La leggenda vuole che Siviglia sia stata fondata
da Ercole, così come è scritto su una delle porte di ingresso alla città:
"Ercole mi edificò, Cesare mi cinse di mura e il re santo mi conquistò".
Certo è che ci fu la dominazione
Romana (famosa è la battaglia tra i Romani e i Cartaginesi ad Alcalá del
Fiume, nelle vicinanze di Siviglia, nel 206 AC) che fondarono la prima
colonia romana, Italica, poi denominata Julia Romula Hispalis.
Nell’anno 411 DC la provincia romana di
Baetis, l’odierna Andalusia e Murcia fu conquistata dai vandali del Re
Gonderico che secondo la legenda fu ucciso da un fulmine mentre stava per
profanare la Basilica contenente i resti di San Vincenzo.
L’invasione barbarica duro sino al 429
DC, periodo in cui lasciarono la zona per la Tunisia alla ricerca di nuove
conquiste.
La città venne poi conquistata dai
Visigoti, periodo che coincise con l’avenuta al trono dell’imperatore
Giustinianoi (527-565 DC.) in Constantinopoli.
La città assume importanza urbanistica
in particolare nel periodo islamico, nel 712, quando la città viene chiamata
Isbiliya (nome arabo di Siviglia) e soprattuto a metà del secolo XII,
periodo in cui viene costruita la Moschea Maggiore il cui minareto (La
Giralda) costituisce oggi il simbolo della città.
Alla caduta della dominazione islamica
la città passa alla Corona di Castiglia per opera del Re Fernando III, 1248.
Con Pietro I, che vi fece costruire la
sua sontuosa residenza, lo splendido palazzo di Alcazar, inizia il periodo
della riconversione delle moschee in luoghi dedicati al culto cristiano. La
Moschea Maggiore viene abbattuta per far spazio alla Cattedrale, simbolo
indiscutibile della Siviglia riconquistata.
Con la Scoperta dell'America Siviglia
diventa città strategica del mediterraneo e viene denominata Porto delle
Indie, il luogo dove arrivano le merci provenienti dalle Nuove Terre. È il
periodo di massima splendore della città con un notevole incremento
demografico, così da diventare la terza città del mondo occidentale.
Nel 1717 a causa dell'insabbiamento del
Guadalquivir, la Casa della Contratacion (emblema commerciale della città)
fu trasferita a Cadice e Siviglia visse un declino, anche causato da forti
epidemie che dimezzarono la popolazione.
Nel XVIII secolo la città diventa
destinazione ideale di viaggio degli intelletuali d’Europa. Da allora la
storia della città si fonde con quella della Spagna intera.