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Storia di Aix en Provence

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La cittadina di Aix en
Provence fu fondata nel 123 a.C. dai romani con il nome di Aquae Sextiae
prendendone il nome dal console romano Sextius Calvinius.
I romani presero le terre
della provenza dai liguri che governavano la zona di Entremont, l’attuale
Marsiglia. I romani erano infatti nell’area francese per arginare l’arrivo
in Italia dei Teutoni nel 102.
Nel 45 a.c. Giulio Cesare
dichiaro Aix en Provence una colonia romana.
Grazie ai romani furono
creati i bagni termali dalle sorgenti locali ricche di carbonati di calcio e
acido carbonico. Inoltre è da tenere presente che Aix è situata lungo la via
romana Aurelia.
L’importanza della città
fu così notevole che nel IV secolo fu proclamata la capitale della provincia
romana di zona (Narbonensis Secunda).
Con la diffusione del
cristianesimo, durante il V secolo d.c. fu creata una diocesi permanente.
Nel 477 la città fu
occupata dai Visigoti e nel secolo successivo venne ripetutamente
saccheggiata dai Franchi e dai Longobardi per poi venire occupata dai
Saraceni nel 731.
Nel 1182 Aix en Provence
divenne capitale della contea della Provenza, raggiungendo uno sviluppo
urbanistico e sociale mai visti prima quando nel XII secolo, la città fu
governata dagli Aragonesi e dagli Angioini, grandi conoscitori di arte e
cultura.
La città si era
recentemente sviluppata in 3 quartieri principali, Il palazzo del Conte, la
Cattedrale di Saint Sauveur, e un quartiere ricco di mercanti e artigiani.
Il tutto circondato dalle antiche mura del’antico borgo di Saint Sauveur.
Nel 1409, Luigi II degli
Angioini fondò la eccellente universita.
Questo fu un periodo
indubiamente notevolmente buono per la città contribuendo alla creazione di
diversi eroi, di re e regine, castelli e buone cause come quella della
regina Jeane e del Bon Roi Renè le cui statue si ammirano ancor oggi nel
corso Mirabeau.
Nel 1487 con il resto
della Provenza, la città divenne parte del regno di Francia. Tuttavia per
ben due secoli Aix en Provence rifiuta il riconoscimento del potere
centralizzato della monarchia.
Nel 1501 Luigi XIII
stabilì in Aix il Parlamento della Provenza, e con Luigi XIV la città
accettandone il potere divenne una corte d’eccellenza organizzata intorno ad
un potere giudiziario e religioso che durò fino alla rivoluzione francese
nel 1789.
La città rinasce di uno
splendido sviluppo sociale, urbano e architettonico.
Dal 1646 numerosi
aristocratici, consiglieri, magistrati e notai francesi si stabilirono nel
nuovo quartiere del Mazarin e nel 1650 fu costruito il Corso Mirabeau, che
prende poi il nome da un famoso idolo provenzale, un membro del parlamento
del 1789.
Furono create numerose
fondazioni religiose, in genere di carattere accademico e medico.
Aix en Provence non
accetta la rivoluzione industriale vivendone a parte per circa un secolo.
Tuttavia, nella metà del
XX secolo la città si esprime in un notevole sviluppo democrafico e
economico, continuando il suo forte carattere culturale e sviluppandosi
notevolmente nel settore terziario proietandosi così con entusiasmo nel XXI
secolo dove prende campo un mix di storia, cultura e sviluppo tecnologico
che fanno di Aix en Provence una delle più belle città della Provenza e
della Francia intera.
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