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VISITARE REGGIO EMILIA : INFORMAZIONI E
PICCOLA GUIDA



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Cosa
vedere a Reggio Emilia
Meteo Reggio Emilia
Reggio Emilia
è una prospera città dell'Emilia
Romagna, ricca di cultura e famosa
per i suoi parmigiano,
vino Lambrusco
e diversi altri prodotti della
gastronomia locale. Con i suoi poco
più di 167000 abitanti è la città principale, nonché capoluogo della sua omonima
provincia. Città abbastanza grande ma, come si dice, a misura d'uomo, che ispira per la sua fiera architettura, le campagne,
il verde cittadina, i castelli nei suoi dintorni. Viene chiamata dai suoi
abitanti, come è ovvio, semplicemente Reggio.
Una città produttiva, attiva e vivace, ma che allo stesso
tempo si riscopre in momenti di inaspettata e piacevole tranquillità, dove, non
solo di notte, si sente ancora il rumore dei proprio passi.
La città è ubicata
lungo l'antica strada romana, la Via Emilia,
confinante con
Parma
ad ovest e
Modena
ad est.
Piacenza,
Mantova,
Ferrara
e
Bologna,
sono ugualmente vicinissime. Gli avvenimenti succedutisi nella Via Emilia
riecheggiano ancora oggi lungo le città che la percorrono, segnando il anche se
geograficamente indistinto, il limite
interregionale.
Lo stesso che un tempo portò la
Romagna a far parte dello Stato
della Chiesa (inglobando anche città come Bologna e Ferrara) e l'Emilia
a divenire ducale, governata cioè dalle grandi famiglie dinastiche. Il nome dato
alla regione e alla città deriva infatti da questa via, che a sua volta prende
nome da colui che la tracciò nel 191 a.C., il console romano
Marco Emilio Lepido.
A
Rimini,
la via Emilia si collegava alla Via
Flaminia arrivando fino a
Roma.
La
storia di Reggio Emilia
si può far risalire al II secolo, periodo romano, nonostante siano diverse le
leggende che circondano la sua fondazione anteriore. La costruzione e lo
sviluppo della via Emilia fu sicuramente il principale fattore d'insediamento
umano e le prime testimonianze scritte a noi pervenute sono infatti quelle che
risalgono a questo periodo, a quando l'attuale città era conosciuta con il nome
di Regium Lepidi
(sempre da Marco Emilio Lepido).
Il momento di
maggiore sviluppo di Reggio Emilia fu quando, lasciato il
periodo feudale,
la città diventa un libero comune,
passando poco dopo sotto il dominio della
famiglia d'Este.
Molto di Reggio è in effetti stato costruito durante i lunghi secoli di governo
Estense, che ebbe modo di controllare la città a partire dal 1406. I
secoli successivi furono costellati da guerre e da saccheggi, tuttavia ciò che
rimane ancora oggi sono gli importanti palazzi ed edifici religiosi edificati
durante i periodi di pace, ad espressione della grande operosità degli abitanti.
Nel tentativo di associare alcuni dei più importanti eventi della storia di
Reggio Emilia con i grandi avvenimenti della storia nazionale, non si
possono non citare due avvenimenti fondamentali: la proclamazione della
Repubblica Cispadana con l'adozione del tricolore italiano nel
1797 e lo spirito di
resistenza
dei reggiani nel ventennio fascista,
culminato con la lotta per la
liberazione (che valse alla città
la decorazione con la medaglia d'oro
al Valor militare).
Ciò che
effettivamente piace di questa graziosa città è la sapienza culturale, sempre
molto evidente. La stessa che ha conservato nel tempo una garbata ricchezza
economica e sociale, un bel centro storico e un insieme di
ristoranti
dove poter assaporare l'ottima gastronomia locale. Il
centro storico
di Reggio Emilia ha una forma esagonale che
deriva dalle antiche mura; qui gli edifici principali sono dei secoli XVI -
XVIII. Diversi piccoli gioielli d'architettura sacra tracciano un
tranquillo e affascinante "percorso spirituale"
all'interno della città. La Basilica della Ghiara è la chiesa più
importante, nata grazie ad un apparente miracolo accaduto nel lontano XVI secolo
e costruita durante il governo dei duchi Alfonso II d'Este e
Margherita Gonzaga. Opere d'arte in altre
chiese della città, la maggior parte delle quali sono state progettate sempre in
stile rinascimentale e barocco, arricchiscono il patrimonio urbano, in
particolare la chiesa di San Prospero che si caratterizza per il
coro in legno del XVI secolo, con la semplicità del chiostro della piccola
chiesa di San Nicolò del XV secolo o ancora con la grandezza panoramica dei
chiostri di San Pietro.
Nel corso dei 150
anni dalla loro prima apertura, i
giardini pubblici di Reggio Emilia
si sono progressivamente creati la fama di perfetta oasi urbana. Un piccolo
bosco dove la vita rallenta, dove il verde intenso dei maestosi alberi permette
di ritagliarsi un po' di tempo per se stessi. I
portici
della città e le
piazze sono parte integrante del
suo cuore più antico: luoghi dedicati agli incontri sociali, alle semplici
chiacchierate quotidiane, così ricche di quel
carattere emiliano
che si evidenzia negli accenti del dominante
dialetto reggiano.
Non mancate, a tale proposito, le antiche
Piazza Prampolini
(la piazza grande, con la sua cattedrale e gli edifici antichi che la
circondano) e Piazza San Prospero,
collegata alla prima dal portico di
Broletto. Sceglietela durante il
mercato settimanale
se preferite visitarle approfittando dello
shopping
più genuino.
Sotto i portici del
centro, il passaggio continuo delle
biciclette
caratterizza lo spirito della terra
emiliana. Una "terra
d'acqua", come molti vogliono
sottolineare, che scivola lenta e senza fretta attorno ad altre località lungo
la valle. Oltre i confini urbani, antichi e moderni, troviamo la regione con i
suoi punti di forza, il grande fiume
Po poco più a
nord e le piccole località che
costellano la campagna, con i tipici castelli arroccati nelle alture. Alle
spalle, la bellezza fugace dell'Appennino
superiore completa lo scenario, lo stesso che riprende perfettamente il
carattere dei suoi abitanti più noti, non ultimo
Ludovico Ariosto,
che qui vi nacque nel 1474 e che, nonostante le opere e i viaggi intrapresi
nella vita, è noto anche per la famosa frase "Chi
vuole andare a torno, a torno vada: vegga l'Inghelterra, Ongheria, Francia e
Spagna, a me piace abitar la mia contrada".
Sono molte le cose stimolanti che vi attendono a
Reggio Emilia, molte delle quali non potranno sfuggire ad un attento visitatore:
musica,
spettacoli teatrali,
folclore,
gastronomia,
attività sportive
e percorsi naturalistici.
Tra i paesi da visitare nei dintorni
consigliamo Pietra di Bismantova,
i Castelli di Canossa
e Rossena
e Torrechiara
(nella provincia di Parma). Reggio Emilia è uno dei "quartieri" più generosi e
laboriosi d'Italia, una città sempre più apprezzata in Europa e nel mondo.
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