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> Digital divide in Italia

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Digital Divide
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Diffusione
di internet in Europa
▪
Banda larga in
Europa
Parliamo adesso di digital divide
(divario digitale) in Italia.
Partiamo da un primo dato,
conosciuto oramai, ma abbastanza sconcertante. Gli italiani si informano
prevalentemente attraverso la televisione, i servizi di notizie sul cellulare e
la radio.
Dal 2001 al 2005 la lettura di quotidiani e riviste è rimasta pressoché
invariata, mentre è cresciuto l’uso di Internet e dei telefoni cellulari.
In Italia il numero degli utilizzatori della Rete é in continua crescita. Ci si
connette soprattutto da casa e dal lavoro, mentre le scuole non hanno ancora
l’attrezzatura e la cultura dell’accesso.
L’accesso ad Internet in Italia è indipendente dalla densità demografica,
tranne che nelle regioni centrali.
Sebbene il Sud sia maggiormente popolato, infatti, al Nord si evidenzia una
percentuale maggiore di cybernauti.
In rapporto alla popolazione, Internet è usato prevalentemente nelle grandi
città, anche grazie alla diffusione delle linee ADSL, che non coprono invece i
piccoli centri.
L’utente internet medio italiano ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni,
sebbene gran parte della popolazione sia costituita da over 64. Questi ultimi si
applicano poco
all’uso delle nuove tecnologie, mentre i più giovani dimostrano di apprezzarle
particolarmente.
La maggior parte degli utenti Internet italiani ha almeno un livello di scuola
media superiore. L’utilizzo di Internet si è esteso gradualmente da coloro che
conoscevano la lingua inglese anche ad altri utenti.
L’utilizzatore tipo di Internet è un utente con reddito medio-alto.
Gli impiegati, gli insegnanti e gli studenti, oltre ad imprenditori e
professionisti, sono coloro che utilizzano maggiormente la Rete.
Articolo di Erica Roggio per Informagiovani Italia
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