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VISITARE GUBBIO INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

Gubbio è una delle più antiche città umbre
e ha una popolazione di circa 32000 abitanti. In epoca comunale raggiunse il
massimo splendore e arrivò a controllare ampi territori, tanto da meritarsi
il rispetto della potente Perugia. Molti sono i monumenti che testimoniano
il suo glorioso passato, primo tra tutti il Teatro Romano, situato appena
fuori le mura, che risale al I secolo d.C. ed è stato costruito utilizzando
blocchi squadrati di pietra calcarea locale. La struttura, capace di
accogliere fino a 6000 spettatori, è ancora utilizzata in luglio e agosto
per rappresentazioni di autori classici.
Sovrasta la città la Basilica di S.Ubaldo, che custodisce le spoglie del
patrono, S.Ubaldo appunto. All’interno della basilica a cinque navate
meritano attenzione i frammenti di affreschi del chiostro che testimoniano
la magnificenza delle decorazioni del XVI secolo, l'altare in marmo e le
vetrate istoriate con episodi della vita del santo esposto in un’urna di
cristallo sopra l'altare. La basilica custodisce anche i ceri protagonisti
della Festa che si celebra ogni anno il 15 maggio, vigilia della morte di S.
Ubaldo. In questa occasione tre corporazioni, quella dei muratori, degli
artigiani e dei contadini, si sfidano in una corsa a perdifiato attraverso
le vie cittadine su fino al santuario, portando sulle spalle baldacchini ai
quali sono fissati i ceri, in realtà enormi prismi in legno. Di grande
interesse è anche la Cattedrale gotica costruita alla fine del XII secolo ma
rimaneggiata fino al ‘500. Dell’edificio originale sono visibili il portale
a sesto acuto e la magnifica finestra circolare decorata da un elegante
fascia a fogliame, ai cui lati sono visibili i simboli degli evangelisti:
l'aquila di S.Giovanni, il bue di S.Luca, il leone di S.Marco e l'angelo di
S.Matteo. La pianta della chiesa è a croce latina ad una sola navata con
archi a sesto acuto. Sopra l’altare è conservato un Cristo in legno di
grande pregio, probabilmente di scuola umbra del XIII secolo. Nella
cattedrale ha sede il Museo Diocesano rimasto danneggiato durante il
terremoto del '97.
Santa Maria Nuova è famosa soprattutto perché ospita l’affresco detto La
Madonna del belvedere realizzato nel 1413 da Ottaviano Nelli, uno dei
migliori artisti di Umbria e Marche della prima metà del XV secolo.
All’interno dell'edificio, che presenta il caratteristico stile
dell'architettura cistercense prevalente negli edifici ecclesiastici del
XIII secolo, si trovano pure un immagine di S.Antonio Abbate del Palmerucci
(XIV sec.) e la cassa originariamente destinata a contenere le spoglie di
S.Ubaldo. In stile cistercense è anche la Chiesa con il convento di
S.Agostino (XIII secolo), la cui facciata fu completamente ricostruita nel
XVIII secolo. Si hanno notizie della chiesa, in origine dedicata a S.Martino,
fin dall’XI secolo, ma furono i domenicani ad ampliarla nel XIV secolo.
All'interno si trovano alcuni interessanti affreschi del Nelli come le
Storie di S.Agostino e il Giudizio Universale, e una bella pietà in
terracotta del ‘400. Di grande importanza nel panorama della chiese
cittadine sono pure la Chiesa e il Convento di San Francesco (sec. XIII),
edificati nel luogo ove risiedevano gli Spadalonga, che accolsero Francesco
quando lasciò la casa del padre. Sulla facciata incompiuta si apre un bel
portale gotico, che introduce nell’interno settecentesco a tre navate dove
si trovano affreschi del Nelli. Il convento è attualmente sede della
Pinacoteca Comunale. Per concludere non si possono dimenticare le Chiese di
S.Giovanni e San Pietro. La prima, edificata nel XIII secolo sul sito
dell'antico battistero, ha facciata e campanile (il più bello della città)
in stile romanico. La seconda venne invece costruita nel XII secolo su
edifici preesistenti, probabilmente risalenti al VI secolo, e ampliata nel
1505. Al suo interno si trovano alcuni affreschi di Raffaellino del Colle e
di discepoli del Caravaggio. Completata la visita alle chiese, vale la pena
dedicare un po’ d’attenzione agli edifici civili, i più importanti dei quali
sono il Palazzo dei Consoli, divenuto il simbolo della città, fu sede della
suprema Magistratura del Comune, e il Palazzo Pretorio, residenza del
podestà. I due edifici sono uniti da una piazza pensile di notevoli
dimensioni.
Il Palazzo dei Consoli è sede della Pinacoteca e del Museo archeologico e
custodisce le tavole eugubine, sette tavolette in bronzo che recano
iscrizioni in caratteri umbri (III-II secolo a.C.) e latini (II-I a.C.) e
rappresentano un documento importantissimo per la storia dei popoli italici.
Da ricordare inoltre i Palazzi Beni e Bargello con la famosa fontana,
Capitano del Popolo e il Palazzo Ducale, di pure linee rinascimentali, che
ricorda il significativo periodo vissuto sotto la signoria dei Montefeltro.
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