Cordova venne fondata dagli antichi
romani con il nome di Corduba. Nel periodo romano si dice che la città
possedesse più centri culturali della stessa Roma anche perchè fu
indubbiamente la capitale della Hispanica Baetica. Resti di questo periodo storico sono
rappresentati dal Tempio
Dal 711 Cordova divenne poi la prospera
capitale dell'Emirato di al-Andalus con il nome di Qurtubah,
poi trasformatosi in Califfato nel 928 per volere di Abd al-Rahman III fino
alla sua caduta alla fine del terzo decennio dell'XI secolo. Fu poi per
lungo tempo la capitale dell'Impero Musulmano in Spagna rappresentando una
delle culture più sofisticate e burocraticamente più sviluppate d'Europa.
In quei secoli la città arrivò ad avere
900.000 abitanti, divenendo la città pù popolosa d'Europa e tra le più
grandi del mondo tra il 935 e il 1013.
Il pellegrinaggio alla Mezquita era
una tappa obbligata per ogni fedele di Maometto. La città era la vera
capitale della Spagna, un luogo dove vivevano filosofi, scienziati e
studenti e famosa per i palazzi dedicati al piacere, come i Bagni Arabi,
circa 600, e gli Harem.
Tra il 1020 e il 1030 la struttura
politica subì un lento declino con la suddivisione dello stato in piccole
circoscrizioni conosciute come Reinos de Taifas come
Siviglia, Badajoz,
Toledo, Valencia,
Almeria e
Granada che videro accrescere
sentimenti di rivalità rendoli facile mira agli attacchi del nord cristiano
che con Ferdinando III di Castiglia invase la città nel 1236. Da qui
in poi Cordova servì da base a varie congiure cristiane per la riconquista
di Granada. Fu a Cordova che la regina Isabella affidò a Cristoforo Colombo
l'incarico per la prima spedizione verso le indie che portarono alla
scoperta da parte dell'esploratore genovese del nuovo mondo.
Da allora in poi la città seguì le
sorti dell'impero spagnolo.