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Hernest
Hemingway
Ernest Hemingway
(1899-1961), nato a Oak Park nello stato dell'Illinois, cominciò la sua
carriera in un piccolo giornale di Kansas City all'età di 17 anni. Dopo che
gli Stati Uniti entrarono nella Prima Guerra Mondiale il futuro scrittore si
arruolò volontario in un'unità medica dell'esercito italiano che aveva un
servizio ambulanze al fronte. Durante la guerra fu ferito, passando tanto
tempo in ospedale. In virtù di questo il governo italiano decorò Hemingway
al valore.
Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti diventò
inviato per giornali canadesi e americani venendo subito rispedito in Europa
a fare corrispondenze. Visse da inviato molti avvenimenti cruciali, tra cui
la Rivoluzione Greca.
Durante gli anni 20' del Novecenteo, Hemingway
divenne membro di un gruppo di espatriati americano a Parigi. Il contesto
parigino venne descritto nel suo primo importante lavoro letterario, Il
sole sorgerà ancora del 1926. Di notevole successo fu anche il
celeberrimo Addio alle Armi del 1929, che parla appunto della
disillusione alla guerra di un comandante di ambulanza americano al fronte
che decide di disertare.
Hemingway uso la sua esperienza come
corrispondente durante la
Guerra Civile Spagnola, per scrivere il suo romanzo più ambizioso,
Per chi suona la Campana del 1940.
Successivamente tra le sue opere maggiori
ricordiamo il bellissimo Il vecchio e il mare del 1952, la storia di
un vecchio pescatore in perenne e solitaria lotta con il mare e con un pesce
che vuole a tutti i costi pescare.
Nel 1953 Hemingway vince il premio Pulitzer,
mentre l'anno seguente è insignito del premio Nobel per la letteratura.
Appena seppe del Nobel, lo scrittore dichiarò che lo avrebbe meritato di più
Isak Dinesen. In ogni caso, per via di un incidente aereo dove rimase
seriemente ferito, non poté recarsi a Stoccolma a ritirare il premio.
Hemingway era una persona sportiva e avventurosa,
soldato, cacciatore, torero, uomo di mondo, di mondi diversi e
imperscrutabili. La sua prosa diretta che faceva volentieri a meno dei
dialoghi quando non era necessario, ne hanno caratterizzato tutta la
carriera. Il suo coraggio e la sua onestà andavano contro i modi, spesso
brutali, della società moderna a favore di chi, per questo motivo aveva
perso speranze e illusioni.
L'ultimo periodo della vita dello scrittore, che
soffrirà dal 1957 di depressione, fu triste e travagliato. Morì il 2
Luglio 1961, suicida nell'Idaho.
Il rapporto tra Hemingway e l'Italia fu sempre
molto intenso. Lo scrittore amava il nostro paese e più di una volta si
innamorò di donne italiane come Adriana Ivancich, con cui ebbe una
intensa, seppur breve relazione a partire dal 1950.
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