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Raccolta differenziata dei rifiuti, cosa significa?

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Raccolta differenziata in Italia... a che punto siamo?  

 

Diamo un’occhiata all’Italia che fa la raccolta differenziata. Prima di farlo se non avete le idee chiare, leggete l'articolo su cosa significa Raccolta differenziata dei rifiuti. Secondo la classifica di Legambiente del 2010, il Veneto è il primo della classifica con quasi il 70% dei comuni che si può qualificare come virtuoso (è virtuoso il comune che differenzia almeno il 50% dei rifiuti), seguono il Friuli Venezia Giulia, con il circa il 35%, la Lombardia con il 30% e il Piemonte con il 24%. Migliora il sud, trainato dalla Sardegna, attestata nel 2009 al 35% contro il solo 3% del 2002. In Campania sono 84 i comuni virtuosi nella differenziata, con Salerno in testa, e 7 comuni rappresentano la Sicilia. Nel totale i comuni virtuosi nel riciclaggio sono 1488 su 8101. I comuni sotto i 10 mila abitanti dovevano superare il 55%: vincitore assoluto dell’edizione 2010 è il comune di Ponte nelle Alpi (BL), con una raccolta differenziata al 83,5%; Salerno, miglior capoluogo del Centro Sud, raggiunge il 60,3% di raccolta differenziata.
Tra le grandi città, nessuna ha superato la soglia stabilita per rientrare nella classifica virtuosa. Il Piemonte è la regione col maggior numero di città capoluogo virtuose: Novara, Asti, Cuneo, Verbania e Biella. Al centro nessun capoluogo ha raggiunto il 50% di raccolta differenziata. La provincia nella quale risiedono il maggior numero di cittadini virtuosi è Torino dove i comuni premiati quest’anno sono ben 106.


Uno dei problemi è inoltre la raccolta dell'umido,  impossibile non fare il porta a porta, difficoltosa da organizzare efficacemente ma essenziale poiché la raccolta capillare dell'umido rappresenta
il 30-35% dei rifiuti domestici. L’umido è la parte organica della spazzatura, fatto da scarti vegetali di giardini e scarti alimentari. Dall’umido, tramite un processo che si chiama compostaggio, si ottiene il compost, un concime naturale, usato in agricoltura o nei giardini. Oltre a diventare un prodotto di cui si fa uso come fertilizzante, l’umido compostato evita che milioni di kg di rifiuti finiscano in discarica. Negli ultimi 15 anni sono notevolmente aumentati in Italia gli impianti di dimensione industriale che trattano l’umido. La crescita della raccolta è costante, con notevoli differenze regionali. Il nord procede meglio del sud, con le dovute eccezioni, attestandosi sui livelli europei, Sicilia, Calabria, Basilicata, Molise, ma anche Lazio, registrano ancora di notevoli ritardi. Grandi passi in avanti li ha fatti la Sardegna, realizzando molti impianti ed aumentando la raccolta differenziata porta a porta. Una tendenza da segnalare è la crescita del numero di impianti che trattano i rifiuti organici attraverso la digestione anaerobica (DA) con produzione congiunta di biogas e compost di qualità.
Le incertezze riguardanti gli eventuali incentivi alla produzione di energia rinnovabile potrebbero causare un rallentamento in questi investimenti.
Importanti sono stati gli interventi legislativi che hanno costretto le autorità competenti a trovare alternative allo smaltimento in discarica delle frazioni organiche.

 

Qualche regola utile per separare bene:

 

Sì, nell'umido vanno
* Resti di frutta, ortaggi
* Carne, pesce a piccoli pezzi
* Gusci d'uova
* Alimenti deteriorati
* Fondi di caffè o tè
* Erba secca
* Foglie e terriccio e potature
* Pane, pasta, riso
* Lettiere di animali domestici
* Paglia, cortecce, segature
* Sfalci e potature di alberi, erba e foglie

solo in piccole quantità (se sono grandi quantità devono essere pretrattate prima di mescolarsi all'umido)

No, nell'umido non si devono gettare
* Tovaglioli sporchi con sostanze non organiche (olio di macchine, terra, ecc.)
* Gusci di cozze, arselle, lumache ecc.
* Terra e sassi

* Sassi della lettiera del gatto

*Non inserire nel sacchetto cibi caldi per non danneggiarlo

 


Se la frazione verde (erba, foglie, ramaglie, ecc.) è presente in grandi quantità, deve essere divisa dall'organico (resti di frutta, carne, pesce a piccoli pezzi, ecc.) e messa in un apposito sacchetto biodegradabile.

Articolo della redazione di Informagiovani-italia.com

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