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La zona dove sarebbe nata Copenhagen era usata dalle popolazioni Vichinghe come punto di imbarco per le esplorazioni nei mari europei e nel nord Africa. Ma la storia della città in se è legata alla vita del suo fondatore il vescovo Absalon che visse nel XII secolo, allora consigliere del Re Valdemaro I e Arcivescovo dell’antica capitale della Danimarca, Roskilde, e di Lund in Svezia (nelle vicinanze di Malmø).

Il vescovo Absalon prese le redini di uno stanziamento urbano allora conosciuto come Havn, un semplice centro di pescatori, e ne fece costruire una fortificazione nel 1167 in difesa delle scorrerie dei pirati, creando così una vera e propria cittadella vicino al castello di Christiansborg. Da allora l’attività della pesca si sviluppò notevolmente grazie alla infrastruttura portuale e la città iniziò il proprio sviluppo come importante centro commerciale in tutta la regione baltica, con le sue nuove edificazioni ecclesiastiche, e con una ricchezza urbanistica mai vista prima, divenendo nel 1343 talmente importante da far si che il Re Valdemar Atterdag la scelse come nuova capitale della Danimarca.

La ricchezza di Copenhagen continuò a crescere notevolmente, economicamente e culturalmente e conseguentemente anche in senso politico tanto che nel 1596 la divenne uno dei maggiori centri  d’Europa, caratterizzata anche dal fatto di avere adottato il credo luterano insieme a tutta la Danimarca nel 1526.

Nel 1648 durante il regno di Kristian IV, la Danimarca perde gran parte del suo regno a favore della Svezia.

Copenhagen subì in questo periodo varie incursioni straniere come quelle della Lega Anseatica e degli svedesi nel 1658-59. Il periodo difficile proseguì con la  peste del 1711 e gli incendi del 1728 e 1879.

Nel 1801 una flotta britannica comandata dall'ammiraglio Hyde Parker, si scontrò  contro la flotta della Danimarca-Norvegia ancorata nel porto di Copenaghen. Questa fu la cosidetta Prima Battaglia di Copenhagen. In questa battaglia divenne famoso l'attacco comandato dall'ammiraglio Horatio Nelson che, disubbidendo all'ordine di Parker di ritirarsi, distrusse la maggior parte delle navi danesi i prima che venisse accordata una tregua. I danesi ricordano ancora oggi con odio Nelson.

Nella cosidetta Seconda Battaglia di Copenaghen (16 agosto - 5 settembre 1807) ci fu un attacco navale portato dalla Marina britannica contro Copenaghen allo scopo di catturare la flotta danese ed evitare che finisse nelle mani di Napoleone Bonaparte. La capitale danese venne attaccata senza una preventiva dichiarazione di guerra, creando un terribile precendente. In quelle ore l'esercito danese, sotto il comando del Principe Incoronato (il futuro re Federico VI di Danimarca), difendeva le frontiere del sud contro possibili attacchi francesi e questo rendeva la difesa di Copenaghen piuttosto debole. Le truppe britanniche del generale Arthur Wellesley, Duca di Wellington sconfissero le deboli difese danesi vicino alla località di Køge, a sud di Copenhagen. In pochi giorni Copenhagen si trovò circondata completamente. Gli inglesi offrirono la resa ma i danesi, memori della Battaglia del 1801, rifiutarono con sdegno. La flotta britannica bombardò la città dal 2 al 5 settembre 1807. Il giorno 7 il generale danese Peymann si arrese, consegnando la città e la flotta. Durante il bombardamento più di 2.000 civili persero la vita ed il 30 per cento degli edifici di Copenaghen fu distrutto. Il motivo per cui la devastazione fu così grande, è che a Copenaghen c'era una vecchia linea di difesa, praticamente inutile contro il bombardamento dei britannici.

La Danimarca si riprese solo dal 1830 quando cominciò un lento ma costante sviluppo economico grazie a una nuova classe imprenditoriale con base nel quartiere di Vesterbro. In questo con il libero commercio nacquero numerose banche e società di servizi e di infrastrutture a cui si deve sicuramente il successo dell’odierna Copenhagen.

Quando la città si allargò oltre i bastioni furono costruiti nuovi alloggi intorno ai laghi (Soerne). Prima dell’allargamento della città, il centro storico di Copenaghen era abitato da circa 125.000 persone, fino ad un massimo di 140.000 nel 1870, mentre oggi ne vivono circa 25.000. Nel 1901, Copenaghen si è ulteriormente ampliata Frederiksberg.

Gli equilibri politici, influenzati dallo sviluppo della nuova classe sociale incominciano a rompersi, e la nuova e potente borghesia incominciò a scontrarsi con l’antica nobiltà attraverso la pubblicazione di diversi periodici espressione di un nuovo malessere sociale.

Si assistette anche ad un forte sviluppo culturale attraverso i vari Hans Christian Andersen, il filosofo Søren Kierkegaard, il pittore C.W. Eckersberg, lo scienziato H.C. Ørsted (padre dell’elettromagnetismo) e lo scultore Bertel Thorvaldsen.

Nel 1879 venne firmato l'Atto Municipale, con l’attribuzione di maggiori poteri alla municipalità e con l’istituzione del Consiglio Comunale di Copenhagen. Nel 1848, al pari di altre città europee, i cittadini di Copenhagen inducono il Re a diramare una libera e democratica costituzione per tutta la Danimarca

Nei primi anni del ‘900 la città si sviluppò urbanisticamente per via di una forte crescita demografica. Seguirono nuovi cambiamenti nella scena politica come la concessione del voto alle donne 1908 e il suffragio universale nel 1915. Durante la seconda guerra mondiale, Copenaghen così come il resto della Danimarca, fu occupata dalle truppe tedesche fino al maggio 1945.

Dal dopoguerra la crescita della città diventa inarrestabile grazie in particolare al cosidetto ‘Finger Plan’che dal 1948 divenne il pioniere della moderna pianificazione urbanistica con la costruzioni di notevoli infrastrutture come ospedali, scuole, case e luoghi di commercio disposti a raggio lungo le strade di comunicazione e le linee ferroviarie, con l’inclusione di grosse aree verdi nel centro cittadino. Inoltre, si assiste una forte politica del welfare in materia di case e alloggi per i cittadini.

Lo sviluppo infrastrutturale di Copenhagen continua per tutto il XX secolo arrivando ai giorni nostri con imponenti e importanti costruzioni come il Ponte di Øresund che collega Copenhagen a Malmö in Svezia, facendo della città il centro di una vasta area metropolitana che si estende sulle nazioni danese e svedese.

 

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