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HONFLEUR

VISITARE HONFLEUR: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Honfleur, città di pittori e artisti. Monet, Dufy, Boudin e molti altri si fermarono alle sue banchine. Primo porto sulla "côte fleurie", la costa fiorita, per chi proviene da Parigi, fa si che ci troverete molti parigini in vacanza o per una gita. Il vecchio porto è un luogo che rimane animato in tutte le stagioni grazie ai numerosi artigiani e alle gallerie d'arte. Già importante città durante la guerra dei Cent'anni, Honfleur divenne un porto militare sotto Luigi XIV.

HonfleurDa qui è partito l'esploratore Samuel De Champlain fondatore del Québec nel 1608 ed è una delle grandi culle dell'esplorazione nelle Americhe. La sua flotta di pescherecci pescava il merluzzo bianco fino alla foce di San Lorenzo. Dopo la perdita di Terranova e del Canada nel XVIII secolo, le attività marittime si sono ridotte al cabotaggio. Ancora oggi si vedono i marinai indossare stivali di gomma, dopo un'uscita in mare. Alte case normanne strettamente costruite intorno al vecchio porto associato con la famosa luminosità dei cieli della Normandia formano un ambiente che incanta fotografi, pittori e passeggiatori. Sia che veniate per la prima volta o che ci siate già stati, la bellezza della città è sempre intatta.

Honfleur ha il privilegio di essere sia un porto marittimo che un porto fluviale. Il Quays en Seine, a 1 km dal centro della città, accoglie le navi da crociera. Oggi, più di quaranta vi fanno scalo (secondo porto della Normandia dopo Le Havre), permettendo così ai loro passeggeri provenienti da tutto il mondo di scoprire la città e la sua regione. Inoltre, il "porto interno", in particolare il bacino orientale, accoglie ogni anno circa 200 scali di navi da crociera fluviali, provenienti da o dirette a Parigi. Una straordinaria passeggiata lungo le rive della Senna, sulle orme degli impressionisti. La stagione crocieristica va da marzo a novembre.


Honfleur centroCreato da Abraham Duquesne nel 1681 su ordine del ministro Colbert, il Vieux Bassin, il Vecchio Bacino, è uno dei capolavori della città. La sua immagine è incisa nell'inconscio collettivo. Il luogo, fiancheggiato dalle pittoresche case strette tra loro, costruite per la maggior parte nel XVII e XVIII secolo, non ha mai smesso di sedurre. Ristoranti e bar sono numerosi, ma spesso praticano prezzi elevati per una qualità media. Preferire le piccole strade adiacenti per mangiare o bere qualcosa!

 

Una delle incone delle città è la Chiesa di Santa Caterina (Eglise de Sainte-Chaterine, Place Sainte-Catherine) classificata monumento storico dal 1879. Costruita alla fine della guerra dei cento anni (seconda metà del XV secolo), per ringraziare Dio per la partenza degli inglesi, è la più grande chiesa costruita in legno con un campanile separato presente in Francia. Questa scelta di materiali si spiega con la mancanza di mezzi da parte degli abitanti dell'epoca. Ma gli abitanti del luogo sapevano lavorare bene il legno, grazie alla loro conoscenza della cantieristica navale, e costruirono la chiesa a due navate separate, come una nave, utilizzando il legno della foresta di Touques. Il risultato è mozzafiato. Da non perdere.

 

Honfleur centroAltra chiesa interessante presente in città è la Chiesa di Saint-Etienne, che ha dato il nome alla banchina, costruita in concomitanza con i bastioni, poi ampliata nel 1432 durante l'occupazione inglese per ordine del Duca di Bedford, zio e reggente del giovane re Enrico VI d'Inghilterra. Questa chiesa è uno degli edifici più antichi della città. Il campanile è stato ricostruito alla fine del secolo scorso dalla Société d'etnographie et d'art populaire normand Le Vieux Honfleur, fondata nel 1896. La chiesa ha conosciuto diverse vite: monumento dedicato al culto fino alla Rivoluzione, poi magazzino, teatro, luogo di scambio commerciale o anche luogo di vendita di grandi aringhe. Oggi ospita il Musée de la Marine, il Museo della Marina, la cui collezione, in particolare di modelli di navi, testimonia l'attività dei marinai e della società Honfleur dal XVIII al XIX secolo.

 

Come la città, anche la Chiesa di Saint-Léonard (Place Saint-Léonard) è stata segnata da guerre successive. Costruita nel XII secolo, fu distrutta dagli inglesi nel XV secolo durante la Guerra dei Cent'anni, poi ricostruita dopo il conflitto, prima di essere nuovamente demolita, questa volta dai protestanti, durante le Guerre Religiose. Numerose esperienze e ricostruzioni che conferiscono oggi al monumento la sua architettura atipica, impressa da varie influenze. Si può ammirare, ad esempio, il suo portale gotico del XV secolo, il più recente quadrante dell'orologio del XVIII secolo o il portale laterale del XVII secolo. Da notare la presenza all'esterno di numerose fontane e del lavatoio Saint-Léonard, ancora oggi in uso.

 

Honfleur centroTra gli edifici religiosi da vedere anche la Cappella Notre-Dame de Grâce, costruita tra il 1600 e il 1615 sulle alture di Honfleur dove offre un panorama superbo sul Pont de Normandie, sulla Senna e su Le Havre. Ha preso il posto di una vecchia cappella costruita nel XI secolo da Riccardo II Duca di Normandia, distrutta dallo sgretolamento di una scogliera. Sulle alture di Honfleur, la cappella di Notre Dame de Grâce. L'edificio attuale ospita dipinti, lapidi e modelli di navi offerti ex-voto dai marinai. Questa chiesa è parte del percorso della festa dei marinai  che si tiene a Honfleur a Pentecoste (che celebra la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel Cenacolo la 7° domenica che segue Pasqua, ossia 50 giorni dopo la Resurrezione). I bambini, vestiti da piccoli marinai, indossano modelli di barche colorate, dalla chiesa di Santa Caterina alla cappella della Madonna delle Grazie.

 

Uno dei luoghi che vi consigliamo di visitare durante il vostro soggiorno a Honfleur è il Museo Eugène Boudin, dedicato al pittore nato in questa città. La visita del museo, si articola intorno a diversi temi tra cui il principale è, naturalmente, lo stesso Eugène Boudin e i pittori del XIX secolo. I dipinti, che evolvono dal romanticismo oscuro di Jean-Baptiste Isabey alla luminosa chiarezza di Monet, evocano l'atmosfera degli incontri all'Auberge Saint-Siméon, non lontano da Honfleur, dove gli artisti venivano a trovare la luce dei cieli, dell'acqua e dei giardini normanni.

 

Museo Eugène BoudinLe opere di Eugène Boudin sono circondate da quelle dei suoi amici: Monet, Dubourg, Courbet, Jongkind per citarne solo alcuni. Due spazi presentano le 92 opere di Eugène Boudin (dipinti e disegni) qui attualmente conservate. In uno sono raggruppati i pastelli, cieli, vedute di Honfleur e scene all'Auberge Saint-Siméon. Nell'altro, dipinti a olio, spiagge, ritratti, paesaggi di campagna e paesaggi marini. Altre sale offrono un viaggio attraverso la pittura più contemporanea dedicata agli artisti del Novecento che hanno vissuto o lavorato a Honfleur e in Normandia: Vallotton, Marais, Dufy, Marquet, Cappiello e i pittori della scuola di Rouen. Da vedere anche la collezione etnografica di costumi, accessori, pizzi, mobili e, a pochi metri di distanza, il campanile di Santa Caterina, un annesso al museo (chiuso dal 1 novembre al 15 aprile) dove sono esposte opere religiose (sculture, souvenir delle Carità e la cappella di Notre-Dame de Grâce). La cappella ospita mostre temporanee. Altre opere di Boudin possono essere ammirati al Museo André Malraux (MuMa) a Le Havre.

 

Casa Erik SatieHonfleur ha dato i natali anche al grande compositore Erik Satie, grande appassionato anche di pittura e letteratura. Le sue composizioni sono semplici e ambiziose, leggere e profonde, proprio come la città in cui è nato. Ironia della sorte, quando entrò al Conservatoire de Musique de Paris nel 1879, i suoi insegnanti non diedero grandi possibilità alla sua carriera musicale. Satie collaborò con i più grandi artisti del suo tempo (Picasso, Picabia, Cocteau) e influenzò alcuni dei più grandi compositori della sua epoca (Debussy, Ravel e Stravinsky). È tutta la storia atipica di questo straordinario artista che è possibile scoprire nella sua Casa Museo (Masoin Satie, 67, boulevard Charles-V), che si trova nella sua casa natale.

 

Interessante anche il Museo Etnografico e di Arte Popolare (Rue de la Prison), ospitato nell'antico carcere della città e in un'antica casa a graticcio del XVI secolo. Presenta decorazioni interne, mobili (armadi, buffet), abiti (copricapi, costumi) e oggetti d'antiquariato. Una collezione costruita nel corso di un secolo dai membri della Société du Vieux-Honfleur.

 

Strade del centroUn'altra caratteristica di Honfler sono i magazzini di sale, originariamente tre in numero (il terzo edificio è stato bruciato nel 1892), sono grandi edifici in pietra risalenti al XVII secolo. Situate non lontano dal municipio, sono state costruite dalla Ferme des Gabelles, (l'Autorità preposta alla riscossione delle tasse) sotto l'autorità di Colbert, per immagazzinare il sale (fino a 10.000 tonnellate) necessario per la pesca del merluzzo. Come la Chiesa di Santa Caterina, i loro telai sono in rovere e ricordano lo scafo di una nave. Di proprietà della città nel 1952, sono stati restaurati nel 1970 e hanno assunto l'aspetto attuale. Oggi, le due soffitte ospitano numerosi eventi come mostre, concerti o spettacoli vari.


Se avete ancora tempo potete fare un giro nel Bois du Breuil, situato a 4 chilometri da Honfleur, un bosco occupa un altopiano di fronte al mare. Può essere raggiunto sia dalla Costa di Grâce che da Vasouy. Molti sentieri permettono piacevoli passeggiate in quello che è rimasto uno dei pochi boschi il cui sfruttamento è completamente ecologico.

 

Un giorno almeno in Normandia lo dovete dedicare a Honfleur, godendo di una delle cittadine più attraenti della regione. Qui si può gustare la gastronomia tipica nei suoi numerosi ristoranti, dove non mancano mai il pesce e i frutti di mare.

 

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