MORRO D'ALBA

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Morro d'Alba è un piccolo e delizioso paese adagiato sulle colline tra Senigallia e Jesi. Fa parte della provincia di Ancona e dista solo 10 km dal mare. L'abitato domina dalle sue mura la campagna circostante con i poderi, i caratteristici borghi sulle alture, i vitigni autoctoni. che producono l'uva con la quale si produce il Lacrima di Morro d'Alba, un vino doc rosso unico, molto profumato e corposo. Le mura cittadine sono dotate di un particolare camminamento di ronda, completamente coperto che prende il nome di "scarpa". Si tratta dell'unico camminamento interamente coperto esistente in Italia e dotato di arcate, in grado di proteggere i tiratori e di consentire l’uso delle armi da fuoco anche in condizioni di maltempo

Il percorso del camminamento circonda il borgo ed è davvero suggestivo e panoramico, con le arcate aperte sulla campagna marchigiana. Il posto ideale per scattare foto incredibili, anche al tramonto, con i poderi immersi nel verde con al centro le caratteristiche case coloniche, tipiche dell'agricoltura mezzadrile e i borghi storici nei dintorni.

 

 

 

Base ideale per scoprire le Marche

 

Morro d'Alba è una base ideale per scoprire il territorio delle Marche e per godere a pieno delle sue bellezze: a poca distanza il mare, con lunghe spiagge attrezzate o spiagge raggiungibili solo a piedi nel parco naturale del Conero; le piacevolissime Ancona e Pesaro, il fantastico Castello di Gradara, Porto Recanati, Recanati con il Museo dedicato a Giocomo Leopardi, il Santuario di Loreto, le Grotte di Frasassi... veramente tante destinazioni interessanti da non perdere.

Leggi Cosa vedere a Morro d'Alba.

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Una storia antica

Alcuni ritrovamenti nella zona testimoniano la presenza di antichi insediamenti, in particolare non lontano da Morro, sono stati scoperti i resti di due ville romane ed è stato ritrovato in una tomba un prezioso medaglione d'oro, raffigurante l'imperatore Teodorico, re degli Ostrogoti, oggi custodito nel Museo delle Terme di Roma. Si tratta di un reperto molto prezioso in quanto riproduce l'unica raffigurazione conosciuta di Teodorico. Altro reperto importante è una rara bombarda del XIV secolo ora custodita nel Museo Storico Nazionale di Artiglieria di Torino.

Il nome Morro deriva da un antico termine riferito è si riferisce alla posizione collinare del borgo, da sempre al confine naturale tra le medievali Senigallia e Jesi. Tale nome appare per la prima volta in un atto imperiale di Federico I del 1177 che la definisce "curtis", ovvero unità amministrativa. Solo più tardi, alla fine del 1100, Morro viene definito "villa" e a inizio 1200, "castrum", quando Senigallia è costretta a cedere la cittadina alla rivale Jesi. Effettivamente la storia di Morro d'Alba è stata sempre condizionata dalla sua posizione geografica: l'importanza della posizione strategica dominante l'ha difatti resa oggetto di contesa tra città rivali.

Nel 1326 Morro D'alba è assediata dalle milizie di Fabriano, e nel 1365 il castello deve essere ricostruito, forse per i danni subiti nel corso delle incursioni dei banditi della "Compagnia Maledicta" di Fra Moriale. Per brevi periodi viene controllata dai Malatesta di Rimini. Subisce le incursioni da parte della città di Ancona a fine 1400. A inizio 1550 viene saccheggiata da Francesco Maria della Rovere. Con il Regno Napoleonico (1808) è definitivamente sottratta a Jesi, e nel 1860 entra a far parte della provincia di Ancona con l'Unità d'Italia. E solo nel 1862 che al nome venne aggiunto il termine Alba, per evitare confusioni con altre località del Regno d'Italia. Approfondisci la storia di Morro d'Alba.

Le case coloniche per la loro bellezza architettonica, sono state talvolta trasformate in agriturismi. Tutta la campagna marchigiana è un vero paradiso per percorrere chilometri di passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo.

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Il paese

In paese trovate tutto il necessario per una vacanza perfetta: tranquillità, aria pura ( si sente nell'aria l'influenza del mare), buon cibo ovunque. Ci sono negozietti, edicola, un piccolo e buonissimo forno lungo via Roma, un fantastico ristorante "Vin Canta", dove servono un tagliere di antipasto per 2 che è un portento, ravioli, gnocchi, buon vino e dolci fantastici in un bell'ambiente e con ottimo servizio. Il vino "Lacrima", proprio della zona, accompagna piacevolmente il pasto. Per arrivare al ristorante il modo più suggestivo è prendere il camminamento delle mura.

Il vino doc Lacrima di Morro d'Alba

Da abbinare alla visita di Morro d'Alba, a un pranzo o a una cena nel paese, una degustazione del celebre vino locale "Lacrima di Morro d'Alba" e la visita a una cantina locale. Noi abbiamo scelto la Cantina Stefano Mancinelli, raggiungibile facilmente a piedi dal paese. La particolarità di questa cantina è che produce "Lacrima di Morro d'Alba" in purezza, 100% uva prodotta nei vigneti locali di proprietà della Cantina, con limitazione delle uve prodotte per garantirne la qualità.  Questo vino deve il suo nome alla goccia (chiamata appunto lacrima) che fuoriesce dal grappolo d’uva quando giunge a maturazione e viene vendemmiata. La Denominazione di origine controllata (DOC) del vino Lacrima di Morro d’Alba, prevede che la composizione del vino contenga il vitigno lacrima per almeno l’85% con l’aggiunta di Montepulciano e/o Verdicchio nella misura del 15% massimo. Originariamente questo vitigno particolare era coltivato solo nel comune di Morro d’Alba. Successivamente la zona è stata estesa anche a comuni limitrofi come Belvedere Ostrense, Monte San Vito, Ostra, San Marcello e Senigallia ma solo i terreni rivolti verso Morro d'Albra (con esclusione dei terreni che si affacciano sul Mare Adriatico).

La visita della cantina Mancinelli e del frantoio è stata molto interessante. Ad accompagnarci Elena, milanese felicemente trapiantata qui, piena di passione per il vino e l'olio prodotto e per il territorio marchigiano. Elena è anche la proprietaria delle "Civette", appartamenti di design in centro con Spa al piano inferiore.  Abbiamo comprato qualche bottiglia di Lacrima di Morro d'Albra e assaggiato questo vino dal colore rosso rubino intenso profumato di frutta e fiori (frutti di bosco, viola e violetta).

Enso Cucchi e la transavanguardia

Una curiosità, di Morro d'Alba è originario Enzo Cucchi, pittore di fama internazionale, della transavanguardia. Questa corrente italiana risalente agli anni '7' del 1900, teorizzava un ritorno alla manualità, alla gioia ed ai colori della pittura dopo alcuni anni di dominazione dell'arte concettuale. L'artista dopo aver prodotto grandi composizioni con l'uso del carboncino e del collage, ha sperimentato l'utilizzo di diversi materiali, tra i quali la terra, il legno bruciato, i tubi al neon e il ferro. Opere di Cucchi sono esposte al Moma di New York, alla Tate Gallery di Londra, al Centro Georges Pompidou di Parigi solo per fare qualche esempio.

Eventi e manifestazioni

Le principali manifestazioni sono la " Sagra del vino Lacrima", che si tiene ogni primo fine settimana di maggio, il "Cantamaggio", che celebra l'avvento della primavera e della nuova stagione agricola (ogni terzo fine settimana di maggio) e la "Festa del Lacrima di Morro d'Alba e del tartufo di Acqualagna", che si svolge ogni terzo fine settimana di ottobre. Leggi anche Festival e manifestazioni a Morro d'Alba.

Dove si trova?

 

 

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