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Erasmus in Europa

 

Studiare all’estero è un’esperienza importante, formativa e indimenticabile anche dal punto di vista umano. Lo sanno bene coloro che hanno partecipato a uno scambio Erasmus e hanno veramente aperto gli occhi sul mondo, sulla diversità, sull'arricchimento reciproco delle persone. Avere un’esperienza lavorativa in un’azienda, un'associazione o un centro di ricerca fuori dall’Italia è un valore aggiunto altrettanto prezioso, un biglietto da visita che vi lancerà nel futuro. Per questo, accanto all’Erasmus tradizionale, dal 2007 è attivo l’Erasmus Placement, un programma di mobilità europea per stage e tirocini. Nell’ambito del Lifelong Learning Programme (LLP), il programma Erasmus Placement prevede che il tirocinio possa essere svolto in qualsiasi azienda del settore pubblico o privato che eserciti un’attività economica o di ricerca, indipendentemente dalle dimensioni, dallo status giuridico o dal settore di attività.

Partecipanti

Possono partire tutti gli studenti iscritti oltre il primo anno, sia nel corso di laurea triennale che specialistica. L’Erasmus Placement è aperto anche a chi sta facendo il dottorato di ricerca o frequenta scuole di specializzazione. A seconda di quanto previsto nei regolamenti e nei piani didattici l'Erasmus Placement può valere nel conteggio dei crediti oppure può essere riconosciuto successivamente come tirocinio curriculare o come crediti aggiuntivi (non utili però per il  conseguimento della laurea).

Possono partecipare tutti studenti degli Istituti di istruzione superiore (l'istituto di appartenenza deve essere titolare di "EUC estesa" ovvero essersi candidato ed aver ottenuto un riconoscimento chiamato Erasmus University Charter). Questi studenti potranno accedere a tirocini presso imprese, centri di formazione e di ricerca (escluse istituzioni europee o organizzazioni che gestiscono programmi europei) presenti in uno dei Paesi partecipanti al Programma.

Scegliere la destinazione

Le università pubblicano il bando durante l’anno, in genere tra gennaio e luglio (non esiste una data unica per tutti gli atenei, quindi tenetevi aggiornati e contattate la segreteria studenti) proponendo aziende e destinazioni disponibili ad ospitare gli studenti; in alternativa può essere lo studente che autonomamente cerca la sua azienda/ente di destinazione, la individua, la contatta e, accertata la disponibilità ad accettarlo, comunica all’ateneo che aprirà la convenzione per dare avvio allo stage. I Paesi di destinazione sono oltre 30, gli stessi partecipanti al programma Erasmus.

Prima della partenza

Prima della partenza si deve essere in possesso di un programma di lavoro (Training Agreement) sottoscritto dal beneficiario, dall’Istituto di istruzione superiore di appartenenza e dall’organismo di accoglienza.
Inoltre gli studenti Erasmus diretti verso un Paese la cui lingua è diffusa e meno insegnata, hanno la possibilità di partecipare ai corsi intensivi per la preparazione linguistica (EILC – Erasmus Intensive Language Courses).

Durata del tirocinio

La durata dell'esperienza varia dai 3 ai 12 mesi durante i quali lo studente riceve, tramite l’università, un contributo comunitario di circa 500 euro al mese. Alcuni atenei aggiungono un contributo proprio, pagando ad esempio le spese di viaggio dello studente, o provvedendo all'integrazione della borsa di studio originaria. Per gli studenti Erasmus disabili sono previsti contributi specifici.

Vitto e alloggio

Purtroppo vitto e alloggio sono solitamente esclusi. Talvolta si ottengono buoni pasto aziendali ma dipende dalla politica aziendale in genere.