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VISITARE PERUGIA INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

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Perugia è una città antica di rara bellezza, giustamente meta di un turismo
educato e non convenzionale. Nel capoluogo dell'Umbria ci sono davvero tante
cose da vedere. Tra le tante la maestosa Piazza ed il Palazzo dei
Priori, la Galleria Nazionale dell'Umbria, il Collegio del Cambio e quello
della Mercanzia, svariate chiese, fra cui quella di San Pietro, i giardini
botanici dell'Università e la stupenda ricostruzione di un "orto medicale"
medievale (accanto alla chiesa di San Pietro). Negli immediati dintorni, imperdibile, imho, l'Ipogeo dei Volumni, sepolcro etrusco (a 5 km. dal
centro).
Per una prima veduta d'insieme di Perugia potete fare così. Appena arrivati
parcheggiate al parcheggio di Piazza dei Partigiani se arrivate in auto. Da
lì salirete con la scala mobile passando attraverso Rocca Paolina arrivando
sul Corso Vannucci, il corso principale della città. Da qui si arriva alla
Fontana Maggiore e al Palazzo dei Priori. Da non perdere la sala principale
del Palazzo (quella in cima alla scalinata principale, dalla parte di Piazza
IV Novembre). Da lì prendendo Via Maestà delle Volte si va verso
l'acquedotto romano, il palazzo Gallenga, attuale Università per Stranieri,
l'Arco Etrusco e il Tempio di Porta Sant'Angelo. Dall'Arco Etrusco
potete risalire per la via panoramica.
Questo è solo l'inizio. Perugia offre tante di quelle attrattive storico
culturali che è veramente difficile annoiarsi.
Il primo vero
insediamento urbano nacque nell'odierna Perugia fra il VI e il V secolo a.C. ad opera dei fenici,
che si insediarono nella zona e si unirono alle popolazioni umbre che già vi
abitavano dal IX secolo a.C. in gruppi sparsi di capanne. Un paio di secoli
dopo la città si trovò al centro di cinque importanti vie di comunicazione,
assunse grande importanza e fu circondata da mura. Queste ultime non furono
però sufficienti a proteggerla dalla potenza di Roma, alla quale fu
assoggettata nel III secolo a.C. In epoca imperiale l’abitato si estese
fuori dalle mura, ma con la decadenza dell’impero anche Perugia visse
periodi bui; nel 547 subì l’invasione dei Goti e quindi divenne una
roccaforte bizantina.
Nel XII secolo, in epoca comunale, la città si sviluppò notevolmente grazie
ai fiorenti commerci e si espanse tanto che fra il XIII e il XIV secolo fu
necessario costruire nuove mura. Nel 1370 cadde sotto il dominio della Santa
Sede che dominò la città fino all’Unità d’Italia, malgrado il forte
malcontento popolare, che sfociava spesso in aperte rivolte, e la parentesi
costituita dalle signorie di Braccio Fortebracci da Montone e
successivamente dei Baglioni, che la arricchirono di importanti opere
pubbliche.
All’epoca in cui
Roma era poco più di un accampamento di capanne, la Perugia etrusca era
circondata da mura formate da enormi massi squadrati (ancora visibili per
lunghi tratti, delimitano tuttora i suoi cinque rioni storici) nelle quali
si aprivano sette porte, la più imponente delle quali era Porta Pulchra,
nota anche come Porta d’Augusto. I resti della porta si trovano in Piazza
Fortebraccio, che offre altri motivi d’interesse. Da qui per esempio,
percorrendo la ripidissima via delle Prome, si raggiunge il punto più alto
di Perugia dove sorgeva la fortezza di Porta Sole, simbolo del potere
pontificio. Eretta nel XIV secolo, venne distrutta nel corso di rivolte
popolari nel 1376. Poco distante dalla piazza si trova la chiesa
paleocristiana a pianta circolare di Sant’Angelo (V o VI secolo),
probabilmente eretta su un precedente tempio pagano. Dalla chiesa,
percorrendo le vie pensili Battisti e dell’Acquedotto - che offrono
suggestivi scorci della città e delle mura - oppure la via Santa Elisabetta
- dove è visibile un mosaico romano che rappresenta Orfeo - si raggiunge il
quartiere medievale della Conca e, poco oltre, San Francesco al Prato. Si
tratta di una delle poche piazze erbose di Perugia, affollatissima d’estate,
è dominata dalla sobria facciata della Chiesa di san Francesco al Prato,
oggi sconsacrata e spesso utilizzata per la rappresentazioni di spettacoli.
Un arco rinascimentale, attraverso il quale si accede all'ex convento di San
Francesco (sede dell'Accademia delle Belle Arti con il relativo museo)
unisce questa chiesa all'Oratorio di San Bernardino, dalla pregevolissima
facciata policroma impreziosita da bassorilievi. Via dei Priori, che
costeggia la Torre degli Sciri (46m di altezza, l’unica delle torri
cittadine ad essersi conservata integra), la barocca chiesa di S. Filippo
Neri e quindi la Chiesa di Sant'Agata (XIII-XIV secolo), raggiunge la
centralissima piazza IV Novembre, già piazza Grande, cuore della città e
sito dell’antico foro romano. Qui si trova l’elegantissima Fontana maggiore
(1275-1278), decorata con 50 bassorilievi e 24 statue di Nicola e Giovanni
Pisano, recentemente riportata all'antico splendore grazie ad un restauro
durato cinque anni. Sul lato nord della piazza si eleva la massiccia
struttura del Palazzo dei Priori, appena alleggerita dai due ordini di
trifore gotiche che si susseguono sul lato più lungo.
Eretto tra il
XIII e il XV secolo, è la più alta espressione del periodo comunale della
città. Dalla scalinata che si apre sulla facciata, ricostruita agli inizi
del ‘900, si accede alla Sala dei Notari, decorata con affreschi
trecenteschi e stalli lignei del ‘500 di notevole bellezza. Il portale
gotico, sormontato dal leone e dal grifo, simbolo di Perugia, introduce alla
Galleria Nazionale dell’Umbria. Qui è conservata la più importante
collezione di dipinti umbri dal XIII al XIX secolo, che comprende, tra le
altre, opere di Duccio da Boninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico,
Piero della Francesca, Pinturicchio e Perugino. Contrapposto al possente
palazzo si innalza il fianco della Cattedrale di S. Lorenzo, che si affaccia
sull’adiacente piazza Danti, la medievale piazza del mercato. Rimasta
incompiuta, fu edificata su una chiesa del X-XI secolo, ampliata nel
Trecento e ulteriormente modificata nei secoli successivi. L’interno a tre
navate con volte ogivali illuminate da belle vetrate policrome, presenta una
ricca decorazione settecentesca. Nel museo capitolare sono conservati codici
e dipinti, tra cui una pala tardo quattrocentesca di Luca Signorelli. Ai
lati della facciata si trovano il Pulpito di S. Bernardino, sulla destra, e
la statua di Giulio III, sulla sinistra. Su questo lato della piazza si
aprono anche le Logge di Fortebraccio (1423), che comprendono un tratto di
muro romano e la riproduzione della Pietra della giustizia (il cui originale
è conservato nel Palazzo dei priori) con cui nel 1234 il comune dichiarò
estinto il debito pubblico. Al centro della piazza si trovano i resti di un
pozzo etrusco risalente al III secolo a.C. Il Collegio della Mercanzia,
ricavato da un fondaco del Palazzo dei Priori, e il vicino Collegio del
Cambio sono ulteriori testimonianze della prosperità raggiunta dalla città
in epoca comunale. Si scende lungo via dei Priori, dalla quale si imbocca
via della Gabbia, dove in epoca medievale era collocata la gabbia nella
quale venivano rinchiusi i condannati. Non lontano si trova piazza
Matteotti, detta del Sopramuro, impreziosita dal Palazzo del Capitano del
Popolo, sede della suprema magistratura in epoca comunale. Entrando da Porta
San Pietro, rimaneggiata nella seconda metà del ‘400, s’incontrano la
basilica di San Domenico e la Chiesa di S. Pietro, che disegnano il profilo
più caratteristico di Perugia.
La prima ospita
nel chiostro dell'ex convento il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria,
che raccoglie oggetti di epoca preistorica (dal paleolitico all’età del
ferro) ed etrusca, con reperti di grande importanza come il famoso cippo del
III-II secolo che porta incisa una delle più lunghe scritte in lingua
etrusca mai ritrovate. Qui si trova anche il ricchissimo Archivio di Stato.
S.Pietro è uno degli edifici religiosi più belli e ricchi di storia della
città. Ricostruito e consacrato nel X secolo, risale probabilmente al VI
secolo. Al suo interno si trovano numerose opere d’arte tra cui dieci grandi
tele dell’Aliense, scolaro del Tintoretto, e quattro del Perugino. Poco
oltre, all’estremità di Corso Vannucci, l’arteria principale della città, si
incontra Piazza Italia con il bel giardino creato sopra il basamento della
Rocca Paolina, la fortezza fatta erigere da Papa Paolo III nel 1540. Scavi
archeologici effettuati sotto al basamento hanno riportato alla luce un
intero quartiere della Perugia medievale, con case e fondachi appartenuti ai
Baglioni, signori della città.
L'Università di Perugia vanta una lunga storia, riconducibile come origine
al XIII secolo; essa venne ufficialmente inaugurata da Papa Clemente V nel
1307, e da quella data rappresenta un punto di riferimento fondamentale per
la vita culturale dell'intera regione.
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