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Cattedrale di Nôtre Dame di Parigi
Place du Parvis Notre Dame, 6
Area: Ile de la Cité, arrondissement 4e
Tel: + 33 (0) 1 53 10 07 02
Metro: Cité oppure St-Michel
RER: Châtelet-Les-Halles oppure St-Michel
Autobus: 21, 24, 27, 38, 47, 85, 96
Parigi
L'imponenza gotica di Notre-Dame
domina la
Senna e l'Ile-de-la-Cité
e tutta la storia di Parigi. Il punto esatto
di ubicazione della maestosa cattedrale è sempre stato culla e centro di
religiosità: i Celti
e i Romani,
che vi costruirono un tempio a Giove, poi sostituito nel tempo da una basilica
cristiana e successivamente dalla
chiesa romanica di
St. Etienne,
fondata nel 528 da Childeberto
re dei Merovingi.
La
sua meraviglia non può non far nascere curiosità anche a colui che di storia ed
arte non si è mai interessato. Viene naturale domandarsi come ha preso vita la
sua grande architettura, quali e quanti uomini l'hanno portata al suo attuale
splendore. Ed è come se il tempo ne abbia accresciuto la bellezza, per usare le
parole di Victor Hugo “Les grands édifices, comme les grandes
montagnes, sont l'ouvrage des siècles. Le temps est l'architecte, le peuple est
le maçon”... il tempo è l'architetto, l'uomo il
costruttore.
Anche i grandi uomini della storia francese hanno ugualmente legato il
proprio nome alla cattedrale: da Carlo Magno che sempre secondo Hugo ne
depose la prima pietra, a Napoleone
Bonaparte che volendo sottolineare
il primato dello Stato sulla Chiesa qui s'incoronò imperatore, e ancora, al
generale
Charles de Gaulle,
che qui ringraziò Dio per la liberazione di Parigi durante la seconda guerra
mondiale. Trascurata dai sovrani
(l'unico ad essere stato incoronato fu Enrico VI d'Inghilterra, diventato
re di Francia nel 1431), la cattedrale rimane comunque al centro di alcune
importanti vicende storiche: nel 1185 la convocazione della terza Crociata da
parte di Eraclio di Cesarea, alcuni matrimoni reali, e la già citata
incoronazione di Napoleone Bonaparte il 2 dicembre 1804 ad imperatore.
Maurice de Sully,
diventato vescovo di Parigi, avviò la costruzione della chiesa nel 1163. Doveva
essere costruita nel nuovo stile gotico e doveva riflettere lo status di Parigi
come capitale del regno di Francia. Fu la prima chiesa ad essere costruita su
scala monumentale, il prototipo per la futura cattedrale, come quelle di
Amiens, di
Chartres
e Reims.
Demolì la precedente di St. Etienne (Santo Stefano), del IV secolo, non
ritenendola degna del nuovo ruolo religioso.
Intere
corporazioni di carpentieri, fabbri e vetrai, scalpellini e uomini di grande
arte, lavorarono al progetto; tra i tanti non si possono non citare
Pierre de Chelles,
Jean Ravy,
Jean de Chelles
e Pierre de Montreuil,
ma ci vollero quasi due secolo per completarla. Costruita in un'epoca in cui
analfabetismo era dominante, la cattedrale racconta le storie della Bibbia nei
sua portali, nei suoi dipinti e nelle vetrate. Il 1345 vedeva così nascere un
edificio di incredibile imponenza, lungo 128 metri e con due torri alte 69
metri. La guglia di 90 metri venne aggiunta più tardi.
Lungo
tutta la sua storia, i secoli l'hanno portata a non facili prove. Prima di
partire per le guerre sante i
Crociati
usarono la grande chiesa per pregare. Durante la
Rivoluzione Francese
venne saccheggiata diverse volte, come molte altre cattedrali in tutta la
Francia nello stesso periodo: i cittadini scambiarono le statue dei santi
posizionate sopra i portali del fronte ovest per rappresentazioni dei re e in
mezzo al fervore rivoluzionario le buttarono giù (alcune di queste furono poi
ritrovate nel 1970 nel
Quartiere Latino,
quasi duecento anni dopo). Molti degli altri tesori vennero distrutti e gli
interni saccheggiati e adibiti a magazzino; solo la grande campana evitò
d'essere fusa, il suo nome è
Emmanuel
e risale al 1631, anno in cui venne fusa dalla precedente del 1400 (con
l'aggiunta, si dice, dell'oro e dei gioielli delle donne del posto).
Nel corso del XIX lo scrittore Victor Hugo ed altri
artisti come Jean Auguste Ingres richiamarono l'attenzione sul pericoloso
stato di degrado in cui era caduta l'intera struttura, sollevando una nuova
consapevolezza del suo valore artistico. Fu così che grazie a Eugène
Viollet-le-Duc la cattedrale rinacque a nuova vita, ristrutturata ma anche
progettata nella
guglia, nella sacrestia e nei gargouilles. Nel 1768, i geografi di Stato avevano
già ricevuto l'ordine che tutte le distanze in Francia sarebbero state misurate
partendo da Notre Dame. Tempo dopo, il
barone Haussmann
(urbanista di Napoleone III) diede ordine di sfratto a quei parigini le cui case
ingombravano la vista della Cattedrale, demolendone gli edifici. E non finisce
qui, nel 1871, la chiesa venne quasi bruciata dai
Communards, riuscendo a conservarsi
sostanzialmente indenne.
Nel tempo, l'arte
conservata in Notre-Dame ha continuato imperterrita a sovrapporsi alla sua
storia. Il
fronte ovest contiene
28 statue
che rappresentano i re di Giudea e
Israele. I
tre
portali rappresentano, da sinistra
a destra, il Giudizio Universale, la Madonna col Bambino, S. Anna, la madre
della Vergine, e la gioventù di Maria fino alla nascita di Gesù. L'interno, con
le sue esili, agili colonne, è tuttavia impressionante, lo spazio può ospitare
ben 6000 fedeli. I tre
rosoni (a ovest, a nord e a sud)
sono magistrali, i loro colori in un giorno di sole sembrano quasi accentuare la
gloria del tempio di Dio.
La visita alla cattedrale è ovviamente un must per
chiunque si rechi a Parigi; insieme al
Louvre e alla
Torre
Eiffel, è questo di sicuro il monumento
più visitato della città. Avrete modo di ammirare la facciata occidentale con i
suoi portali scolpiti, la Galleria dei Re, il rosone e le famose due
torri. Figure grottesche si affacciano dall'alto della facciata, sono le
chimere, spaventosi mostri mitologici affiancati dai sorprendenti doccioni,
i 'gargouilles' le note figure ghignanti di Notre Dame. Nella parte del
transetto troviamo il Portale del Chiostro del 1250, la Porta
Rossa del 1270, il Portale di St Etienne, i rosoni (tra cui
quello più grande e più conosciuto, il rosone nord di 13 metri di diametro). Il
grande abside caratterizza il lato est della cattedrale, grandissimo con
i suoi archi rampanti.
All'interno vi sarà possibile ammirare la
grande architettura storica custodita, tra cui anche quella del lontano periodo
Romano e medievale rinvenuta attraverso gli scavi dei secoli scorsi. Un museo,
la cripta archeologica del sagrato di Notre-Dame, venne eretto dalla
città di Parigi per ospitare queste vestigia di civiltà precedenti. Ancora oggi,
è
la più grande struttura esistente di questo tipo al mondo (lunghezza totale 118
metri, lunghezza del fascio 12 metri). Il Museo di Notre Dame
custodisce il tesoro d'arte sacra della cattedrale, inclusa la Sacra
Corona di Spine
e quelli che vengono intesi come frammenti della Croce di Gesù.
Un consiglio in più: non perdetevi l'occasione di
ascoltare il grande coro polifonico della chiesa e fare esperienza della
musica sacra di Notre Dame.
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