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L'ISOLA D'ELBA INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA

L'Isola d'Elba e
la maggiore isola dell'arcipelago toscano, uno dei luoghi più visitati e
suggestivi dell'estata toscana. Situata nel mar Tirreno e separata dalla
costa dal canale di Piombino l'Isola d'Elba ha una popolazione di
circa 28,000 abitanti, Lunga 27 km e larga 18 l'isola, e si trova in
provincia di Livorno. Il suo territorio e prevalentemente montuoso con coste
alte e frastagliate. Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina,
Portoferraio, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell'Elba, sono gli otto
comuni in cui è suddivisa l'isola. Il clima mite favorisce la frizzante
attività turistica. Altre risorse sono l'agricoltura (vite, olivo, frutta) e
l'industria estrattiva del ferro.
Abitata fin dalla preistoria esistono nell'isola tracce di cultura
neolitica. Conquistata dai romani che ne fecero una base navale, fu in
seguito invasa dai longobardi, pisani e genovesi, dal 1284 al 1309.
Possedimento della famiglia Appiani, fece parte del principato di Piombino
(1339) e nel 1546 fu venduta da Carlo V a Cosimo I de' Medici. Ceduta dagli
spagnoli ai francesi con la pace di Amiens (1802), fu indipendente sotto
Napoleone dal 1814 al 1815 e in seguito assegnata al granducato di Toscana e
quindi nel 1860 unita al regno d'Italia.
Vacanze Isolane
Famosa per il soggiorno di Napoleone, è oggi meta di veri appassionati del
mare, che qui trovano spiagge sempre diverse, un monte da cui ammirare tutto
l'arcipelago toscano, una cucina fantasiosa e semplice. Ma anche la
possibilità di praticare tanti sport o di dedicarsi al bird watching
Marco Perego, giovane architetto di Milano, ormai da cinque anni a metà
giugno carica in macchina il suo kayak, butta un borsone nel portabagagli e
parte. Da Milano raggiunge la Toscana e la sua costa: a Piombino prende il
traghetto e arriva nella sua isola preferita, "un po' cambiata negli ultimi
anni, in effetti. Però sempre bella, sempre lei.
Mi piace guardarla dal mare mentre scivolo sull'acqua sopra la mia canoa"
racconta. "Mi piacciono i suoi odori. Mi piacciono i suoi abitanti,
scontrosi, che non amano molto il turista ma non possono fare a meno di lui.
O di lei. Che poi, alla fine, se ti considerano uno di loro. La amo così
tanto quest'isola. E ogni anno penso di cambiare e ogni anno mi trovo a
tornare. A cercare con il mio kayak quelle baie e i mille anfratti della
costa, le spiagge, così tante, così diverse e le calette".
In questa isola a forma di pesce, così speciale e così unica, si possono
anche fare immersioni (a Marciana Marina, Portoferraio e Rio nell'Elba si
trovano dei diving center), e se non si è esperti canoisti come Marco si può
seguire un corso nei tanti centri (come il Sea Kayak Italy a Marciana
Marina, & 3482290711 - www.seakayakitaly.com) oppure si può praticare il
windsurf.
O, ancora allontanandosi dal mare, si può salire sulle cime del Monte
Capanne, seguire i sentieri per trekking, differenziati a seconda della
difficoltà, dal più semplice che chiunque può seguire, al più complesso e
difficile che richiede un po' di allenamento.
Si può anche andare a Porto Ferraio e raggiungere il Parco Nazionale
dell'Arcipelago toscano da dove è possibile praticare il bird watching: gli
uccelli sono tantissimi, essendo l'isola un porto migratore, una di quelle
tappe quasi obbligate per tantissime specie mediterranee. Con un po' di
fortuna si può ammirare il falco pellegrino, predatore di particolare
destrezza e velocità; il picchio muraiolo, ma anche rondini, rondoni, berte
e, naturalmente, il gabbiano.
Qui si trova, oltre al gabbiano reale e alla pernice, anche il gabbiano
corso, ricercatissimo dagli ornitologi di tutta Europa: ha il becco rosso
corallo e si muove agile sulle acque, fermandosi sulle scogliere soltanto
per nidificare e nutrire i piccoli, cosa che avviene tra maggio e giugno.
Si può anche andar per terme all'Isola d'Elba: le Terme di San Giovanni, a
Portoferraio (& 0565-914680 - www.termelbane. com), grazie alle
caratteristiche dell'isola, sono famose anch'esse in tutta Europa e anche
uniche. Il fango dell'Elba, infatti, è marino ed è simile, ricco com'è di
zolfo e ferro, a quello del Mar Nero, ma ancora più ricco di ferro di quest'ultimo.
È indicato per problemi osteoarticolari e dermatologici, mentre l'acqua
della Fonte di Napoleone, che nel nome ricorda il soggiorno dell'Imperatore
sull'isola, sono indicate per il trattamento dell'apparato respiratorio e
circolatorio.
Si può anche praticare l'equitazione o magari visitare i Musei Napoleonici
alla Villa dei Mulini (& 0565-915846) o alla Villa San Martino (&
0565-914688) a Portoferraio; o il Museo Archeologico della Linguella (&
0565-917338), la Pinacoteca e la Biblioteca foresiana (entrambe al Centro De
Laugier), le Fortezze Medicee (& 0565-944024) o, ancora, il Parco Minerario
Isola D'Elba a Rio Marina (& 0565-962088).
Anche chi ama scoprire come si mangia e come si beve non resterà deluso da
questa piccola isola che ha i suoi capisaldi culinari nel baccalà e nel
polpo: uno dei piatti forti della cucina elbana è infatti lo stoccafisso
alla riese - stocafisso, aglio, cipolla, prezzemolo, peperoncino, conserva,
vino, olive nere, acciughe, capperi, pinoli, olio e sale.
O la sburrita - ancora baccalà, aglio, olio, nepitella, peperoncino, pane
casareccio toscano. E poi il gurguglione, tutto di verdure (gli ingredienti
sono peperoni verdi, gialli e rossi, cipolle, melanzane, zucchine, basilico,
prezzemolo, pomodori maturi).
Per dolce una schiaccia briaca, una schiacciata dolce "briaca", cioè
ubriaca, spruzzata com'è di Aleatico, che è senz'altro un ottimo vino e
potrebbe ubriacare non solo la "schiaccia"...
Bellissimo, anche, andar per spiagge. Che qui, come racconta Enrica Maria
Scrivano, una romana che ha comprato una casa all'Elba e ormai da quindici
passa nell'isola tutte le sue estati, sono bellissime e l'una diversa
dall'altra: "Sì, infatti: sono splendide, con una differenziazione tra l'una
e l'altra che è magnifica: c'è la spiaggia di sabbia nera, come Norsi, nera
per il ferro (l'Elba è stata un importante punto di estrazione di questo
metallo, è davvero un'isola mineraria). Ci sono spiagge a scoglio, come
Chiessi. E spiagge di arena, come Marina di Campo. Ma anche spiagge di
ghiaia, nella parte di Porto Ferraio: la ghiaia crea dei riflessi sulle
acque del mare verdissimi, come nella spiaggia di Sansone. La mia casa si
trova alla fine del golfo di Marina di Campo: da lì spesso cammino per due
chilometri, per arrivare alla spiaggia di Galenzana. A volte" conclude
Enrica Maria "salgo sul Monte Capanne, a mille metri per vedere tutto il
Golfo toscano. È di una bellezza mozzafiato. E una volta di più capisco
perché continuo a venire qui".
(20 maggio 2005)
Rory Cappelli
Gentilmente
tratto dal settimanale "I Viaggi di Repubblica"
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