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Altare della Patria (detto anche
il Vittoriano)
Pantheon
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Sono così tante le attrazioni e i monumenti
da v edere a Roma che non basterebbero queste pagine per elencarli
tutti. Michelangelo è riuscito a dipingere l'anima di questa
grande città, Fellini ne ha immortalato la Dolce Vita
e Audrey Hepbun ha visitato i suoi simboli più veri,
a bordo di una vespa, con l'entusiasmo innocente di una giovane
ragazza. Roma è una città incredibile. Gli antichi monumenti della città sono il costante richiamo
a un grande passato, di quando la città era il centro della civiltà
occidentale, l'ombelico del mondo occidentale, per
dirla con Jovanotti. Nel periodo di massimo
splendore dell'Impero Romano, tutte le strade portavano a
Roma, e a ragione. Roma è stata una delle prime città cosmopolite
nella storia del mondo, dal suo esempio sono nate tutte le altre
grandi metropoli europee, tra tutte Londra e Parigi.
L'eredità lasciata ai posteri è immensa, un patrimonio d'arte,
architettura e ingegneria unico al mondo. Andiamo a conoscere la grandezza di questa
città, elencando le sue attrazioni e monumenti principali.
Altare della Patria
(detto anche
il Vittoriano)
Piazza Venezia
Uno dei monumenti più rappresentavi di
Roma è anche uno dei più recenti. Non è frutto di un'antica architettura,
come forse qualcuno ha avuto modo di pensare, bensì di un progetto
iniziato nel 1878, alla morte di Vittorio Emanuele II, il
primo re della nuova Italia unita. Il monumento è infatti dedicato
a lui, uno dei padri della Patria, e all'intero trionfo del Risorgimento
italiano. Il nome ufficiale del grande monumento è il Vittoriano;
l'Altare della Patria è infatti la parte alta della scalinata, e
quella più nota dell'intero complesso, sede del 'milite ignoto'.
A caratterizzarlo sono anche le statue rappresentanti le regioni
italiane, corrispondenti alle colonne, sedici per l'esattezza (tante
quante erano nel periodo della sua costruzione). Sono rappresentate
anche alcune città italiane, rese celebri dalla storia. Colpiscono
in particolare le statue create a rappresentare i valori della
patria italiana e cioè: il Pensiero, l'Azione,
il Sacrificio, il Diritto, la Forza e la
Concordia.
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Pantheon
Piazza della Rotonda
Il monumento fatto costruire da
Marco Agrippa nel 27-25 a.C. è una delle più importanti opere
architettoniche del mondo: una cupola in pietra dalle proporzioni
perfette appoggiata su un elegante tamburo di colonne e frontoni.
La sua costruzione fu al suo tempo un'impresa eccezionale, con la
cantieristica romana che mostrò il meglio delle sue maestranze e
delle sue tecnologie. Nella costruzione vennero impiegati, in un'armonia
perfetta, dal basso verso l'alto, materiali sempre più leggeri.
Sorge in piazza della Rotonda vicino piazza Minerva
ed è chiamato così perché dedicato a più divinità. Fu restaurato
da Domiziano ed è giunto a noi quasi integro nella ricostruzione
eseguita dall'imperatore Adriano nel 130 d.C. Nel 609 il
tempio fu donato dall'imperatore di Bisanzio Foca a papa
Bonifacio IV e fu trasformato in una chiesa, fattore che
favorì la sua ottima conservazione fino ai giorni nostri. Quasi
tutto quello che si può ammirare oggi risale all'epoca romana, persino
la cupola alta 43,4 m e la massiccia porta di bronzo. Come diceva
Stendhal “il Pantheon... questo tempio ha così poco sofferto,
che ci appare come dovettero vederlo alla loro epoca i Romani”.
Il porticato è decorato all'interno da pregiati marmi policromi
e presenta nella facciata 16 colonne monolitiche di granito che
sono alte ben 14 metri. L'interno presenta una pianta circolare
caratterizzato dalla maestosità della cupola a cassettoni. L'unica
apertura è al centro della stessa cupola e crea un effetto luminoso
che esalta la grandiosità e l'armonia del monumento. Nel corso dei
secoli il tempio fu saccheggiato e danneggiato e all'epoca di papa
Gregorio III vennero asportate le belle tegole di bronzo dorato.
Nel Pantheon sono custodite le tombe dei reali d'Italia,
Vittorio Emanuele II, Umberto I, e della regina
consorte Margherita, oltre a quelle di artisti come Raffaello,
Annibale Carracci, Arcangelo Correlli e Baldassarre
Peruzzi. Il Pantheon è anche il monumento romano che vanta il
maggior numero di primati: ha la cupola più grande di tutta la storia
dell'architettura; è il meglio conservato fra gli edifici della
Roma classica ed è l'opera dell'antichità più copiata ed imitata,
non soltanto in Italia. "Volli che questo santuario di tutti
gli dei rappresentasse il globo terrestre e la sfera celeste, un
globo entro il quale sono racchiusi i semi del fuoco eterno, tutti
contenuti nella sfera cava" (M. Yourcenar, Memorie di
Adriano)
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Terme di Caracalla
Via delle Terme di Caracalla 52
Le Terme di
Caracalla sono uno dei più grandi e meglio conservati complessi
termali dell'antichità. Circondate oggi da alberi e da una atmosfera
calma e serena, erano tutt'altro che tranquille nel periodo del
loro massimo splendore. Si pensi a quanta frenesia si poteva vedere
su un'estensione di 10 ettari di terreno, che poteva accogliere
1600 persone e comprendeva anche botteghe, giardini, biblioteche
e attrezzature sportive. Volute da Settimio Severo, furono
inaugurate, probabilmente nel 216 d.C. sotto il regno del figlio,
Marco Aurelio Antonino Bassiano detto Caracalla. Vennero
costruite nella parte meridionale della città, abbellita e monumentalizzata
dalla dinastia degli imperatori Severi con la Via Nova
e il Septizodium. Lo storico romano Elio Sparziano
(IV e V secolo) autore di diverse biografie di imperatori e militari
romani, nel suo “Vita di Caracalla”, ci informa che l'imperatore
costruì "thermas eximias et magnificentissimas". Come lui,
anche un altro autore dell'epoca, Polemio Silvio nel V secolo
d. C. cita le Terme di Caracalla come una delle sette meraviglie
di Roma, famose per la ricchezza della loro decorazione e delle
opere che le abbellivano. I ruderi delle terme, che si conservano
ancora per la notevole altezza di oltre trenta metri in numerosi
punti, ci danno oggi solo l'idea della grandiosità del complesso
termale, secondo per grandezza solo a quello, successivo di quasi
un secolo, delle Terme di Diocleziano. Le terme furono abbandonate
dopo il VI secolo a seguito dell'assedio di Roma ad opera di
Vitige, re dei Goti. Solo le dimensioni dell'edificio
e la monumentalità degli ambienti, conservati per due piani in alzato,
e per due livelli in sotterraneo, ci permettono di immaginarne la
fastosità di un tempo.
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Via Appia
Vogliamo citare
brevemente almeno una delle più grandi opere di ingegneria civile
dell'Epoca romana, che da Roma si protrae oltre i suoi confini urbani.
La Via Appia da più di duemila anni
unisce Roma a Brindisi,
e nel suo tragitto romano è costeggiata da monumenti importanti,
come il Circo di Massenzio
e la Tomba di Cecilia Metella.
La strada è anche conosciuta per le sue catacombe,
gallerie sotterranee di diversi chilometri scavate nella roccia
di tufo, nelle quali si ritrovavano e venivano sepolti i
primi cristiani di Roma.
Fu la prima e la più importante tra le grandi strade costruite dagli
antichi Romani. Chiamata a buon diritto la "regina
viarum",
la via venne edificata alla fine del IV secolo a.C. per permettere
una diretta e rapida comunicazione tra Roma e
Capua.
A costruirla fu Appio Claudio Cieco,
censore e politico romano che le diede il nome. Il percorso totale
originario era di 195 km, percorribile in circa cinque giorni di
viaggio. Venne estesa fino a Benevento
e quindi Brindisi in un percorso di circa 13 giorni di tempo. La
Via Appia si può ammirare ancora oggi, dopo varie ristrutturazioni
nel corso della storia, in alcuni tratti del suo percorso, immersa
in un affascinante paesaggio naturale.
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Arco di Costantino
Piazza del Colosseo
Situato proprio
alle spalle del Colosseo, il grande Arco di trionfo di Costantino
è stato l'ultimo dei grandi monumenti dell'antica Roma ad essere
eretto in città, poco prima dell'abbandono di Bisanzio. Venne costruito
nel 315 d.C., per commemorare la
Battaglia di Ponte Milvio
contro i Marco Aurelio Massenzio.
Ad oggi, rimane l'arco trionfale romano meglio conservato nella
storia e si caratterizza non solo per la sua grande dimensione e
per le tre fornici, le sottoarcate di passaggio, ma anche per le
straordinarie decorazioni scolpite.
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Basilica di San Clemente
Via Labicana 95
Area: San Giovanni in Laterano (piazza
San Clemente)
Non lontana dal Colosseo, la Basilica
di San Clemente non è solo una semplice chiesa romana. Siamo di
fronte ad uno dei più grandi testimoni della storia cristiana di
Roma. Nel IV secolo d.C., fu qui costruita una chiesa sopra un edificio
residenziale del I secolo, accanto al quale sorgeva un tempio pagano
dedicato a Mitra (il dio sole). Nei suoi misteriosi sotterranei
è possibile ammirare degli affreschi del IX secolo, rimasti intatti
alla distruzione operata dai Normanni nel XII secolo. Nello stesso
secolo venne costruita una nuova chiesa, quella attuale, caratterizzata
dalla Cappella di Santa Caterina di Alessandria, dal mosaico
dell'abside e dagli affreschi di Masolino da Panicale, pittore
toscano del Rinascimento.
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Basilica di San Pietro
Piazza San Pietro
Secondo la
tradizione, la Basilica di San Pietro è situata proprio sul luogo
in cui San Pietro venne crocifisso, nel
Circo di Nerone;
ma quest'ultimo si trovava leggermente più sinistra dell'attuale
posizione della basilica. Fu invece nel luogo di sepoltura
di Pietro, che l'imperatore
Costantino ordinò la costruzione
della Basilica, nel 324 d.C. La prima Basilica fu un edificio a
cinque navate in stile classico, preceduta da un ampio cortile e
da quattro portici. Divenne la più bella chiesa della cristianità.
Nella metà del XV secolo, tuttavia, la sua parete sud stava crollando.
Si narra che il papa Niccolò V
ordinò il trasporto di 2.500 carri di muratura dal Colosseo lungo
il Tevere, per l'esecuzione
della sua riparazione, ma nessuno inizialmente si volle assumere
la responsabilità di demolire la chiesa più sacra della Cristianità.
Fu solo con l'iniziativa di papa Giulio II
e del suo architetto preferito, Bramante,
che le cose iniziarono a muoversi. L'attuale Basilica di San Pietro
fu consacrata il 18 novembre 1626 da Urbano VIII,
esattamente 1.300 anni dopo la consacrazione della prima basilica
e si presenta in uno stile prevalentemente alto-rinascimentale e
barocco. All'interno, sono presenti le opere di alcuni dei più grandi
artisti italiani della storia: oltre al Bramante, Raffaello,
Michelangelo,
Maderno,
Bernini, Canova.
Nella navata di destra della prima cappella, si ammira uno dei più
grandi tesori artistici di Roma, la Pietà di Michelangelo.
Non lontano, è invece presente uno dei simboli più ricercati della
grande chiesa cristiana, il Baldacchino di Bernini,
appoggiato all'altare papale. Nel portico del 1612, di fronte al
portale principale, è situato un mosaico di Giotto
(fine XIII secolo), già appartenente alla basilica originaria. Secondo
la tradizione, i pellegrini si dirigono direttamente verso il pilastro
a destra, davanti all'altare principale, per baciare l'alluce della
statua di bronzo di San Pietro
(di Arnolfo da Cambio),
usanza oggi accompagnata a quella che vede gli stessi pellegrini
dirigersi davanti al feretro di cristallo di Papa Giovanni
XXIII, beatificato nel 2002.
Nella Sacrestia è ospitato il Museo Storico del Vaticano,
mentre nei sotterranei riposano le salme dei papi, compresa quella
di San Pietro, situata nella cosiddetta Necropoli Vaticana.
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Basilica
di Santa Maria Maggiore
Piazza Santa Maria Maggiore
Area e metro: Termini
La grande
basilica di Santa Maria Maggiore venne costruita da
papa Liberio,
nel 358 a.C. e per questo anche nota come Basilica liberiana.
La basilica è una delle quattro grandi chiese papali di Roma (insieme
a San Giovanni in Laterano, San Pietro, San Paolo Fuori
le Mura) e si apprezza in
particolare per i mosaici della navata centrale, nel noto soffitto
a cassettoni. Si ammirino in particolare anche la trecentesca
Cappella Sforza,
eseguita su disegno di Michelangelo Buonarroti
e la Cappella Sistina
(da non confondere con quella del percorso dei Musei Vaticani) costruita
nel XVI secolo, da Domenico Fontana,
nel cui centro è custodita la reliquia della Sacra culla,
una delle prime sacre rappresentazioni della culla del bambino Gesù.
Di Flaminio Ponzo
è invece il progetto della costruzione
della Cappella Paolina,
in stile barocco. Nella chiesa sono custodite le spoglie del grande
architetto Gian Lorenzo Bernini.
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Basilica di San Giovanni in Laterano
Piazza San Giovanni in Laterano
Questa chiesa, conosciuta anche come
Arcibasilica Laterana, è la Cattedrale di Roma, sede ecclesiastica
ufficiale del Papa e la più antica basilica d'Occidente, madre di
tutte le chiese di Roma e quindi del mondo. La struttura originaria
venne costruita nel IV secolo d.C. dall'imperatore Costantino, ma
subì nel tempo gravi vicissitudini, e per questo venne ricostruita
svariate volte. L'attuale edificio si caratterizza per la facciata
settecentesca opera di Alessandro Galilei, che presenta quindici
grandi statue di Cristo, Giovanni Battista e Giovanni l'evangelista
e i 12 dottori della chiesa. Della chiesa originaria rimangono il
battistero, un mosaico restaurato del XIII secolo, nell'abside,
un frammento di affresco attribuito a Giotto, un baldacchino in
stile gotico presente sopra l'altare principale. A due passi, è
situato il Santuario della Scala Santa, che secondo la tradizione
ospita i 28 gradini in marmo un tempo appartenenti alla villa
di Ponzio Pilato a Gerusalemme. Secondo la tradizione
cristiana, questi stessi gradini furono calpestati da Cristo il
giorno in cui venne portato davanti a Pilato.
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Castel Sant'Angelo
Lungotevere Castello
Metro: Ottaviano e San Pietro
Il castello sulla riva del Tevere fu costruito
nel II secolo come mausoleo dell'imperatore Adriano e continuò
ad essere mausoleo imperiale fino all'imperatore Caracalla. Durante
il Medioevo la costruzione fu adibita a fortezza e venne collegata
al Vaticano da un passaggio segreto sotterraneo, utilizzato dai
pontefici per sfuggire a visitatori indesiderati (è il caso per
esempio del periodo di saccheggio di Roma da parte di
Carlo V e delle sue truppe (i Lanzichenecchi) nel 1527.
Da XIV secolo divenne residenza papale e nel XIX secolo fu utilizzato
come carcere, caserma e infine come museo. Tra i suoi prigionieri
più famosi vi fu Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto come
conte di Cagliostro, il filosofo frate domenicano Giordano
Bruno ed il cardinale Giovanni Battista Orsini. Il grande
edifico oggi ospita mostre d'arte temporanea, anche se il vero piacere
di una visita al Castel Sant'Angelo è quello di salire la rampa
di scale a spirale fino alle terrazze superiori, da dove è possibile
ammirare uno splendido panorama sulla città ed oltre. Leggi il
nostro appronfondimento su
Castel
Sant Angelo.
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Catacombe di Domitilla
Via delle Sette Chiese, 283
Sita nell'antico 'praedium Domitillae'
della famiglia di Flavia Domitilla, moglie di un console romano,
fatta segregare all'isola di Ponza per la sua fede. La catacomba
di Domitilla sono tra le più antiche catacombe di Roma. All'entrata
si accede attraverso la chiesa dei SS Nereo e Achilleo, del
IV secolo, e da subito ci si accorge dell'eccezionale esclusiva
posseduta da questo antico luogo: un incredibile affresco dell'Ultima
Cena, del II secolo e le ossa di alcuni resti umani, il resto è
stato svuotato, come spesso avviene nelle altre catacombe, per ornarne
gli ossari nelle chiese cristiane.
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Catacombe di San Callisto
Via Appia Antica 78
Queste sono le catacombe più grandi ed
estese di Roma, 29 km di tunnel. Tra i tanti vi furono sepolti nove
pontefici e decine di migliaia di martiri cristiani. Dal III secolo,
l'area divenne il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma. Si noti
anche la cripta di Santa Cecilia, dove probabilmente vi fu
sepolta la santa patrona della musica prima d'essere trasferita
nell'attuale chiesa di Trastevere.
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Circo Massimo
Via dei Cerchi/via del Circo Massimo
Ciò che i romani chiamavano un "circo"
fu in passato una grande arena (la più antica) circondata da gradinate
su tre o quattro lati, utilizzata soprattutto per gli sport. Il
circo si trova in una valle formata dal Palatino a sinistra e dall'Aventino
a destra. Insieme al Colosseo, è stata la struttura più imponente
nella Roma antica, situata in uno dei quartieri più esclusivi. Le
ultime partite furono svolte nel 549 d.C. per ordine di Totilla
dei Goti, che aveva sequestrato a Roma nel 547 e si affermò
come imperatore. Dal colle Palatino è ancora possibile visualizzare
la base piatta della lunga, erbosa pista, e le pareti inclinate,
come quelle delle tribune di uno stadio. Recenti scavi hanno anche
portato alla luce un mitreo dal I secolo a.C., luogo di culto dell'antica
Roma.
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Colosseo
Piazzale del Colosseo
Fori Imperiali
Il Colosseo è il monumento più e famoso
della Roma antica. Tanto famoso da essere il simbolo più conosciuto
della capitale e dell'Italia. Un'antica profezia del VIII
secolo (del venerabile Beda) diceva “Finché esisterà il
Colosseo, esisterà Roma, quando cadrà il Colosseo cadrà anche Roma;
quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo”. Eppure questo grande,
grandissimo anfiteatro non è di certo il monumento più antico di
Roma, nonostante stia per raggiungere i 2000 anni storia. Vespasiano
ordinò la costruzione di quello che correttamente è noto come
Anfiteatro Flavio, nel 72 d.C., inaugurato poi dall'imperatore
Tito nell'anno 80 d.C. Una grande 'arena' ellittica di circa
500 metri di circonferenza, nella quale un pubblico di migliaia
di persone amava assistere a combattimenti tra 'gladiatori' e belve
feroci, tra condannati a morte e animali (noxii) e tra animali contro
animali. Al suo apice, sotto Domiziano, il Colosseo arrivò ad ospitare
50.000 (ed anche di più secondo alcune stime), con combattimenti
che potevano durare anche molte settimane. Il nome Colosseo, deriva
da una 'colossale' statua in oro placcato, il Colosso di Nerone,
oggi andata perduta. L'ingresso al Colosseo era gratuito, era necessaria
tuttavia una sorta di 'tesseramento' per accedere all'arena. I sessi
e le classi sociali venivano distinte in apposite aree (le donne
erano per esempio confinate nelle file superiori, tranne le Vergini
Vestali che sedevano accanto all'imperatore), imperatore e senatori
occupavano le prime file (con i sedili in marmo), in quelle superiori
sedevano sacerdoti e magistrati, più in alto ancora i diplomatici
stranieri. Dal 1980 il grande monumento è parte del Patrimonio dell'Umanità
dell'UNESCO ed inserito fra le Sette meraviglie del mondo Moderno.
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Villa e Galleria Borghese
Piazza Scipione Borghese 5/via Pinciano
Quello che era iniziato come un desiderio
visionario del cardinale Scipione Caffarelli Borghese (nipote
di papa Paolo V) nel 1605, da un vigneto di famiglia, divenne uno
dei giardini più belli ed estesi di Roma. Un giardino alternato
da piante esotiche, fontane, statue in stile classico, un posto
'da vedere' già nel XVII secolo, uno dei giardini barocchi più belli
d'Europa. Oggi, Villa Borghese è stata rinominata 'parco
delle arti' per via delle collezioni artistiche in mostra
al suo interno con le varie Galleria Borghese, Museo Carlo
Bilotti, Galleria d'arte Moderna, Villa Giulia
e la Casa del Cinema. In particolare, l'antica Galleria Borghese,
inaugurata nel Seicento dallo stesso cardinale Borghese, e conosciuta
anche come Casino Borghese, ospita capolavori del Tiziano,
Bernini, Raffaello, Caravaggio, Perugino, Rubens, Veronese, Giorgione,
Carpaccio, da Messina, tra i tanti.
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Fontana di Trevi
Piazza di Trevi
Metro: Barberini
Dagli anni '50 in poi la Fontana di Trevi
è diventata uno dei simboli più conosciuti ed eclatanti della nuova
Roma e Italia del boom. Erano gli anni della Dolce Vita,
quelli ripresi dall'abile occhio artistico di Federico Fellini,
quelli personificati dalla bellezza prorompente di Anita Ekberg
e dal fascino tutto italiano di Marcello Mastroianni.
Oggi, questo bel gioiello barocco appoggiato sul lato del Palazzo
Poli, è parte obbligata di qualsiasi itinerario turistico (e
non). La costruzione ha origine dal progetto di Nicolò Salvi,
completato nel 1762. L'acqua a quei tempi veniva fornita da un acquedotto
romano del II secolo a.C. L'unico acquedotto romano sotterraneo
ad attraversare l'intera città Roma. Nel 1570 il papa Pio V fece
ripristinare e restaurare l'acquedotto ma fu appunto solo con
Papa Clemente XII, nel 1732, che vennero ordinati i lavori per
celebrare la parte finale dello stesso acquedotto, gli stessi che
crearono l'odierna fontana. Nessuno ricorda quando ebbe inizio l'usanza
di lanciare le monetine nella fontana (il comune di Roma dispone
che i soldi raccolti nelle sue acque siano destinati alla Caritas).
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Piazza di Spagna
Metro: Spagna
Quella che prende il nome dall'ambasciata
di Spagna al Vaticano è diventata famosa per la sua scalinata, quella
della chiesa della Trinità dei Monti. Certo questi famosi
gradini potevano anche essere francesi invece che spagnoli, vennero
infatti completati nel 1725 da Etienne Gueffier, per l'appunto
francese, per ordine di un re francese. L'area è sempre molto affollata
da turisti e locali che amano sedersi lungo la scalinata panoramica.
In primavera, in particolare, i gradini sono decorati con le enormi
azalee e diventano scenario principale di numerose sfilate della
moda. Ai piedi della scalinata è situata la famosa fontana di Gian
Lorenzo Bernini, la Barcaccia (1627). Una
curiosità: in Piazza di
Spagna, al n. 26, nel museo dei poeti Keats e Shelley,
pare che vaghi lo spirito di John Keats, che qui visse prima
della sua morte.
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Piazza Navona e mercato
Centrata sulla composizione di marmo della
fontana dei Quatto Fiumi del Bernini, la piazza Navona è
ancora oggi il fulcro del Centro Storico di Roma. La piazza
deve la sua fisionomia ad un antico stadio di atletica costruito
dall'imperatore Domiziano nel I secolo d.C. Nel suo lato occidentale
è circondata dalla facciata del Borromini della chiesa di Sant'Agnese
in Agone e dall'adiacente Palazzo Pamphili, costruito
nel 1644-1650. La fontana centrale, terminata nel 1651, è uno dei
capolavori più stravaganti del Bernini. Le sue figure rappresentano
i fiumi dei quattro continenti conosciuti al momento, il Gange in
Asia, il Nilo in Africa, Danubio in Europa e il Plata nelle Americhe.
La piazza ospita un mercato all'aperto, storica tradizione
della città.
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Fori Imperiali
Via dei Fori Imperiali
Metro: Colosseo
Le importanti rovine dei Fori Imperiali,
costituiscono una serie di piazze e monumenti dell'antica Roma,
uno spazio pubblico (foro, per l'appunto), il centro politico, religioso
ed economico dell'antica Roma. I fori Imperiali vennero edificati
nel corso del I secolo a.C. e del I secolo d.C. Ne fanno parte i
resti della Colonna Traiana (così ben conservata e dedicata
alla conquista della Dacia da parte dell'imperatore Traiano), della
Basilica Ulpia (un tempo la più grande basilica di Roma),
il Foro di Traiano vero e proprio, che un tempo ospitava
probabilmente anche l'Arco di Traiano (ma del quale non si
ha traccia), il Foro di Cesare (del 46 a.C.), il Foro
di Augusto (dell'anno 2 a.C.), il Foro di Nerva, il
Tempio di Minerva, il Tempio di Marte, i Mercati Traianei.
Il Foro Romano (detto anche Forum Magnum) non è parte
del complesso dei Fori Imperiali, nonostante siano ambedue vicini,
quest'ultimo era infatti situato nella valle compresa tra il Palatino
ed il Campidoglio e la cui edificazione è molto più antica.
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Fori Romani e Palatino
Largo Romolo e Remo
Metro: Colosseo
Attraversati dall'antica Via
Sacra, i Fori Romani vennero costruiti intorno al VI secolo
a.C., se si considerano i monumenti arcaici del Comizio, la più
antica sede politica della Roma antica. Fu proprio nell'area conosciuta
come Lapis niger, che è stata rinvenuta la più antica iscrizione
latina conosciuta; questo stesso luogo, secondo la leggenda è stato
testimone della morte di Romolo. Il foro venne costruito su un terreno
paludoso, tra i colli del Palatino ed il
Campidoglio,
e fiorì come il centro più importante della vita pubblica romana,
prima di trasferire il proprio prestigio ai Fori Imperiali. Sono
tantissime le rovine dei monumenti antichi, troviamo quelle di antiche
basiliche (Basilica Emilia, Basilica Porcia, Basilica Opimia, e
altre), curie, archi, colonne, templi, carceri, fontane... la Roma
antica risiedeva qui. Durante i primi anni della Repubblica romana,
lo spazio era allestito da negozi e templi, accompagnati e a volte
sostituiti da tribunali e altri edifici pubblici dalle grandiose
decorazioni. Esaurito lo spazio originario, vennero costruiti i
Fori Imperiali. Il Foro Romano rimase tuttavia il simbolo dell'Impero
e continuò ad essere abbellito fino al IV secolo d.C., dopo di che
cadde vittima di saccheggi e distruzioni varie. Gli scavi archeologici
iniziarono solo nel XVIII secolo, nel periodo in cui vi fu una nuova
scoperta per la storia classica europea. Si concentri la visita
su alcune parti della grande area, in particolare per esempio ad
ovest della Via Sacra, verso il grande arco, un attimo prima, sulla
destra, troverete i resti della Curia, costruita da Giulio
Cesare: questa era la sede principale del Senato romano.
Alla sinistra dell'arco, è invece possibile scorgere i resti di
una roccia cilindrica, con alcuni gradini in marmo: questa era la
famosa 'urbus umbilicus', il centro di Roma e di tutto
l'Impero Romano.
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Villa Adriana
Area: Tivoli
A pochi chilometri da Roma, a
Tivoli, l'imperatore Adriano, nel II secolo d.C.,
edificò una delle più grandi e belle ville mai costruite prima.
Riempì tutto lo spazio disponibile di meraviglie architettoniche,
le stesse che ebbe modo di conoscere durante i suoi numerosi viaggi.
Vennero eretti teatri, terme, templi, giardini con fontane. La villa
nei secoli fu esposta a tante barbarie, anche se oggi, alcune delle
sculture originarie sono custodite nei musei di Roma. Per
conoscere la grandiosità della villa di un tempo, date uno sguardo
al modello in plastico dell'ingresso principale all'area archeologica.
Dal 1999 è anch'essa parte dell'UNESCO.
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Museo Nazionale Etrusco
Villa Giulia
Piazzale Villa Giulia 9
Gli etruschi, uno dei popoli
più antichi d'Italia, sono noti non solo per il mistero che ancora
li circonda ma anche per la loro arte sofisticata. In eredità, in
questo museo, ci hanno lasciato sarcofagi, sculture in bronzo, vasi
in terracotta, gioielli. Non mancate di visitare questo museo, di
sicuro uno dei più importanti di Roma.
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Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale
Metro: Barberini
Prima di diventare residenza
ufficiale del Presidente della Repubblica, il Palazzo del Quirinale
è stato anche residenza reale dei Savoia e residenza papale.
Le sue origini sono rinascimentali, alla sua costruzione vi parteciparono
quasi tutti i più grandi nomi dell'architettura italiana (Cortona,
Fontana, Fuga, Maderno, Pannini, Reni, tra gli altri), anche se
sono tantissime le associazioni all'antica Roma: si notino per esempio
le colossali statue dei Dioscuri della fontana della piazza,
l'obelisco egiziano originario del Mausoleo di Augusto
ed altre antiche testimonianze. La visita agli interni è d'obbligo,
ricchi di importanti collezioni artistiche, tra arazzi, dipinti,
statue, porcellane e arredi vari. Non si manchi la visita alle cosiddette
'Scuderie del Quirinale (dette anche Scuderie Papali),
costruite in origine per i cavalli del papa e poi trasformate in
una galleria d'arte di grande valore per mostre temporanee. I
giardini del Quirinale sono ugualmente famosi e grazie alla
conformazione del 'colle', vanno a costituire una sorta di 'isola'
sopraelevata su Roma. Leggi l'approfondimento sul
Quirinale.
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Museo Vaticani e Cappella
Sistina
Città del Vaticano
Non sono pochi coloro che arrivano
a Roma esclusivamente per ammirare una delle collezioni artistiche
più grandi del mondo. Un gigantesco archivio storico e artistico
dell'epoca antica e del Rinascimento, racchiuso in una labirintica
serie di palazzi riccamente ornati, tra appartamenti, corridoi,
gallerie, cappelle, in un percorso che arriva infine al vero gioiello
di questa inusuale collezione: la Cappella Sistina. I musei Vaticani occupano una
parte dei palazzi papali costruiti a partire dal XIII secolo ed
impossibile visitare tutto questo concentrato d'arte in un solo
giorno, non mancate tuttavia i seguenti: appartamenti Borgia,
Museo Chiaramonti, Collezione d'Arte Moderna religiosa,
Museo Egizio Gregoriano, Galleria delle Carte Geografiche,
Museo Etrusco Gregoriano, Museo Missionario Etnologico,
Pinacoteca Vaticana, Loggia di Raffaello, Museo
di Pio Clementino, Stanze di Raffaello, Biblioteca
Vaticana, Cappella Sistina. Leggi anche l'approfondimento
dedicato al
Vaticano
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Cappella Sistina
Musei Vaticani
La cappella Sistina venne così
chiamata perché costruita all'epoca di papa Sisto IV, tra
il 1475 ed il 1481. La celebre struttura è nota in particolare per
gli affreschi di Michelangelo Buonarroti, quelli della Volta
e del Giudizio Universale, e per quelle di altri importanti
artisti del Rinascimento italiano, tra cui Botticelli,
Perugino, Pinturicchio, Ghirlandaio, Signorelli,
di Cosimo ed altri ancora. Duranti i suoi trent'anni a Michelangelo
venne 'ordinato' dal suo più grande magnate, papa Giulio II,
d'interrompere il suo lavoro sulla tomba papale e dedicare il suo
enorme talento agli affreschi del soffitto della Cappella Sistina.
L'artista fiorentino lavorò alla grandiosa opera per quattro anni,
dal 1508 al 1512, non senza fatica tanto da danneggiare in modo
permanente la sua vista. Oggi, quello che è considerato il più grande
e famoso affresco del mondo, è anche quello più visitato in Italia.
Per secoli la cappella Sistina è stata usata per le elezioni dei
pontefici. A partire dal Giudizio Universale, e dipinte in ordine
inverso, le scene del grande affresco raffigurano, la Separazione
della luce dalle tenebre, la Creazione del Sole, Luna e Pianeti,
la Separazione del Territorio e del Mare e la Creazione dei pesci
e degli uccelli selvatici, la Creazione di Adamo, la Creazione di
Eva, Tentazione e cacciata dal Paradiso, il Sacrificio di Noè (che
avrebbero dovuto figurare dopo il diluvio), il Diluvio e l'Ebbrezza
di Noè.
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Roma
romantica
Leggete
la storia
di viaggio di una nostra amica nella capitale, una versione
romantica di Roma, vissuta mano nella mano con il suo amore, con
il naso per aria a meravigliarsi dei tesori di Roma e il cuore
in festa per poterli apprezzare con il proprio compagno. ♥
Roma
romantica
Roma con i
bambini
Visita
con i bambini alle Scuderie del Quirinale
e
Bambini al Museo Explora di Roma.
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