INFORMAGIOVANI D'ITALIA
  LA LONDRA DI PAOLO DI CANIO

 

Informagiovani in Italia, lista aggiornata di tutti gli informagiovani italiani

  Forum Informagiovani

 Viaggiare in Europa

Viaggiare in Italia

  Ostelli a Londra

  Ostelli in Inghilterra

Hotel a Londra (1,2,3,4,5 Stelle)

  Hotel in Gran Bretagna  (1,2,3,4,5 Stelle)

  Informazioni sulla Gran Bretagna

Alberghi a Londra

Alberghi a Londra

  Mappa turistica di Londra ( PDF)

  Mappa di Londra

  Mappa della metro di Londra

Mappa della Gran Bretagna

  Hostales en Londres

  Hostels London

Jugendherberge London

Auberges de Jeunesse Londres

  Hostales en Inglaterra

  Jugendherberge England

  Hostels England

  Auberges de Jeunesse Angleterre

 

LA LONDRA DI PAOLO DI CANIO

Londra

Musei a Londra

Natale a Londra

Il mercato di Camden Town a Londra

Bar Locali e vita Notturna a Londra

Da vedere e da visitare a Londra

Il mercato di Camden Town a Londra

  La cucina inglese

Camere a Londra

 

Ci abito da quasi 4 anni, eppure Londra non mi ha ancora stancato. Anzi, continuo a scoprirne aspetti nuovi: questa è una città talmente grande che una vita sola non basta per conoscerla tutta. Del resto è la stessa cosa ovunque, a Roma come a Parigi: quando in un posto ci vivi, non hai voglia di andare in giro a fare il turista. Infatti succede che amici e conoscenti vengano a trovarmi per qualche giorno e che ne sappiano più di me, "armati" come sono di guide e consigli dell'ufficio del turismo.

Comunque abitare qui mi piace, specie ora che inizio a comprendere la loro mentalità. Ormai sono più di 7 anni che abito nel Regno Unito: i primi 2 li ho passati a Glasgow, in Scozia, e altri 2 a Sheffield, nell'Inghilterra del nord. Però fino a un po' di tempo fa ero troppo concentrato a imparare la lingua per potermi integrare davvero. Ma adesso che capisco quasi tutto (e se non capisco domando, non mi piacciono quelli che fanno sempre finta di capire tutto) posso apprezzare la grande civiltà degli inglesi, in particolare il rispetto per la privacy, per la cosa pubblica, per i bambini e per la scuola. Per non dire del loro senso civico: qui mettersi in coda alla posta o alla fermata del bus è normale, nessuno fa il furbo. Ricordo una figura barbina che ho fatto appena arrivato a Londra: ero in macchina in centro su una strada a 2 corsie, una con una lunga fila di auto, l'altra vuota. Ovviamente mi sono infilato nella seconda, accorgendomi subito che non potevo svoltare nella direzione giusta. Ma appena il semaforo è diventato verde, l'ho fatto: nessuno mi ha insultato, come sarebbe stato giusto, ne hanno usato il clacson; però ho incrociato per un attimo lo sguardo di rimprovero di un altro autista e per me è stata una grande lezione di vita.

Io abito a Loughton, nella zona 5, a circa 40 minuti dal centro. È dove inizia la campagna, non lontano da Epping che, oltre a essere il capolinea della Central line della metropolitana, è un posto noto agli amanti del rock in quanto un vecchio successo dei Genesis, The battle of Epping forest, si ispirava proprio a questi luoghi. Qui siamo nell'Essex, che vuol dire "est della Sassonia", una terra che gli antichi romani colonizzarono circa 2.000 anni fa, fondandovi una piccola città chiamata Londinium, l'attuale Londra... Detto per inciso, c'è chi sostiene che le donne dell'Essex siano belle e facili, ma io non posso dare una testimonianza diretta perché sono un padre e un marito felice.

Ogni volta che faccio la strada per andare in centro, subito dopo l'Embankment mi infilo in un tunnel e appena sbuco fuori resto affascinato da quel che vedo: la Oxo Tower, la grande ruota chiamata British Airways London Eye, e poi Westminister e tutti quei monumenti vecchi e nuovi che costeggiano il Tamigi. Questa è la mia "cartolina" di Londra, uno scorcio fantastico che continua a regalarmi emozioni: ci porto tutti gli amici che vengono a trovarmi. Altri posti che secondo me bisogna vedere sono quelli classici, Trafalgar Square, la Tower of London, St. Paul's Cathedral, magari fare 4 passi tra la folla di Covent Garden. E non dimenticare di visitare qualche museo o alcune delle fantastiche gallerie d'arte che ci sono in città, per esempio la Tate Modern o la National Gallery. Trovo divertente anche il museo delle cere di Madame Tussaud's. Poi naturalmente ci sono scorci molto più poetici: per scoprirli basta allontanarsi dalle zone più battute dai turisti, le sorprese non mancheranno. Londra è una città che offre molto anche di notte, però in questo caso non sono una guida molto affidabile perché i club li frequento poco. Quelli che conosco meglio sono il China White e il Wellington. Quest'ultimo in particolare è aperto da poco ed è frequentato da parecchie celebrities: accedervi è quasi impossibile, a meno che non si abbia qualche santo in paradiso. Personalmente preferisco andare a teatro, magari a vedere un bel musical. La passione me l'ha trasmessa la più grande delle mie 2 figlie, Ludovica, che ha 10 anni: è innamorarata della danza e dei musical, al punto che il suo sogno è riaprire, quando sarà grande, Cats. Insieme l'abbiamo visto 2 volte. Abbiamo visto anche The Lion King al Lyceum Theatre, The Phantom of the Opera all'Her Majesty's, I miserabili al Palace e diversi altri musical.
 

E veniamo al cibo. In questo caso sono orgogliosamente provinciale, nel senso che non me ne frega niente di andare alla scoperta di cucine diverse da quella italiana. Naturalmente ho provato ristoranti indiani, cinesi, british e persino vietnamiti, perché a Londra ci sono tutte le cucine del mondo. Però il mio ristorante preferito rimane casa mia, con una cuoca fantastica, cioè mia moglie Betta. Se decido di andare fuori a cena, non ho dubbi, scelgo il San Lorenzo, che sarebbe un ristorante eccellente anche in Italia. È gestito dalla stessa famiglia da 40 anni e continua a mantenersi su ottimi livelli: qui la pasta è al dente e le varie pietanze non vengono rovinate da salse e salsine che non c'entrano niente. E fanno anche un buon caffè: io quando vedo un inglese che accompagna un piatto di pesce con un cappuccino divento matto!

Ma a parte questo e poche altre cose (ad esempio i giornali-spazzatura: fatti salvi 3 o 4 quotidiani, tutti gli altri sono terribili), di Londra mi piace quasi tutto. Anche le sue giornate uggiose: quando piove, è bellissimo guardare fuori dalla finestra col caminetto acceso. Ed è bellissimo il rapporto che c'è con i tifosi del West Ham e più in generale col mondo del calcio: qui quando l'arbitro fischia la fine, la partita è finita.
 

Ostelli Londra      Auberges de Jeunesse a Londres    Ostelli Inghilterra

Carte de la Grande Bretagne  Karte von Großbritannien   Mapa Gran Bretaña   Map of Britain

Carte de Londres     Karte von London       Mapa Londres   Map of London