
Sirmione
è una delle mete turistiche più frequentate del
Lago di Garda, in
Lombardia
(provincia di Brescia). La piccola
città si trova sulla punta di una stretta penisola adagiata nella riva
meridionale del lago, tra
Desenzano sul Garda e Peschiera. Il
suo nome nell'immaginario collettivo evoca antiche
sorgenti termali
d'epoca romana (ancora oggi presenti), ma
anche le vicine pendici rocciose delle
Prealpi e le docili verdi
colline della sponda meridionale, un
panorama
di incredibile bellezza naturale. Alberi
da limone, olivo e cedro, fanno da cornice a questo piccolo gioiello che
molti amano lodare e decantare. E infatti questa piccola cittadina di poco
più di 7600 residenti era già abitata fin dall'età della pietra, con i primi
reperti che dimostrano probabilmente l'insediamento di un piccolo villaggio
di pescatori fatto di case su palafitte stanti le rive del Lago.
Sin
da allora la piccola località non ha mai smesso di attrarre, preferita da
turisti vicini e lontani come un luogo piacevole dove stare, immerso nella
natura, con un efficiente e ben servito centro storico; una città progettata
per soggiorni rilassanti,
con terrazze soleggiate, piscine e spiagge e una vista mozzafiato sul lago.
La sua posizione strategica
nei pressi dell'angolo sud-orientale del lago e le qualità difensive della
penisola le hanno attribuito grande importanza militare nel corso della
storia.
Ma furono le caratteristiche naturali e il clima a farne luogo prediletto e
non i suoi attributi strategici, nonostante la località sia stata
continuamente inghiottita nella storia militare turbolenta del nord Italia.
Gli antichi nobili Romani
vi costruirono grandi ville, ancora oggi visibili nell'area conosciuta come
Grotte di Catullo,
una cornice affascinante che presenta i
resti archeologici
di un'antica dimora patrizia. L'espansione dei
Longobardi
e le intricate lotte medievali
tra guelfi e ghibellini
portarono la città alla dominazione veneta, con
Verona
prima, in particolare con la
famiglia Scaligera (o della
Scala) e
Venezia
poi (dal 1405 al 1797). Alla caduta dei
veneziani nei giorni di
Napoleone, e quindi con l'Austria
degli Asburgo
e successivamente come parte del
Regno d'Italia,
la località si dedicò alle attività primarie offerte dal suo ambiente
naturale, la coltivazione dei frutteti e degli uliveti, l'attività della
pesca nel lago e il turismo.
La
concentrazione turistica del XIX secolo si sviluppa non solo per il grande
scenario naturale della regione, per il mite clima e le bellezze
architettoniche del centro storico, ma anche per le famose
Terme di Sirmione
e l'annessa piscina Tepidarium. Gli
antichi romani usavano rifornire i bagni termali, conosciuti anche con il
nome di terme di Catullo
o di Virgilio
con le acque provenienti dal lago attraverso dei tubi di acciaio (i pozzi)
che arrivavano direttamente alla Grotta di Catullo. Quando lascia la
roccia l'acqua, ricca di minerali e di origine
sulfurea salsobromoiodica,
sgorga ad una temperatura di 70°C, ed è ancora oggi utilizzata per
trattamenti sanitari nei due bagni termali e centri benessere della piccola
penisola. Il principale è situato sul lungolago a nord dal pontile di sbarco
dei traghetti. Secondo le fonte ufficiali delle Terme di Sirmione, le acque
minerali propongono un'azione curativa sull'intero organismo di tipo
tonico-sedativa sul sistema
endocrino,
antiallergica sul metabolismo e
antitrofica per le cartilagini articolari.
I
trascorsi della Sirmione romana in effetti sembra ruotare tutto intorno alle
antiche Grotte di Catullo,
e oggi come in passato esse si pongono al centro dell'imponente flusso
turistico della città. Non si tratta di grotte, bensì dei resti di una
complessa struttura edilizia romana, che si stagliano contro l'orizzonte blu
del lago e del cielo azzurro. In un ambiente ancora molto suggestivo, i
resti della Villa romana
qui rinvenuti sono considerati come i più importanti mai riportati alla luce
nel nord Italia. Il luogo è chiamato "grotta" in riferimento alla sagoma
formatasi dal degrado dei muri crollati, e va inoltre precisato che Catullo
non ha mai vissuto nella villa (anche se la sua famiglia vi possedeva una
dimora). La struttura venne edificata a tre piani probabilmente tra il I
secolo a.C. e il I secolo d.C. (Catullo,visse prima del 54 a.C.). Fu infatti
durante il periodo veneziano che erroneamente si attribuì la dimora
appartenere al celebre poeta dell'antica Roma. Sono numerose in effetti le
leggende che circolano sui
personaggi una volta ospitati in questi luoghi (tra cui si parla anche dello
stesso Giulio Cesare)
tuttavia non esistono prove certe al riguardo. Troviamo presente un piccolo
museo
all'ingresso del sito archeologico.
Il
centro storico di Sirmione
è pedonale, le sue vie strette e tortuose
occupate dai turisti, conferiscono alla località la classica atmosfera
balneare. Orientarsi
può essere difficile, ma la città è così
piccola che è impossibile perdersi. Tutto di questi luoghi affascina, le
rovine romane sopracitate sono una sicura fonte di attrazione e si
accompagnano ad altri monumenti di notevole importanza storica. Una
passeggiata panoramica conduce verso il
promontorio,
da dove in una giornata limpida si può godere una splendida vista sul lago e
sulle montagne del nord. Vi troviamo il
castello
del XIII secolo, la Rocca
Scaligera, difeso oggi solo da
un fossato pattugliato da cigni e anatre. Avvicinarsi a questo splendido
edificio sembra quasi voler dire entrare in un luogo da fiaba, esternamente
il castello conserva ancora perfettamente le antiche vestigia: due colonne
militari, un ciborio longobardo del VIII secolo, la spettacolare darsena,
che prestava da rifugio per la flotta scaligera, un lapidario romano e
medievale.
L'imponente torre che staglia l'orizzonte
accanto alle torri merlate del castello, non appartiene però alla struttura
difensiva ma all'architettura religiosa della
chiesa di Santa Maria Maggiore,
edificata nel XV secolo. Se ne consiglia la visita per ammirare la
quattrocentesca e secentesca arte sacra all'interno: una Madonna lignea,
alcuni stalli in oro e il pulpito. Più antica è la
chiesa di San Pietro in Mavino
datata VIII secolo e costruita in epoca longobarda, ma ristrutturato nel XIV
secolo. All'interno si ammirino gli affreschi dei secoli dal XII al XVI, il
campanile romanico è del 1070.
I
dintorni di Sirmione
sono visitabili anche in barca o in autobus: in un breve viaggio si
raggiungono la vicina
Desenzano del Garda,
o a maggiore distanza le altre località del lago:
Salò,
Gardone Riviera,
Maderno,
Gargnano,
Limone sul Garda,
Riva sul Garda,
Peschiera del
Garda,
Garda,
Bardolino,
Torri del Benaco,
Malcesine
e Torbole
e le splendide isole del lago.
Le famiglie con bambini al seguito saranno interessate alla visita del parco
a tema di Gardaland,
mentre gli adulti potrebbero preferire le vicine città di
Verona
e
Brescia.
Venezia
dista circa 157 km. Gli
aeroporti più vicini sono
situati a Verona, Brescia, Bergamo
(distante circa 87 km). Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelli di
Peschiera (11 km) e di Desenzano (10km). I
collegamenti
con Sirmione sono assicurati da autobus
locali o da un breve tragitto in taxi. Da non perdere la possibilità di
visitare le splendide spiagge di
Sirmione, che si raggiungono in
direzione Punta Staffalo
sul lago e il Lido delle Bionde.
A seconda del livello del Lago di Garda, probabilmente si dovrà camminare in
acqua per alcuni tratti. Tra le altre spiagge di Sirmione:
Lido Galeazzi,
Lido Brema,
e poco prima della penisola la
spiaggia Comunale in Santa Maria di Lugana.
Ci sono molte altre spiagge del
sud Lago di Garda, da Desenzano
a Peschiera: alcuni di loro sono carine, ma nessuno paragona a
Sirmione spiaggia,
soprattutto per la qualità delle acque.
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