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La First Mile Solutions, come abbiamo visto si occupa di portare Internet nelle aree rurali prive delle infrastrutture necessarie ad effettuare una connessione. Per far questo si avvale del software proprietario DakNet, da installare nei singoli chioschi, che permette di inviare e ricevere e-mail, messaggi vocali, SMS ed effettuare ricerche sul web in differita, cioè l’invio e la ricezione avverranno in giorni diversi. Questo è caratterizzato da un’interfaccia utente e un’interfaccia amministratore: più utenti possono avvalersi così di una stessa postazione PC ognuno con un proprio account, proprio come in un portale on-line. Il software è realizzato nella lingua madre del Paese d’uso, pertanto non richiede un’elevata alfabetizzazione.

Secondo uno studio finlandese invece, un numero crescente di Paesi in via di sviluppo preferisce utilizzare software open source cioè gratuiti e che mettono a disposizione il codice sorgente in modo che possa essere modificato e migliorato dagli utenti più esperti. Queste genti non possono permettersi di pagare le licenze dei software proprietari, che talvolta non sono neanche tradotti nelle lingue locali. E’ quindi opportuno investire le scarse risorse finanziarie in infrastrutture hardware, su cui sfruttare il potenziale del software libero.


Articolo di Erica Roggio per Informagiovani Italia

 
 

 

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