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Dintorni di Bagnone

Dintorni di Bagnone

 

Il paesino di Bagnone è una piccola e poco sconosciuta perla tutta italiana, un po' ligure, un po' emiliana, un po' toscana. Sicuramente tutta Lunigiana. I suoi dintorni non sono da meno. Poco lontana da Aulla e dal Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Il suo territorio ne celebra la posizione, immerso come è in un bosco di pini e querce, case in pietra sparse qua e là, il corso d'acqua, la storia. E poi la rocca, che spunta come in un concerto di armonie in pietra, plasmata nei secoli da mani sapienti a dare dimora o a proteggere da possibili invasori.  Dopo avere visto cosa vedere nel paese, ecco cosa vedere nei suoi dintorni.

Licciana Nardi

Piccolo borgo del XIII secolo, il cui ruolo - lungo il percorso verso il Passo del Lagastrello - era quello di dare custodia ai pellegrini che si recavano a Lucca o proseguivano per Roma (la Via del Volto Santo era, ed è, una direttrice viaria medievale, un ramo della via Francigena che un tempo in particolare veniva usata dai pellegrini per unire Roma "Caput Mundi" alla Francia. Il pellegrino medievale, da Pontremoli arrivava alla pieve di Sorano, nel comune di Filattiera, e qui poteva scegliere come raggiungere Lucca e vedere il Volto Santo, e successivamente proseguire per Roma). Anche in questo borgo troviamo un antico castello, che oggi appare più come un palazzo a dominare la piazza principale. Il castello è oggi residenza privata e non aperto al pubblico, ma alcune delle antiche mura fortificate della città sono ancora visibili. Una bella passeggiata nella via centrale di Licciana Nardi vi farà scoprire piccoli negozietti tipici. In particolare si segnalano i Laboratori del Parco, gestito dal Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, che sostiene il lavoro di artigiani locali e l'uso di materiali locali, come la lana e pelle. Qui, consigliamo anche una visita alla locale macelleria, per i salumi in vendita e anche il vino locale, salumi, miele, formaggi e altro ancora (lunedì i negozi sono chiusi).

Iera

Iera è una frazione di Bagnonesituata a nord di essa, su un altura di circa 500 metri e dominata da una rocca. Il panorama verso le valli del torrente Bagnone è molto bello. Anche questo piccolo borgo nasce come sistema difensivo di probabile origine bizantina, di cui oggi sono rimaste tracce ancora visibili sui tre edifici a torre, sopraelevati. Si noterà anche una piccola chiesa in stile neoclassico affacciata su un bel piazzale lastricato e chiuso da un cancello.

Treschietto

Piccolo borgo frazione di Bagnone e di origine feudale, come i vicini. Il castello odierno è oggi ridotto a rudere. Il feudo a suo tempo era composto dal capoluogo e da diverse ville signorili, con il castello edificato nel Trecento dai marchesi Malaspina. Treschietto fu poi dato in feudo al principe Corsini di Firenze, quindi nell'Ottocento occupato dai francesi e nel 1814 riunito agli Stati Estensi della Lunigiana. Oggi, si possono ancora vedere alcuni tratti della cinta muraria, da cui emerge l'imponente torre cilindrica. Degli edifici interni restano scarse tracce. La località tradizionalmente è anche nota per il marchese Giovan Gasparro Malaspina (una sorta di don Rodrigo), che nel Seicento vessò i suoi sudditi con ogni sorta di cattiveria e mala amministrazione sociale.

Corlaga

A circa 2 km da Bagnone troviamo la frazione di Corlaga, la cui visita si consiglia per il pregevole palazzo, edificato su di un'antica fortificazione castrense. Il palazzo è di proprietà privata e non visitabile. Anche qui la tirannia del marchese di Malaspina, insieme ad altre vicende di oppressione del periodo, portarono ai cosiddetti Moti di Corlaga, nei quali il marchese e i suoi eredi furono trucidati e il castello distrutto. Sulle rovine del castello oggi sorge una residenza signorile. Nella piccola frazione si possono visitare la chiesa di San Pietro Apostolo (XVI secolo) e un Oratorio della Visitazione di Maria Vergine (XI secolo), nei pressi.

Corvarola

Il paese di Corvarola sorge sopra una collina a 300 metri s.l.m. alla destra del fiume Civiglia.Anche questo si presenta come un borgo originariamente fortificato, probabilmente già in epoca bizantina e parte del marchesato di Castiglione del Terziere e quindi dei Malaspina. Il castello era circondato da sette torri, di cui oggi esistono solo pochi ruderi. Il nucleo più antico è oggi in parte inglobato nell’abitato, nel quale si può distinguere la chiesa che sorge sulla collina, in stile rinascimentale. Purtroppo nelle vicinanze, l’Oratorio di San Rocco (XV secolo), è lasciato a lento e triste abbandono.

Pieve di Sorano

Da non perdere la visita a questo splendido luogo della Lunigiana, situato a circa 15 minuti da Bagnone e in località Filattiera (sulla SR62). Qui troviamo un momento di solitaria bellezza, un isolamento nella campagna che ravviva l'animo. La pieve di Santo Stefano di Sorano è anche citata da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, nel suo viaggio verso Roma alla fine del X secolo. La pietra arenaria disegna la sobria facciata e tre absidi, eleganti e slanciati. Si trova nella piana di Filattiera, lungo l’antico percorso della Via Francigena. All’interno della pieve si trovava la Lapide di Leodgar, oggi nella chiesa di San Giorgio e a Filattiera, un longobardo morto 752, probabile fautore della cristianizzazione della Lunigiana. Certo è che per chi percorre a lato della strada, la Pieve di Sorano emerge solenne ed elegante, quasi come una illuminazione.

 

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