Natale ad Aosta

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Natale ad Aosta

 

Aosta è una elegante e tranquilla città di montagna, orgogliosa del suo incredibile patrimonio naturale e storico. Durante il Natale lo spirito valdostano riecheggia ancor più forte nei cuori degli abitanti e dei numerosi visitatori. Siamo in una località vera ed unica, lontana dai più sgargianti riflettori turistici, una città di cui si sente poco parlare nelle cronache nazionali e per questo ancor più attraente, immersa tra le antiche pietre del teatro romano, il calore delle luci natalizie e dei sorrisi della gente, il profumo pungente di aromi alla cannella, di artigianato e autentici sapori.

 

Natale ad AostaDa metà dicembre ai primi di gennaio, lungo le strade principali del centro troviamo l'annuale mercato di Natale – il Marché Vert Noel come viene chiamato – occasione ideale per lo shopping natalizio e per l'assaggio di buonissime prelibatezze locali. La magica atmosfera è tipica alpina, ma con una caratteristica in più: il mercatino di Natale di Aosta si arricchisce di uno sfondo particolare, non solo montagne innevate ma anche storia antica, con le rovine dell'antico Teatro romano. Una location davvero imperdibile.

Ad Aosta troviamo uno dei pochi mercatini di Natale italiani aperti anche durante e dopo il giorno di Natale (aperto anche per il nuovo anno e poco oltre), ad offrire l'opportunità di vivere la magica atmosfera del Natale durante tutto il periodo festivo, tra specialità del territorio, vini, oggetti tradizionali, regali, ispirazioni nordiche; in più, l'atmosfera si arricchisce grazie alla storia romana, che inorgoglisce i 35.000 che abitano la città e gli altrettanti turisti che la visitano in tutte le stagioni.

Natale ad AostaL'atmosfera è serena, la gente passeggia tranquilla per le strade della città, nella suggestiva illuminazione serale e nel fantastico contorno delle montagne innevate alle spalle, avvolta com'è da caldi piumini alla moda, tra i numerosi chalet decorati e dedicati al Natale. La gente è alla ricerca di un'idea regalo magari originale, che possa rappresentare nel modo più autentico possibile l'unicità di questi luoghi: eccole allora le candele e i saponi profumati, speciali perché artigianali; e poi le ceramiche e il legno lavorato dalle sapienti mani dei falegnami del posto, e l'antiquariato che si affianca ai mobili tipici delle località montane, e l'abbigliamento con gli accessori altrettanto tipici delle basse temperature (lana cotta e feltro), a confondersi tra addobbi natalizi e prodotti della eno-gastronomia locale.

Le rovine del Teatro romano, durante il periodo del mercatino di natale diventano ancor più suggestive e offrono occasione per più di una visita. Con i suoi oltre 2000 anni di storia, non poteva essere altrimenti. La struttura meglio mantenuta è parte dell'antica facciata meridionale, arrivata fino a noi alta 22 metri, ancora imponente e rappresentativa della sapiente tecnica edilizia degli antichi Romani.

Ci siamo decisi nel visitare uno dei mercatini di Natale più amati del nord Italia, con migliaia di visitatori ogni anno, e non siamo rimasti delusi, anzi. Quel che forse non ci aspettavamo, almeno non così fortemente, era di trovare una tale presenza di prodotti della gastronomia valdostana: pane nero, pizza, focaccia rustica, strudel, torte di mele, torte al forno e poi ancora tipiche valdostane, schiacciate integrali con fontina locale, o quelle di Sant Orso (così chiamate), grissini, panettoni, patate e fonduta valdostana, salsiccia (da non perdere il panino con la salsiccia e fonduta valdostana), pane integrale e di segale, di enkir (farina integra derivante dal cereale conosciuto come 'piccolo farro', comunemente chiamato anche 'monococco', o 'einkorn', in lingua tedesca), polenta e una miriade di formaggi locali, e poi vin brulè e anche sidro brulè. E a proposito di vini, si apprezzeranno anche i vari Quatremillemètres, génepy, vino passito Petit Grein, e altri, mentre in tanti preferiranno sicuro le ottime cioccolate calde, o anche il succo di mela caldo. Personalmente abbiamo i nostri 'artigiani' e chalet preferiti, come quello chiamato 'Pan di Zenzero' della signora Roberta, che espone in particolare la bigiotteria in vetro soffiato e in resina, con all'interno fiori del paesaggio valdostano, essiccati artigianalmente.

Da non perdere anche il miele locale, di vario tipo, e i cioccolati artigianali, le birre valdostane, la fontina e altri formaggi. Ci sono poi i prodotti regalo o da collezione, come le bambole in ceramica con costume tipico, quadri e altri decori in ceramica, sculture in legno, candele, e le amatissime pantofole fatto a mano di Gressoney, e poi ancora, cuoio, lana, ferro, cappotti, giacche, cappelli, cravate, borse … Non c'è dubbio, nella Valle d'Aosta il patrimonio artigianale è un'arte, custodita gelosamente dagli abitanti del posto.

Durante il periodo natalizio, consigliamo di non perdere le aperture straordinarie del patrimonio storico-artisticodi Aosta, tra cui il complesso di Sant'Orso, con gli affreschi dell'anno mille, la cappella privata del priorato e il mistero del mosaico conosciuto come quadrato magico, la Domus ecclesiae e il chiostro della cattedrale, e il museo di colui che in molti considerano il 'vero' inventore del telefono (Innocenzo Manzetti), e molto altro.

Non resta che andare a conoscere le meraviglie custodite in questa piccola città, grande città. Buon Natale a tutti.

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