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HO APERTO UNA FABBRICA DI CARTA

 

Una grande passione per la carta, una buona manualità ed il desiderio di esprimere la sua creatività, magari aiutando gli altri a manifestare la propria. Sono i motivi che, sei anni fa, hanno spinto Luisa Canovi, milanese, allora quarantenne, a dare avvio alla Paper Factory di Milano (Tel.: 02/8322170), un laboratorio artigianale dove insegna ad ideare e a realizzare oggetti confezionati con la carta.
"Terminata l'accademia di Belle Arti a Venezia e, poi, il DAMS a Bologna - ricorda Luisa - ho trovato lavoro come insegnante di disegno e storia dell'arte. Nel frattempo, ho iniziato ad occuparmi di origami come autrice di libri, mostre, giochi e, naturalmente, creando oggetti che scaturivano direttamente dalla mia fantasia".

Il suo sogno, però, è sempre stato condividere con altri la sua passione per la carta e aiutarli ad esprimere la propria creatività grazie all'ideazione e alla realizzazione di oggetti. Ha avuto modo di concretizzarlo quando ha trovato alcuni soci disposti a credere nella sua Paper Factory e ad investire insieme a lei una trentina di milioni, il necessario per arredare i locali in cui è ubicato il laboratorio e procurarsi le materie prime necessarie per iniziare l'attività come vari tipi di carta, pennelli e pitture.

Oggi la Paper Factory è un'azienda di tutto rispetto, dove lavorano undici persone, alcune part time, altre a tempo pieno. "Siamo diventati una sorta di fabbrica culturale dove si impara a fare tutto con la carta - dice Luisa. Nei nostri corsi insegnano a creare il semplice foglio di carta e a costruire oggetti più elaborati, dalle cornici alle lampade a diversi elementi d'arredo. Ma non solo. Ci occupiamo anche di organizzare mostre, convegni e seminari, di seguire progetti editoriali e di pubblicare libri. Il nostro prossimo obiettivo è costituire un vero e proprio museo della carta, in collaborazione con le cartiere e con tutti gli artisti della carta".

I motivi di successo
Grande attenzione nei confronti delle esigenze dei clienti. La durata dei corsi della Paper Factory è mutata in relazione alla rilevazione delle esigenze dei clienti. Oggi, per esempio, un corso si esaurisce in un pomeriggio, durante il quale si apprende già una tecnica precisa, per esempio comporre una cornice, e costa 70mila lire. E' una formula a cui Luisa è arrivata dopo alcuni anni di esperienza. All'inizio, infatti, i corsi erano in dieci lezioni. Troppe considerato che molti clienti, dopo i primi appuntamenti, disertavano gli incontri.

Ampiezza dell'offerta. I corsi ideati e organizzati da Luisa riguardano le più svariate tecniche di lavorazione della carta: vanno dal cartonaggio per produrre cartelle, porta fotografie e album, al découpage per ritagliare figure e applicarle sugli oggetti, fino agli origami per fare scatole, animali, fiori, ai kirigami per ottenere biglietti augurali e sculture e al pop-up per costruire figure tridimensionali.

Originalità nell'offerta. Il centro di Luisa non ha nulla della scuola, è piuttosto un luogo piacevole e rilassante, con orari flessibili, in cui ciascuno può esprimere liberamente la propria creatività in compagnia di insegnanti competenti e di persone con cui condividere il desiderio di esprimere la propria creatività. ¨ Eterogeneità della clientela. Luisa si rivolge a diversi segmenti di mercato. Si va dagli insegnanti alle animatrici di centri per l'infanzia o per gli anziani, dai negozianti che vogliono arredare il negozio in modo originale, alle persone che vogliono imparare un nuovo mestiere.

Chi sono i personaggi
Dotata di un grande estro artistico, Luisa è una persona molto determinata con la capacità di riuscire a conciliare la sua creatività con la concretezza. Tutti aspetti del suo carattere che le consentono di ideare iniziative molto apprezzate dai clienti, di cogliere al volo le loro esigenze e soprattutto di essere una buona organizzatrice di una realtà imprenditoriale strutturata come quella della Paper Factory.

L'esperto consiglia
"E' il sogno di molti trasformare una passione in mestiere - dice Donatella Clementi, commercialista di Milano. Per riuscire, però, non basta l'entusiasmo. Ci vuole una buona conoscenza di quello che si va a fare ed è utile essere inseriti già nell'ambiente. Luisa, prima di aprire la sua attività, ha studiato molto e ha avuto precedenti esperienze lavorative nel settore della carta. Solo quando ha trovato le condizioni favorevoli ha deciso di mettersi in proprio, valutando gli investimenti necessari e cercando validi collaboratori".

I siti da visitare
www.cna.it e www.confartigianato.it sono i siti della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e delle piccole imprese e della Confartigianato, due punti di riferimento per chi vuole dare avvio ad un'impresa artigiana; www.assocarta.it è il sito dell'associazione italiana degli industriali della carta cui fanno capo le imprese italiane produttrici di carta.

 

Laura Barbasio


 

 

Con la legalizzazione delle scommesse, anche in Italia si spalancano gli orizzonti di un nuovo business per gli imprenditori che vogliono aprire un'agenzia di scommesse.

Attenzione però queste non devono essere confuse con le ricevitorie totocalcio, lotto e superenalotto (sono due mondi diversi).

 In base alle stime più accreditate, per una agenzia "chiavi in mano" (attrezzata di tutto dai terminali all'arredamento ed anche tre o quattro impiegati tra cui addetti ai terminali), potrebbe essere necessario un investimento anche di un miliardo.

Ma come funziona esattamente l'affare delle scommesse e come può in esso inserirsi l'imprenditore privato ?

Innanzitutto bisogna partecipare al bando di concorso per l'aggiudicazione delle autorizzazioni, scegliere l'associazione a cui affiliarsi (CONI, SNAI, TESEO, William Hill) ed a cui dovrà poi essere  versata una quota per tutto il movimento.

 

Tratto dal Corriere Lavoro del Corriere della Sera

 

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