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LA LISTA DEI BUONI PROPOSITI  
 

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Scrivere un elenco di buoni propositi 

 

Perché scrivere una lista dei buoni propositi

Che cos’è la felicità? Una scrittrice francese la definisce azzeccatamente: "Una piccola incombenza giornaliera da curare come faresti con un giardino".

La nostra lista di 100 buoni propositi
Perché non si realizzano i propositi?

 

Una lista dei buoni propositi perché?

 

Adoro la lista dei buoni propositi: mensile, fatta a settembre dopo l'estate, con l'anno nuovo, o solamente scritta per se stessi, per fare il punto della situazione e chiarirsi le idee. Non so se per voi è lo stesso, ma per me la fine dell’anno è il momento in cui decido di lasciarmi alle spalle le cose che non voglio più e scrivere una lista dei buoni propositi per il nuovo anno: ciò che vorrei che fosse la mia vita, i progetti da realizzare, le cose da valorizzare e approfondire, le cose da buttare, le priorità.  Mi piace scriverla perché riesco finalmente a soffermarmi e progettare qualcosa di davvero mio, in silenzio sul divano, con la musica sottofondo.

 

Buoni propositi, la listaSi dice che gli uomini redigano questo tipo di liste per stabilire obiettivi specifici e metterli in chiaro, le loro liste sono private; le liste delle donne sono invece più pubbliche, condivise, per loro è più importante rendere pubblici gli obiettivi e condividerli con familiari e amici che possono sostenerle nel raggiungerli… che ne pensate?

Ecco questa è la nostra lista di 100 possibili propositi, una lista scritta a più mani, da uomini e donne, con obiettivi, pensieri e banalità... tra tutte queste parole, sono certa, troverete qualche comunanza, qualche spunto e mi raccomando, scriveteci per allungare la lista!

 

 

La nostra lista maschile/femminile a più mani

 

  1. Capire sempre meglio ciò che amo fare, e farlo

  2. Non comprare più l’insalata in busta 

  3. Scrivere una lettera d’amore con la penna

  4. Aspettare a dire la mia fino a che non mi viene chiesto

  5. Non dire mai più al parrucchiere: faccia lei

  6. Ridurre i tempi morti e le indecisioni

  7. Non diventare integralista

  8. Lasciar perdere le persone che condividono solo lamentele, problemi, storie disastrose e paure

  9. Essere più tollerante

  10. Leggere un libro di Foster Wallace

  11. Buttare via i tanti coperchi senza pentola che ho in cucina

  12. Andare di più in bicicletta

  13. Scegliere le uova biologiche e mai più acquistare le uova con codice 2 e 3 prodotte da galline in gabbia, ammassate e ingozzate

  14. Continuare a preferire le persone vere

  15. Fare volontariato

  16. Fare 5 minuti di ginnastica ogni mattina

  17. Passare più tempo con i bambini

  18. Dire a lei/lui che la/lo amo almeno una volta al giorno

  19. Provare una nuova miscela di caffè

  20. Mantenere le promesse e non promettere se non si è sicuri (o quasi) di poter mantenere

  21. Essere più puntuale, uscire da casa in orario, senza più correre affannosamente per arrivare appena prima della chiusura della scuola, degli uffici, del mio negozio preferito di scarpe, del supermercato ecc.

  22. Fare la spesa online

  23. Fare meno foto con la macchina digitale ma svilupparne di più, perché computer, cd e chiavette si rompono e si buttano, le foto di carta si mettono negli album e restano per tutta la vita

  24. Smettere una cattiva abitudine, tipo quella di fare colazione sempre al bar

  25. Perdonare di più

  26. Mostrare gratitudine più spesso

  27. Visitare una mostra d’arte

  28. Togliere dal mio vocabolario le parole mai e sempre

  29. Fare le scale e non prendere l’ascensore

  30. Ridere di più

  31. Bere più acqua

  32. Imparare a fare il pane con la macchina del pane e magari ogni tanto farlo a mano...

  33. Smettere di cercare l'approvazione dei miei genitori

  34. Avere autodisciplina

  35. Godere della bellezza della natura

  36. Eliminare dalla casa tutto ciò che non mi serve, regalarlo, scambiarlo, venderlo al mercatino oppure online

  37. Dire a me stessa una cosa bella al giorno

  38. Diventare vegetariano

  39. Smetterla di risolvere i problemi sbagliati e concentrarmi su quelli giusti da affrontare

  40. Non struccarmi tutte le sere con le salviette per togliere il trucco

  41. Chiamare un caro vecchio amico lontano, ma se è vicino, vederlo di persona

  42. Fare backup dei miei file più importanti sul Pc

  43. Iniziare una conversazione con una persona sconosciuta (non via chat ovviamente)

  44. Non fare la vittima

  45. Essere più spirituale

  46. Essere sempre ben depilata

  47. Cedere una parte del controllo delle mie cose

  48. Dedicare più tempo la mattina alla scelta dell’abbigliamento

  49. Non mangiare più fegato d'oca (dopo aver scoperto come le oche vengono ingrassate per produrlo)

  50. Prendere più rischi

  51. Rileggere un libro amato 10 anni fa

  52. Essere più paziente

  53. Piantare una piantina di basilico in terrazza

  54. Mangiare più frutta

  55. Scegliere frutta e verdura meno belle e perfette ma anche più naturali

  56. Pormi meno obiettivi, più realistici, ma raggiungerli ad ogni costo

  57. Guardare il buono delle persone

  58. Fidarmi del mio istinto

  59. Usare il cellulare, più per parlare, che per scrivere brevi messaggi

  60. Risparmiare i nervi ed arrabbiarmi solo quando ne vale la pena. Accettare ciò che non si può cambiare è una gran bella lezione

  61. Usare l'auricolare del cellulare

  62. Riuscire a dormire almeno 7 ore a notte

  63. Organizzare meglio la mia vita

  64. Smettere per sempre di gridare, tanto non serve a niente e passo per isterica

  65. Invece di correre dedicarmi a rallentare un po', a fare le cose meglio, a godermele

  66. Sprecare un po’ di tempo, oziare

  67. Parlare di meno, ascoltare e leggere di più

  68. Usare meno internet e invitare più amici a cena

  69. Trovare la forza di delegare sul lavoro e in casa

  70. Non lasciarsi andare, né fisicamente, né mentalmente

  71. Non solo mi iscrivermi in palestra, ma frequentarla davvero!

  72. Pagare le bollette prima della scadenza o fare la domiciliazione in banca, così non ci penso più

  73. Smettere di sentirmi in colpa che tanto non serve a niente

  74. Fare passeggiate all'aria aperta, camminare anche senza una meta precisa, per riflettere e contemplare la natura

  75. Leggere un e-book 

  76. Spegnere cellulare/smartphone prima di dormire: usare la sveglia come facevo anni fa, e il fisso per essere reperibile per emergenze

  77. Spegnere la TV e parlare di più a tavola, se non ogni sera, almeno qualche volta

  78. Tagliare le spese non necessarie (c'è crisi!) vedi il nostro articolo Vivere minimalista, vivere felice

  79. Provare a guardare qualche film in lingua originale, almeno con i sottotitoli (nella lingua originale, magari!)

  80. Smettere di mangiare la cioccolata. No, scherzavo!!! Questa non è proprio plausibile: mangiarne meno e di più buona, questo sì!

  81. Cercare di comprare più prodotti etici e andare ai mercatini contadini ogni tanto

  82. Sacrificare il look alla comodità talvolta

  83. Rallentare i ritmi di vita e assaporare il gusto delle piccole cose

  84. Viaggiare! Anche nei dintorni di casa, ma sempre alla scoperta di qualcosa di nuovo, che si può nascondere ovunque

  85. Viaggiare anche lontano però, magari alla scoperta di un luogo e una cultura con cui non ho mai avuto contatto in vita mia

  86. Imparare ancora un'altra lingua: se non ho voglia di iscrivermi ad un corso o andare a lezione, almeno provarci con una grammatica, su carta o online, e guardando film o serie tv sottotitolate

  87. Provare a cimentarsi con qualche ricetta etnica: la cucina regionale italiana è favolosa ma è sempre bello provare cose nuove

  88. Passare meno tempo sui social network, qualsiasi essi siano e qualunque sia i motivo

  89. Fare delle liste scritte di cose da fare e cercare di sbrigarle al più presto, senza rinviare perché “tanto c'è tempo, prima o poi lo farò”

  90. Abituarsi ad usare il registratore vocale del cellulare quando non ho a portata di mano carta e penna...

  91. Cercare di fare uno sport all'aperto anche in inverno: sciare, bici, corsa

  92. Quando faccio un aperitivo, devo mangiare meno pizzette, patatine, salatini e più verdure crude, pasta con verdure ecc.

  93. Lavarmi i denti dopo ogni pasto

  94. Regalare un gioco non tecnologico, che stimoli fantasia e manualità, a mio figlio

  95. Vedere meno TV e più spettacoli dal vivo (concerti, teatro) e cinema

  96. Iscrivermi a un corso, di qualsiasi cosa ma non bisogna mai smettere di imparare

  97. Trascorrere più tempo con i parenti, almeno quelli più stretti

  98. Mettere più attenzione nel fare la raccolta differenziata

  99. Dare priorità alla mia salute

  100. Studiare sui vari blog come ottimizzare l'uso della tecnologia di cui mi servo

Perché non si realizzano i propositi?


Tanti, veramente tanti si lamentano per la propria situazione lavorativa, personale, amorosa ma pochi, veramente pochi, fanno realmente qualcosa per modificare ciò che non gli piace o peggio, li fa soffrire. Si dà la colpa sempre ad altri, a qualcuno che ci ostacola, influenza, scoraggia, a qualcosa che si poteva fare ma non si è ancora fatto, col risultato che poi non si prova mai a raggiungere nessun obiettivo. Ma allora perché non agiamo per migliorare la nostra situazione? Perché è tanto difficile tradurre in realtà una lista di buoni propositi? Perché anche semplici decisioni (es. come interrompere una brutta abitudine, iscriversi in palestra o a nuoto, rimandare una visita importante o una decisione ecc.) sembrano scelte faticose e difficili e ciò ci spinge a non agire. La risposta è nel fatto che siamo poco abituati al cambiamento. Preferiamo restare dove siamo anche se non ci fa stare bene, anche se siamo consapevoli che potremmo avere di più. Abbiamo un paura che il nuovo possa essere peggio del vecchio e scoviamo mille scuse e giustificazioni per non muoverci da dove siamo. Fate un esperimento per capire la "resistenza al cambiamento", alzatevi a adesso e bevete un bicchiere di acqua.

Fatto? No?

Forse lo hai fatto, oppure no, per pigrizia, hai pensato che tanto è inutile e non serve a niente. Che tu lo abbia fatto o meno hai comunque sperimentato una resistenza, una tensione, una spinta all'azione bilanciata o meno, da una spinta all'immobilismo. Ecco questo è ciò che accade sempre. Eppure la maggior parte della nostra vita è formata da tanti piccoli gesti che sommati tra loro creano grandi eventi. Impariamo dalle piccole cose, dai piccoli gesti, ad abituare la nostra volontà, a prendere decisioni.

 

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