Milano
si sveglia presto la mattina, tra un po' di nebbia e gli odori tipici
dei caffè nei bar. I tratti sono simili a quelli di tante altre città
italiane, che tuttavia qui assumono colori e profumi diversi. La pioggia a
volte sembra dare ad alcuni dei
suoi edifici un aspetto severo,
forse pesante, ma come accade per altre grandi
città europee del nord
(Londra
in prima fila) l'umore che qui si respira è tutt'altro che grigio.
Innanzi tutto, è da sfatare il mito secondo cui
Milano non sarebbe interessante dal punto di vista turistico, infatti è vero
proprio il contrario: l'avvicendarsi di molteplici e diverse culture,
stratificate e affiancate l'una a l'altra, ha fatto della città uno dei
luoghi più interessanti d'Italia.
Siamo
abituati a vedere Milano come una città sempre indaffarata,
costantemente attiva nel suo proporsi alla vita. La seconda più grande città
italiana (con oltre 1.310.000 abitanti), una vera metropoli europea, che ha
egregiamente rappresentato il nostro Paese nella sua storia, diventando dal
dopoguerra la città delle opportunità, la capitale italiana
dell'economia e delle finanza, il regno della Moda (quella con la
M maiuscola) e del design italiano. Con una varietà di settori che
servono da traino per tutta l'economia nazionale. Milano è punto di
riferimento per imprenditori, designer, artisti, fotografi (e paparazzi),
modelli e gente comune: in poche parole, Milano è il sogno americano
d'Italia, un luogo da dove poter incominciare qualcosa di vero e
concreto.
Ogni quartiere ha giocato un proprio importante
ruolo nello sviluppo e nella storia della città, dal centro
storico fino a San Siro. L'intera area urbana è divisa in
20 zone, identificate numericamente e contraddistinte da un proprio nome. A
differenza di alcune altre grandi città storiche, Milano richiede
un'esplorazione minuziosa per poter raggiungere alcuni dei suoi monumenti principali,
a parte quelli visibili nel centro: il Duomo è il simbolo per
antonomasia, un capolavoro indiscusso dell'architettura gotica.
A vederlo sembra quasi un enorme castello di sabbia, con le sue alte guglie
in rame dorato in cima alle quali si stagliano ben 3.400 statue, tra cui
l'amata Madonnina (Madunina). All'interno, lo spazio a croce latina
ne fa una delle chiese più grandi d'Europa (dopo San Pietro aRoma e la Cattedrale di Siviglia).
La chiesa di Sant'Ambrogio, spostata un po' più ad est e dedicata al
santo patrono della città, accoglie i fedeli sin dal IV secolo ed è una
delle chiese più antiche in Italia. La si ammira per il lo stile romanico
lombardo, ma anche per le opere d'arte che vi sono custodite, tra
cui il Sacello di San Vittore in Ciel d'Oro. La cripta,
sempre all'interno,custodisce i corpi di Sant'Ambrogio,
San Gervaso e San Protaso.
Il centro storico della città incorpora il
famoso distretto della moda, celebre quanto quello di Parigi e di New York:
Via Monte Napoleone,
Via della Spiga,
Via Manzoni
e Via Sant'Andrea,
sono il simbolo del prêt-à-porter italiano
ed internazionale, dove si trovano
i negozi più esclusivi e i più grandi nomi del fashion mondiale;
negozi di gioielli e caffetterie sparse qua e là, completano il quartiere
del lusso per antonomasia della città. La vecchia Milano affascina ancora
oggi con il suo elegante Palazzo
Reale, che fu sede del governo
e che oggi conosciamo come importante centro culturale. Il monumento ad
Alessandro Manzoni
e la sua casa-museo in via Morone 1, sono anch'essi da non perdere.
La Galleria Vittorio Emanuele II,
in uno splendido stile architettonico del periodo della
Belle Époque europea, in vetro e
ferro battuto, è un altro simbolo dello shopping milanese,
ritrovo d'obbligo per la pausa caffè e passeggiata da non perdere per
chiunque visiti la città.
Il Castello Sforzesco è forse il monumento
storico più importante, fiero rappresentante degli avvenimenti militari
della città. Al suo interno si trovano interessanti percorsi culturali ed
artistici. E a proposito d'arte, Leonardo da Vinci ha lasciato la sua
più importante impronta artistica proprio a Milano, nell''universalmente
famosa Ultima Cena (dichiarato nel 1980 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO)
custodita all'interno della chiesa di Santa Maria delle Grazie
(anch'essa inclusa nella lista Unesco). Altre opere di Leonardo sono
custodite nel Museo Leonardo da Vinci per la Scienza e la Tecnologia
e nello stesso Castello Sforzesco. Un
altro celebre artista che lavorò a Milano fu il Bramante, venuto
anch'egli alla corte di Ludovico
il Moro per lasciare opere di
grande architettura, da Santa Maria a San Satiro e Santa
Maria delle Grazie, e dipinti come il "Cristo
alla Colonna", custodito nella
Pinacoteca di Brera. Il
Teatro alla Scala, il tempio della musica, costruito
per volere dell'imperatrice austriaca Maria Teresa, rappresenta l'amore
della città per la musica, l'Opera e il
teatro. Costruito da Giuseppe Piermarini
nel periodo 1776-1778 è il più famoso teatro d'Italia e tra i più grandi e
riconosciuti del mondo.
Sono molte le
aeree d'interesse artistico a Milano: in tutto il centro
storico è tutto un susseguirsi di architetture neogotiche,
barocche e Liberty (Art Nouveau), così come quella del
dopoguerra, in puro stile di Futurismo e Razionalismo italiano.
Importanti sono anche i centri accademici, in particolare con le
università Cattolica, Statale, Bocconi e il Politecnico,
così come le sedi giornalistiche e le case editrici o anche
gli studi televisivi commerciali, che diventano anch'essi motivo di
attrazione in una città che fa sempre parlare di se.
Subito a nord rispetto al centro storico ci sono
alcune strade molto popolari, come Corso Venezia,
le sue vie intricate e i palazzi nobili, alcuni dei quali sono
diventati importanti sedi di rappresentanza. Poco distanti, i Giardini
di Porta Venezia formano un piccolo parco molto amato dai
milanesi. Ancora più a nord troviamo una delle via più trafficate della
città, Corso Bueno Aires, dall'aria cosmopolita e multietnica,
uno spaccato reale della Milano odierna: è qui che troverete i migliori
ristoranti etnici della città.
Corso Magenta porta direttamente al centro,
meta di negozi e antichi palazzi aristocratici muniti di grandi cortili
interni. A sudovest, entriamo in una delle zone più di tendenza della città:
i Navigli. Il quartiere è un
mix di stili vecchi e nuovi, scelto dai milanesi doc come nuova residenza di
vita e di divertimento. Agli inizi del XX secolo, la classe operaia si
trasferì nella zona, mischiandosi alla classe più abbiente, creando nel
tempo quello che oggi è considerato un quartiere bohemien, pieno di
artisti, musicisti, politici ed architetti. Un'area oltretutto ricca di
locali e ristoranti alla moda, nata
dall'edificazione dei canali artificiali costruiti tra il 1179 (Naviglio
Grande) e il XVI secolo (Naviglio Martesana)
allo scopo di rendere accessibile Milano dal Ticino
e dall'Adda.
Da qui passava la merce che serviva allo sviluppo urbano e sociale della
città, come il marmo di
Candoglia usato per la
costruzione del Duomo e, in tempi più recenti, i rotoli di carta utilizzati
dalle macchine da scrivere per la redazione del Corriere della Sera.
Molti dei canali sono stati coperti (purtroppo) durante la seconda metà del
secolo scorso, e oggi i Navigli s'identificano nell'area compresa tra i due
soli canali rimasti: il Naviglio Grande e Naviglio Pavese.
Non si può non
riconoscere il grande pregio di una città come Milano, la città italiana che
guarda al mondo e al futuro. Un luogo difficile per alcuni, forse per quel
suo essere troppo metropolitana e per quella sua mediterranea atipicità; ma
Milano è più italiana di quanto si creda, lo si vede visitando, non ultimo,
il bel quartiere di Brera,
uno dei più emblematici, dove trovare anche una miriade di musei e gallerie d'arte.
Sono talmente tante le attrazioni da ammirare in città che è impossibile
stilare una lista nelle poche pagine a disposizione. Milano è una città da
vivere più che da visitare e che oltretutto diventa ottima base per raggiungere altre località
di grande interesse turistico, come i laghi,
le valli alpine
ealtre importanti città del nord Italia.