Minimalismo, vivere minimalista

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Minimalismo, vivere minimalista

 

Possediamo troppe cose materiali, le cose ci soffocano. Dobbiamo essere consapevoli di quanto le cose materiali influenzino le nostre vite e la nostra parte emozionale. Piccoli cambiamenti negli aspetti materiali della vita quotidiana avranno grande impatto sulla nostra felicità. Il primo esempio che mi viene in mente: pochi vestiti da scegliere al mattino prima di andare a lavoro = 5 minuti da dedicare alla ginnastica mattutina, e vi assicuro che quei 5 minuti proietteranno su tutta la vostra giornata il loro benefico effetto.

Liberarsi dalle cose inutili, conservando solo l'essenziale, fa liberare energie e tempo, ci si allena a decidere, si chiariscono le idee, ci sente soddisfatti. Vediamo qualche suggerimento per iniziare.

1. Iniziate a decidere sulle vostre cose, lentamente

Passate di stanza in stanza e create due pile di cose: pila A, le cose che volete eliminare/regalare/vendere; pila B le cose che volete tenere. Ci vuole tempo. Fate un giretto ogni tanto e ripetete il processo. Deve essere una transizione graduale perché coinvolge gli aspetti emozionali, ci fa riflettere su ciò che per noi ha significato, ciò che è importante, ci insegna a prendere decisioni veloci e definitive. Prendetevi tutto il tempo che è necessario, riflettete, una volta deciso non c'è via di ritorno, e non pensate di ricomprare le cose di cui vi siete liberati... vi assicuro che gli oggetti possono anche opprimerci, ve ne renderete conto quando riuscirete a raggiungere un numero ragionevole di oggetti necessari.

2. Risparmiate i soldi invece di fare shopping

Date un'occhiata all'iniziativa “100 Thing Challenge”, si tratta di liberare la propria vita dalle cose inutili, eliminando progressivamente oggetti fino ad arrivare a possedere solo 100 cose necessarie. Liberare la casa, la vostra stanza, la scrivania, la borsa dall'eccesso di oggetti è un qualcosa che automaticamente impatta sui pensieri, sugli attaccamenti affettivi. Il possesso di troppe cose materiali può diventare una distrazione da ciò che realmente sentiamo e vogliamo. Riflettiamo quali sono realmente le emozioni che ci legano agli oggetti, riflettiamo sul perché abbiamo bisogno di accumulare cose. Da non trascurare il fatto che si risparmiano molti soldi e si riesce ad essere consapevoli dei propri acquisti, di cosa possediamo e di cosa potremmo o non potremmo avere bisogno.

3. Quale regalo fare a qualcuno che ha già tutto? La possibilità di aiutare qualcuno che non ha niente

Un bel regalo a voi stessi? Eccolo. Un microcredito a chi ne ha bisogno, vi restituiranno tutto. E' possibile finanziare con microcrediti, a partire da $ 25, progetti di imprese/imprenditori locali portati avanti in zone povere del mondo attraverso il sito www.kiva.org. Questo sito funge da intermediario tra chi eroga il credito in una unica soluzione e chi presta i soldi in piccole e piccolissime parti (che vanno poi a costituire l'intero ammontare del finanziamento). Sul sito potrete scegliere il progetto da finanziare, selezionando il settore che volete aiutare oppure lo stato dove il progetto si terrà, oppure ancora scegliere se finanziare i progetti a seconda di chi sono i protagonissti (cooperative di donne o giovani ad esempio). I progetti sono migliaia, accuratamente descritti, con le foto dei promotori e le loro storie. Spesso l'entità del progetto per noi occidentali è davvero irrisoria, poche decine o centinaia di dollari. Potete controllare online lo stato del finanziamento, l'evolversi del progetto ed ottenere ovviamente indietro il finanziamento da voi fatto. Ad oggi sono stati erogati quasi 180 milioni di dollari.

     


 

Articolo della redazione di Informagiovani-italia.com

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