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VISITARE GRANADA
: INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA 


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García Lorca a Granada
Capoluogo dell'omonima
provincia dell'Andalusia, Granada sorge alle falde della
Sierra Nevada lungo il fiume Darro ed ha una popolazione
di circa 300,000 abitanti. Di vocazione ispanico-musulmana, fu la
perla della civiltà nazarì, preziosa e decadente. Vi
sono in città numerose industrie di vario genere ma l'industria
turistica è forse la maggiore per la bellezza e il fascino di questa
città, che è anche importante centro culturale essendo sede universitaria
dal 1526. Sulle colline si trovano i quartieri vecchi,
Albacìn e la
Alhambra, con vie strette e angoli
dalle prospettive stupefacenti. Un tuffo in un passato multiculturale
e mistico.
Granada come molte
città della Spagna fu colonia romana con il nome di Elvira,,
anche se era conosciuta fin dal V secolo a.C. con il nome di
Elybirge. Successivamente fu conquistata dagli arabi nell'711,
divenne emirato autonomo nel XI secolo e nel 1232 divenne capitale
del regno indipendente dei nasridi, che comprendeva anche
Malaga e
Almeria.
Conquistata dagli spagnoli nel 1492, entrò a far parte del regno
di Castiglia. Nonostante le garanzie accordate ai musulmani,
le tracce della loro dominazione furono fatte scomparire con una
serie di persecuzioni culminate col decreto di espulsione degli
arabi nel 1609.
La
Alhambra e il
Generalife costituiscono la meta
della passeggiata che dal centro della città va verso la collina
rossa, nella quale si trova appunto la Alhambra. Quest'ultimo è
il più bel complesso d'arte ispanico-araba della cultura nazarita,
costituito da un complesso fortificato, una volta residenza reale,
posto sull'altura principale che domina la città. Il
Generalife, eretto nel XIII secolo come residenza estiva
dei sultani arabi, è famoso soprattutto per i suoi giardini incantati.
Per l'Alhambra bisogna
salire lungo la Cuesta de Gomèrez, la
Porta delle Melagrane, costruita
nel 1536 possiede tre archi. Attraversata questa, si arriva al pioppeto
dell'Alhambra, dove nascono tre sentieri scoscesi. Seguendo quello
di destra si giunge alle Torri Vermiglie,
la fortezza più vecchia di Granada. Il sentiero al centro conduce
al Generalife e quello di sinistra davanti a una bella fonte chiamata
Pilar di Carlo V. Accanto al
Pilar, la Porta della Giustizia, entrata principale dell'Alhambra
nel lato meridionale. Una volta attraversata la porta, ci si trova
davanti al Palazzo di Carlo V,
edificio massiccio nel più sobrio stile rinascimentale. Oggi è sede
del Museo dell'Alhambra e del
Museo delle Belle Arti. La Porta
del Vino è quella che dava accesso alla parte alta dell'Alhambra,
l'arco a sesto acuto della sua facciata principale è rivolto verso
l'Alcazaba, o Cittadella.
L'Alcazaba
è, insieme alle Torri Vermiglie, la costruzione più antica del complesso
dell'Alhambra. Qui sorgono diverse torri, la più famosa è la
Torre della Vela, che misura 16 metri
di lato e 25 d'altezza, le cui campane indicavano i turni
di irrigazione della fertile pianura circostante. Nella parte interna
della cittadella c'è la piazza delle armi, e a sinistra si trova
un giardino del XVII secolo denominato Jardìn
de los Adarves. Uscendo dalla porta del Vino, e attraversando
il giardino che si trova davanti al Palazzo di Carlo V, si scendono
alcuni gradini e si arriva ai Palazzi Reali
Nazariti che occupano la parte più bassa della collina.
Si tratta di tre nuclei, ognuno dei quali svolgeva una funzione
specifica nella vita di corte. C'è il Mexuar,
o Stanza Dorata, destinata all'amministrazione del regno.
Il Serrallo o Curato de Comares,
destinato a residenza ufficiale del re. Nell'Harèm,
il terzo nucleo, si trovavano le dimore private. L'angolo più interessante
dell'Harèm è il Mirador de Daraxa, perché la volta che lo
copre permette di trasmettere i suoni. Al centro si trova il
Cortile dei Mirti, dalle forme armoniose, con uno stagno. Dal
vicino giardino di Doraxa, si accede ai Giardini del Portal
e da lì alla Torre delle Dame, nonché alla torre conosciuta
con il nome di Mezquita de El Portal.
Da non perdere sono
l'Ayuntamento, la Plaza del Carmen,
il Corral del Carbòn, l'antico mercato arabo del 1200
in cui risalta il frontespizio decorato. E poi ancora la
Real Chancillerìa, costruita nel
1530, la cui facciata è interamente decorata a mano.
Dalla Calle dei Re cattolici, all'altezza della
Plaza del Carmen, si prende la Calle
del Principe in direzione della Piazza di Bib-Rambla,
che è una deliziosa piazzetta dove si tiene il mercato di fiori;
qui incominciano le viuzze che formano parte dell'Antigua
Alcaicerìa y Zacatin, mercato della
seta e zona di artigiani al tempo dei musulmani, dove oggi si concentra
un commercio variopinto. La Cattedrale di Granada è in stile
gotico però la maggior parte delle sue opere sono rinascimentali.
All'interno spicca la Cappella Maggiore.
Nella Calle de los
Oficios si trova la Cappella Reale
che ospita i sepolcri dei Re Cattolici. La Chiesa del Sacrario,
forma parte degli edifici a ridosso della Cattedrale e della Cappella
Reale.
La passeggiata che collega il Sacromonte
e l'Albacìn incomincia nella
Piazza Nuova e continua attraverso la Piazza Santa Anna,
dove è ubicata la chiesa omonima, edificio d'influsso mudèjar.
Il fiume Darro scorre qui parallelo alla via e gli edifici
della destra sprofondano lungo la sua sponda. Dal lato destro si
sale al quartiere de la Almanzora,
ai piedi dell'Alhambra. Al principio de la Carrera del Darro,
in un piccolo vicolo, si trova la Casa dei
Pisa, che ospita una ricca e variegata collezione di
opere artistiche. Di fronte al primo tra i ponti, quello della
Cabrera, c'è una stradicciola che porta al bell'angolo in
cui si trova il Convento di Santa Ines, fondato nel XVI secolo.
Di fronte al secondo ponte, chiamato il Ponte de la Espinosa,
ci sono i bagni arabi conosciuti col nome di
El Bañuelo risalenti all'XI secolo.
Poco più avanti si trova il Convento di Santa Catalina de Zafra,
con annessi una casa araba e un bel cortile del XVI secolo.
Di nuovo nella Carrera del Darro, al numero 41, ecco il
Museo Archeologico posto in un
palazzo conosciuto come Casa Castril.
Da menzionare al suo interno la scalinata e il cortile. Davanti
c'è la chiesa di San Pedro, il cui chiostro si affaccia sul
fiume. Per salire verso il Sacromonte e l'Albacìn bisogna prendere
la Cuesta Chapiz. Alla sua destra si erge il
Palazzo dei Cordoba. Nelle vicinanze
si trovano le case del Chapiz,
quartiere popolare abitato tradizionalmente dai gitani. Sono case
scavate nella montagna e in alcune di queste grotte hanno luogo
spettacoli di danza e canto conosciuti come
'zambras'. Il sentiero continua verso l'alto, lungo il pendio
della collina di Valparaìso, e termina con l'Abbazia del Sacromonte.
Granada, grazie alle
sue dimensioni, è una città fatta per passeggiare. L'arte monumentale
delle sue strade e delle sue piazze, la bellezza delle sue fontane,
dei parchi e delle case rimarrà negli occhi di chi la visita per
molto.
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