MALE ALL'ORECCHIO NEI BAMBINI

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MALE ORECCHIO BAMBINI, SINTOMI, FARMACI, CURE NATURALI  

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Avere male alle orecchio (otite), più spesso a un solo orecchio, è comune nei bambini, sopratutto nei primi 3 anni di vita. L’otite è un'infiammazione dell’orecchio medio causata da batteri nell'80% dei casi, da virus nel restante 20%. E' molto dolorosa, insorge all'improvviso e mette in ansia i genitori che vedono soffrire il bambino.  Il muco "intasa" i canali auricolari e le vie respiratorie, l'orecchio s'infiamma internamente. Nella maggioranza dei casi l'otite si risolve spontaneamente in qualche giorno. Vengono prescritti farmaci contro il dolore e l'infiammazione e se necessario, gli antibiotici. Vediamo quali sono i sintomi, i rimedi, i farmaci, le complicazioni possibili.

Vediamo cosa fare e quali sintomi tenere sotto controllo nel caso in cui il bambino abbia male alle orecchie.

SINTOMI:

Otite bambiniIl sintomo più tipico è il dolore, spesso accompagnato dalla febbre. Può far male anche la mandibola e si può avere anche emicrania dal lato dove fa male l'orecchio. Il dolore è spesso intermittente, si provano delle fitte di dolore, e compare all'improvviso. La febbre di solito è alta ma può anche essere sotto i 38 ma persistente. Talvolta il bambino sente in modo strano i suoni, come attutiti. Qualche bambino riferisce di sentire come "friggere" o di "sentire come le bollicine", questo accade quando il "muco inizia a muoversi" dentro l'orecchio, a sciogliersi. Se il bambino è molto piccolo, piange inconsolabile e si porta la manina all'orecchio, quasi volesse grattarsi o tapparsi l'orecchio. L'appetito si riduce.

L'esame che si fa si chiama "otoscopico", in pratica il/la pediatra osservano il dentro dell'orecchio per vedere se ci sono alterazioni come arrossamenti, modificazione della superficie del timpano ecc. che insieme ai sintomi sopra elencati permettono di fare una diagnosi certa di otite media acuta (OMA).

COSA FARE:

Non molto tempo fa, appena compariva il mal d'orecchi, veniva prescritto subito l'antibiotico. Da un po' di tempo invece, si cerca di evitare l'abuso di antibiotici e somministrarli solo se davvero necessari. Ai genitori di bambini che hanno male alle orecchie si consiglia prima di tutto di restare vigili e osservare l'andamento del bambino. Si agisce contro il dolore per dare sollievo al bambino, si cerca di diminuire l'infiammazione ma si attende a prescrivere l'antibiotico perché, nella maggioranza dei casi, dopo un paio di giorni il dolore passa e lo stato dell'orecchio migliora.

Ci sono poi rimedi naturali che si possono provare all'inizio quando il mal d'orecchi non è grave, alcuni prodotti naturali sono antibatterici, altri rimedi riducono il dolore. Li vedremo dopo.

Quindi:

Osservazione:

Tamponare i sintomi, dare sollievo al bambino (rimedi naturali con o senza antidolorifico);

Farmaci antinfiammatori e antidolorifici;

Antibiotici.

FARMACI CONTRO IL MAL D'ORECCHI NEI BAMBINI

I farmaci impiegati contro l'otite sono, contro la febbre, contro il dolore, antinfiammatori e antibiotici. Tra gli antidolorifici spesso il paracetamolo (Tachipirina, Perfalgan) e come antidolorifico e antinfiammatorio insieme l'ibuprofene (Nurofen, Antalfebal, Momentkids, Frevalt). Le gocce nell'orecchio vengono date ai bambini più grandicelli, con più di 3 anni, e solo se NON c'è perforazione della membrana del timpano. Sono antidolorifici locali (Otalgan e Anauran ad esempio) ma funzionano sopratutto se il problema è sull'orecchio esterno (senza coinvolgimento dell'orecchio medio). Come dicevamo gli antibiotici vengono dopo, se aspettando un po' di tempo, con antidolorifico e antinfiammatorio non si risolve spontaneamente la situazione. La grande maggioranza dei casi di otite si risolve spontaneamente, senza complicazioni e non necessita di antibiotici, che hanno comunque effetti collaterali.

Se il pediatra dice che vi vuole l’antibiotico, solitamente viene consigliata l’amoxicillina.

RIMEDI NATURALI CONTRO MALE ALLE ORECCHIE

Diversi genitori trovano giovamento nell'usare contro il male alle orecchie dei "rimedi della nonna". Potete provarli e verificare voi stessi ma attenzione, la prima regola è vigilare e confrontarsi con il pediatra.

Aglio e cipolla: antibatterici, antisettici, aglio e cipolla si possono usare per trattare inizialmente il mal d'orecchie e lenire il dolore. La cipolla deve essere tritata finemente, avvolta in un panno pulito e usarla come impacco per l'orecchio. L'aglio può essere anch'esso tritato, messo in un panno e usato come impacco sull'orecchio.
 
Sale caldo:  prendete mezzo bicchiere di sale grosso e scaldatelo in padella qualche minuto, fino a che non inizia a "scricchiolare". Mettete il sale in un panno pulito e dopo averlo fatto raffreddare un po' (altrimenti scotta) usatelo come impacco sull'orecchio per una ventina di minuti. Per mettere il sale riscaldato in un calzino bianco in cotone. Al sale potete unire anche il riso, e usarlo nello stesso modo.

Fumenta (suffumigi) con sale grosso o oli essenziali: riempire una ciotola di vetro o porcellana con acqua bollente (dove avrete messo del sale grosso oppure 3 gocce di olio essenziale, lavanda o eucalipto di solito ma chiedete consiglio), coprite la testa con un asciugamano e respirate il vapore. I suffumigi aiutano a liberare naturalmente dal muco  i canali auricolari e le vie respiratorie.

Alimentazione e idratazione: come durante ogni processo infiammatorio, idratare bene il bambino facendogli bere acqua in piccole quantità e spesso. L'alimentazione deve essere il più possibile sana e naturale; offrire frutta e verdura ricche di vitamina C che aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni. 

COMPLICAZIONI CHE POSSONO VENIRE:

Circa il 10-15% dei casi di otite può portare complicazioni. La più frequente è la perforazione della membrana del timpano, ma non allarmatevi. Accade che il dolore cessa e dall'orecchio esce una sostanza purulenta, la membrana si ricostituisce in poco più di una settimana, si riduce un pochino e temporaneamente l'udito, e bisogna aspettare che cessi l'infiammazione dell'orecchio perché il bambino ritorni a sentire bene.

Chiamate subito il medico se

... nonostante l'assunzione di farmaci antibiotici il dolore/la febbre non passano, o ritornano, l'infezione potrebbe essersi diffusa intorno all'orecchio (zona del mastoide, zona meningi, ascessi parotidei, retro faringei ascessi cerebrali, paralisi del nervo facciale). Sono casi rari, diminuiti in seguito all’introduzione della terapia antibiotica, ma se avete sospetti chiamate subito il pediatra/medico.

TACHIPIRINA E NUROFEN INSIEME?

Alcuni pediatri, alcuni genitori, usano sia la Tachipirina (paracetamolo) che  il Nurofen (ibuprofene), cosa dovete sapere in proposito?

- tra Tachipirina (paracetamolo) e Nurofen devono passare almeno 2 ore (la tachipirina si smaltisce in 4/5 ore, 2 ore permetto alla tachipirina assunta di essere smaltita almeno per metà;

- queste 2 ore tra le somministrazioni è il tempo minimo da rispettare, molto meglio aspettare che la Tachipirina sia stata smaltita, e quindi aspettare 4 ore;  

- sarebbe opportuno usare il Nurofen solo occasionalmente ed evitare di alternarlo alla Tachipirina;

- non assumere il Nurofen a stomaco vuoto, potrebbe dare fastidio a livello gastrointestinale;

- se si usano Tachipirina e Nurofen insieme, idratare bene il bambino, farlo bere molto per ridurre i rischi di danno ai reni;

- non ci sono ancora certezze sulla sicurezza di usare i due farmaci insieme o alternandoli, quindi è meglio scegliere l’uno o l’altro farmaco ed usarlo da solo.

Possibili effetti collaterali che sono più frequenti se i 2 farmaci vengono utilizzati in maniera combinata (insieme, da evitare più possibile) o alternata (prima uno e poi l'altro): possile sanguinamento gastrointestinale (in particolare se il Nurofen viene assunto a stomaco vuoto), aumentato rischio di sovradosaggio di uno dei due farmaci e tossicità da paracetamolo con danni epatici; blocco renale, che conduce talora il paziente in dialisi temporanea e più raramente in dialisi permanente.

 

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