ORGANIZZARE UN VIAGGIO CON I BAMBINI

Organizzare un viaggio con i bambini

 

Non c'è destinazione al mondo che non si possa visitare con i propri figli. La questione è come organizzare un viaggio di successo  con i bambini, ovunque si sia diretti. Quando si parla con genitori che non hanno mai viaggiato con i propri figli, ciò che emerge è la loro paura di iniziare. I loro timori sono di solito aggravati da amici e familiari (che spesso non hanno avuto esperienze di viaggio) che li scoraggiano e non fanno altro che elencare tutto ciò che potrebbe andare storto.
Ogni bambino viaggia in modo diverso e la stessa cosa è vera anche per gli adulti. Probabilmente anche voi avete speso del tempo per capire come viaggiare bene con il vostro partner e, allo stesso modo, dovrete fare tentativi e commettere errori per meglio comprendere come migliorare questa esperienza con i vostri figli. Di seguito, cercheremo di identificare le vostre paure e di trovare il modo per indirizzarle e mitigarle.


Iniziate in piccolo, ma pensate in grande
Carla, tre figli, racconta sempre con piacere della sua prima esperienza di viaggio con la primogenita. “Quando nacque Chiara, io e mio marito decidemmo di passare un mese di ferie a Parigi. Dato che avevamo un po' di timore, pensammo che fosse una buona idea fare prima un po' di pratica”, narra sorridendo. “Così, anche se sembrava una cosa un po' da pazzi, prima di cambiare idea, ci ritrovammo a prenotare in un albergo a trenta minuti dalla nostra abitazione! Essere così vicini a casa ci avrebbe dato la possibilità di tornare rapidamente sui nostri passi se le cose si fossero messe male“. La vacanza di Carla alla fine si rivelò un successo: lei e il marito si rilassarono molto e riuscirono a dedicare moltissimo tempo alla loro bambina. Così, poche settimane dopo, decisero di intraprendere un viaggio più lungo, trovando il tempo per visitare musei e cenare al ristorante. E pochi mesi dopo, attraversarono addirittura l'oceano alla volta di New York! Sicuramente i due genitori erano preoccupati per la lunghezza del volo e misero in valigia qualsiasi oggetto immaginabile, ma si sentivano comunque più sicuri. Oggi, con l'esperienza di tre figli alle spalle, possono vantare diversi viaggi internazionali (accompagnati anche da meno bagaglio) e ora pensano che non c'è nulla che non si possa fare con i propri figli (sebbene alcuni viaggi siano adatti solo a certe età). Personalmente ho viaggiato subito e senza grandi preoccupazioni, fiduciosa che tutto sarebbe andato bene e che la mia piccola avrebbe apprezzato stare tanto tempo con noi in un ambiente nuovo. E così è stato e sono convinta che la mia "buona disposizione al viaggio con lei" abbia trasmesso serenità e l'abbia aiutata ad "aggiustarsi" alla nuova esperienza. Certo prima di partire ho riflettuto bene su cosa portare, a partire dai miei vestiti più adatti, ai suoi più facili da togliere/lavare, dal coniglietto preferito al libro della buonanotte, gallette di riso con sesamo e albicocche secche...
La questione non è tanto se si può andare con i propri figli in un posto che si desidera visitare ma come renderlo possibile e semplice. Se partite tranquilli il successo è assicurato, altrimenti sperimentate prima per tranquillizzarvi.

 

Organizzazione e pianificazione

Andando sul pratico:

- cibo, armatevi di snack possibilmente salutari tipo frutta fresca e secca tipo mandorle, pinoli, noci sgusciate, pezzi di formaggio, pane e panini, succhi di frutta, bottigliette di acqua piccole, biscotti), vedi anche Mangiare in viaggio con i bambini;

- riposo, stare seduto, stare per terra (se i bambini sono piccoli ed abituati a dormire nel pomeriggio, cercate  di fargli fare un riposino o mettete in conto di andare a letto molto presto, per sedersi non ci sono problemi tra panchine e bar dove sostare, per stare per terra troverete il modo in albergo per creare un angolo sicuro con un asciugamano o una coperta);

- gioco, molto diversi a seconda dell'età... colorare, scrivere, disegnare, indovinare, giochi di parole, e ricordate che i telefonini con foto, video, storie e musiche sono ottimi strumenti di gioco se usati bene e per poco. Libri e stickers piacciono molto, come anche i pupazzetti per le dita e i puzzle. E poi diari di viaggio e ipod (da usare con moderazione) per i più grandi. Comprare un gioco come souvenir è davvero bello e spesso si fa la conoscenza di nuovi giochi da noi poco usati e per gli adolescenti comprare vestiti, scarpe e accessori di altri paesi;

- bisogno di sperimentare, a tutte le età ritagliatevi un po' di tempo per permettere ai vostri figli di sperimentare liberamente sotto il vostro controllo;

- affettività e simboli affettivi, dall'orsacchiotto, al cappello preferito, dalle scarpe allo spazzolino, in vacanza si può ricostruire un piccolo mondo itinerante che sa tanto di casa e ci ricorda quanto è bello partire, scoprire e poi tornare.


Prima di iniziare a pianificare il viaggio
Ecco alcune delle domande che può essere utile porsi prima di iniziare a pianificare un viaggio con i propri figli:
- Com'è andato l'ultimo viaggio con loro, quali difficoltà si sono presentate?
- In che cosa differisce questo da quello che si intende programmare?
- Quali parti saranno verosimilmente difficili?
- Di che cosa si ha timore (durata del volo, lingua parlata, assistenza sanitaria, ecc.)?
- Che cosa potrebbe procurare difficoltà ai vostri figli in questo viaggio (ad esempio: bisogno della loro routine, hanno difficoltà a stare seduti per un periodo prolungato, ecc.)?
Lo scopo di tali domande non è ovviamente scoraggiarsi ancor prima di iniziare, ma avere un'idea concreta di tutto ciò che vi frena nell'intraprendere il viaggio che desiderate fare, in modo da focalizzarvi sul trovare la soluzione per risolvere o indirizzare ogni problema.

Se avete molti timori, provate le vostre paure

Ecco un paio di suggerimenti:
- Fate un giro di prova. Se siete sempre stati solo in appartamento e avete paura di come potrebbe essere un soggiorno in un hotel, provate a passare una notte in un albergo vicino alla vostra abitazione;
- Lo scenario peggiore per qualsiasi genitore riguarda l'eventualità che il proprio figlio si ammali durante il viaggio. Con alcuni piccoli accorgimenti, potrete evitare di farvi prendere dal panico nel caso sfortunato in cui accada: create una lista di contatti di emergenza, che comprenda i numeri a cui potete contattare il vostro medico di fiducia, trovate su internet l'elenco degli ospedali che si trovano nelle vicinanze della meta della vostra vacanza; fatevi la vostra mini cassetta di pronto soccorso.

Scegliere la destinazione
Ecco alcuni suggerimenti per scegliere una destinazione adatta a un viaggio con la propria famiglia:
- Clima e temperature sono un fattore importante. Considerate che può essere difficoltoso fare una vacanza con i propri figli in un posto piovoso o molto caldo, con zanzare o anche molto molto freddo;
- Verificate se nel periodo prescelto nella vostra destinazione sono in programma festival, eventi o cadono festività nazionali, le città molto affollate, o al contrario deserte, possono essere un problema;
- Cercate di informarvi sulle attrazioni per i bambini in anticipo. Per esempio le città francesi, Parigi in testa, hanno bellissimi parchi e sistemazioni a misura dei più piccoli. In genere in ogni città trovate un parco cittadino, un laghetto, parchi giochi, e attrazioni dedicate ai bambini. Inserite ogni giorno una di queste mete nei vostri programmi. Tenete conto che i bambini desiderano divertirsi e non certo frequentare bei ristoranti, teatri, ecc. ma considerate anche che per loro tutto può essere divertente e destare interesse (prendere il treno, il traghetto, la metro, un giro in carrozza, una fontana, un pic-nic ecc.). 
- Informatevi sugli standard alimentari e sulla sicurezza. Per esempio in Messico si possono incontrare problemi nell'approvvigionamento di acqua corrente (che non sempre è potabile) ed è meglio acquistare bottiglie vendute in negozi e supermercati. Fare un safari in Africa potrebbe essere eccitante per i bambini, ma assicuratevi che nel luogo prescelto ci siano aree dove possono giocare senza correre pericoli. In Europa in generale potete viaggiare tranquilli ovunque;
- Qual è il tempo di percorrenza totale del vostro viaggio (soste comprese) e l'eventuale fuso orario? A parte il meritato riposo dopo il viaggio aereo, vi rimane abbastanza tempo per godervi la vacanza? Il volo potrebbe rendere alcune destinazioni facili da raggiungere e altre difficili. Se non si ha il problema riguardo a fare un lungo viaggio aereo, meditate comunque sul lasso di tempo che avrete a disposizione per la vacanza vera e propria e abbiate il coraggio di cambiare se i tempi sono troppo stretti;

- Cercate consigli su internet ma fate poi di testa vostra, meglio il consiglio di amici che conoscete bene e di cui vi fidate.

 

Se volete aggiungere commenti, articoli o quant'altro scrivete all'indirizzo info  @   informagiovani-italia.com (antispam: togliete gli spazi prima e dopo la chiocciolina)

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