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Lavoro alla pari estero - Au pair

Un altro modo facile e divertente per vivere un periodo all’estero è il lavoro alla pari.
E’un veicolo attraverso il quale si può imparare una lingua straniera entrando direttamente in contatto con la cultura ma soprattutto con la quotidianità di un altro paese.
Molto spesso le vacanze studio hanno costi molto elevati che non tutti possono permettersi di affrontare per cui il lavoro alla pari è il modo più semplice di imparare una lingua spendendo pochissimo.


Con il lavoro alla pari ci s’inserisce all’interno di un contesto familiare diverso dal proprio, si devono accettare delle regole diverse e si deve cercare di adottare un comportamento diverso rispetto al proprio.


Naturalmente, di solito, le famiglie che decidono di ospitare dei ragazzi alla pari hanno delle vedute molto ampie, sono certamente persone dinamiche e aperte all’internazionalità e alle altre culture, ciò nonostante dovrete sempre ricordare d non essere a casa vostra e quindi il rispetto è la prima regola per una buona convivenza.


La prima tappa da seguire è quella di mettersi in contatto una famiglia residente nel paese in cui si vuole andare. Una volta arrivati a destinazione la famiglia garantisce vitto, alloggio e una paga settimanale in cambio di piccoli lavori domestici.

Il lavoro si chiama alla pari (au pair) poiché ci s’inserisce all’interno del nucleo familiare con gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri elementi alla pari, appunto.


Come si trova una famiglia disposta ad accoglierci:
1-cercare tra gli annunci che si trovano nei periodici italiani o stranieri più o meno specializzati e anche e soprattutto tra gli annunci su internet.
2-servirsi di un’agenzia che funga da intermediario.


Entrambe le soluzioni presentano dei ro e dei contro soprattutto perché quando si parte da soli, bisogna mettere in conto possibili imprevisti anche perché quando si tratta di un lavoro alla pari non c’è un contratto che stabilisce diritti o doveri a volte quindi forse è meglio affidarsi a un’agenzia così che nel caso dovessero esserci problemi con la famiglia potete cercare di cambiarla oppure usare l’agenzia come tramite per risolvere i suddetti problemi, naturalmente i contro riguardano il fatto che l’agenzia va pagata!


Di solito le organizzazioni che fanno da intermediario per il lavoro alla pari chiedono commissioni che si aggirano attorno ai 200 euro che comprendono una garanzia riguardante la serietà della famiglia, che tuttavia non è assoluta e anche facilitazioni di diverso tipo, inoltre, tramite l’agenzia è possibile anche conoscere altri ragazzi che decidono di partire come “alla pari” come voi.


Le associazioni che Italia si occupano di fare da intermediario sono molteplici e vanno dalle associazioni culturali ai tour operator. Per maggiori informazioni potete rivolgervi all’IAPA ( Au-Pair Association).


Ci sono tre tipi di lavoro alla pari:
1- Au-pair: con un impegno quotidiano nei lavori domestici pari a cinque ore più qualche ora di baby sitting
2- Demi-Pair che consiste in un aiuto nelle faccende domestiche per tre ore al giorno più due tre sere di baby sitting
3- Au-pair Plus che consiste in un impegno orario abbastanza ingente (anche sette ore) insieme a pomeriggi o serate di baby sitting.


Requisito fondamentale che bisogna avere oltre ad una conoscenza almeno scolastica della lingua è quello di saperci fare con i bambini dato che è con loro che si dovrà passare la maggior parte del tempo in famiglia , per questo le ragazze riescono a partire molto più facilmente dei ragazzi. La dote essenziale è, comunque, l’adattabilità e la flessibilità.
Come sempre la dote più grande che bisogna avere è quella di essere aperti ad una nuova cultura e ai modi di fare diversi degli altri paesi.

Martina Ercoli



 

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