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Musei a Como



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vedere a Como
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didattico della seta a
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a Como
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raggiungere e muoversi a Como
I musei di Como non sono
tantissimi ma sono importanti sotto il profilo storico e
culturale. In essi trova espressione non solo il carattere
sociale, economico ed artistico di una delle città più belle
d'Italia, ma anche il volgere storico di una nazione intera,
quella italiana.
Museo
della Seta
Via Castelnuovo, 9
22100 Como
Arredato con macchinari e oggetti originali, il
Museo della Seta di Como
ci racconta della storia dell'industria della seta, storica
tradizione della città. Sono in mostra una serie di strumenti,
macchinari e tecniche utilizzate nella produzione del tessuto
esportato in tutto il mondo. L'arte della
lavorazione della seta a Como
ha tradizioni antichissime, il baco utilizzato è quello prodotto
dal Bombyx mori e conserva ancora oggi un ruolo primario nella
produzione in Italia. Il primato nell'antichità era condiviso
con città come
Bologna,
Palermo,
Catanzaro
e conteso nel Seicento con la città di
Lione
in Francia.
Nel museo si ha modo di apprendere l'intero percorso produttivo
dei filati di seta, dall'allevamento del baco, alla trattura del
filo ed alla torcitura, i controlli e le analisi chimiche, le
tinture dei filati e dei tessuti. Il museo è molto interessante
soprattutto per coloro che studiano o lavorano nell'industria
della moda e del fashion design.
Museo
Storico Giuseppe Garibaldi
Piazza Medaglie d'Oro, 1
22100 Como
Garibaldi è stato un personaggio di spicco nella città di Como.
Nella Seconda guerra
d'Indipendenza la
città venne liberata da Garibaldi e dalla sua brigata dei Cacciatori
delle Alpi contro
le oppressioni degli austriaci. Da
Porta Torre,
una delle porte medievali della città, gli abitanti ed i
volontari garibaldini si preparavano a combattere l'invasore.
Nella Battaglia di
San Fermo (1859)
gli Austriaci furono sconfitti da Garibaldi e l'Unità
d'Italia guadagnava
uno dei suoi territori più significativi. Questi avvenimenti,
alcune delle fasi più importanti del
Risorgimento italiano
e la prima storia del
Regno d'Italia
fin oltre alla seconda guerra mondiale, vengono raccontati nel
museo, ospitato in un palazzo del Quattrocento, oggi conosciuto
come Palazzo
Olginati ed un
tempo in possesso alla
famiglia
De Curte
ed ai conti Della
Torre di Rezzonico.
Fu Luigi Olginati,
che ristrutturò il Palazzo nel 1853, a voler con determinazione
il museo dedicato all'Eroe
dei due mondi,
compito che spetterà agli eredi mettere in pratica nel 1932.
Garibaldi stesso soggiornò nel palazzo nel 1866. Il museo si
divide in quattro sezioni storiche:
Risorgimento e Storia
contemporanea
ed Etnografia e
Quadreria. Si
ammiri inoltre il
presepe napoletano
del '700 adiacente la
sala Pizzi.
Pinacoteca
Civica
Via
Diaz, 84
22100 Como
Il
museo civico di Como è ospitato nel
Palazzo Volpi,
che un tempo fu dimora di una nobile famiglia locale (fino al
XVII secolo). L'edificio è originario del 1622 ed è opera
dell'architetto Sergio Venturi. Dal 1839 venne venduto allo
Stato che lo utilizzò come tribunale fino al 1968, anno in cui
venne venduto al comune della città. Nel 1989, dopo
significativi restauri il Palazzo venne destinato
all'esposizione delle collezioni civiche trasferite dal Palazzo
Giovio. Oggi, si ha l'opportunità di visitare una mostra
permanente incentrata sui periodi storici del Medioevo,
Rinascimento, Quadreria e Novecento. Di particolare interesse
sono le esposizioni delle
Rinascimento comasco,
la scultura romanica
comasca,
documentazioni e pezzi relativi alla
Basilica di Sant'Abbondio
prima dell'anno 1000, quelli relativi ai cantieri di costruzione
del Duomo di Como
e la sala
incentrata sulla
Città ideale di
Antonio Sant'Elia.
Museo
Archeologico Paolo Giovio
Piazza Medaglie d'Oro, 1
22100 Como
Il
museo archeologico di Como è ospitato nell'antico
Palazzo Lucini,
conosciuto anche come 'Combattenti'.
In mostra sono presenti diversi periodi storici: sezione
preistorica e protostorica (con reperti del periodo del Ferro e
del Bronzo), sezione romana (materiali dell'epoca romana ed
etrusca), sezione collezionismo (in particolare gemme e pietre
antichissime e preziose e la ricca
collezione egizia,
tra cui la mummia
della sacerdotessa Isiuret),
sezione Medievale ed una interessante biblioteca. Tra i
ritrovamenti archeologici del territorio si segnalano la
spada di bronzo di Prato
Pagano ed il
carro da parata
del V secolo a.C.
Museo
di Villa Olmo
Via
Cantoni
22100 Como
Di
questa splendida villa comasca abbiamo avuto modo di parlare
nelle nostre pagine dedicate alle
Attrazioni turistiche di Como.
In questa sezione si evidenziano le manifestazioni culturali, in
particolare Grandi
Mostre Villa Olmo,
in programma al suo interno, in collaborazione con importanti
istituzioni museali europee. Tra i soggetti esposti hanno
trovato dimora per l'occasione
Rubens,
Magritte,
Mirò,
Picasso,
Chagall,
Kandinsky
e tantissimi altri. Il panorama è ricchissimo e continuo,
consigliamo di consultare il sito ufficiale per la stagione
attuale e prossima (http://www.grandimostrecomo.it).
Dal Dal 1982 la villa ospita anche il
Centro di Cultura Scientifica
Alessandro Volta. I
visitatori oltre 65 anni e tra 6 e 18 anni, universitari fino a
26 anni, hanno diritto all'ingresso gratuito così come
l'accompagnatore di gruppi di almeno 25 persone.
Tempio
Voltiano
Lungo Lario Marconi
22100 Como
Il
Tempio Voltiano offre uno spaccato di vita privata e lavorativa
dello scienziato comasco
Alessandro Volta
e venne inaugurato nel luglio del 1928, a 100 anni dalla sua
morte. L'architetto
Federico Frigerio
(1873-1959), che realizzò l'opera in stile neoclassico
richiamandosi al Pantheon, con chiare influenze di stile
palladiano. All'edificio abbiamo dedicato ampio spazio nelle
nostre pagine relative alle
Attrazioni turistiche,
qui ci basti dire che l'esposizione permanente della collezione
è curata dallo
Studio Pandakovic e
Associati.
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