionale dei Laghi
di Plitvice, oggi dichiarato Patrimonio UNESCO e noto per i suoi laghi e per
le cascate in esso presenti.
Il clima della Croazia è molto
favorevole alla visita turistica in tutte le stagioni. Di tipo mediterraneo
lungo la parte occidentale-costiera, continentale nelle zone
centrali-montuose, si presenta ottimo in diverse stagioni dell'anno.
Politica-società-cultura della Croazia
La Croazia è una Repubblica
parlamentare con una propria Costituzione originaria del 1990 e
successivamente rivista. La Nazione consta di un Presidente della Repubblica
(Presesjednik) che è Capo dello Stato, di un Parlamento (Sabor) di carattere
unicamerale, di un Governo (Vlada) con a capo un Primo Ministro e la cui
residenza ufficiale è a Banski Dvori (Zagabria); il potere giudiziario è
svolto da una Corte Suprema, dalle corti regionale e da quelle municipali; è
prevista anche una Corte Costituzionale.
Da un punto di vista amministrativo
la Nazione è suddivisa in 21 contee chiamate županije, oltre la zona
amministrativa della capitale Zagabria.
La Croazia ha fatto domanda di
entrata nella UE nel 2003 e la sua adesione è prevista nel 2011; il
monitoriaggio da parte delle Istituzioni Europee è forte, anche in vista
delle relazione della Nazione con Il Tribunale Penale Internazionale dell'Ex-Yugoslavia.
La società croata è composta per
circa il 90% da croati, da serbi e italiani e altre etnie minori. La
popolazione italiana in Croazia è numerosa, circa 35.000 (secondo le stime
del 2001), ed è insediata nelle zone dell'Istria, di Fiume e nella Dalmazia
(in alcuni luoghi gli italiani in Croazia godono dello status di popolazione
autoctona). Diverse altre minorità etniche presenti in Croazia sono il
gruppo dei morlacchi (la cui lingua di origine romanza è in via di
estinzione) e la piccola comunità rumena degli Istro-rumeni.
La religione predominante della
Croazia è quella Cattolica, seguita dalla Ortodossa e dalla Islamico-sunnita.
La cultura croata ha una propria
identità storica importante, ricca di influenze mediterranee e orientali,
che ben si sposano con le micro-culture di ogni singola città e località
della Nazione. La cultura italiana di tipo veneto-istriano è anch'essa ben
rappresentata.
La cultura del Paese è ben
rappresentata da personaggi come l'architetto-scultore Ivan Mestrovic,
vissuto tra il XIX e il XX secolo, noto in particolare per il suo progetto
della Piazza di Zagabria. Gli scrittori come Miroslav Krleza o Marinb Drzic
sono anch'essi parte del ricco panorama culturale della Croazia.
Storia della
Croazia
La storia della Croazia inizia con
le popolazioni Illiriche che, come è noto, occuparono gran parte dell'antico
territorio slavo.
Nel II a.C. i romani occuparono
l'area per restarvi a lungo; ancora oggi il Palazzo-Fortezza di Diocleziano
a Spalato del 285 d.C. viene considerato come uno dei più grandi edifici
romani esistenti.
Alla caduta dell'Impero Romano, la
Croazia venne abitata da popolazioni slave provenienti dal nord-est europeo.
Si andò così definendo una propria identità croata che nel 925 si costituì
in un regno autonomo con a capo Tomislav I.
Nel XII secolo la Croazia entrò in
unione con il regno Ungherese, formando la Corona di Ungheria e Croazia.
Nel 1420, le isole costiere e la
Dalmazia, (tranne Dubrovnik) passarono sotto il controllo di Venezia.
Tra il XVI e il termine del XVII
secolo, la maggior parte della regione croata fu sotto il controllo
dell'Impero Ottomano, mentre la parte settentrionale del Paese rivolse la
propria protezione agli Asburgo, rimanendo sotto l'influenza arustriaca sino
al 1918.
Al termine della I Guerra Mondiale
la Croazia si unì con i paese slavi confinanti e andò a formare nel 1918 il
Regno di Serbia, Croazia e Slovenia (che poi nel 1929 venne chiamata
Yugoslavia).
Nel 1920 con il Trattato di Rapallo
la Dalmazia venne restituita dall'Italia alla Croazia.
Durante la II Guerra Mondiale venne
formato lo Stato Fantoccio della Germania nazista (con il partito di
ùstascia).
Con la vittoria partigiana del
Generale Tito, la Croazia divenne una Repubblica all'interno della
Yugoslavia comunista. La nazione si sviluppò come una delle regioni più
prosperose della federazione Yugoslava.
Alla morte di Tito, la Croazia
incomincia a confermare forti sentimenti indipendentisti.
Nel 1991 la Croazia dichiara la
propria indipendenza dalla Yugoslavia con una propria Costituzione che al
momento non prevedeva garanzie per le minoranze etniche presenti nel suo
territorio, compresa quella serba.
La Repubblica serba di Krajina si
dichiara a sua volta indipendente dalla Croazia.
Questi ultimi avvenimenti portarono
alla dura guerra civile e la Yugoslavia, dominata dall'esercito della Serbia
di Milošević, intervenne a favore della minoranza serba presente in Croazia.
Il duro contrattaco serbo inasprì le
relazioni della Serbia con la comunità internazionale. La guerra civile si
trasforma ben presto nella terribile 'pulizia etnica' che oggi tutti
conoscono e per la quale è stato creato il Tribunale Penale per i crimini
della Ex-Yugoslavia.
I duri combattimenti durarono sino
al 1992, quando dopo una serie di inutili cessate il fuoco e il triste
Massacro di Vukovar, le Nazioni Unite dislocarono le Forze di Pace ONU nella
Croazia controllata dai serbi.
Nel 1995, dopo l'inizio di nuovi
scontri, la pace venne finalmente stabilita con gli Accordi di Dayton e la
Repubblica serba di Krajina divenne nuovamente parte della Croazia nel 1998.
Oggi, la Croazia è una nazione in
forte sviluppo, economico e sociale, grazie anche alla spinta di forza
offerta dalla futura adesione alla UE, prevista nel 2010-2011.
Gastronomia della
Croazia
La gastronomia della Croazia si
riflette nelle culture che nella storia si sono succedute nel territorio del
Paese, quella slava, austriaca e ungherese, italiana o turca.
Dagli ungheresi ci arrivano le rosse
carni del Goulash e la Paprika, ai greci si devono le folte
insalate salutari e le viti delle isole adriatiche, ai turchi i famosi
involtini di crauti (Sarma) e ovviamente agli italiani la pasta.
Nelle regioni della Slavonia
e della Baranja troviamo le tradizionali salsicce speziate 'Kulen',
oltre il Goulash e il Paprikash di pesce di acqua dolce o
ancora il Čobanac, uno stufato vario di carni con tanta paprika.
Nella parte centrale del Paese
troviamo una cucina molto più dolce e poco speziata, in particolare si
assapora il štrukli, una pasta ripiena di formaggio, la selvaggina,
le salsicce sanguinaccio e il Purica s Mlincima (tacchino arrosto con
una particolare pasta sfoglia).
Zagabria si è fatta conoscere anche
per la propria ottima cucina, in genere di origine viennese e ungherese;
qui è particolarmente nota la Sir i Vrhnje, una crema con il formaggio tipo
caglio.
Lo strudel (Strukli) lo
trovate sempre in abbondanza, così come anche le zuppe, sempre varie e
fresche. Non mancate di assaporare i dolci della zona, come la torta di
zucca ai semi di papavero.
Nelle zone di montagna come Lika
o Gorski Kotar, trovate preziosi piatti a base di funghi, frutti di
bosco e carne in genere: provate il Police (patate al forno ricoperte di
pancetta) o gli ottimi formaggio affumicati.
Nelle zone costiere non mancano,
ovviamente, i piatti a di mare, le zuppe di Istria (maneštra od bobić)
o quelle della Dalmazia (pršut) o ancora i ricchi formaggi (paški
sir).
Sempre nella regione istriana non
mancate di assaporare la pasta locale, Posutice, servita spesso con
vari contorni, le famose sardine in salamoia, i tartufi o ancora, le
onnipresenti zuppe di grano, o verza e fagioli (Jota).
Coloro che non hanno problemi di
colesterolo possono gustarsi i classici Burek, uno sformato di carne
e formaggio, e Piroskam, la nota frittella di al formaggio di
Zagabria.
Tra le bevande consigliamo la grappa
di prugne Slivoviz o di erbe Travarica, il vino rosso di
Dingac, il Visko o il bianco di Mavazija e il cognac di
Vinjak o la birra di Velebitsko pivo.
Il maraschino di ciliegie di Zara
offre comunque l'assaggio migliore, a nostro avviso.
Indirizzi e numeri
utili Croazia:
Ambasciata
italiana in Croazia
Meduliceva Ulica, 22
41000 Zagabria
Tel. 003851 4846386/7/8
Fax 4846384
Telex 0599 21299
Polizia 92
Pronto soccorso 94
Vigili del fuoco 93
Soccorso in strada 987
Autoclub Croazia +38514554433
Informazioni generali 981
Numeri telefonici locali e
inter-regionali 988
Numeri telefonici internazionali
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Meteo e situazione stradale
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