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La storia e l’origine di Fiuggi risale all’epoca preromana,
periodo in cui il piccolo villaggio di “Felcia” seguì ob torto collo, le
sorti della confederazione ernica che, tra battaglie e alleanze, si
assoggettò infine all’Urbe nel 367 a.C.
Dunque del periodo romano non si hanno moltissime notizie certe, a parte
la già nota proprietà curativa delle oggi notissime acque fiuggine
imbottigliate ed esportate ovunque. Sappiamo però, che quella che allora
si chiamava Felcia, era posta sulla Via Prenestina e che appunto, con il
nome di “Fons Arilla”, erano già note le sue acque depurative. Fu però
soltanto nel Medioevo che la città si sviluppò e assunse grande
importanza con il nome di Anticoli di Campagna, denominazione che
conservò addirittura fino all’inizio del ventesimo secolo e
grottescamente poi cambiò.
Il piccolo borgo ha sempre legato le sue vicende a quelle dello Stato
pontificio, di cui faceva parte per la vicinanza fisica con Roma, ma
come feudo dei maggiori e blasonatissimi casati romani.
Da ricordare è il castello di Anticoli, oggi purtroppo scomparso, che
ebbe molti proprietari e vide avvicendarsi alcune delle famiglie nobili
più aristocratiche, come i Cajetani, gli Sforza, i Borgia, e infine i
Colonna, che mantennero il loro potere sulla città fino al 1816, anno in
cui rinunciarono al feudo per il peso delle tasse imposte da papa Pio
VII. La città restò dunque fedele allo Stato pontificio fino all’unità
d’Italia come il resto della Ciociaria del resto.
La lunga storia di Anticoli di Campagna rimane impressa, direi
anzi intagliata nella pietra ancor oggi, e possiamo ammirare il
magnifico borgo medievale ancora oggi perfettamente conservato che si
offre al turista con l’eleganza d’altri tempi.
È la parte più antica e più alta di Fiuggi che incanta e rapisce il
turista, quella racchiusa e un tempo difesa nel perimetro delimitato
dalle mura, dai bastioni, e dalle porte del vecchio borgo arroccato a
ben 747 metri d’altezza. Più in basso invece, nella valle, la città si è
poi estesa in epoca moderna quando è iniziato il vero sviluppo, ovvero
quando 1911 la modesta Anticoli di Campagna diventò Fiuggi, ed è questa
data che segna lo spartiacque tra l’antico borgo abitato da contadini e
pastori, e la moderna stazione turistica dove si cura il benessere, e la
forma fisica.
Lo stesso nome Fiuggi, quasi certamente deriva dalle felci “fiugy” così
denominate in dialetto ciociaro, che crescevano nei boschi circostanti
oppure, secondo alcuni, per lo scorrere dell’acqua che “fugge”
velocemente.
Nel 1910 fu costruito lo splendido Grand Hotel Città di Fiuggi,
che ospitava nel suo teatro tutti i più importanti spettacoli italiani
dell’epoca dei mitici anni ruggenti, e lo stile un po’ liberty di alcuni
palazzi e alberghi evoca ancora lo stile primi del novecento al
visitatore che passeggia!
Un tempo i più alti esponenti della politica, dell’arte,
dell’aristocrazia e della finanza frequentavano assiduamente le Terme,
note nel 500 anche a Michelangelo Buonarroti.
Oggi Fiuggi è una cittadina di 10.000 abitanti, e anche una delle
più importanti stazioni termali d’Europa, adatta ad un turismo giovane
per via della “movida” alle famiglie in cerca di relax e per chi ama
concedersi cure di bellezza.
Risalgono al Medio Evo i più antichi documenti sull’uso dell’acqua
depurativa e per alcuni miracolosa, di cui si servì anche Papa Bonifacio
VIII. Tra il 1548 e il 1549 Michelangelo Buonarroti guarì dal “mal della
pietra” facendo uso corrente delle acque di una “fontana” a 40 miglia da
Roma, Fiuggi appunto, allora ancora Anticoli di Campagna. Dell’avvenuta
guarigione Michelangelo disse per iscritto al nipote Leonardo con una
comunicazione scritta ritrovata negli archivi vaticani.
In epoca moderna i divulgatori e il passa parola dei frequentatori
abituali di Fiuggi, fecero diventare sempre più numerosi i turisti, fino
ad arrivare ad un vero e proprio boom!
Sono due gli stabilimenti di distribuzione d’acqua al pubblico,
ovvero la Fonte Bonifacio VIII e la Fonte Anticolana.
Numerosi sono i ristoranti, pizzerie, pub, discoteche e locali
caratteristici che attirano i turisti ogni estate e anche il fine
settimana dalla vicina Roma.
Tra le attrezzature sportive di Fiuggi, ricordiamo che la città è dotata
di un moderno centro sportivo polifunzionale, di un campo di golf a 18
buche frequentato dagli appassionati della “Roma bene”, di una moderna
piscina coperta e altre scoperte che fanno il pienone d’estate, campi di
bocce, di tennis e di un maneggio, che nell’insieme invogliano giovani e
meno giovani all’attività sportiva soprattutto nella bella stagione.
Tra le strutture ricreative moderne di prestigio, spiccano il Palaterme,
struttura che ospita molte manifestazioni culturali, convegni e
congressi politici di risonanza nazionale, oppure il Teatro della Fonte,
e il Teatro Comunale di Fiuggi, senza contare poi le numerose attività
organizzate dall’amministrazione comunale che ogni estate supera sé
stessa con un ventaglio di eventi straordinari.
Dunque si tratta di una città resa ricca dalla natura generosa e con
attrattive in grado di farne un luogo di vacanza ideale per il relax, la
cura del corpo, per convegni ma anche per fare base e avere modo di
visitare i maggiori centri religiosi della Regione, come Montecassino a
circa sessanta chilometri, Subiaco a pochissimi chilometri, Casamari a
solo venti chilometri, l’incantevole Certosa di Trisulti, e la
monumentale abbazia di Fossanova, oltre alle basiliche e alle altre
splendide opere della città di Roma molto vicine da raggiungere.
Due sono a Fiuggi gli appuntamenti principali con la tradizione: la
Festa delle Stuzze e la Festa sentitissima di San Biagio, che si
celebrano rispettivamente il 2 e il 3 febbraio.
Secondo la “voce del popolo” sembra che nel 1298 fu proprio questa
usanza popolare a salvare la città dall’assedio delle truppe papaline. I
soldati arrivarono di notte alle porte del borgo e, scambiando i fuochi
delle celebrazioni per un mastodontico incendio, pensarono di essere
stati preceduti, rinunciarono all’assalto e si ritirarono alla svelta.
Il giorno dopo la città, per via del pericolo scongiurato, elesse il
santo del giorno che era San Biagio come patrono.
Durante la sontuosa festa, tra l’altro d’origini pagane, si usava
bruciare le “stuzze”, stoppie che poi sono diventate tronchi di quercia
e capannine di legno coperte da rami di ginestra costruite proprio per
il rito suggestivo che attrae molti turisti ogni anno.
La Festa di San Biagio, che ricorre invece il 3 febbraio, viene
celebrata nella prima domenica di agosto affinché anche i villeggianti e
i turisti possano godere dei festeggiamenti e delle manifestazioni
organizzate! Quindi buona vacanza!
Fiuggi quindi offre molto, infatti, possiede circa 250 alberghi dotati
di ben 15.000 posti letto, mentre possono accedere contemporaneamente
alle acque curative ben 25.000 persone.
A Fiuggi si cura anche la voce nelle stazioni termali, la riabilitazione
fisica, tubarica ed è possibile fare anche una carta servizi molto
vantaggiosa per il visitatore.
Grazie a degli impianti di riscaldamento, si può anche effettuare la
cura delle acque nei mesi invernali e la cura per il corpo è
all’avanguardia in questa zona della Ciociaria.
Tra le tante iniziative culturali interessanti di Fiuggi, ci sono i noti
eventi della Biblioteca Comunale, istituita di recente, collegata on
line ad una banca dati che informa il pubblico su gran parte del
patrimonio librario della provincia di Frosinone attraverso una rete
estremamente funzionale che rende velocissimi i tempi d’attesa
dell’utenza, la quale in tal modo può facilmente ottenere ciò che cerca
comodamente
Fiuggi è anche cultura quindi e qualunque libro in tempi brevissimi è
nelle mani del lettore!
La Biblioteca è costituita da una sala di lettura ed emeroteca, una sala
audio per l’ascolto di musica e una saletta per conferenze, in modo da
offrire ai cittadini ed ai turisti uno spazio d’incontro in
grado d’accogliere moltissime attività ludico ricreative di vario
genere.
La musica e lo spettacolo sono sempre stati molto importanti per la
città termale, poiché fanno sempre da elegante cornice della stagione
estiva di Fiuggi. Concerti con nomi di grande caratura artistica
arricchiscono il folto programma che va da giugno a settembre ogni anno.
Hanno voluto suonare e cantare a Fiuggi personaggi come I Pooh, Riccardo
Cocciante, Fiorella Mannoia, Nek, Biagio Antonacci, Raf, Francesco De
Gregari, che sono solo alcuni degli artisti che si sono esibiti nella
località ciociara.
Altro appuntamento d’eccezione a Fiuggi è quello con il grande teatro.
Molto variegato anche il cartellone del “Café du Parc”, nato nell’89.
L’esperienza, iniziata prima in sordina nei giardini degli alberghi
fiuggini, è poi cresciuta di caratura e nelle dimensioni, approdando
alla Fonte Bonifacio VIII, e vantando oramai più di cento ospiti
illustri di livello nazionale.
A settembre il borgo medioevale di Fiuggi si veste di musica, e di danza
con il Festival “Donne in Musica: Incontri al Borgo”!
Grazie alla sua posizione, Fiuggi dista poco da alcune delle più
importanti e belle città del mondo, prima tra tutte Roma, raggiungibile
sia in treno che con l’autostrada A1 uscita per Fiuggi.
Gli amanti della buona tavola da queste parti troveranno senz’altro pane
per i loro denti, poiché non ci si nutre solo d’acqua, anzi! I
ristoranti locali sono generosi di ricercatezze gastronomiche e la
scuola alberghiera sforna cuochi sopraffini ogni anno.
La cucina tradizionale di fiuggina è semplice, e riflette la
cultura di una civiltà pastorale, iniziando dai formaggi rappresentati
dalla ricotta di pecora e le caciottine ancora prodotte in modo
artigianale. La tipica pasta fatta a mano comprende due specialità
locali: gli gnocchetti, ovvero minuscoli gnocchi di acqua e farina, e i
“fini fini”, sottilissimi tagliolini di pasta all’uovo tipici di tutta
la Ciociaria e mangiati con un succulento ragù.
Ottimi sono i salumi artigianali e il prosciutto di montagna, le
spuntature di maiale servite con la polenta e ricoperte del famoso
pecorino locale, oppure il classico “abbacchio”.
I dolci tradizionali sono i tipici amaretti della zona, le
ciambelline, mentre il vino più importante della Ciociaria è il noto
Cesanese del Piglio, rigorosamente D.O.C. e il bianco Passerina del
Frusinate, da poco elevato al rango di vino a Indicazione Geografica
Tipica, il Torre Ercolana di Anagni, il Merlot di S.Elia Fiumerapido, il
Cabernet di Atina.
Come raggiungere Fiuggi.
Per chi viaggia in auto, la via più semplice per raggiungere la città
delle terme è l'Autostrada del sole. Uscendo dal casello “Anagni/
Fiuggi Terme”, si percorre la superstrada Anticolana per 17 Km. Da Roma
si può raggiungere Fiuggi anche con la Via Prenestina o la Via Casilina.
Le grandi città del nord e del sud sono ben collegate a Fiuggi anche da
un servizio di pullman granturismo, che percorre corse giornaliere o
bisettimanali.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all'Agenzia Montitour: Tel.
0775/515185 - 514135 - Fax 0775/505328.
Nel periodo estivo sono in funzione anche corse dirette in pullman via
Autostrada per Roma Termini.
In Treno
Linea ferroviaria Roma/Napoli Via Cassino
Stazione Anagni/Fiuggi Terme da Anagni coincidenza con Bus Cotral per
Fiuggi
Articolo di Simona Aiuti per Informagiovani Italia